Ermete Trismegisto

Ermete Trismegisto - versione latina

Premessa

Nel dizionario filosofico Treccani si legge su Ermete Trismegisto: "Mitico autore dei testi che costituiscono il Corpus hermeticum (o Hermetica) composti durante la tarda grecità alessandrina. L’identificazione con Thoth, il dio egizio dell’astrologia e della scienza, inventore della scrittura, aveva portato all’estensione al dio greco degli attributi della divinità egiziana, facendone un antichissimo e favoloso saggio, in greco Ερμeς τρισμeγιστος (propr. «E. tre volte grandissimo», o μeγας καi μeγαs («grande e grande»)".

Nell'Enciclopedia Garzanti di Filosofia, si legge:"Ermete Trismegisto o Trimegisto, nome dell'autore leggendario cui la cultura antica, medievale e rinascimentale attribuì la paternità di una serie di scritti, in lingua greca e di contenuto filosofico-religioso, noti come “scritti ermetici”. La mitica figura di Ermete Trismegisto (il tre volte grande), nacque dall'identificazione compiuta dalla cultura greco-latina del dio Ermete (Ermes) o Mercurio, messaggero degli dei e guida delle anime dei morti, con il dio egiziano Thoth, scriba degli dei e depositario della sapienza divina che in tempi antichissimi avrebbe appunto rivelato negli scritti attribuitigli. L'opera di questa antichissima figura, accreditata da autorità quali Cicerone, Lattanzio, Agostino, sarebbe consistita nell'insegnare agli egiziani l'uso della scrittura e delle leggi e nel rivelare nei suoi scritti l'originaria sapienza divina attraverso la filosofia ermetica".

In Wikipedia si legge che "Ermete Trismegisto (dal greco antico Eρμeς Τρισμέγιστος, in latino Mercurius ter Maximus) è un personaggio leggendario dell'età ellenistica, venerato come maestro di sapienza e ritenuto l'autore del Corpus hermeticum. A lui è attribuita la fondazione di quella corrente filosofica nota come ermetismo".

Pagine straordinarie sulla vita di Ermete Trismegisto sono state scritte da E.Shurè nella famosa opera "I Grandi Iniziati".

Secondo il pensiero tradizionale (Marsilio Ficino ad esempio) Trismegisto era detto tale, cioè tre volte grande perché era grandissimo filosofo, grandissimo sacerdote e grandissimo re;e lo era effettivamente in una epoca in cui i ruoli potevano coincidere. Egli era "Hermes Triplex", re, filosofo e profeta.

Marsilio Ficino scrisse di Ermete "Egli è detto il primo degli autori di teologia; gli successe Orfeo, secondo fra i teologi dell' antichità: Aglaofemo ch'era stato iniziato all'insegnamento sacro di Orfeo, ebbe come successore in teologia Pitagora, di cui fu discepolo Filolao, il maestro del nostro divino Platone. Vi è quindi una prisca theologia ... che ha la sua origine in Mercurio e culmina nel divino Platone ".

Diodoro nella sua Biblioteca Storica (libro I, 15-16) scrive: "Tra tutti Osiride teneva nel più alto grado di considerazione Ermes, perché fornito di naturale sagacia nell'introdurre innovazioni capaci di migliorare la vita associata. Secondo la tradizione, infatti sono opera di Ermes l'articolazione del linguaggio comune, la denominazione di molti oggetti fino ad allora privi di nome, la scoperta dell'alfabeto e l'organizzazione dei rituali pertinenti agli onori e ai sacrifici divini. Egli fu il primo ad osservare l'ordinata disposizione degli astri e l'armonia dei suoni musicali secondo la loro natura; fu l'inventore della palestra e rivolse le sue cure allo sviluppo ritmico del corpo umano. Inventò anche la lira con tre corde fatte di nervi, imitando le stagioni dell'anno: adottò infatti tre toni, acuto, grave, medio, in sintonia rispettivamente con estate, inverno, primavera. Anche i Greci furono da lui educati nell'arte dell'esposizione e dell'interpretazione, vale a dire l'arte dell'ermeneutica, e per questa ragione gli hanno dato appunto il nome di Ermes. In generale Osiride ebbe in lui il suo scriba e sacerdote: a lui comunicava ogni questione e ricorreva al suo consiglio nella stragrande maggioranza dei casi. Invece di Atena, come credono i Greci, sarebbe stato Ermes a scoprire la pianta dell'ulivo."

