Le prime tre sezioni sono tratte da una guida di Rick Curtis,
del Outdoor Action Program di Princeton University.
Le informazioni riportate nella guida sono solo a scopo informativo
e non possono rimpiazzare un adeguata e aggiornata istruzione.
10.A.1 Ipotermia e ingiurie dal freddo
10.A.1.1 Come perdiamo calore verso l'ambiente
Radiazione - perdita di calore verso l'ambiente per il gradiente
di temperatura (solo se la temperatura ambiente e` sotto i 98.6 gradi).
Fattori importanti nella perdita di calore per radiazione sono
l'area superficiale e il gradiente di temperatura.
Conduzione - attraverso diretto contatto tra oggetti,
trasferimento molecolare di energia termica. L'acqua conduce il calore
25 volte piu` velocemente dell'aria perche` ha una maggiore capacita`
termica: restare asciutti = restare vivi. L'acciao conduce calore
ancora piu` velocemente dell'acqua.
Per esempio, in genere la conduzione e` responsabile per solo il 2%
della perdita totale di calore. Tuttavia con i vestiti bagnati la perdita
e` accresciuta di cinque volte.
Convezione - e` il processo di conduzione in cui uno degli
oggetti e` in movimento. Le molecole presso la superficie sono riscaldate,
si muovono via, e sono rimpiazzate da nuove molecoleche sono a loro
volte riscaldate, e cosi` via.
Il flusso di calore convettivo dipende dalla densita della sostanza
che si muove (la convezione in acqua e` maggiore che in aria) e dalla
sua velocita`.
Il Fattore Vento e` un esempio dell'effetto convettivo dell'aria.
Le tabelle dei fattori vento riportano la perdita di calore
rispetto all'aria ferma.
Evaporazione - perdita di calore per convertire acqua da liquido
a gas.
La Perspirazione e` l'evaporazione di acqua per rimuovere calore
in eccesso.
Si ha Sudorazione quando il corpo deve rimuovere calore in eccesso,
e Perspirazione insensibile per mantenere l'umidita` ad un
livello del 70% vicino alla pelle (in particolare in un ambiente freddo,
e asciutto).
Infine la Respirazione in cui l'aria viene riscaldata quando entra
nei polmoni ed esalata con un alto tasso di umidita`.
E` importante riconoscere la connessione fra il livello dei fluidi nel corpo,
la perdita di fluidi, e la perdita di calore. Quando fluidi corporei
vengono persi tramite i vari processi evaporativi, il volume complessivo
e` ridotto, e cio` porta alla deidratazione.
Questa riduzione del livello di fluidi corporei rende il corpo
piu` suscettibile alla ipotermia e agli altri malanni da freddo.
10.A.1.2 Risposta al freddo
La sfida del freddo - (fattori negativi)
Temperatura
Umidita` (pioggia, sudore, acqua)
Vento (correnti d'aria e movimento)
Ritenzione del calore - (fattori positivi)
Dimensioni e forma (Eskimo vs. Masai)
Isolamento (stratificato e tipo)
Grasso (come fattore d'isolamento)
Organi esterni/organi interni: gli organi esterni agiscono come barriera
termica; vengono esclusi dall'apporto di sangue
Produzione di calore - (fattori positivi)
Attivita` fisica, tremori; limitati da:
Preparazione fisica
Scorte di metabolici (glicogeno)
Stato dei fluidi (efficienza dell'attivita`)
Assimilaione di cibo
Ritenzione di calore
+
Produzione di calore
-
Sfida del freddo
=
Ipotermia
Isolamento Grasso corporeo Rapporto superficie/volume
Esclusione organi esterni
Esercizio Tremori
Temperatura Umidita` Vento
10.A.1.3 La temperatura corporea
1. Il calore e` sia richiesto che prodotto a livello callulare.
L'ambiente agisce come un fattore di riscaldamento o di raffreddamento
sul corpo. Il corpo deve essere in grado di generare calore,
ritenere calore, e dissipare calore a seconda della attivita` fisica
e della temperatura ambiente.
2. La temperatura corporea e` una misura del metabolismo, cioe` del
livello generale di attivita` chimica all'interno del corpo.
3. L'ippotalamo e` il principale centro del cervello per la regolazione
della temperatura corporea. E` sensibile a cambiamenti della temperatura
del sangue di 0.5 gradi, e reagisce a impulsi nervosi che gli
arrivano da nervi terminanti nella pelle.
