Omraam Mikhaël Aïvanhov
La vita e le opere - parte terza

Omraam Mikhaël Aïvanhov




La musica delle sfere

Nel 1916, si verifica un evento straordinario, durante una meditazione, Mikhaël intende la musica delle sfere. Descriverà, molti anni dopo, questa esperienza, con le seguenti parole: "Esiste un mondo di armonia, un mondo eterno dal quale sono uscite tutte le forme, tutti colori, tutta la musica, tutta la bellezza e io sono entrato in questo mondo, una esperienza indescrivibile; io ero uscito dal mio corpo e ho creduto che mi sarei polverizzato, disperso nello spazio. Ho ascoltato l'armonia delle sfere per qualche secondo, ho vissuto, ho visto, ho sentito come cantava l'Universo intero. Le pietre, gli alberi, le montagne, i mari, le stelle, i soli e tutte le creature cantavano in una armonia talmente grandiosa, talmente sublime...Era meraviglioso. Si, non ci sono parole per esprimere questa sensazione. Sono istanti molto rari ed io considero un privilegio averli vissuti...Questa esperienza mi ha donato un criterio, un modello, una misura assoluta, un punto di partenza per comprendere e collocare ogni cosa. Per me tutto è stato determinato da questa illuminazione" (Armonia e salute - coll. izvor, cfr. pure Frenette, op.cit., cap.6 - L'illuminazione; G.Feuerstein op.cit. pagg.40-44).

La straordinaria esperienza vissuta, e il grande desiderio di perfezionamento lo conducono verso i 16 anni ad attraversare anche momenti di scoraggiamento in quanto Mikhaël avrebbe voluto progredire in modo ancora più spedito. Infatti, animato da un grande ideale Mikhaël prega il Cielo affinchè gli invii una guida spirituale, un Maestro.

A differenza di quanto accade in occidente, ove la figura del Maestro è accettata soprattutto nel campo delle arti e di alcune professioni, in oriente, invece, "avere un Maestro spirituale è stato sempre considerato come una delle più grandi ricchezze e coloro che scelgono un cammino spirituale sono capaci di sacrificare tutto ciò che possiedono per trovare un vero Maestro" (Frenette in op. citata pag.57).

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L'incontro con il maestro Deunov

Nel 1917, avviene l'incontro determinante: quello con Peter Deunov, il quale si trovava a Varna in esilio. Deunov aveva fondato nel 1900 la Fratellanza Bianca Universale ed aveva un nutrito numero di discepoli ma, a causa del suo pensiero religioso era stato mandato in esilio.

Deunov che aveva il nome spirituale di Beinça Douno (www.vega.bg/~beinsa_douno) aveva composto i canti, la paneuritmia, ed aveva elaborato i metodi e gli esercizi di base della Fratellanza, da lui diretta poi fino alla sua "morte"avvenuta nel 1944. Evidenziamo che la parola "morte", per coloro che hanno una visione spirituale, a ben vedere, è impropria.

Deunov stesso, dirà "relativamente all'Insegnamento che io trasmetto, non dite che è stato inventato da un qualsiasi Deunov, ma dite che è l'insegnamento della fratellanza della Luce". La Fratellanza Bianca Universale è l'unione di tutti gli spiriti che vivono nella bontà, nella saggezza, nell'amore, nella verità al servizio di Dio. La sua sede non è in qualche luogo della terra presso un certo popolo ma dappertutto dove le anime sentono di appartenere a questa immensa famiglia divina e umana (Frenette op.cit.pag.77).

Anche Aïvanhov più tardi dirà: "Quanti ve ne sono che lavorano alla creazione di condizioni favorevoli per i figli di Dio? Quando ve ne saranno in quantità sufficiente, le forze tenebrose che per il momento agiscono liberamente a causa delle ambizioni umane, saranno imprigionate e assorbite dal centro della terra. Questo concetto è rappresentato nell'Apocalisse dall'Arcangelo Michele che sottomette il drago. L'Arcangerlo Michele è un'entità reale e sarà lui il capo dell'egregore formata dagli iniziati e dai discepoli della Fratellanza Bianca Universale e quando dico "discepoli della Fratellanza Bianca Universale" intendo tutti coloro che lavorano per la luce, a qualunque religione o movimento spirituale essi appartengano"(conferenza del 16 aprile 1960 riportata in I Frutti dell'Albero della Vita - opera omnia).