Anche Platone menziona Thoth:

- "Ho sentito dire che Naukratis, in Egitto, era sede di uno degli antichi dei di quel paese, quello il cui uccello sacro è l'ibis e che si chiama Theuth. Fu lui a inventare i numeri, l'aritmetica, la geometria e l'astronomia, e anche il gioco delle pedine e quello dei dadi, ma soprattutto la scrittura. (Fedro 274c-275b);

- "Poiché un dio o un uomo divino si rese conto che la voce è infinitamente molteplice (in Egitto vi è una leggenda che narra che questi fu Theuth)... "(Filebo, 18b).

Uno dei testi attribuito dalla tradizione ad Ermete Trismegisto il grande sacerdote che portò la scienza iniziatica nell'antico Egitto, è la Tavola di Smeraldo, comparso nel medioevo.

Ad Ermete vengono attribuiti anche altri testi eterogenei denominati 'scritti ermetici' estremamente apprezzati nel Rinascimento non appena vennero tradotti da Marsilio Ficino al quale erano stati consegnati dal monaco Leonardo di Macedonia (alla corte di Cosimo de' Medici). Tra queste opere si segnala il famoso Pimandro (De Potestate et Sapientia Dei) tradotto da Ficino. L'influenza degli scritti ermetici sul pensiero filosofico e la ricerca alchemica è stata grande (Giordano Bruno, Lattanzio....).

Gli scritti ermetici erano stati compilati in età ellenistica dagli Alessandrini, probabilmente attingendo dal corpo degli antichi sacri testi egizi. Si sostiene altresì che lo stesso Mosè attinse una parte del suo sapere dagli scritti di Ermete Trismegisto.

"Con il termine ermetismo si usa denotare una forma di pensiero filosofico e tecnico-operativo caratterizzato da una spiccata sensibilità religiosa che affonda le sue origini nell’antico Egitto e che, a contatto con la civiltà greca classica, apre la strada ad una riflessione che darà origine ad una vasta produzione di carattere filosofico e teologico, che investirà anche l’astrologia, l’alchimia e la magia. Alla figura di Ermete Trismegisto e ad altri personaggi mitici con cui egli viene talvolta identificato, come Germa Babiloniensis, Enoch, o ancora a suoi discepoli, come Aristoteles, Belenus, Flaccus Africus, Harpocration, Thoz Graecus, Thabit vengono attribuiti scritti che saranno poi classificati nel Corpus Hermeticum" (Università di Siena - Facoltà di lettere e filosofia- Manuale di Filosofia Medievale on-line).

L'enciclopedia telematica "Riflessioni.it" pone in evidenza sotto la voce "Ermetismo" che "Secondo i principi dell’Ermetismo, tutte le cose derivano da una Causa Prima o Unica Virtù, che si differenzia in miriadi di forme, che rappresentano la manifestazione, nell’Universo visibile, della capacità plastica di una materia eterea, primordiale, eterna, dalla quale scaturiscono gli elementi e che gli antichi iniziati appellarono Etere, sostanza astrale o Quintessenza. Tutto nell’Universo può essere ricondotto all’unità perché, oltre la molteplicità delle forme visibili, non vi e’ che un Unico Principio, in grado di differenziarsi all’infinito e di riassorbirsi, riconvertendosi in pura essenza e potenzialità. Nelle migliaia di mondi che animano lo spazio infinito, nelle forme armoniose della Natura, come nel corpo dell’uomo, si ripete costantemente la stessa legge, che e’ legge unitaria perché sottesa dall’esplicazione di una Forza Unica e intelligente, eternamente in azione in quanto al di là di ogni umano concetto di relativo e temporale. La strada che porta alla comprensione dell’essenza dell’uomo passa dunque attraverso l’unitarietà dei fenomeni naturali e, quindi, della sublimazione del molteplice nell’unità sintetica dell’Unica Virtù.
Nei tempi antichi esisteva una comprensione delle leggi naturali molto più grande di quella odierna. Gli dei dell’antico Egitto o dell’Olimpo Greco-Romano non furono che figure simboliche, rappresentanti forze naturali colte in varie fasi del processo di creazione e dissoluzione delle forme visibili, le cui epopee o cicli epici celavano la spiegazione di fenomeni complessi, di segreti non altrimenti raffigurabili per menti semplici e poco avvezze ad elaborazioni astratte, ma straordinariamente sensibili alle suggestioni di immagini antropomorfe che riproducevano, in chiave misterica, le gesta di eroi e dei umanizzati.
Il Cristianesimo distrusse gran parte dei tesori della tradizione pagana, segnando come eresiache le antiche dottrine sacerdotali e trasformando l’uomo, re della terra, nel suddito..., sovvertendo gli antichi valori della vita e sostituendo, all’ideale sublime dell’uomo divinizzato e dominatore della Natura, la concezione di un Dio assurdo che, in cambio di un’ipotetica felicità in una dimensione eterna, pretendeva un’esistenza di rinunce, di sofferenze e di dolore."