4. La temperatura ottimale per le reazioni chimiche nel corpo e` di
37 gradi. Oltre 40.5 gradi molti enzimi corporei si denaturano e le reazioni
chimiche non possono aver luogo, per cui si muore.
Sotto i 37 gradi le reazioni chimiche sono rallentate, con varie
complicazioni che possono portare alla morte.
5. Organi interni in particolare il cuore, i polmoni, e il cervello. Organi periferici = le appendici, la pelle, i tessuti muscolari.
6. La temperatura interna e` la temperatura che e` essenziale al ritmo
metabolico globale del corpo. La temepratura periferica non e` critica.
10.A.1.4 Come il corpo regola la temperattura
1. Vasodilazione - crescita del flusso superficiale di sangue,
crescita della perdita di calore (quando la temperatura ambiente e`
inferiore alla temperatura corporea).
Alla massima vasodilatazione, il flosso cutaneo di sangue puo` arrivare
a 3000 ml/min (il flusso medio e` di 300-500 ml.min).
2. Vasoconstrizione - riduzione del flusso sanguineo alla periferia,
riduzione della perdita di calore.
La massima vasocostrizione puo` ridurre il flusso cutaneo a 30 ml/min.
3. Sudorazione - raffredda il corpo attraverso raffreddamento
evaporativo
4. Tremori - generano calore tramite le reazioni chimiche richieste
per l'attivita` muscolare.
Tremori visibili possono (al massimo) accrescere la produzione di calore
del 500%. Tuttavia questo effetto e` limitato ad alcune ore a causa
dell'esaurimento delle riserve muscolari di glucosio e dell'instaurarsi
della fatica.
5. Aumento/Riduzione dell'attivita` causa un corrispondente
aumento/riduzione nella produzione di calore.
6. Risposte comportamentali - mettere o togliere strati di vestiario
risulta in una regolazione del calore.
10.A.1.5 Ipotermia
1. Ipotermia - "una diminuzione della temperature interna corporea
ad un livello al quale le normali funzioni muscolari e cerebrali
sono impossibilitate" - Medicine for Mountaineering
2. Condizioni che portano all'ipotermia
Temperature fredde
Vestiario ed equipaggiamento inadatto
Umidita`
Fatica ed esaurimento
Deidratazione
Scarsa assimilazione di cibo
Ignoranza dell'ipotermia
Assimilazione di alcohol - causa vasodilatazione che porta ad una
maggiore perdita di calore.
3. Quali sono le temperature di "ipotermia"
Sotto 0 gradi, ma anche
40 gradi - Ex. Shenandoahs, con pioggia e vento
60 gradi - Ex. Rayanna con un uragano
Ogni temperatura inferiore a 37 gradi puo` aver a che fare con
ipotermia (es. ipotermia di anziani in case fredde) o problemi di
circolazione periferica come congelamenti locali (geloni).
4. Segni e sintomi dell'ipotermia
a. Difficolta` a muoversi, a parlare, a connettere
b. Leggera ipotermia - temperatura interna fino a 35.5 gradi
Tremori involontari
Impossibilta` a fare azioni motorie complesse (arrampicare, sciare)
(si riesce comunque a parlare, camminare)
Vasoconstrizione periferica
c. Moderata ipotermia - temperatura interna fino a 34 gradi
Riduzione della coscienza
Perdita di coordinazione motoria fine - in particolare nella mani -
a causa di ridotta circolazione periferica
Parlata disarticolata
Tremori violenti
Comportamento irrazionale - La persona inizia paradossalmente a
togliersi i vestiti (attitudine tipo "non importa")
d. Severa ipotermia- temperatura interna fino a 30 gradi
(possibilita` di morte)
I tremori si succedono in ondate, violente, con pause; le pause
diventano sempre piu` lunghe finche` i tremori cessano - poiche` il
calore prodoto dall'uso del glicogeno muscolare non e` sufficiente
a controbilanciare la caduta continua di temperatura interna, il corpo
smette di tremare per conservare glucosio
La persona cade a terra, non puo` camminare, si raggomitola in posizione
fetale, per conservare calore
Rigidita` muscolare - poiche` la circolazione periferica e` ridotta
e l'acido lattico e la CO2 si accumulano nei muscoli
Pallore cutaneo
Dilatazione delle pupille
Riduzione del polso
a 32 gradi il corpo cerca di entrare in ibernazine, chiudendo tutta
la circolazione corporea, e riducendo ilritmo di respiro e il
battito cardiaco.