Mikhaël è felice dell'incontro con Peter Deunov, ora il suo percorso spirituale può prendere una strada precisa con la guida di un Maestro! (cfr. Hommage a Peter Deunov).

Nel 1919, il Maestro Peter Deunov, terminato l'esilio, ritorna a Sofia e Mikhaël lo segue, ed è così che Peter Deunov nota ben presto l'amore, la devozione, lo spirito di sacrificio, l'ammirazione e la venerazione che il giovane discepolo gli manifestava. Il Maestro vegliava su di lui e lo proteggeva nelle sue esperienze spirituali (Lejbowicz, op.cit-pag.27).

Mikhaël si iscrive alla Università di Sofia, ai corsi di pedagogia, filosofia e psicologia, ottiene il diplioma che poi gli permette di diventare professore e direttore di un Istituto Pedagogico a Sofia.

Mentre si avvicina la seconda guerra mondiale, Deunov ha il presentimento che il suo movimento in Bulgaria, che aveva già raggiunto una grandissima espansione (più di quarantamila discepoli) sarebbe stato vietato e manda il suo discepolo in Francia nel 1937 allo scopo di sviluppare e garantire la continuità e la diffusione dell' Insegnamento (Lejbowicz, op.cit-pag.29).

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L'insegnamento di Deunov e l'Era dell'Acquario
La Fratellanza Bianca Universale e la missione di Michele
Il Kali Yuga

Omraam Mikhaël Aïvanhov - l'insegnamento della Fratellanza Bianca Universale Deunov sosteneva, nel 1914, che aveva avuto inizio l'era dell'Acquario) l'epoca rappresentata simbolicamente da un vecchio Saggio che versa l'acqua e cioè una nuova saggezza, una nuova linfa vitale per l'umanità; durante questa epoca il Terzo Testamento (Feuerstein op.cit. pag.255) sarebbe stato rivelato all'umanità ("Voi siete dèi",Vangelo di Giovanni 10.34 - coll. sintesi).

La missione di Deunov doveva essere quella di aiutare la nascita di un nuovo ciclo spirituale nell'ambito del quale le verità di sempre, quelle dei Vangeli e di tutti i grandi Testi Sacri sarebbero state finalmente comprese e realizzate concretamente grazie alla diffusa conoscenza ed alla applicazione costante dei metodi impartiti dalla scienza iniziatica. Doveva, invece, essere compito di Aivanhov, approfondire ed esprimere compiutamente la nuova direzione spirituale ed incarnare tale finalità, estremamente concreta e nel contempo elevata: il suo Insegnamento si caratterizzerà, infatti, sia sul piano del linguaggio, particolarmente semplice e accessibile anche nel trattare le verità più elevate, sia sul piano dei metodi iniziatici innumerevoli e argomentati per venire incontro alle diverse caratteristiche soggettive dei singoli individui (La nuova Terra). Pertanto, l'ideale che anima Deunov e Aïvanhov è quello di aiutare l'umanità a realizzare sulla terra e nei comportamenti dei singoli, gli ideali divini affinchè possa al più presto realizzarsi una nuova età dell'Oro che tutti i profeti, i santi e gli uomini di buona volontà invocano da secoli!

Sigla dell'Insegnamento di P.Deunov e d'O.M. Aïvanhov Costituiva presupposto fondamentale ed indispensabile di queste aspirazioni elevate, vivere una vita santa ed esemplare. Occorre osservare che mentre la cultura accademica concerne e coinvolge, esclusivamente, l'intelletto della persona, la cultura iniziatica concerne e coinvolge tutte le componenti dell'uomo (spirito, anima, intelletto, cuore e volontà) ed implica una coerenza profonda tra vita vissuta, i pensieri,i sentimenti e le parole pronunciate.