Scrive Citati sulle pagine del Corriere della Sera che "Siamo abituati a credere che la filosofia occidentale dipenda da alcuni grandi pensatori: Platone, Aristotele, Cartesio, Spinoza, Kant, Hegel. E dimentichiamo l'enorme influenza esercitata da una filosofia apparentemente minore, quella ermetica"(Ermetismo, l'eterna rivelazione Il sommo Trismegisto, il dio che non smette mai di creare il mondo, 26 ottobhre 2011).

Nelle opere di O.M.Aïvanhov si legge anche che l'appellativo si ricollegava alla raggiunta autorità spirituale di Ermete nei tre piani (di qui "tre volte grande"): piano mentale, psichico e fisico. Numerosi commenti Aïvanhov ha dedicato ( vedi nota in fondo a questa pagina) alla tavola di smeraldo ed in particolare alle seguenti frasi:

- "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso";

- "È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida".

Il Corpus Hermeticum è un insieme di 18 trattati:
• I - Discorso di Ermete Trismegisto: Pimandro
• II - Senza titolo
• III - Discorso sacro di Ermete
• IV - Discorso di Ermete a Tat: sul cratere o monade
• V - Discorso di Ermete al figlio Tat: Dio è allo stesso tempo invisibile e il più visibile
• VI - Il Bene esiste solo in Dio e in nessun altro luogo
• VII - Il male maggiore fra gli uomini è l'ignoranza di Dio
• VIII - Niente di ciò che è perisce, bensì sbagliamo a ritenere che i cambiambiamenti siano distruzione e morte
• IX - L'intellezione e la sensazione
• X - Discorso di Ermete Trismegisto: la chiave
• XI - L'intelletto a Ermete
• XII - Ermete Trismegisto a Tat sull'intelletto comune
• XIII - Ermete Trismegisto al figlio Tat: discorso segreto sulla montagna, relativo alla rigenerazione e alla regola del silenzio
• XIV - Lettera di Ermete Trismegiso ad Asclepio: sii saggio
• XV - Mancante.
• XVI - Asclepio al re Ammone: definizioni
• XVII - Senza titolo
• XVIII - Gli impedimenti all'anima prodotti dalle affezioni del corpo

Poi bisogna aggiungere, tra gli altri, gli estratti di Stobeo: Kore Kosmu, ecc.

Le facoltà conoscitive e l'intelletto

"L'uomo oltre alla facoltà conoscitiva tipica di molti esseri ricevette in dono l'intelletto, egli ha ricevuto questo dono da Dio per poterlo conoscere e per poter giungere a lui. Dio formò l'uomo di anima e corpo perchè potesse curare e governare le cose terrene e venerare quelle celesti. Il compito dell'uomo è quindi quello di curare e governare tutto ciò che le cose terrene producono cioè le colture, i pascoli...le relazioni sociali e tutto quello che costituisce il legame fra gli uomini e la parte fatta di acqua e terra, fatto questo, l'uomo deve soddisfare il volere del padre venerando anche gli esseri celesti poichè essi gioiscono dell'ammirazione, dell'adorazione e della reverenza che gli uomini gli mostrano".

