REPUBBLICA POPOLARE CINESE

CHINEESE NAVY - POPULAR REPUBBLIC OF CHINA NAVY


Lo stemma ufficiale dello ShinanoLo stemma ufficiale dello Shinano

- PORTAEREI -

AIRCRAFT CARRIERS


CLASSE KUTZNESOV

KUTZNESOV CLASS

PORTAEREI LIAONING  (16)

中国人民解放军海军辽宁舰

(VARYAG AIRCRAFT CARRIER)

(INCROCIATORE PESANTE PORTA AEROMOBILI MISSILISTICO)

 

La portaerei Varyag, gemella dell'Admiral Kuznetsov", ora battezzata Lioning, rappresenta la prima vera portaerei "tuttoponte" della Marina Cinese. Acquistata dalla Marina Ucraina ufficialmente come Casinò galleggiante, è diventata il prototipo delle future portaerei della Marina Cinese. Portata dall'Ucraina come una "scatola vuota", senza motori ed armi è da sette anni in bacino di carenaggio per essere completata. I cinesi non sono rimasti con le mani in mano ed hanno provveduto a completare la nave. Nel 2012 c'è stato il primo appontaggio, il 16.11.2016 è diventata operativa per il combattimento e ad inizio del 2017 c'è stata la prima uscita in esercitazione. In parallelo sta nascendo la prima portaerei costruita e progetta totalmente in Cina. A dimostrazione della genesi travagliata della nave rimarrà il cambiamento ciclico del nome, è nata nel 1985 come Riga, nel 1990 è diventata Varyag, nel 2009 è diventata Shi Lang (nome di un ammiraglio cinese) e nel 25.09.2012 è stata rinominata in Liaoning. Nel novembre 2016 l'unità è entrata ufficialmente in servizio.

Il 31 maggio 2018, il gruppo da battaglia comandato dalla Liaoning, formato da due cacciatorpediniere tipo 052C classe Luyang II, un cacciatorpediniere tipo 052D classe Luyang III e due fregate 056A classe Jiangkai II, ha raggiunto la capacità operativa iniziale (IOC).


CARATTERISTICHE TECNICHE

Nave Liaoning (ex Riga, Varyag, Varyag, Shi Lang)
Tipo CV
Cantiere di costruzione Nikolajev, Nosenko 444
Aerei imbarcati 20 Shenyang J-15

12 elicotteri

Impostazione 06.12.1985
Varo 04.12.1985
Entrata in servizio 25.09.2012
Completamento 2011
Lunghezza 304 metri
Larghezza 37 metri
Larghezza ponte di volo 75 metri
Immersione 10.50 metri (media)
Dislocamento 33.000 tonnellate (attualmente)

55.000 tonnellate (standard)

67.000 tonnellate (a pieno carico una volta completata)

Apparato motore attualmente non installato
Potenza -
Velocità 32 nodi (54 Km/h)
Combustibile -
Autonomia 8.000 miglia nautiche
Equipaggio 1980

Lunga fuori tutto 304,5 metri, larga 75 m e con un dislocamento a pieno carico di 60.000/66.000 tonnellate, l'unità appartiene alla categoria delle portaerei dotate di ski-jump (inclinato di 14°) che consente un decollo corto a velivoli ad ala fissa, con atterraggio sul ponte di volo angolato dotato di cavi di arresto, configurazione nota come STOBAR (Short Take-Off But Arrested Recovery). L'isola, che conserva la configurazione generale del Varyag (e quindi del Kuznetsov della Marina russa), è caratterizzata da un complesso di antenne radar e per comunicazioni tutte di produzione cinese (anche se in qualche caso copie di apparati russi). La componente di volo è costituita da 20-26 caccia Shenyang J-15 Flying Shark (copia del russo Su-33), più circa 14 elicotteri del tipo Change Z-18J (AEW) e Z-18F (ASW) o anche del tipo Z-18 (derivato dal francese SA 321 Super Frelon).


