le Cinque Terre, home page Una 'guida turistica' realizzata da chi vive nelle Cinque Terre. Curiosità, sentieri inediti, tutto sull'area Marina Protetta, la Via dell'Amore tra Manarola e Riomaggiore, la vendemmia e il vino Sciacchetrà delle 5 Terre.
home | people | forum | faq | mail
5-Terre Sentieri Mare Vendemmia Cucina Proverbi Storia Cultura Pittori
 ::.. Home > TITOLO PAGINA

 
::: Le Cinque Terre :::

 ::
LE CINQUE TERRE
   Scopri i cinque borghi
   delle Cinque Terre:
   Riomaggiore, Manarola
   Corniglia, Vernazza e
   Monterosso.

 

 > SONDAGGIO
 > Sei già stato alle
 :: Cinque Terre?
 > Come Arrivare
 > Links
 > Meteo

>>>> Sezioni >>>>
 :: Memorie Storiche
   Scopri l'origine del
   castello di Vernazza...
 :: Antichi Proverbi
   Perchè sono custodi
   della saggezza popolare
 :: Vino&Vendemmmia
   Le CinqueTerre, un
   paesaggio, un vino...
 :: Mare
   L'Area Marina Protetta,
   tutto da scoprire...
 :: Sentieri & Trekking
   La VIA DELL'AMORE, il
   sentiero azzurro e altri.
 :: Gastronomia
   Le ricette, la cucina,
   i prodotti tipici...
 :: Pittori & Artisti
   Arigliano, Birolli, Marzulli
   Discovolo e gli altri...
 :: Una volta era così...
   Scritti, ricordi, appunti di
   vita dalle Cinque Terre...
((((( Rubriche )))))
 :: La Vostra Posta
   I vostri racconti,
   
consigli, esperienze di
   
viaggio...

tratto da "MI RITORNA IN MENTE" di Caterina Bonanni. Terza Ed. Luglio 1998. Prog.Graf. di G.Mazzini. Tutti i diritti riservati.

Come trascorrevamo le vacanza estive.

Nei mesi di Luglio, Agosto e metà Settembre quasi tutte le famiglie di Riomaggiore si trasferivano nei rustici di campagna situati in località diverse (al Santuario, a Saricò, a Lemen, nel Terzo ecc..) La casetta della mia famiglia era in località “Casarino”. Appena arrivati dovevamo bonificarla dagli insetti che vi avevano preso dimora durante l’inverno. Queste vacanze non erano un riposo ma un proseguimento del lavoro. Ci si alzava molto presto per andare nel bosco a procuraci la legna che serviva durante l’anno per cucinare e riscaldarci, si ripuliva il sottobosco che, portato nella stalla con le pecore, diventava concime per la vigna. Nel pomeriggio ci radunavamo sul piazzale del Santuario; i piccoli organizzavano giochi, le ragazze lavoravano a maglia o ricamavano. Intorno c’erano i nonni che raccontavano le loro storie e i loro proverbi di cui ho cercato di farne tesoro. Ammiravo questi vecchi che nonostante l’età lavoravano ancora con tante lena. Fra essi c’era un certo “Mangin”, molto simpatico, che con la sua flemma ci raccontava le battaglie da lui sostenute sul monte Podgora nella guerra del 15-18. Fumava la pipa e mi piaceva osservarlo quando la caricava con gesti sempre uguali. Poi c’era il nonno materno detto “Bacicin” che aveva un libro scritto in dialetto genovese. Ogni giorno ci leggeva un racconto; è andato avanti per tanti anni che ancora ne ricordo qualche brano. Quando il mare era calmissimo, vederlo dal Santuario era uno spettacolo stupendo e allora ci prendeva la voglia di andare a fare un bagno. Pur dovendo scendere una scalinata lunghissima, con quattro salti arrivavamo alla spiaggia ; la sera, al ritorno, dovevamo caricarci sulle spalle o sulla testa le provviste: ritornavamo stanchi ma felici.

La solidarietà.

Quando qualcuno del paese costruiva o aggiustava una casa di campagna, la domenica il parroco, finita la spiegazione del Vangelo, faceva questo avviso:” Domani i Chenin sistemano la casa del Terzo[5], ci sarà da dare una mano”. Il mattino seguente e finché c’era materiale da trasportare, cioè sabbia, ardesie, legname ecc., ogni persona che si recava nei campi da quelle parti, si faceva carico di qualcosa senza nessuna ricompensa e così era per tutte le famiglie. Anche a noi giovani insegnavano ad aiutare le persone anziane e quando andavamo in campagna, incontrandole sui sentieri, dovevamo sollevarli anche del più piccolo peso. Essi poi ci ringraziavano con un “Diu i ter mita”[6] e noi rispondevamo con “ Diu ir fassa”[7].



NOTE:
[5] Terzo = località di campagna
[6] Dio te ne renda merito.
[7] Dio lo faccia.


 


 

©Copyright 2000-2001 - Grafica e layout sono di esclusiva proprietà di Alessandro Bordoni
Informazioni - Disclaimer e copyright