Ermete a suo figlio TAT

"Poichè il Demiurgo creò l'interò cosmo non con le mani ma con il Logos, concepiscilo dunque come presente e sempre esistente, creatore di tutto e Uno Solo, che ha plasmato gli esseri per la sua volontà. Questo, infatti, è il suo corpo, che non si può toccare nè vedere nè misurare, che è privo di dimensioni, e che non somiglia a nessun altro corpo. Infatti, non è né fuoco, né acqua, né aria, né soffio, ma tutte le cose derivano da esso. Essendo buono, in effetti, il Creatore non ha voluto dedicare questa offerta soltanto a se stesso, né adornare la terra solamente per sé, bensì ha inviato quaggiù l'uomo quale ornamento del corpo divino, un vivente mortale come ornamento di un vivente immortale. E il cosmo supera i viventi in quanto è sempre vivente, ma l'uomo supera anche il cosmo per la ragione e per l'intelletto. L'uomo, infatti, divenne spettatore dell'opera di Dio, si meravigliò e prese a conoscere il Creatore. Dio dunque, o Tat, distribuì a tutti gli uomini la ragione, ma non l'intelletto, e non per fare dispetto ad alcuni: il dispetto, infatti, non proviene da lassù, ma si forma quaggiù nelle anime di coloro che non possiedono l'intelletto".

Sul futuro dell'uomo

"Le tenebre saranno preferite alla luce, la morte sarà giudicata più utile della vita, nessuno alzerà gli occhi al cielo, l’uomo religioso sarà considerato pazzo e l’ateo assennato, il folle sarà stimato un eroe e il peggiore sarà ritenuto un uomo per bene. Quanto all’anima e a tutti i discorsi che la riguardano, secondo i quali o è nata immortale o presume di conseguire l’immortalità, secondo quello che vi ho spiegato, non solo saranno oggetto di riso, ma saranno anche considerati vacuità. Anzi, credetemi, si stabilirà anche il pericolo di morte per chi si dedicherà alla religione dello spirito. Sarà stabilito un nuovo diritto, una nuova legge; non si sentirà dire o si crederà in coscienza alcunché di santo, di pio o di degno del cielo e dei celesti.
Avverrà una separazione degli dei dagli uomini di cui ci si dovrà addolorare; rimarranno soltanto gli angeli cattivi che, mescolandosi agli uomini, spingeranno con la violenza quei disgraziati a tutte le malvagità indotte dall’audacia: alle guerre, alle rapine, alle frodi e a tutto ciò che è contrario alla natura delle anime. Allora, né la terra riuscirà più a mantenere la sua stabilità, né il mare potrà più essere navigato; il cielo non sarà più percorso dagli astri né il corso degli astri si vedrà più nel cielo; ogni voce divina ammutolirà in un silenzio forzato; i frutti della terra si corromperanno e il suolo non sarà più fertile e l’aria stessa si intorpidirà in un mesto languore.
Questa sarà la vecchiaia che verrà per il mondo: irreligiosità, disordine, confusione di tutti i beni. Quando tutte queste cose saranno accadute, Asclepio, allora il Signore e Padre, il Dio primo in potenza e governatore del dio uno, considerando questi comportamenti e queste colpe volontarie, con la sua volontà che è benevolenza di Dio, opponendosi ai vizi e alla corruzione di tutte le cose e rimediando all’errore, annienterà ogni malvagità o lavandola via con un diluvio o consumandola col fuoco o annientandola con malattie pestilenziali sparse per diversi luoghi e restituirà, quindi, al mondo il suo aspetto originario, perché il mondo stesso sembri degno di adorazione e di ammirazione e Dio, creatore e restauratore di un’opera tanto grandiosa, sia celebrato, dagli uomini che vivranno allora, con frequenti elogi, inni e benedizioni. Questa infatti sarà la rinascita del mondo: un rinnovamento di tutte le cose buone e una restaurazione santissima e solennissima della natura stessa, imposta dal corso del tempo, ma precedentemente da quella volontà che è e che è sempre stata senza inizio ed eterna. Infatti, la volontà di Dio non ha un inizio, essa che è sempre uguale e che, così com’è, è eterna. Poiché la natura di Dio si identifica con l’intento della sua volontà".

 

PREGHIERA A DIO PADRE

Santo è Dio e Padre di tutte le cose. Santo è Dio, la cui volontà si compie per mezzo delle sue potenze.

Santo è Dio, che vuole essere conosciuto ed è conosciuto dai suoi. Santo sei tu, che per mezzo del Logos hai costituito tutti gli esseri. Santo sei tu, di cui tutta la natura è immagine.

Santo sei tu, che la natura non ha formato. Santo sei tu, più forte di ogni potenza.
Santo sei tu, più grande di ogni realtà eminente.

Santo sei tu, superiore ad ogni lode. Tu che sei inesprimibile, indicibile, solo dal silenzio evocabile, ricevi puri sacrifici di pensiero da un'anima e un cuore a te rivolti.