a 30 gradi il corpo e` nello stato di "congelamento metabolico":
la persona sembra morta ma e` ancora viva.
e. Morte da ipotermia
Il respiro diventa erratico e debole
Semicoscienza
Sviluppo di aritmia cardiaca, ogni shock improvviso puo` portare a
fibrillazione ventricolare
Il cuore si ferma, morte
5. Come decidere se qualcuno e` ipotermico
Se i tremori possono essere fermati volontariamente si tratta
di leggera ipotermia
Chiedete alla persona una domanda che richieda un ragionamento
(es contare indietro a partire da 100 a passi di 9). Un ipotermico non
riuscira` a eseguire il compito [Nota: ci sono anche altre condizioni
che inibiscono il ragionamento].
Se i tremori non possono essere fermati volontariamente l'ipotermia
e` moderata o severa
L'assenza di pulso al polso indica una temperatura interna inferiore a
32-30 gradi
Se la persona e` rannicchiata in posizione fetale, e stendendogli gli
arti questi ritornano indietro, la persona e' viva.
Temperatura interna
Segni e sintomi
Leggera Ipotermia
37º - 36ºC
Normale, tremori possono iniziare
36º - 35ºC
Sensazione di freddo, pelle d'oca, incapacita` di azioni complesse con
le mani, tremori leggeri o intensi, perdita di sensibilita`
nelle mani.
Moderata Ipotermia
35º - 34ºC
Tremori intensi, scoordinamento muscolare apparente,
movimenti lenti ed elaborati, difficolta` a camminare, leggera confusione
mentale.
Usare test di sobrieta`: capacita` di camminare 10 metri diritto.
34º - 32ºC
Persistono i tremori violenti, difficolta` a parlare, pensare,
inizio di amnesia, imprecisione dei movimenti muscolari, incapacita` nell'uso
delle mani, inciampamenti frequenti, segni di depressione.
Severa Ipotermia
32º - 30ºC
I tremori si fermano, la cute esposta diventa blue e gonfia,
coordinamento muscolare molto povero, incapacita` di camminare,
comportamento incoerente/irrazionale, ma puo` essere capace di mantenere
la posizione e una apparenza di coscienza.
30º - 28ºC
Rigidita` muscolare, semicoscienza, stupore, perdita di percezione
degli altri, riduzione del polso e della respirazione, possibili
fibrillazioni cardiache
28º - 25.5ºC
Incoscienza, battito e respirazione irregolari, il polso non e`
rilevabile
25.5º - 24ºC
Edema Polmonare, arresto cardiaco e respiratorio, morte.
La morte puo` sopravvenire prima che sia raggiunta questa
temperatura.
10.A.2 Trattamenti per l'ipotermia
I principi di base per riscaldare una persona vittima di ipotermia sono
di conservare il calore che essa ha e rimpiazzare i fluidi corporei che
sta bruciando per generare quel calore.
Se la persona trema, essa ha la capacita` di riscaldarsi ad un
ritmo di 2 gradi all'ora.
10.A.2.1 Leggera - Moderata Ipotermia
1. Ridurre le perdite di calore
Ulteriori strati di vestiario
Vestiti asciutti
Aumento dell'attivita` fisica
Riparo
2. Somministrare nutrimento e fluidi
E` essenziale tenere una persona ipotermica adeguatamente idratata e
nutrita.
a. Tipi di cibo
Carboidrati - 5 cal/gr - velocemente assorbiti nel sangue per un
immediato e breve apporto di energia/calore - questi sono i migliori
per somministrare piccoli dosi energetiche specialmente in casi di
leggera ipotermia
Proteine - 5 cal/gr - sono utilizzate lentamente, il calore
rilasciato decresce sul lungo periodo
Grassi - 9 cal/gr - utilizzati lentamente ma buoni perche rilasciano
calore per lungo tempo, tuttavia richiedono piu` energia ed acqua per essere
bruciati (ridotti in glucosio) percio` comportano anche una perdita
di fluidi
b. Somministrazione di cibo
Liquidi caldi - calore oltre a sostanze combustibili
Zuccheri
Snacks con proteine e carboidrati
c. Cose da evitare
Alcohol - un vasodilatatore - accresce le perdite di calore periferiche
Caffeina - un diuretico - causa perdita d'acqua e maggior deidratazione
Tabacco/nicotina - un vasoconstrittore, accresce il rischio di
congelamenti
3. Aggiungere calore
Fuoco o altre fonti di calore esterne
Contatto corpo a corpo. In un sacco a pelo, con vestiti asciutti, e
la persona normotermica con vestiti leggeri asciutti
10.A.2.2 Severa Ipotermia
1. Ridurre le perdite di calore
Coperta ipotermica:
l'idea e` di fornire una protezione a isolamento totale al paziente.