L'orientamento concreto del sapere iniziatico di Mikhaël rivolto alla realizzazione nella materia e non al ritiro ascetico, cui abbiamo prima accennato, troverà definitiva consacrazione nel nome "Omraam"assegnatogli nel 1959 in India: "Omraam è il simbolo di tutto un processo di concretizzazione: l'idea invisibile, impalpabile che deve incarnarsi sulla terra affinchè il mondo intero possa vederla e toccarla ". In questo nome si trovano riuniti i due processi: Om che rappresenta il solve e Raam che rappresenta il coagula (Feurstein op.cit pag.79; Album de photos - pag 64).

E', quindi, agevole comprendere la grande ammirazione di Aïvanhov per Ermete Trismegisto. Costantemente, il Maestro infatti si sofferma sulle parole che racchiudono i segreti iniziatici della realizzazione che Ermete ha scritto nella Tavola di Smeraldo: "ciò che in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso "(cfr.Gli splendori di Tiferet - opera omnia; cfr. L'Armoni - cap.VI "Come il pensiero si concretizza nella materia").

Sia Deunov che Aivanhov riconducono il loro Insegnamento al Maestro di tutti Maestri, Melkisedec il realizzatore della pace e della giustizia. L'ordine di Melkisedec rappresenta la vera Tradizione dell'Amore, della Saggezza, e della Verità già manifestatasi anche nei Vangeli in quanto Gesù, come risulta dai testi sacri, apparteneva all'Ordine di Melkisedec.

In tutto il corso della sua attività, Aïvanhov non ha mai cessato di esortare i suoi discepoli a partecipare con il cuore e con il pensiero a questo grande lavoro cosmico di realizzazione a cui partecipano tutti gli esseri di luce e gli uomini di buona volontà.

Dirà ancora Aïvanhov: "Solo l'Arcangelo Michele è in grado di vincere...con l'aiuto del suo esercito, realizzerà ciò che da secoli le moltitudini implorano dal Creatore. Ecco perchè dobbiamo collegarci all'Arcangelo Michele, chiedergli la sua protezione e la possibilità di operare con lui per accrescere la sua vittoria. La luce trionferà sulle tenebre: è stato predetto e così sarà. Perchè non partecipare a quell'evento? I figli di Dio che saranno iscritti nel numero di coloro che avranno partecipato al combattimento dell'Arcangelo Michele, il Genio del Sole, questa potenza di Dio tra le più luminose, riceveranno il bacio dell'Angelo del fuoco. Tale bacio non li brucerà ma li illuminerà!".

E' interessante notare che anche Rudolf Steiner in numerose conferenze (Rudolf Steiner, in Massime antroposofiche-editrice antroposofica, pagg.53 e segg) si sofferma sul nuovo ciclo spirituale, sulla nuova era micaelica, e cioè sulla missione di Michele affermando che in questo ciclo spetta a Michele mostrare concretamente all'uomo la via per raggiungere il Cristo: "I veri pensatori sono coloro che servono Michele che essi considerano come il reggitore del pensiero cosmico. Michele infatti libera i pensieri dal giogo del cervello e gli apre il mondo del cuore...In lui l'immagine del mondo diviene rivelazione piena di saggezza che svela l'intelletto del mondo quale divina azione universale. In questa azione universale, vive la sollecitudine del Cristo per l'umanità; mediante la rivelazione universale di Michele, tale sollecitudIne può così rivelarsi al cuore degli uomini".

Anche l''ultima conferenza tenuta da R.Steiner nel 28/9/1924, consultabile on line in questa pagina, è dedicata all'Arcangelo Michele: "Dobbiamo sradicare dall'anima tutta la paura e il timore di ciò che il futuro può portare all'uomo. Dobbiamo acquisire serenità in tutti i sentimenti e sensazioni rispetto al futuro. Dobbiamo guardare in avanti con assoluta equanimità verso tutto ciò che può venire. E dobbiamo pensare che tutto ciò che verrà ci sarà dato da una direzione del Mondo piena di sapienza. Questo è parte di ciò che dobbiamo imparare in questa era: a saper vivere con assoluta fiducia nell'aiuto sempre presente del Mondo Spirituale.. Discipliniamo la nostra volontà e cerchiamo il risveglio interiore tutte le mattine e tutte le notti" (R.Steiner).