STORIA

La Varyag era la seconda portaerei classe Admiral Kuznecov. Varata nel 1988 con il nome di Riga, fu trasferita incompleta all'Ucraina al crollo dell'Unione Sovietica. Successivamente, è stata venduta alla Cina e lì trasferita al rimorchio. La costruzione della Varyag (all'epoca chiamata Riga) fu intrapresa presso il cantiere navale di Nikolayev il 6 dicembre 1985.  La nave fu varata il 4 dicembre 1988 e, alla fine del 1990, ricevette il nome di Varyag, come un famoso incrociatore russo.

Alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, la nave era ancora in costruzione. In pratica, era stata ultimata solo la struttura, ma mancava completamente la parte elettronica. L'unità fu trasferita all'Ucraina, che però non la ultimò mai per mancanza di fondi. Benchè non operativa entrò ufficialmente a far parte della marina Ucraina fino a quando una società di Hong Kong l’acquistò per trasformarla in casinò galleggiante. Ora l’ex portaerei  Varyag sembra destinata a diventare una sorta di “ammiraglia simbolica” della Flotta di Pechino

Nell'aprile 1998, la Varyag fu ceduta dal governo ucraino ad una compagnia cinese chiamata Chong Lot Travel Agency per 20 milioni di dollari americani. L'intenzione era convertire la portaerei in un albergo ed una sala da gioco galleggiante, sul modello di quanto era stato fatto con la Minsk e la Kiev.  Trova quindi conferma il sospetto che l’interesse cinese nei confronti della Varyag (seconda portaerei, mai ultimata, della classe russa Kuznetsov) fosse diretto ad acquisire tecnologie e conoscenza tecniche per realizzare quelle portaerei senza le quali Pechino non può aspirare al ruolo di superpotenza globale né contrastare la supremazia degli USA nel Pacifico. La Cina ha impostato la corsa alla portaerei proprio sui rottami navali acquistando la vecchia portaerei leggera australiana Melbourne (l'ex britannica Majestic della classe Hercules) e la portaelicotteri russa Minsk, tentando poi senza successo di comperare lo scafo della francese Clemenceau. 

Nel 1998 la Cina acquistò dall’Ucraina la Varyag, unità ex sovietica completata per tre quarti ma mai varata. La comperò la società Chinluck di Hong Kong, ufficialmente per farne un casinò galleggiante da ormeggiare a Macao. Una copertura poco credibile perché i fondali dell’ex colonia portoghese sono troppo bassi per una nave da 60.000 tonnellate di stazza e del resto la Chinluck non risulta avere mai chiesto licenze per casinò. Inoltre la nave è costata tra acquisto e spese di trasporto (incluso il complicato passaggio del Bosforo) 30 milioni di dollari, un po’ troppo per un relitto da rottamare per rivendere a peso i materiali metallici. 

In realtà, si ritiene che la Varyag debba essere utilizzata dall'esercito cinese nell'ambito di un programma tendente a sviluppare una portaerei.

Alla metà del 2000, iniziarono le operazioni di rimorchio della nave. Tuttavia, a causa di problemi con il governo turco a proposito del transito della portaerei per lo stretto dei Dardanelli, la Varyag fu portata in giro al rimorchio per 16 mesi nel Mar Nero. I turchi, in particolare, temevano che la grande unità potesse provocare danni ai grandi ponti di Istambul. La situazione si sbloccò solo il primo novembre 2001, quando il transito fu autorizzato. Furono necessarie ben sei ore per l'attraversamento della grande nave. Questo fu reso possibile anche grazie all'opera di 27 navi, tra cui 11 rimorchiatori.

Il passaggio dei Dardanelli si svolse senza incidenti. Tuttavia, il Canale di Suez non permetteva il passaggio della nave, che quindi fu costretta ad uscire dal Mar Mediterraneo attraverso lo stretto di Gibilterra ed a circumnavigare l'Africa.  Dopo un viaggio di 28.200 km alla velocità media di 6 nodi, il 20 febbraio la portaerei entrò in acque territoriali cinesi, ed il 3 marzo arrivò presso il cantiere di Dalian. Nel gennaio 2009, risulta ancora in un bacino di carenaggio presso il medesimo cantiere.