Per quanto freddo il paziente puo` ancora riscaldarsi dall'interno
piu` efficientemente che dall'esterno.
Assicurarsi che il paziente e` asciutto, ed ha uno strato di
polipropilene per minimizzare la sudorazione cutanea.
La persona deve essere protetta da ogni umidita` ambientale
Usare alcuni sacchi a pelo, coperte di lana, vestiti di lana, etc. per
creare un minimo di 10 cm di isolamento tutt'intorno al paziente.
Si puo` usare anche il telo termico per ridurre le perdite per radiazione
e avvolgere il tutto in plastica se occorre proteggere da vento e acqua.
Se uno e` veramente ipotermico non metterlo nudo in un sacco a pelo
con un altro.
2. Aggiungere nutrimento e fluidi
Acqua calda zuccherata - In persone con severa ipotermia
lo stomaco non digerisce cibo solido, ma puo` assorbire acqua zuccherata.
Somministrare una soluzione diluita di acqua e zucchero ogni 15 minuti.
Non dare soluzioni troppo concentrate: non sarebbero assorbite.
Urinare - Il paziente dovra` urinare a causa della
diuresi da freddo.
La vasocostrizione crea una piu` grande pressione nel sangue. I reni
rimuovono l'eccesso di liquido per ridurre la pressione.
Una vescica piena e` fonte di perdita di calore addizionale, percio`
urinare serve a conservare il calore.
Il paziente dovra` essere aiutato a urinare.
Aprire la protezione ipotermica per quanto basta, e poi richiuderla.
Il paziente deve essere tenuto idratato.
3. Aggiungere calore
Fonti di calore possono essere applicate per transferire calore alle
arterie principali - al collo per la carotide, alle ascelle per le
brachiali, al ventre per le femorali, alle palme delle mani per gli
archi arteriali.
Pacchi di riscaldatori chimici forniscono calore a 42 gradi per 6-10
ore.
Bottiglie di acqua calda, roccie calde, asciugamani
Per una persona severamente ipotermica, la respirazione a bombola
puo` fornire piu` ossigeno e calore interno.
10.A.2.3 Ricadute
E` una situazione in cui la termperatura interna decresce durante il
riscaldamento. Cio` e` causato dalla dilatazione dei vasi periferici negli
arti quando vengono riscaldati.
Tale dilatazione manda il sangue molto freddo che stagnava nei vasi
periferici all'interno, diminuendo ulteriormente la temperatura interna
e puo` condurre alla morte.
Inoltre tale sangue e` molto acetico e cio` puo` portare a morte per aritmia
cardiaca. Le ricadute possono essere evitate non riscaldando la
periferia: riscaldate solo la parte interna !
Non esporre una persona severamente ipotermica a calore estremo.
10.A.2.4 CPR e Ipotermia
Una persona con severa ipotermia ha tutti i segni di morte clinica:
Freddo
Pelle bluastra
Pupille fisse e dilatate
Polso non discernibile
Respiro non discernibile
Comatosa e non-rispondente ad alcun stimolo
Rigidita` muscolare
Ma puo` essere ancora viva, in una scatola di ghiaccio metabolica,
e puo` essere riportata in vita.
Il compito del soccorritore e` di riscaldare la persona ed eseguire
CPR se e` il caso.
Una vittima d'iportermia non e` mai fredda e morta, solamente calda e morta.
Durante l'ipotermia il cuore e` ipereccitabile e la stimolazione
meccanica (come CPR, movimento, o ricaduta) puo` comportare fibrillazione
cardiaca e morte.