Anche i testi sacri dell'India contengono indicazioni significative sull'epoca nella quale viviamo denominata "Kali yuga" ovvero età del ferro, per evidenziare che in questa epoca l'umanità ha raggiunto un punto pericoloso di allontanamento dal Cielo, dalla spiritualità, dal proprio Sé superiore. Secondo questi testi sacri dopo l'età del ferro si sarebbe realizzata una nuova età dell'oro grazie all'intervento di un grande essere che dovrà discendere sulla terra aiutato da altri discepoli (Kalki-avatar).

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Mikhaël e l'arrivo in Francia

"A Parigi, a partire dal Gennaio 1938, Mikhaël Aïvanhov tiene conferenze pubbliche che lasciano tutti stupiti e che fanno affluire un auditorio molto numeroso ma troppo eterogeneo e mutevole per assicurare continuità e stabilità all'opera che egli vuole realizzare. Così, molto rapidamente, si riunisce attorno a lui un certo numero di discepoli più assidui. Essi formano a Sèvres un piccolo centro (Izgrev) che funziona mettendo in pratica nella vita di tutti i giorni l'insegnamento ricevuto"( Lejbowicz in op.cit.). Da Izgrev passeranno a poco a poco altri gruppi e si formeranno altri centri in Francia (www.fbu.fr) e all'estero; i congressi si moltiplicheranno anche in altre regioni, riunendo persone desiderose di scoprire un nuovo modo di vivere insieme, tessendo fra di loro un legame sincero. Nel 1952 si svolge il primo incontro fraterno al Bonfin nei pressi di Frejus e nel 1959 si fonda il centro Videlinata (www.videlinata.ch) nei pressi di Vevey in Svizzera. Un altro centro fraterno importante si costituirà in Canada francese.

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Il viaggio in India e le rivelazioni
Il nome Omraam

Nel febbraio 1959, fratello Mikhael, come era semplicemente chiamato dai suoi discepoli, parte da solo per l'India dove rimane un anno intero (Album de photos pag.56). Trascorre un lungo periodo in meditazione nel Nord del paese dove incontra il grande santo Maharaj Nimcaroli Babaji con cui ha molti incontri e con cui vive momenti di intensa comunicazione spirituale. Babaji lo presenta agli altri come "The French sadhu, a yogi and a great saint"cioè "L'asceta francese, uno yogi e un grande santo". Nimcaroli lo invita al suo ashram a Nainital dove Aïvanhov approfondisce lo studio di testi sacri hindu ( Lejbowicz in op.cit.).

Lasciata Nainital, visita l'India, si reca presso molti ashrams, dai più famosi ai più umili. Incontrerà il lama Anagarika Govinda, Shivananda a Rishikesh, i discepoli di Ramana Maharshi, Ma Ananda Moyi a Calcutta, il grande Nityananda Maharaj famoso per la sue doti straordinarie di chiaroveggenza e saggezza. Nityananda, dirà "Ha il cuore puro, la pace è nella sua anima e tutti i poteri gli sono stati dati". Poi aggiunge alcune parole sulle incarnazioni precedenti di Aïvanhov nell'antica India. Anche altri chiaroveggenti gli confermeranno, in seguito, le rivelazioni sulle sue precedenti reincarnazioni in India. In un tempio dell'Himalaya, Aïvanhov riceve il nuovo nome di Omraam.

I discepoli che si recano il 9 febbraio 1960 all'aeroporto di Orly per accoglierlo, rimangono stupiti nel vederlo profondamente cambiato anche sotto l'aspetto fisico. Straordinaria era la somiglianza con il viso del suo Maestro (Peter Deunov) quasi a suggellare la profonda continuità dell'Insegnamento.

