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Corrispondenza con la Comunità di pace di San Josè de Apartadò

Lettera a Brigida

Fidenza 17 ottobre 2010
Gentilissima Signora Brigida,
da poco sono un membro del gruppo 208 Fidenza /Fiorenzuola di Amnesty International e desidero esprimerle, con questa mia breve lettera, tutta l’ammirazione e la stima per lei e per l’intera Comunità di pace di San José de Apartadò.
Grazie al Professor Coscione siamo stati informati sul contributo che date al consolidamento della pace nella vostra bella Colombia martoriata, ormai, da mezzo secolo di lotte armate che vedono al primo posto come vittime, gli strati più deboli della popolazione.
Personalmente sono rimasto molto colpito dall’ostinazione e dal coraggio con cui affrontate i nemici efferati della pace. Un nemico potente, armato, sanguinario ma muto e incapace di dialogare davanti alla vostra determinazione, alla neutralità (che è un diritto universale), al vostro lavoro e alla vostra idea di organizzazione sociale.
La pace, l’unità, la solidarietà, le idee sono valori umani, e sono la vera forza che opponete in grado di affrontare la prepotenza e la crudeltà del gigante armato, smontandone alla base qualsiasi giustificazione ideologica. Questo vi rende il merito di essere citati e ricordati come monumento della pace mondiale e della solidarietà e del benessere di tutti i popoli della terra.
La dignità, unita alla vostra millenaria determinazione, tipica dei popoli contadini, primum vivere di ogni civiltà e custodi gelosi dei tesori della nostra madre terra, livellatrice di ogni sperequazione sociale, ci rende una lezione magistrale di vita e di pace che difficilmente potremo dimenticare; una lezione pratica che sicuramente non leggeremo mai in nessun trattato.
Ogni figlio ha bisogno della propria madre e così tutti noi abbiamo bisogno del vostro esempio scaturigine di dialogo costruttivo e di confronto, in grado di smentire ogni giustificazione della guerra e della violenza. Abbiamo bisogno di giganti come voi, della vostra sostanziale capacità di diventare modello di riferimento costruttivo e di crescita per tutte le civiltà del mondo e di ogni tempo.
La prego anche, Signora Brigida, di accettare questo attestato di stima che mi pregio di rivolgerle chiedendole di trasmetterlo a tutti gli amici, i compagni, gli uomini, le donne i vecchi e i bambini e ogni altro componente della Comunità di San José de Apartadò che contribuiscono con i loro valori dare significato concreto alla parola Pace.
Sappiate che da questo momento non siete più soli e che da queste parti si comincia a parlare dei meriti sociali delle Comunità di Pace in Colombia. Come avrà sicuramente percepito dalle nostre lettere, vi siete conquistati la nostra stima e i vostri volti, le vostre mani, le vostre pietre sono ormai parte della nostra vita. E così cercheremo di rompere quel fastidioso muro di silenzio che oscura la vostra opera e i vostri diritti umani. Stiamo parlando di voi denunciando le atrocità compiute dagli attori armati in terra colombiana con il vergognoso silenzio assenso del governo centrale.
Auspico per voi un futuro di pace e di prosperità. Che i vostri figli possano nascere, crescere e lavorare in una terra di diritto garante di uguaglianza, giustizia e lavoro; una terra, finalmente di pace dove ogni ordigno di guerra sia stato definitivamente trasformato in strumento per coltivare e far fruttare una terra bella e generosa come la Colombia. Forza Brigida! Coraggio! Siate consapevoli della vostra giustizia che vi elegge uomini superiori e vincenti; fatelo per i vostri figli, per le vostre pietre, per la vostra terra, fatelo per noi.
Cordialmente
Michele Panariello

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ultimo aggiornamento 5 Dic. 2010