A te chiedo di non errare nella conoscenza della nostra essenza. Ascolta la mia preghiera e dammi forza.
Con questa grazia illuminerò coloro che, miei fratelli e tuoi figli, ancora sono nell'ignoranza.

Io credo e rendo testimonianza: vado incontro alla vita e alla luce.

Benedetto sei tu, Padre. Il tuo uomo vuole contribuire all'opera di santificazione, nella misura in cui lo hai fatto partecipe di ogni potenza.

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Come avviene l'ascensione

*"Tu m'hai istruito su tutto - diss'io - come desideravo, o Intelligenza; ma chiariscimi il modo come avviene l'ascensione. Sul principio, - disse Pimandro - nella dissoluzione del corpo materiale, questo consegna se stesso alla trasformazione; sparisce la forma che tu avevi; il carattere, perdendo la sua forza, è consegnato al dèmone: i sensi tornano alle loro sorgenti e, diventati delle parti, si confondono tra le energie. Le passioni e i desideri rientrano nella natura irrazionale; ciò che resta s'innalza così attraverso l'armonia, abbandonando alla prima zona la facoltà di crescere e decrescere, alla seconda l'industria del male e l'inganno divenuto impotente, alla terza l'illusione ormai incapace di desideri, alla quarta la vanità del comando che non può più essere soddisfatta, alla quinta l'arroganza empia e l'audacia temeraria, alla sesta l'attaccamento alle ricchezze ora senza effetto, alla settima la menzogna insidiosa. E, spogliato così di tutte le opere dell'armonia, giunge all'ottava zona, non avendo più che il suo proprio potere, e canta, con gli esseri, inni in onore del Padre. Quelli che sono colà gioiscono nella sua presenza, ed egli, divenuto simile a loro, ode la voce melodiosa delle potenze che sono al disopra dell'ottava natura e cantano le lodi di Dio. E allora salgono, per ordine, verso il Padre e s'abbandonano alle potenze e, divenuti tali, nascono in Dio. Questo è il bene finale... di quelli che posseggono la Gnosi: divenir Dio".

 

*Ed io, rendendo grazie al Padre di tutte le cose e benedicendolo, mi levai, fortificato da lui ed istruito sulla natura dell'universo e sulla grande visione. E incominciai a predicare agli uomini la bellezza della religione e della Gnosi: "O popoli, uomini nati dalla terra, ingolfati nell'ubriachezza, nel sonno e nell'ignoranza di Dio, siate sobrii, cessate le crapule e svegliatevi dal sonno irragionevole!". Essi m'ascoltarono e si radunarono attorno a me volentieri. Allora aggiunsi :"Perché, o uomini nati dalla terra, voi vi abbandonate alla morte quando vi è dato d'ottenere l'immortalità? Rientrate in voi stessi, voi che foste nell'errore, che languiste lell'ignoranza, allontanatevi dalla luce tenebrosa e partecipate dell'immortalità, rinunciando alla corruzione".

E gli uni, ciarlando, si precipitavano nella via della morte; gli altri, gettandosi ai miei piedi, mi supplicavano d'istruirli. Ed io, ordinando loro di alzarsi, diventai la guida del genere umano, insegnando, coi miei discorsi, come e in che modo potessero salvarsi; io seminai in loro la parola della saggezza, ed essi furono nutriti con l'acqua d'ambrosia. E giunta la sera, cominciando a dileguarsi gli ultimi raggi del sole, ordinai loro di rendere grazie a Dio. E compiute le azioni di grazia, ciascuno tornò a casa sua. E io scrissi in me stesso il beneficio di Pimandro e, possedendo l'oggetto dei miei voti, mi riposai pieno di gioia. Il sonno del corpo produceva la lucidità dell'anima; i miei occhi chiusi vedevano la verità e il mio silenzio era gravido di bene e le parole pronunciate erano semenze di bene. Ecco i beneficii che ricevetti dalla mia intelligenza, cioè da Pimandro, la Ragione suprema; così, per ispirazione divina, io possedevo la verità. E perciò con tutta l'anima e con tutte le mie forze io benedico il divino Padre."