Da quel giorno, i discepoli cominciano spontaneamente a chiamarlo Maestro:"Omraam Mikhaël Aïvanhov era stato riconosciuto Maestro dai grandi Maestri dell'India""(Lejbowicz in op.cit).

Ma l'attitudine fraterna di Mkhael non mutò mai. Affermava, infatti:"nessun testo sacro dice "Diventate perfetti come Guatama Buddha o come Mosè o come Gesù Cristo, o come Zoroastro o come Maometto...No, tutti dicono:"Diventate come Dio!" Ed è in questo aspetto illimitato che gli uomini possono trovarsi...il Maestro eleva la coscienza dei discepoli, non li ferma alla sua persona ma li innalza fino a Dio..."(Che cos'è un Maestro spirituale - coll.izvor).

Infatti Aïvanhov invita ciascun discepolo a ritrovare il proprio Maestro interiore o uno più grande: Melkisedec, il Maestro di tutti i Maestri e il Sole non evidentemente come corpo fisico ma come simbolo, porta spirituale del Cristo Solare (cfr. Gli splendori di Tiferet).

Aïvanhov ritornerà in India nel 1982 e precisamente a Nuova Deli per un soggiorno di due mesi. Incontra in questa circostanza un famoso maestro Madrassi Baba (Album de photos - pagg.123) il quale lo chiama "Rishi solare". Gli viene poi riconosciuto il simbolo del Brahma Rishi, gli vengono confermate le rivelazioni di Nityananda (1959) e gli vengono lette le parole profetiche dei Purana circa l'arrivo nell'epoca del Kali yuga (l'epoca attuale) di un Rishi solare il cui nome sarebbe iniziato con la M e la seconda lettera con la lettera A e nel corso di un soggiorno nel paese dei Deva avrebbe ricevuto il nome di Omraam.

Nel corso della sua vita, il Maestro ha vissuto nei centri fraterni da lui costituiti e ha viaggiato instancabilmente in vari luoghi della terra con il preciso scopo di proseguire il suo lavoro e di ampliarne il campo di applicazione (Lejbowicz in op.cit.pag.61).

Segnaliamo solo alcuni dei tanti viaggi effettuati.

  • Si reca più volte negli Stati Uniti e nel 1984 incontra il Presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan.
  • Nel 1964 visita l'Italia e la Grecia.
  • Nel 1968 visita Israele (Qumran, Hiifa, il mar di Galilea...) ed in particolare si ferma a Gerusalemme nei luoghi ove avevano vissuto Ietro e Simon Ben Yokai, uno degli autori dello Zohar, incontra poi a Safed grandi kabbalisti.
  • Nel 1969 va in Grecia ove visita alcuni monasteri del Monte Atos, il Tempio di Delfi e l'isola di Patmos, dove S.Giovanni trascorse gli ultimi anni della vita e scrisse l'Apocalisse su ispirazione di Melkisedec (cfr. Commento all'Apocalisse).

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Riflessioni

Con la sua vita esemplare al servizio di un alto ideale, egli ha sempre incoraggiato migliaia di persone ad intraprendere e a proseguire il cammino di perfezionamento spirituale.

"La vita spirituale è una disciplina che richiede molto tempo e sforzi, quindi, se qualcuno inizia ad assicurarvi che seguendolo otterrete facilmente e rapidamente la chiaroveggenza e i poteri psichici (succede anche che alcuni promettono l'Iniziazione in tre giorni!) diffidate! Diffidate ancora di più se per ottenere tali risultati vi chiedono dei soldi. La verità è che i soldi non hanno alcuna utilità nel progredire nella vita spirituale.

Imparare ogni giorno a dominarsi, a pensare agli altri, a legarsi al Signore attraverso la meditazione e la preghiera non costa nulla, è gratuito. Soltanto è un processo molto lungo, e poiché gli uomini sono pigri e vogliono riportare subito dei successi, sono immediatamente attirati da colui che promette loro montagne e meraviglie, anche se questo costa molto caro...Quando si cerca un Maestro bisogna sapere che cosa ci si aspetta da lui. Coloro che si ingannano sulla vera natura di ciò che stanno cercando, inciamperanno sempre su qualcuno che li ingannerà.