Ufficialmente, i cinesi continuano a ribadire che la nave sarà trasformata in un casinò, ma non è chiaro se l'esercito cinese intenda usare la Varyag come punto di partenza per un programma di portaerei cinese. Non a caso la Varyag si trova ormeggiata non in un porto commerciale ma nella base navale di Dailan dove tecnici e militari hanno studiato la nave in tutti i dettagli e recentemente l’hanno  ufficialmente militarizzata con la colorazione e le insegne della marina cinese, come riferito dal “Jane’s Defence Weekley”.

Pare quindi che Pechino intenda completare e mettere in mare (al costo di almeno mezzo miliardo di dollari) la sua prima portaerei anche se non è ancora chiaro se la Varyag sia destinata a diventare pienamente operativa o se il suo ruolo sarà limitato a nave scuola per addestrare l’equipaggio e i piloti dei jet Sukhoi 27K navalizzati acquistati dai russi. Il programma per dotare la marina di una portaerei pienamente operativa entro il 2020 è stato approvato dal 15° Congresso del Partito Comunista ed è quindi probabile che la Varyag venga impiegata per esperienze e test in vista della realizzazione delle prime portaerei interamente “made in China”. Che potrebbero assomigliare molto alla Varyag.

Nel gennaio 2009, risultava ancora in un bacino di carenaggio presso il medesimo cantiere. Ufficialmente, i cinesi continuavano a ribadire che la nave sarebbe stata trasformata in un casinò, ma non veniva detto chiaramente se la marina militare cinese intendesse usare la Varjag come punto di partenza per un programma di portaerei cinese e comunque il contratto di vendita proibiva espressamente questa eventualità. In data 13 aprile 2011 viene data per quasi pronta alla consegna la portaerei venduta alla Marina dell'Esercito di Liberazione Popolare Cinese (PLA-NAVY). Secondo altre fonti, la portaerei è stata dotata dei sistemi elettronici di bordo, tra cui un radar da ricerca aerea a lungo raggio di tipo Top Plate e un array di quattro pannelli radar multifunzione sui lati; secondo le previsioni, la nave doveva entrare in servizio come portaerei di addestramento nel 2012 ma il futuro nome non era stato ancora ufficialmente reso noto ed è stata chiamata brevemente Shi Lang dal nome dell'ammiraglio cinese Shi Lang (1621-1696) in servizio con la dinastia imperiale dei Qing

Il 10 agosto 2011 ha iniziato il primo ciclo di prove in mare; l'area dove si sono svolte è stata interdetta alla navigazione. Il 13 agosto 2011 sono iniziati i test di decollo e atterraggio dal ponte della portaerei con velivoli Shenyang J-15 congiuntamente a prove dei sistemi radar e di atterraggio ottico. Tra il 23 maggio e il 4 giugno 2012 si è svolto il settimo ciclo di prove a mare. Secondo il quotidiano di Taiwan China Times, la portaerei ha completato (agosto 2012) i test in mare ed ha imbarcato i velivoli Shenyang J-15, e i missili KJ-88, YJ-83K, YJ-91 per i test dei sistemi d'arma.[9] Nell'anno di prove, la nave è stata in mare per 92 giorni.
Nel settembre 2012 si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna alla Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione e la nave è stata chiamata Liaoning. A quella data, il numero delle prove a mare effettuate era di 16. Dopo i primi appontaggi di aerei J-15, dei Sukhoi 33 prodotti su licenza ed aggiornati con avionica cinese, si prospetta l'utilizzo di un aereo parzialmente stealth, lo Shenyang J-31, attualmente in fase di sviluppo come aereo di attacco, in un ruolo speculare a quello dell'F-35 Lightning II. Inizialmente il ruolo di mezzo AEW dovrebbe essere coperto dall'elicottero Z-9 Haitun, ma è in preparazione anche un aereo turboelica bimotore equipaggiato di radar, lo Xian JZY-01 attualmente in fase di prototipo e derivato dallo Xian Y-7, versione prodotta su licenza dell'Antonov An-26.