Pertanto CPR e` controindicato per certi casi di ipotermia:
1. Assicurarsi del ritmo cardiaco prima di iniziare CPR.
Il ritmo cardiaco puo` essere 2-3 battiti/minuto con una respirazione
ogni 30 secondi. Effettuare compressione cardiaca in tali condizioni
puo` indurre aritmia. Controllare il polso carotoideo per un lungo periodo
(fino ad un minuto) per assicurarsi che c'e` almeno un debole battito
cardiaco. Anche se batte lentamente, il cuore distribuisce il sangue
efficacemente. La compressione cardica esterna ha una efficacia del 20-30%.
Percio`, con la ridotta richiesta, il corpo puo` essere in grado di
soddisfare l'esigenza circolatoria con 2-3 battiti al minuto.
Assicurarsi che il polso sia assente prima di iniziare CPR.
Si dovra` continuare con CPR durante il riscaldamento della persona.
2. La ventilazione puo` essere interrotta ma la respirazione puo` continuare
- la richiesta di ossigeno del corpo e` cosi` ridotta con l'ipotermia che
il corpo puo` sopravvivere per qualche tempo usando solo l'ossigeno che
ha gia` in esso. Se la ventilazione e` interrotta, la ventilazione
artificiale puo` essere iniziata per accrescere l'ossigeno disponibile.
In aggiunta soffiare aria calda nei polmini puo` aiutare al riscaldamento
interno.
3. Procedure di CPR
Controllare il polso radiale, tra 33 e 30 gradi esso sparisce
Controllare il polso carotoideo - aspettare almeno un minuto per
battito molto lento
Se c'e` polso ma non respiro (o lento respiro) eseguire respirazione
artificiale (che apporta anche calore).
Se non c'e` battito cardiaco iniziare CPR ed essere preparati a
continuarla anche per 3 ore e mezza
Iniziare il riscaldamento attivo.
10.A.3 Ingiurie del Freddo
La temperatura dei tessuti al freddo e` regolata da due fattori, la
temperatura esterna e il flusso di calore interno.
Tutte le ingiurie del freddo descritte sono intimamente connesse al grado
della circolazione periferica. Quando questa viene ridotta per prevenire
eccessive perdite di calore all'interno, queste condizioni sono
piu` probabili.
1. Fattori che influenzano le ingiuria del freddo
Bassa temperaura ambientale
Fattore vento - diminuisce il tempo di congelamento in modo drammatico
Umidita` - la pelle bagnate congela piu` facilmente di quella asciutta
Isolamento
Contatto con metalli o liquidi superfreddi
Pelle esposta
Vasodilatazione
Vasoconstrizione
Preceenti ingiurie del freddo
Indumenti stretti
Pressione locale
Posizione non rilassata
Differenze corporee
Deidratazione
Le donne sopportano meglio il freddo degli uomini
(maggior grasso sottocutaneo)
Assimilazione di calorie
Diabete e medicine
Alcol
Caffeina, nicotina
2. Vasodilatazione indotta dal freddo -
Quando una mano o un piede viene raffreddato a 15 gradi, si ha una
massima vasocostrizione e minimo flusso sanguineo.
Se il raffreddamento continua fino a 10 gradi, la vasocostrizione viene
interrotta da periodi di vasodilatazione, con una crescita del flusso
di sangue e calore. Questa risposta avviene in cicli di 5-10 minuti.
Una esposizione prolungata aumenta questa risposta e offre un certo grado di
acclimatazione (per es. gli eskimo hanno forti risposte con brevi
intervalli).
3. Fisiopatologa del congelamento dei tessiti -
Quando i tessuti cominciano a congelare, cristalli di ghiaccio si formano
entro le cellule. Congelando il liquido intracellulare, quello extracellulare
penetra nelle cellule e si ha un aumento di sali all'esterno delle cellule.
Le cellule possono rompersi a causa dell'aumento di liquido e/o per i
cristalli di ghiaccio. Non strofinare i tessuti: causa rottura
dei cellule per danneggiamento dovuto ai cristalli di ghiaccio.
Quando il ghiaccio fonde c'e` un afflusso di sali nei tessuti che causa
un ulteriore danneggiamento della membrana cellulare.
I tessuti non possono congelare se la temperatura e` sopra 0 gradi.
Deve scendere sotto -2 gradi a causa dai sali discolti.
La regioni piu` periferiche e quelle con maggior rapporto superficie/volume
sono quelle piu` suscettibili di congelamento (orecchie, naso, dita).