Adesso, se avete paura di esservi smarriti, di essere stati lesi da una guida vivente, che cosa vi impedisce di rivolgervi a coloro che hanno lasciato da tempo la terra? Le loro opere sono là, a vostra disposizione...Sotto forme diverse, tutti gli Iniziati, tutti i grandi Maestri dell' umanità, i santi, i profeti, i veri mistici, dicono la stessa cosa. Non credete, quindi, che se vi dico che avete bisogno di una guida è perché mi seguiate...Accolgo coloro che mi seguono perché sono felice di poter aiutare più gente possibile...Se vi parlo in questo modo è perché ciascuno si decida a camminare sulla strada del vero sviluppo. Che trovi la guida a cui possa dare fiducia e che la segua! In tutte le religioni ciascuno può trovare delle guide che lo porteranno verso la sua patria spirituale".

Dalle conferenze tenute da Aïvanhov sono state tratte numerose opere pubblicate dalla casa editrice Prosveta, che le ha tradotte in 21 lingue (Italiano, Tedesco, Inglese, Arabo, Cinese, Spagnolo, Portoghese, Olandese, Danese, Norvegese, Russo, Lituano, Ceco, Rumeno, Bulgaro, Greco, Ebraico ed anche Esperanto, Armeno, Malgascio e Africaans).

Nel giorno di Natale del 1986 lascia serenamente il suo corpo, così come aveva vissuto e nell'ultimo messaggio invita i suoi discepoli a vivere negli ideali divini e a diffondere l'Insegnamento della scienza iniziatica (Feurstein op.cit pag . 99 - 100). Per i discepoli di Aïvanhov, l'anno 1986 non è la fine di una straordinaria esperienza ma la prosecuzione e l'inizio di un nuovo straordinario lavoro.

Importanti informazioni sulla vita di Aivanhov possono essere reperite anche nel sito http://www.fratellanzabiancauniversale.it , nonchè nella novità editoriale 2011:

Omraam Mikhaël Aïvanhov - Per diventare un libro vivente - elementi autobiografici 1 - Un'opera redatta sulla base di estratti dalle conferenze e da documenti di archivio

Gli artisti creano, in una materia esterna a loro, opere che sono esterne a loro; è su questa materia esteriore che concentrano i propri sforzi, e compiono prodigi. Ma vi dirò che, per me, il vero artista è colui che è capace di prendere anzitutto se stesso come materia della propria creazione. Tutti i metodi della vita spirituale sono lì a sua disposizione, per aiutarlo e ispirarlo in questo compito. Nel mondo psichico, noi possiamo essere musicisti, poeti, architetti, scultori, ecc. Nel lavoro del discepolo della Scienza Iniziatica, sono comprese tutte le arti. Che scoperta è stata per me, il giorno in cui ho compreso che potevo lavorare su una materia che non mi era estranea: la mia stessa materia. Perciò, io mi occupo soltanto di scrivere il libro che mi è proprio, vale a dire “me stesso”; non ho mai scritto altro se non il libro che io sono. Direte: «Ma allora, e i suoi libri che noi leggiamo?» Non li scrivo io: ho affidato questo lavoro ad alcune persone. Io mi applico unicamente a scrivere il mio stesso libro, e parlo sapendo che parlare significa anche scrivere. Sì, io parlo sforzandomi di imprimere nelle vostre anime degli scritti celesti. … Anche ciascuno di voi è un libro, un libro che egli stesso sta scrivendo: i suoi pensieri e i suoi sentimenti tracciano i caratteri di una scrittura che si imprimerà nella materia dei suoi corpi sottili. Dunque, diventare un libro vivente: ecco d’ora in avanti un lavoro per voi. Applicandovi in questo lavoro, eserciterete un’influenza benefica su tutti coloro che vi avvicineranno. L’amore fraterno è anche questo.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Indice:

I - Le misteriose vie del destino, II - Un’infanzia fra i monti della Macedonia, III - A Varna, sulle rive del Mar Nero, IV - Apprendistato, V - L’esperienza del fuoco VI - Fino al cuore della rosa, VII - Nella sinfonia universale, VIII - Incontro con il Maestro Peter Deunov, IX - Frantsia: la Francia,X - Nessuna prigione può trattenere lo spirito, XI - Un anno in India: febbraio 1959 - febbraio 1960, XII - Io sono un figlio del sole, XIII - Fra parola e silenzio, IV - Io scrivo soltanto il libro che mi è proprio, XV - Tutta la Creazione mi parla, e anch’io le parlo, XVI - Un ideale di vita fraterna, XVII -Voglio soltanto la vostra libertà, XVIII - Altri vi aiutano attraverso me, XIX - Solo ciò che è irrealizzabile è reale, Documenti

Prosveta 2011 - ISBN 978- 88-95737-12-6 - Pagg. 500 - euro 23,00

 

 

Focus su risorse e opere in lingua italiana

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Pubblicazioni sulla vita e le opere
di Omraam Mikhaël Aïvanhov

( per info » www.prosveta.it)

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Primo film realizzato su Omraam Mikhaël Aïvanhov, intitolato "La présence d'un Maître" DVD - documentario realizzato da "Productions Gamahaé Inc. (Canada)" in francese e inglese.

Altre opere

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Selezione titoli

Afin de devenir un livre vivant - Éléments d'autobiographie I - Prosveta 2009 L.M. Frenette, La vie d'un Maitre en Occident L.M. Frenette, Une nouvelle conscience, selon l'enseignements d'O.M. Aivanhov
Svezda (pseudonimo di Stella Bellemin), Vie et Enseignement du Maître Omraam Mikhaël Aïvanhov en France Frenette Louise-Marie, Omraam Mikhaël Aïvanhov - Il cammino della luce
The teaching of Omraam Michael Aivanhov A. Lejbowicz, O.M. Aivanhov e l'insegnamento della Fratellanza Album de photos

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Focus

Omraam Mikhaël Aïvanhov - Auprès du Maître Peter Deunov
Éléments d'autobiographie II
(in francese).

«Même si la parole d'un Maître spirituel peut être contenue dans des livres, les livres de papier lui paraîtront toujours insuffisants. Il est lui-même un livre vivant et il a besoin que ses disciples deviennent aussi des livres vivants. C'est sur eux d'abord qu'il écrit, c'est dans leur tête et dans leur cœur qu'il dépose les semences de son Enseignement, avec l'espoir qu'elles iront un jour fructifier partout dans le monde. Ainsi, le Maître a écrit un livre que personne d'autre que lui n'aurait pu écrire : moi. Oui, je suis un livre qu'il a écrit.
La terre est si éloignée du soleil ! Mais la distance n'empêche pas le soleil d'écrire sur la terre, et cette écriture, ce sont les pierres, les plantes, les animaux, les humains, auxquels il donne sa lumière, sa chaleur et sa vie. Comme le soleil, le Maître écrivait sur moi à distance. Ce sont des milliers et des milliers de pages qu'il a écrites et qui sont maintenant résumées dans ce livre que je suis. Et puis un jour, il m'a dit : "Maintenant, tu es prêt, tu peux partir". »

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Table des matières:

I. L'émerveillement d'une rencontre II. Un prophète face aux Églises III. Dans la clarté du monde spirituel IV. On m'appelait l'éternel étudiant V. Izgrev, à Sofia VI. Les premiers enseignements de la montagne : le Vitocha VII. Que signifie avoir un Maître ? VIII. Maîtres et disciples tissent ensemble les fils de la vie IX. Des énigmes à déchiffrer X. À Tarnovo XI. « Continue à travailler dans les trois mondes » XII. « Où les hommes vivent en frères » XIII. L'été, dans les montagnes de Rila XIV. Au royaume de la nature vivante XV. Dans le fourneau alchimique XVI. « Tu es construit pour travailler avec les femmes » XVII. « Je possède une pierre précieuse d'une valeur inestimable ».