I caccia J-15 Flying Shark, compresa la variante biposto, continuano il loro addestamento a bordo e si presume che la nave dovrebbe diventare realmente operativa con lo stormo imbarcato entro il 2016/17; gli elicotteri imbarcati potrebbero comprendere anche il Changhe Z-18, derivato dallo Aérospatiale SA 321 Super Frelon prodotto su licenza come Z-8 e già attualmente usato, nelle varianti da trasporto, AEW e ASW .

Il 31 maggio 2018, il gruppo da battaglia comandato dalla Liaoning, formato da due cacciatorpediniere tipo 052C classe Luyang II, un cacciatorpediniere tipo 052D classe Luyang III e due fregate 056A classe Jiangkai II, ha raggiunto la capacità operativa iniziale (IOC).


Cina, manovre militari nel mare del Sud spaventano l’India. (03.01.2017, tratto da www.blitzquotidiano.it)

PECHINO – Cina, manovre militari nel mare del Sud spaventano l’India. Pechino ha infatti confermato che la sua portaerei ha per la prima volta cominciato le esercitazioni nel Mar Cinese Meridionale, con una flotta di altre navi da guerra e aerei da combattimento. Una mossa che ha sollevato le preoccupazioni dei suoi vicini, in particolare l’India. Come riporta il Times of India, il ministero della difesa cinese ha fatto sapere inoltre che diversi caccia J-15 sono decollati e atterrati dal ponte di volo della portaerei Liaoning. La Liaoning, prima e unica portaerei della Cina, han navigato nel Mar Cinese Meridionale la settimana scorsa. Inoltre alti funzionari di governo del Nepal e di quello cinese hanno annunciato che da febbraio i due Paesi effettueranno le prime esercitazioni militari congiunte. All’annuncio, fonti indiane rivelano una reazione irritata da parte del governo di Delhi, che ha esercitato per anni un influsso egemonico sulle politiche del Nepal.
La decisione è stata divulgata il 30 gennaio dal colonnello Yang Yujun, , portavoce dal Ministero cinese per la difesa nazionale, che ha confermato alcune indiscrezioni trapelate poche ore prima. Yang ha detto che Nepal e Cina hanno avviato dialoghi iniziali su esercitazioni, senza fornire ulteriori dettagli. L’operazione si chiamerà “Pratikar-1” e, in via ufficiale, servirà a formare le truppe nepalesi in scenari di guerra e attacchi terroristici.


Cina, prima esercitazione di fuoco reale per la portaerei Liaoning (17.12.2016, tratto da "Il Giornale")

Per la prima volta nella storia, la Cina ha effettuato un’esercitazione di fuoco reale con l’unica portaerei attualmente in servizio, la Liaoning.  Secondo il Ministero della Difesa cinese, il vettore ha partecipato a delle manovre congiunte con altre dieci unità della Marina, in ruolo di gruppo da battaglia combinato, nel mare di Bohai, ritenuta baia storica da Pechino. La Liaoning, secondo vettore della classe Admiral Kuznetsov che risale all’era sovietica, si differenzia dalle portaerei degli altri paesi per dimensioni e capacità. Anche se la sua capacità complessiva è ostacolata dalla sua centrale elettrica relativamente inefficiente e dal sistema di lancio (ski jump a differenza delle catapulte a vapore), il vettore rappresenta un passo importante nel promuovere la capacità di proiezione globale della Cina. La Lianoning ha lanciato i suoi Shenyang J-15 (versione cinese del Sukhoi Su-33 russo di quarta generazione), alcuni dei quali equipaggiati con missili aria-aria PL-12 ed antinave YJ-83, contro obiettivi reali. La portaerei cinese è stata coinvolta in diversi scenari di difesa antimissile reali. Pochi dettagli, infine, sul gruppo da battaglia che ha preso parte alle manovre a nord-est del mare di Bohai: dieci unità tra fregate e cacciatorpediniere, ma nessun riferimento a possibili sottomarini di scorta. Sebbene l’esercitazione sia avvenuta poco distante le coste cinesi e non lontano dal porto di partenza del vettore, rappresenta un prezioso strumento nella diplomazia navale.


