Alta Valle Seriana
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CAVANDOLA D'ASTA E CAVANDOLA DELLA CORNA

 

    Sono caricate assieme.

Cavandola d’Asta occupa un vallone alla sinistra della Val Bondione. Configurazione varia con alcune rocce ripide, con zone anche pianeggianti o a mite pendenza. Alcuni valloni a sponde scoscese e sassose. Molto soggetta a valanghe e slavine. Acqua sorgiva abbondante ad eccezione della zona più alta. Cotenna molto invasa da ontano.

Di proprietà del Comune di Azzone (Cavandola d’Asta) e del comune di Schilpario (Cavandola della Corna). Vi si trovano 2 baite in mediocre stato d’uso. La 1° a m. 1400, la 2° a m. 1700 . Insieme alla Cavandola della Corna ha una superficie di Ha. 216.82.40 (Ha. 136.01.30 Cavandola d’Asta, Ha. 80.81.10 Cavandola della Corna) di cui Ha. 159 a pascolo, Ha. 34 ad incolto improduttivo, Ha. 23.82.40 sterile.

Il pascolo si sviluppa da m. 1400 a m. 1900.

È sede di valorizzazione sciistica con impianti di risalita e piste.

Concessa in affitto ad un allevatore di Gromo.

STRUTTURE E FABBRICATI

Vi sono due baite in cattivo stato d’uso: una per alpe. Una a quota m. 1600, l’altra a quota m. 1800.

PROVVISTA E DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA

L’acqua proviene da sorgenti e ruscelli. È sufficiente per tutti gli usi nella parte bassa: in quella più alta in certe annate è un po’ scarsa. Per l’abbeverata occorrono brevi o medi percorsi.

ALTRE CARATTERISTICHE

 

Personale d’alpe: 1 uomo, una donna e un bambino.

Ha una potenzialità di 60 paghe. Viene caricata con

64 bovini di cui 15 vacche da latte.

La produzione nel complesso è buona.

 

Cavandola della Corna è confinante con la prima e sita nella stessa valle con grandi estensioni pianeggianti o a dolce declivio.

Un tempo era senza bosco, che ora si sta sviluppando naturalmente. Molte sorgenti nella parte bassa. Grandi estensioni invase da rododendri ed ontani. E di proprietà dì un Ente promiscuo con la maggioranza del Comune di Schilpario ed è concessa in affitto ad un pastore.  

STRUTTURE E FABBRICATI  

Ci sono due baite: la 1° in cattivo stato d’uso, a quota m. 1550; la 2° a quota m. 1800, attualmente in uso per al maggior parte dell'alpeggio ma risulta in pessimo stato, dal 2003 è passata di proprietà al comune di Valbondione, che si spera trovi le risorse per una indispensabile ristrutturazione.

ALTRE CARATTERISTICHE

Personale d’alpe: 1 uomo.

L’alpe ha una potenzialita’ di 80 paghe.

Viene caricata con una ottantina di bovini. La produzione foraggera è nel complesso buona: vi sono poche infestanti e cespugli di ontano e rododendro.
 E frequentata da turisti escursionisti dalla primavera all’autunno di ritorno dalla Manina e da scialpinisti d’inverno.

 L'alpe Cavandola d'Asta ha ricevuto dalla Regione Lombardia il N° provvisorio   03/1154      

 

Foto 2003

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