Il congelamento superficiale in genere coinvolge la distruzione di strati
cutanei con risultato di vesciche e piccola perdita di tessuti.
Le vesciche si formano dal fluido cellulare rilasciato in seguito a rottura
cellulare
Il congelamento profondo puo` coinvolgere muscoli e ossa.
Freddo
Leggero raffreddamento
Congelamento superficiale
Congelamento profondo
Sensazione
Dolore
Possibile sensibilita`
Assenza di sensibilita`
Assenza di sensibilita`
Sensazione al tatto
Normale
Normale
Soffice
Duro
Colore
Rosso
Bianco
Bianco
Bianco
4. Freddo
La circulazione e` ridotta per prevenire perdite di calore
l'area puo` essere pallida, e fredda.
Si puo` avere sensibilita` o meno.
5. Leggero raffreddamento
Congelamento degli strati superficiali dei tessuti
E` generalmente reversibile
Pelle bianca, cerea, lo strato superficiale e` duro ma il tessuto
profondo e` soffice.
Assenza di sensibilta`
Per lo piu` colpisce su guancie, lobi degli orecchi, naso, dita.
Trattamento
Riscaldare l'area gentilmente, in genere soffiando aria calda, o
con contatto con un corpo caldo.
Non strofinare- cio` puo` danneggiare il tessuto
colpito che puo` avere cristalli di ghiaccio nelle cellule
6. Congelamento
La pelle e` bianca e legnosa.
Il congelamento superficiale coinvolge tutti gli strati cutanei
Assenza di sensibilta`, possibile anestesia locale
Il congelamento profondo puo` includere congelamento di muscoli e ossa.
E` molto difficile riscaldare nuovamente l'appendice senza causare danni.
Trattamento
Il congelamento superficiale puo` essere riscaldato quando l'area
coinvolta e` piccola.
Per il congelamento profondo vedere le tecniche di riscaldamento
(sotto)
7. Riscaldamento di congelamento
Il riscaldamento viene effettuato con immersione della parte affetta
in acqua a 40-43 gradi (piu` calda puo` provocare danni).
Questa e` la temperatura calda al tatto. Controllarla attentamente con un
termometro. Rimuovere i vestiti stretti. Mettere l'appendice in acqua e
controllare la temperatura dell'acqua: quando scende aggiungere acqua calda
per mantenere 40-43 gradi. Il riscaldamento e` completo quando la parte
e` morbida ed ha ripreso colore e sensibilta`.
Una volta riscaldata ci puo` essere dolore.
Interrompere il bagno caldo quando la parte e` scongelata.
Non usare fonti di calore secco non puo` mantenere bene la
temperatura costante a 40-43 gradi, e puo` causare scottature ai tessuti.
Una volta riscaldata la parte colpita deve essere avvolta in garza sterile
e protetta dai movimenti e dal freddo.
Dopo che e` stata riscaldata la parte colpita non puo` essere
usata. E` essenziale impedire che ricongeli.
Il ricongelamento dopo riscaldamento causa profondi danni tessutali
con la possibilta` di perdita dei tessuti.
Se non si puo` garantire che i tessuti resteranno caldi, non
riscaldarli.
Una volta che il tessuto e` congelato il danno maggiore e` fatto.
Tenerlo congelato non causa ulteriore danno significativo.
8. Considerazioni speciali per il congelamento
Se la persona e` ipotermica e congelata, il primo intervento deve
essere mirato al riscaldamento dell'interno. Non riscaldare le parti
congelate finche` la temperatura interna non raggiunge 35.5 gradi.
Niente alcol - la vasodilatazione puo` accrescere l'ammontare di fluidi
Niente fumo - la nicotina come vasocostrittore puo` aumentare le
possibilita` di congelamento
Evitare di toccare metalli con la pelle: l'umidita` cutanea puo`
congelare a contatto col metallo.
9. Piede da trincea
Questo e` simile a vesciche da freddo. E` causato da una prolungata esposizione
dei piedi a freddo, umidita`, con inattivita`.
Puo` aver luogo anche a temperature di 15 gradi, se i piedi sono costantemente
bagnati. Puo` succedere coi piedi umidi in inverno, ma non solo (per es.
in kayak). Il meccanismo e` il seguente:
i piedi bagnati perdono calore 25 volte piu` velocemente che asciutti, percio`
il corpo usa la vasocostrizione per ridurre la circolazione periferica nei
piedi. I tessuti cutanei cominciano a morire per mancanza di ossigeno,
nutrienti, e per accumulo di tossine. La pelle inizialmente e` arrossata
con insensibilita`, dolore pungente, e irritazione. Poi diventa pallida
e chiazzata, e finalmente color porpora scuro, grigia o blu.