GRUPPO AEREO

Il 4 novembre 2012, il sito web dell'Esercito popolare di liberazione (cinese: 中国 军 网) ha riferito che i J-15 di Shenyang avevano svolto un addestramento touch-and-go per portatori. Il 25 novembre 2012, la Cina ha annunciato che i J-15 avevano effettuato con successo cinque sbarchi arrestati su Liaoning. Nel giugno 2013 è iniziata una seconda serie di test di volo a bordo di Liaoning, con il personale della flotta aerea della flotta della Marina brasiliana che fornisce supporto alla formazione del vettore al PIANO.
Nell'agosto 2014, sulla base di un articolo dei media statali cinesi, i notiziari occidentali hanno riferito che due piloti erano stati uccisi mentre testavano getti destinati ad operare da Liaoning. Funzionari militari cinesi hanno dichiarato che tali rapporti erano fuorvianti e hanno chiarito che i decessi non erano in realtà correlati ai test sul vettore.  L'articolo originale cinese di Xinhua non collegava le morti con il J-15 né menzionava alcuna perdita di tali aerei.
Nell'agosto 2014, lo Shanghai Morning Post in lingua cinese ha elencato che Liaoning avrebbe trasportato 36 velivoli: 24 caccia Shenyang J-15, sei elicotteri anti-sommergibile Changhe Z-18F (ASW), quattro elicotteri di allarme rapido Changhe Z-18J e due elicotteri di salvataggio Harbin Z-9C. L'inventario degli aerei da trasporto cinesi è simile a un approccio di combattimento e supporto aereo bilanciato destinato alle portaerei sovietiche, che supportava sottomarini nucleari, combattenti di grandi dimensioni e bombardieri terrestri che svolgevano ruoli anti-accesso. L'ala aerea è priva di radar a lungo raggio e di velivoli ad ala fissa antisommergibile, che necessitano del supporto di aeromobili costieri come Tupolev Tu-154 ASW e Shaanxi Y-8 AWACS. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha osservato che i J-15 avranno portata e armamento al di sotto del normale durante il funzionamento dal vettore, a causa dei limiti imposti dal sistema di decollo del salto con gli sci. La mancanza di un vettore aereo di consegna a bordo come la Grumman C-2 Greyhound della Marina degli Stati Uniti (USN) limita anche le capacità logistiche. Liaoning avrebbe bisogno di un ampio supporto a terra per opporsi a un gruppo di sciopero dei portatori di USN; tuttavia, sarebbe potente contro la Marina popolare del Vietnam e la Marina delle Filippine. Le carenze saranno probabilmente corrette con le future portaerei, che dovrebbero essere più grandi con i ponti di decollo convenzionali e il lancio di catapulte per combattenti più pesanti, oltre a radar ad ala fissa e pattuglie antisommergibile.

SCHEMA COSTRUTTIVO - SCHEME


STORIA/ HISTORY


PRIMA USCITA 10.08.2011 / FIRST LAUNCH 10.08.2011


PRIMA APPONTAGGIO 01.12.2012 / FIRST LAUNCH 01.12.2012


CARATTERISTICHE TECNICHE / TECHNICAL SPECIFICATIONS

L'apparato motore, della Potenza di 200.000 HP, al contrario di quanto era trapelato inizialmente, pare essere quello originale costituito da 8 caldaie che generano il vapore impiegato da 4 gruppi turboriduttori che azionano altrettanti assi. La velocità massima dovrebbe aggirarsi sui 29-30 nodi.