456 pages, 21 photos et 1 carte - Prosveta Edizioni
Format 14,8 x 21 cm

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Frenette Louise-Marie, Une nouvelle conscience , Selon les enseignements d'Omraam Mikhaël Aïvanhov 2009


Pourquoi cherchons-nous à nous transformer, à améliorer notre vie ? Pour être plus heureux. C’est dans cette perspective que l’auteur décrit, dans un témoignage personnel vivant et imagé, l’impact que peuvent avoir, au quotidien, les idées et les méthodes d’Omraam Mikhaël Aïvanhov.

Ces enseignements répondent aux besoins les plus quotidiens : comment se nourrir consciemment sur tous les plans, comment utiliser les difficultés de la vie, comment élargir son amour, comment préparer un avenir meilleur pour soi-même et pour l’humanité.

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Frenette Louise-Marie, Omraam Mikhaël Aïvanhov -
Il cammino della luce, Edizioni Mediterranee

(Francese, inglese, bulgaro, lituano, spagnolo...info www. lmfrenette.com)

Questa è la prima biografia dettagliata e approfondita di Omraam Mikhaël Aïvanhov, maestro spirituale contemporaneo che ha portato all'Occidente una filosofia solare e universale. Il libro, attraverso gli avvenimenti della sua vita e le prove che ha vissuto, ci fa percorrere le tappe della sua trasformazione; è al tempo stesso biografia, itinerario spirituale e introduzione al suo insegnamento. Nato in Bulgaria nel 1900, rivolto al mondo dello spirito sin dall'infanzia, dopo aver vissuto esperienze mistiche spontanee incontra il suo maestro Peter Deunov a 17 anni. Nel 1937 va in Francia dove diffonde per quasi 50 anni l'insegnamento della Fratellanza Bianca Universale (la parola 'bianca' si riferisce al colore della luce solare che contiene tutti gli altri colori) fino alla sua morte avvenuta nel 1986 a Bonfin, nel sud della Francia. Migliaia di persone in tutto il mondo traggono ispirazione dal suo insegnamento. Dalle innumerevoli conferenze sono stati pubblicati ad oggi settantasette volumi tradotti in più di ventisette lingue. Aïvanhov è stato l'esempio di un insegnamento che collega l'Oriente all'Occidente e che realizza una spiritualità perfetta per il mondo d'oggi

Quest'opera, afferma L.M. Frenette, è al tempo stesso biografia e itinerario spirituale, si rivolge a tutti coloro che sono ispirati dalla vita dei grandi esseri. Omraam Mikhael Aïvanhov, nato in Bulgaria nel 1900, fu un Maestro spirituale eccezionale, un "portatore di luce", un essere fraterno, accessibile, entusiasta, vivificante. Un modello. La sua vita testimonia una perfetta coerenza tra il suo pensiero, le sue parole e le sue azioni. Il suo desiderio più ardente era di essere utile a tutti quelli che incontrava, di illuminarli e accompagnarli sul cammino della loro evoluzione personale, come una guida di alta montagna conduce i suoi compagni verso le vette. Ma soprattutto il suo pensiero costante era la creazione di una vera fratellanza tra gli esseri umani, su tutta la terra. Attualmente quasi tre milioni di volumi tratti dalle sue conferenze, tradotti in oltre venti lingue, sono stati venduti nel mondo. Omraam Mikhaël Aïvanhov è e sarà una fonte di ispirazione in diversi campi: spirituale, filosofico, educativo, letterario, musicale e artistico. "L'amore è della stessa essenza del sole, ritorna quindi al suo luogo di origine e da questo centro riscalda e nutre tutti gli esseri. Piante, fiori, alberi, animali, esseri umani vivono grazie a questo calore che viene da anime piene d'amore" (Omraam Mikhaël Aïvanhov).

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