Come è punita l'anima umana

*Tat :- E come è punita, o padre, l'anima umana? Ermete: - Vi è forse un castigo per essa più grande dell'empietà, o figliomio? Vi è forse una fiamma più devastatrice? E quale morso di belva può dilacerare il corpo come l'empietà dilacera l'anima? Non vedi quello che soffre l'anima empia che grida e urla : << Io brucio, io ardo! Che dire, che fare, sventurata, in mezzo ai mali che mi divorano? Sfortunata, io non vedo niente, non intendo niente! >> . Ecco le grida dell'anima punita; ma essa non entra in corpi di bestie come credono i più e come tu pure credi, o figlio mio: questo è un gravissimo errore. Il castigo dell'anima è tutt'altro. Quando l'intelligenza è diventata dèmone e, dietro gli ordini di Dio, ha preso un corpo di fuoco, essa entra nell'anima empia e la flagella con la sferza dei suoi peccati. Da questi flagellata, l'anima empia si precipita allora negli assassini, nelle ingiurie, nelle bestemmie, nelle violenze d'ogni specie e in tutte le malvagità umane. Invece l'intelligenza, entrando nell'anima pia, la conduce alla luce della Gnosi . Un'anima simile non è mai sazia d'inni e di benedizioni per tutti gli uomini, e, facendo del bene con le parole e con le opere, rassomiglia a suo padre. Bisogna dunque render grazie a Dio, figlio mio, e domandargli una buona intelligenza. L'anima cangia di condizione in meglio, ma non in peggio.C'è una comunione con le anime: quelle degli Dei comunicano con quelle degli uomini; queste con quelle degli animali . Le più forti si prendono cura delle più deboli; gli Dei degli uomini, gli uomini degli animali irragionevoli, e Dio di tutto, poiché egli sorpassa tutto ed ogni cosa gli è inferiore. Il mondo è sottomesso dunque a Dio, l'uomo al mondo, gli animali all'uomo, e Dio è sopra a tutto e abbraccia tutto. Le energie sono quasi i raggi di Dio; i raggi del mondo sono le creazioni; i raggi dell'uomo sono le arti e le scienze. Le energie agiscono attraverso il mondo e sull'uomo mediante i raggi creatori; le creazioni agiscono mediante gli elementi, l'uomo mediante le arti e le scienze. Questo è il regime universale, conseguenza di una sola natura e di una sola intelligenza. Poiché nulla è più divino e più potente dell'intelligenza né più valido ad unire gli Dei agli uomini e gli uomini agli Dei Essa è il buon démone: l'anima fortunata ne è ripiena, l'anima infelice ne è priva".


Ogni sole è un pensiero di Dio

"Ascoltate voi stessi e guardate nell'Infinito e dello Spazio e del Tempo. Là echeggiano il canto degli Astri, la voce dei Numeri, l'armonia delle Sfere.
Ogni sole è un pensiero di Dio e ogni pianeta un modo di questo pensiero. È per conoscere il pensiero divino, anime, che voi scendete e risalite penosamente la via dei sette pianeti e dei loro sette cieli.
Che cosa fanno gli astri? Che cosa dicono i Numeri? Che cosa volgono le Sfere? O anime perdute e salvate, essi dicono, essi cantano, essi volgono i vostri destini!

 

Tavola di smeraldo

La Tavola di Smeraldo è stata tradotta dall'arabo in latino nel 1250. I Precetti furono trovati, prima dell'era cristiana, in una tomba egizia, iscritti su una tavola di smeraldo.

Scrisse Eliphas Levi che essa contiene "l'unità dell'essere e l'unità delle armonie, sia ascendenti che discendenti, scala progressiva e proporzionale del Verbo; la legge immutabile dell'equilibrio e il progresso proporzionale delle analogie universali..."

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Testo

Questo è vero senza menzogna, certo e verissimo.

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una.

E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica per adattamento.

Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice.

Il padre di ogni telesma, di tutto il mondo è qui. La sua forza è intera se essa è convertita in terra

Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria

Egli sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori

Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te

È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida

Così è stato creato il mondo

Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui

È perciò che sono stato chiamato Ermete Trimegisto, possedendo le tre parti della Filosofia del mondo intero

Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è compiuto e terminato.

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Smaragdina hermetis tabula
Verum sine mendacio, certum et verissimum

Quod est inferius est sicut quod est superius, et quod est superius est sicut quod est inferius ad perpetranda miracola Rei Unius. Et sicut omnes res fuerunt Uno, meditatione Unius: sic omnes res natae fuerunt ab hac Una re adaptatione. Pater eius est Sol, mater eius Luna. Portavit illud ventus in ventre suo. Nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habes gloriam totius mundi. Ideo fugiet a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis, quia vincet omnem rem subtilem; omnemque solidam penetrabit: SIC MUNDUS CREATUS EST. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiae totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis.


