Pedro
Juan Gutierréz è nato nel 1950
in una piccola città a nord dell’Avana, Matanzas. Ha lavorato
fin da piccolo ed ha fatto di tutto: strillone, gelataio, soldato zappatore,
istruttore di nuoto e di kajak, raccoglitore di canna da zucchero, bracciante,
tecnico delle costruzioni, professore di disegno, si è occupato
di radio, è stato assistente regista e autore di documentari.
Si è laureato in giornalismo all’Università dell’Avana
ed ha esercitato la professione anche come speaker radiotelevisivo.
Oggi fa il professore universitario all’Avana ed è molto
noto come scultore e poeta visual-sperimentale, anche se spesso appare
come attore e animatore alla radio e alla tv.
A Cuba è conosciuto più come poeta, scultore e e conduttore
in Tv, che come narratore, lì i suoi romanzi sono proibiti, è
stato a lungo censurato, e solo ora, dopo anni di emarginazione, è
apparso nelle librerie cubane uno dei suoi romanzi, Animal tropical.
Lo chiamano il Bukowski cubano, ma lui non lo ama molto,
“troppo pessimista e pieno di tristezza alcolica..”dice,
lui gli preferisce Sherwood Anderson, Hemingway, Grace Paley e Carver.
E nemmeno la letteratura tradizionale sudamericana lo entusiasma molto
“non mi piace quella letteratura che abusa della lingua, usa
l’eccesso, il barocco, che usa cinque pagine per raccontare un’idea
di cinque righe. È un accanimento nei confronti del lettore,
un’usurpazione del suo tempo.”
In Italia ha pubblicato
Trilogia sporca dell'Avana,
Il re dell'Avana, Animal Tropical,
Malinconia dei leoni e
Carne di cane per le Edizioni e/o.
Intervista
a Pedro Juan Gutierrez |