Per quanto riguarda la dotazione elettronica, l'apparato principale è il radar 3D in banda S/C del tipo phased array attivo (AESA) con 4 facce planari fisse Tipo 346 Star of the Sea (Dragon Eye secondo la classificazione NATO). Sviluppato dal 14° Research Institute di Nanchino, unitamente al China Electronics Technology Group (CETG) nell'ambito del programma SAPARS (Ship-born Scrive Phased Array Radar System) avviato alla fine degli anni '80 e installato sui cacciatorpediniere Classe Luyang II Type 052C. Quest'apparato, che ha una portata strumentale valutata in circa 450 Km, oltre che per la ricerca aerea e di superficie è utilizzato anche (in banda C) nell'ambito dell'impiego dei missili superficie-aria HHQ-9 e HHQ-10. Le quattro antenne piana di fisse, che sui suddetti cacciatorpediniere sono costituite da circa 5.000 moduli TRM, sul Liaoning dovrebbero essere di più. Queste sono protette da pannelli rettangolari leggermente ricurvi in materiale dielettrico dotati di sistema di raffreddamento ad aria. Sulla sommità dell'alberatura è presente l'antenna rotante a due facce piane del radar tridimensionale da scoperta navale Tipo 382, molto simile al russo MR-760 Fregat M2EM (Top Plate in codice Nato), impiegato come complemento del Type 346.

La difesa antiaerea ed antimissile della nave, che per le maggiori distanze si avvale ovviamente dei sistemi di cui sono dotate le unità di scorta, è basata su 3 lanciatori brandeggiabili per missili superficie-aria a corto raggio HHQ-10 e da 3 CIWS HPJ-14 da 30mm per il cortissimo raggio. L'HHQ-10 presente a prua in due esemplari è un sistema simile all'americano Raytheon RIM-116 RAM, è un missile (derivato dall'aria-aria TY-90) lungo due metri e con diametro di 120mm, dotato di un sistema di guida passivo del tipo radar timing (che richiede comunque l'illuminazione in banda C del radar della nave nella fase dell'attacco) associato ad un sistema infrared homing. Il missile ha una velocità pari a Mach 2,5, una gittata compresa tra 500 m e 9 km nei confronti di bersagli subsonici e maggiore di 6 km per quelli supersonici. Il sistema, che ha un tempo di reazione di 6-8 secondi, può operare anche in modalità completamente automatica. Il CIWS HPJ-14 (Type 1130) da 30 mm (munizionamento russo 30x165) per la difesa ravvicinata, presente a prua in un esemplare sul lato dritto e due a poppa, è un'evoluzione dell'HPJ-12 (installato sui cacciatorpediniere Type 51 e 52) rispetto al quale dispone di una mitragliera a 11 canne rotanti con cadenza di tiro teorica massima di 10.000 colpi al minuto, anziché un'arma a 7 canne rotanti con cadenza teorica massima di 4.000 colpi al minuto.


FOTOGRAFIE - PHOTOES


GIUDIZIO FINALE DELLO SHINANO / FINAL SENTENCE OF SHINANO

La portaerei Varyag, gemella dell'Admiral Kuznetsov" rappresenta la prima vera portaerei "tuttoponte" della Marina Cinese. Acquistata dalla Marina Ucraina ufficialmente come Casinò galleggiante, dovrebbe in realtà diventare il prototipo delle future portaerei della Marina Cinese.

Portata dall'Ucraina come una "scatola vuota", senza motori ed armi è da sette anni in bacino di carenaggio per essere completata.

I cinesi non sono rimasti con le mani in mano ed hanno provveduto a completare la nave. Nel 2012 c'è stato il primo appontaggio e dal novembre del 2016, a ben 31 anni dall'impostazione dello scafo, è finalmente operativa. Vedremo come si comporterà in azione. (Shinano).


MARINA CINESE - CHINA  NAVAL ARMY

PORTAEREI NELLA STORIA / AIRCRAFT CARRIER

NAVI DA GUERRA / WARSHPS AND BATTLESHIPS
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