I tessuti affetti in genere muoiono e vengono via.
Nei casi severi puo` coinvolgere dita, tallone, o l'intero piede.
Se la circolazione e` impedita per piu` di 6 ore c'e` danneggiamento
permanente ai tessuti; se per piu` di 24 ore la vittima puo` perdere
il piede. Il piede-da-trincea causa un danno permanenete al sistema
circolatorio rendendo la persona prona a ingiurie da freddo nell'area.
Un simile fenomeno puo` capitare alle mani se tenute bagnate per
lunghi periodi. Il danno al sistema circolatorio e` noto come
fenomeno di Reynaud.
Trattamento e Prevenzione del piede-da-trincea
Include lavare bene e asciugae i piedi, riscaldarli leggermente,
e tenerli sollevati. Dato che il tessuto non e` gelato come in un
congelamento severo, camminare e` dannoso. La persona deve essere
traspostata (in barella). Dolore e irritazione sono comuni.
Usare antidolorifici.
La prevenzione e` il miglior metodo.
Mantenere i piedi asciutti, con appropriate calzature.
Controllare spesso che i piedi non siano umidi. Possibilmente asciugarli
e mettere delle calze asciutte. E` utile anche asciugare all'aria,
e massaggiare periodicamente. Non dormire con le calze bagnate.
Attenzione che calze strette impediscono la circolazione periferica.
Polvere antiperspirante con idrossido di alluminio aiuta a limitare la
sudorazione (non ci sono controindicazioni confermate anche se certi studi
sembrano mostrare una relazione fra l'alluminio nel corpo e la malattia di
Alzheimers).
10. Vesciche da freddo
Causate da ripetute esposizioni della pelle nuda a temperature sotto
9.5 gradi
Arrossamento e irritazione dell'area affetta
In particolare su guancie e orecchie, e dita.
Donne e bambini sono piu` suscettibili
L'esposizione al freddo causa danni al sistema capillare periferico,
questo danno e` permanente e arrossamento e irritazione ritornano con
l'esposizione.
11. Evitare congelamento e ingiurie relative
Tenersi d'occhio l'un l'altro faccia, guancie, orecchie per segnali
di congelamento
Autocontrollarsi per aree fredde, piedi bagnati, insensibilita` o
anestesia.
Quando ti accorgi di avere un ingiuria da freddo, fermati e riscalda
l'area affetta (a meno che facendo cosi` incorri in un grande rischio)
12. Ingiurie all'occhio
a. Congelamento della Cornea
Causato da tener gli occhi forzatamente aperti durante forte vento senza
gli occhiali chiusi.
Il trattamento e` un rapido riscaldamento molto controllato,
per es. ponendo una mano calda sopra l'occhio chiuso.
Dopo essere stato riscaldato l'occhio deve restare completament coperto
per 24-48 ore.
b. Congelamento delle palpebre
Mettere una mano sull'occhio fino a che il ghiaccio fonde e si puo`
aprire l'occhio
c. Cecita` da neve
Scottatura solare dell'occhio
Prevenzione mediante buoni occhiali da sole con barriere laterali
o occhiali chiusi.
La protezione dell'occhio dal sole e` necessaria anche con cielo nuvoloso
se si e` sulla neve.
Cecita` puo` accadere in una tempesta di neve se la copertura di nuvole
e` sottile.
Sintomi
Ha luogo 8-12 ore dopo l'esposizione
Gli occhi si sentono asciutti e irritati, come se pieni di sabbia:
muoverli o sbattere le palpebre diventa molto doloroso,
la luce fa male agli occhi, le palpebre possono esser gonfie, gli occhi
arrossati.
Trattamento
Compresse fredde a ambiente scuro
Non strofinare
BIBLIOGRAFIA
Hypothermia: Causes, Effects, and Prevention, Robert Pozos,
David Born, New Century, 1982.
Management of Wilderness and Environmental Emergencies,
Paul Auerbach, Edward Geehr, Macmillan, 1983.
Medicine for Mountaineering, James Wilkerson, The Mountaineers,
1992.