La legge di affinità o di attrazione

La legge di affinità o di attrazione oggi conosce una particolare notorietà presso il grande pubblico grazie ad alcuni autori americani: Ester Hicks e Jerry Hicks. Ha per oggetto la legge di affinità anche il volume "The Secret" - Il Segreto di Rhonda Byrne. Parimenti, il film A What the Bleep Do We Know!? ha contribuito a diffondere la conoscenza di questa problematica. Ma già nell'antichità (Upanishad) essa era ben nota:

"Siete ciò che è il vostro desiderio più profondo.
Così come è il vostro desiderio,
così è la vostra intenzione.
Così come è la vostra intenzione,
così è la vostra volontà.
Così come è la vostra volontà,
così sono le vostre azioni.
Così come sono le vostre azioni,
così è il vostro destino.
(Brihadaranyaka Upanishad IV.4.5)

Nel Vangelo di Matteo si legge «Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano. Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore».

In una visione spirituale, la consapevolezza della legge di affinità non dovrebbe sospingere l'uomo ad una ricerca ancora più intensa dei beni materiali. E' stato detto, infatti, che "ponendo attenzione sul fatto di acquisire ricchezze materiali, si rafforza l'idea pericolosa che se non sei felice e in pace nella tua vita dipende da quello che possiedi o fai e da come altre persone ti vedono. Eppure, quasi tutti i grandi Maestri spirituali attraverso i tempi hanno detto che se sei felice dipende, in ultima analisi, da come ti senti al tuo interno, non dal fatto che hai una automobile più bella o un lavoro meglio retribuito. Dire alle persone che possono raggiungere la felicità attraverso l'acquisizione di più cose rafforza solo la mentalità che ci conduce a estrarre sempre di più dal nostro pianeta ...The Secret avrebbe potuto veicolare un messaggio spirituale più potente, se avesse aiutato le persone a prendere coscienza di ciò" (http://www.peterrussell.com).

Anche per Aïvanhov, la legge di affinità svolge un ruolo fondamentale ma non al fine di ottenere il successo materiale o sociale, ma per la trasformazione interiore e per realizzare Alti Ideali a beneficio della collettività.

Afferma Aïvanhov: "Non riuscirete mai ad ottenere grandi cambiamenti nella vostra vita psichica finchè non avrete appreso il magico segreto della legge di affinità. Tutti i sentimenti che provate hanno una determinata natura e, grazie alla legge di affinità, vanno a risvegliare nello spazio altre forze di uguale natura che si dirigono verso di voi. Se nutrite sentimenti cattivi, attirerete influenze negative; se i vostri sentimenti sono buoni, attirerete benedizioni. Così potrete attingere tutto quello che desiderate dai grandi serbatoi dell'universo, a condizione di emanare e di proiettare pensieri e sentimenti della stessa natura di ciò che desiderate. I pensieri e i sentimenti determinano in modo assoluto la qualità degli elementi e delle forze che saranno risvegliati molto lontano, in qualche luogo dello spazio, e che prima o poi arriveranno fino a voi. La legge di affinità è la chiave più grande della realizzazione spirituale."

Aggiunge Aïvanhov: "Volete sapere dove andrete lasciando questo mondo? È molto semplice: in modo del tutto naturale, sarete attratti dalle regioni verso le quali avrete diretto i vostri desideri durante tutta la vita. Se i vostri desideri sono stati molto elevati, andrete nelle regioni della luce; se sono stati vili e bassi, andrete a raggiungere le tenebre. Dalla buona comprensione di questa legge dipende il vostro destino. Se alcuni fra voi mettono le proprie energie per chiedere l’intelligenza, l’amore e la bellezza, stiano assolutamente certi che nessuna forza sarà in grado d’impedire loro di raggiungere la regione cui aspira il loro cuore. Rifiutando l’idea di un'altra vita oltre quella terrestre, quanti uomini e donne si permettono ogni genere di azioni disoneste e criminali per soddisfare le proprie bramosie! Pensano che con le loro astuzie e i loro calcoli, se la cavino bene. La verità è che si sbagliano di grosso, e a causa della loro ignoranza si preparano spesso terribili sofferenze nell’altro mondo."

Le Leggi della Morale Cosmica - La manifestazione della legge di affinità nel macro e microcosmo Si suggerisce su questa tematica la lettura del volume "Le Leggi della Morale Cosmica" (Si raccoglie ciò che si semina).