Hypothermia - Death by Exposure, William Forgey, ICS, 1985.
Hypothermia, Frostbite, and other Cold Injuries, James
Wilkerson, Cameron Bangs, John Hayward, The Mountaineers, 1986
Medicine for the Backcountry, Buck Tilton and Frank Hubbell,
ICS Books, 1994.
Vestiti di polipropilene e goretex sono un ausilio per mantenere il corpo
asciutto e caldo.
L'azione asciugante del polipropilene e` eccezzionale.
Combinato con una giacca leggera in goretex, permette di fare attivita`
fisica in clima rigido senza la necessita` di uno spesso strato di vestiti.
Se non e` troppo freddo, una sola maglietta di polipropilene sotto una
felpa dovrebbe essere sufficiente per il busto. Per le gambe polipropilene
e lycra dovrebbero essere abbastanza.
Se e` freddo, goretex o nylon aiutano a diminuire l'effetto vento.
Usare uno strato interno di polipropilene, una maglietta a maniche lunghe
opzionale intermedia, e una giacca antivento ingoretex o nylon.
Per le gambe una calzamaglia di polipropilene sotto i pantaloni.
Per quando e` molto freddo ci sono sovrapantaloni di goretex o nylon.
Goretex e` preferibile, perche` e` un tessuto traspirante, ed e`
piu` confortevole del nylon. Il nylon non e` traspirante percio`
contribuisce all'eccesso di sudorazione.
Un berretto di lana o pile aiuta a tener calda la testa.
I guanti sono essenziali.
E` importante tener in conto il fattore vento quando si fa attivita`
fisica all'aperto.
Il movimento veloce contribuisce al fattore vento (pero` questo lo possiamo
ignorare, dato che in montagna non ci si muove tanto veloci).
Non dimenticare che anche se non si sente subito lo stimolo della sete
il nostro corpo abbisogna di rimpiazzare i liquidi persi, percio` e`
importante bere.
La protezione della pelle e` pure importante: proteggersi dal sole e
usare creme idratanti per evitare che la pelle diventi troppo secca.
10.A.5 Congelamento
Il congelamento risulta dalla prolungata esposizione al freddo.
Quanto piu` fa freddo, o quanto piu` basso e` il fattore vento, tanto piu`
velocemente si ha congelamento.
Il congelamento inizia nei tessuti quando la temperatura interna
raggiunge i 10 gradi.
Tessuti che sono congelati sotto -5oC hanno poche probabilita`
di sopravvivere al riscaldamento.
L'umidita` e il fattore vento aumentano entrambi l'effetto del freddo.
Il congelamento si puo` classificare in quattro gradi simili a quelli
delle bruciature:
Primo grado: rossore senza necrosi (senza morte di tessuto)
Secondo grado: formazione di vesciche
Terzo grado: necrosi della pella (morte dei tessuti)
Quarto grado: sviluppo di cancrena, richiede amputazione
Quando avviene il congelamento non c'e` solitamente dolore, o poco.
L'area colpita diviene dura e insensibile.
Quando la parte colpita viene riscaldata diventa arrossata, gonfia e dolorante.
Vesciche si possono sviluppare e edema puo` aver luogo nei successivi uno
o due giorni. Lo sviluppo di necrosi della pelle o cancrena avviene
nei girni seguenti.
La persistenza del freddo e insensibilita` nell'area intorno alla parte
rossa e gonfia e` frequentemente un sintomo di sviluppo di cancrena.
La delimitazione della parte affetta da cancrena puo` richiede fino a
trenta giorni.
Evitare il congelamento con un vestiario adeguato e` probabilmente
la cosa migliore da fare. Se pero` succede di congelare una parte del corpo
il trattamento piu` frequente e` il riscaldamento rapido.
Questo dovrebbe essere fatto in acqua a 40-44oC e dovrebbe
durare circa 20 minuti
(Principles of Surgery, Schwartz et. al.).
Evitare di sfregare l'area affetta e non esporla a temperature superiori.
Il sollevamento dell'area affetta aiuta a diminuire il rigonfiamento
(meno apporto di sangue).
Un ambiente sterile e` utile per evitare il pericolo di infezioni.
La profilassi del tetano e` consigliata.
Ci si puo` aspettare problemi neuro-muscolari a lungo termine: dolori
ricorrenti, cambiamenti di temperatura, e sensibilita` al freddo.