"I contadini sono stati i primi moralisti", dichiara Omraam Mikhaël Aïvanhov,"quando non seminano, non si aspettano nessun raccolto, e se piantano dell'insalata, sanno che non raccoglieranno delle carote. Allora perché un uomo che semina odio e discordia dovrebbe sperare di raccogliere amore e pace? Per avere un palazzo di marmo, non si utilizzano dei mattoni. Per avere un corpo sano, non ci si ciba di alimenti avariati. Come possiamo quindi pensare di avere una psiche solida, resistente, un'intelligenza limpida ed un cuore generoso, se continuiamo incessantemente ad agitare pensieri e sentimenti disordinati, avvelenati dall'avidità o dal rancore? È indispensabile essere selettivi con i pensieri e i sentimenti, esattamente come lo si è con il cibo o con la costruzione di una casa... Le leggi che governano la nostra psiche sono identiche a quelle che sono state scoperte negli altri settori della natura e della tecnica. La morale non è stata inventata né dagli uomini né dalle società, poiché la morale è insita ovunque nella natura, e costituisce il prolungamento delle leggi naturali nell'ambito della nostra psiche".

Indice
1. Legge della causa ed effetto: Come avrete seminato, così raccoglierete 2. L'importanza della scelta. Ricercare l'impegno e non il piacere 3. L'attività creativa come strumento di evoluzione 4. La giustizia 5. La legge di affinità (1): la pace 6. La legge di affinità (2): la vera religione 7. Leggi della natura e leggi morali 8. La reincarnazione 9. Non fermatevi a metà strada! 10. Saper utilizzare le proprie energie 11. Come ottenere la quintessenza 12. La morale della sorgente 13. Perché ricercare dei modelli lassù 14. Attraverso i suoi pensieri e i suoi sentimenti, l'uomo è creatore nel mondo Invisibile 15. "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto..." 16. Non interrompete la connessione 17. "Se sei luce, andrai verso la luce" 18. La questione del doppio. Le nuove registrazioni 19. La morale assume tutta la sua importanza nel mondo dell'aldilà 20. Il miglior metodo pedagogico: l'esempio 21. "Se qualcuno ti colpisce su una guancia..."

Nel libro Il Tao della Fisica" Fritjof Capra" elenca una vasta serie di "affinità" tra il quadro che sembra emergere dalla fisica contemporanea e gli insegnamenti delle religioni orientali (Induismo, Buddhismo, Taoismo) e i relativi sistemi filosofici. L'universo sarebbe la manifestazione di un unico campo astratto di intelligenza universale, che darebbe origine ad ogni forma e le sue parti sarebbero intimamente connesse a formare un grande organismo unitario. In questa visione, importanza decisiva viene attribuita alle onde e al concetto di vibrazione, che sostituisce il concetto tradizionale e statico di materia". Cfr. Bruno E.G. Fuoco, Il codice delle Leggi morali, approccio olistico al cambiamento!

2011
L'approccio olistico riconosce che un Codice Morale è iscritto nel tessuto stesso della Natura e del cosmo: qualunque cosa facciamo influisce su tutto ciò che ci circonda, sulla Rete della vita! Questa affermazione coerente con la visione della realtà offerta dalla fisica quantistica, è conforme anche all'approccio spirituale secondo il quale gli eventi della nostra vita sono correlati al nostro mondo interiore. Ma quali sono i contenuti di questo Codice Morale? Tramite quali leggi, le nostre intenzioni, i nostri pensieri e sentimenti, possono avere una forza progettuale sulla nostra vita? Secondo quale leggi gli eventi concreti della vita possono essere ricondotti al nostro mondo interiore? Quali argomentazioni, in questa materia, possono essere tratte dal pensiero scientifico emergente ? Quali nuovi paradigmi concettuali e comportamentali possiamo estrarre, anche sul piano degli interessi collettivi, da questa visione della vita? Al fine di offrire una risposta a questi interrogativi, l'autore ricostruisce, sulla base delle filosofie spirituali, il catalogo completo delle Leggi Morali intese quali leggi operanti fisicamente nella nostra vita. La conoscenza di queste leggi dovrebbe essere alla base dei processi individuali di scelta, di una sana educazione civica e di un nuovo modo di partecipare al cambiamento del mondo in cui viviamo.

www.codiceolistico.it

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