Documento Dip. Alto Adriatico per la definizione del Settore Nautico |
I CONTENUTI DELLA PROPOSTA EDUCATIVA NAUTICA.
Vediamo in dettaglio come si compone la proposta globale del Settore Nautico, cercando di isolare e valutare ogni frammento del mosaico.
La natura per lo scout/guida è una valida ed efficace metafora dell'esistenza, essa gioca il suo ruolo insostituibile ed unico sia quando appare calma e silenziosa sia quando scatena tutta la sua imponderabile forza motrice e distruttrice ed in ciò esalta i limiti e le grandezze di ciascuno. E' necessario, quindi, che ognuno assuma coscienza delle proprie possibilità e della propria pochezza.
L' avventura fa parte integrante della rotta da percorrere, sia nella dimensione della scoperta continua di nuovi ed affascinanti luoghi, sia della scoperta delle persone che si incontrano sulle svariate rotte, sia nell'imponderabile che emerge all'improvviso dietro un'ansa del fiume, all'uscita da una zona a ridosso del vento, al sopraggiungere di una burrasca che sconvolge lo specchio d'acqua in cui si sta navigando.
La vita comunitaria è intesa in quanto si lavora, si soffre e si gioisce gomito a gomito. Insieme poi si cercano nuove occasioni di avventura e si progetta, si costruisce e si realizza. Una comunità che cresce insieme, unita e compatta contro tutte le avversità.
La responsabilità verso se stessi e verso gli altri. Ognuno deve essere cosciente del proprio ruolo e delle proprie mansioni ed agire al meglio, nel rispetto verso gli altri, verso se stesso e verso la natura. 2)
La competenza per uno/a scout/guida nautici non è soltanto una tappa da raggiungere, ma è veramente ragione e motivo di sperimentare nel concreto i propri talenti, di scontrarsi con i propri limiti, imparando a superarli ed accettarli serenamente. Si comprende, così, come i propri compiti vadano affrontati con serietà ed impegno per produrre risultati, nel rispetto delle leggi della natura ed in amicizia con il creato.
La creatività per uno scout/guida nautici è una dote importante. Essere creativi può voler dire ideare bellissime attività come essere capaci di progettare strumenti utili a tutti. La fantasia non ha limiti.
La manualità non è un esercizio accademico ma è un supporto sostanziale di tutta l'esperienza da vivere. Il saper usare le proprie mani per costruire, per riparare, per navigare o per fare tante altre cose è indispensabile. ogni cosa fatta serve realmente e deve essere fatta bene.
La cogestione, è un bene importante in quanto letteralmente si è tutti sulla stessa barca. Capi e ragazzi, tutti con un ruolo ben preciso per proseguire la rotta insieme. Diviene il coinvolgimento naturale dei ragazzi nelle attività secondo la loro età e la loro competenza, ognuno si sente responsabile anche per gli altri ed insieme agli altri di un qualcosa di collettivo.
La fede Forse non è un caso che Gesù abbia ambientato quasi tutta la Sua catechesi sopra il mare di Galilea o sulle rive, né che abbia ascritto fra i suoi principali collaboratori persone maturate sul mare. La vastità del mare, lo stellato del firmamento, il sole infuocato di mezzogiorno ci parlano di Lui, della Sua grandezza, ci fa sentire parte del Creato, parte viva e palpitante di un piano grandioso al quale lo scout e la guida deve rispondere.
La coeducazione intesa come "il crescere insieme" è facilitata dalla vita comunitaria di "bordo" e dalla integrazione dei compiti in relazione alle possibilità fisico/psichiche dei ragazzi. Il settore nautico con le sue attività favorisce un'area educativa ove sono compresenti e si arricchiscono scambievolmente "l'ordine maschile" e "l'ordine femminile".
La mondialità è una componente essenziale del progetto educativo impostato da B.P. ed il settore la può recepire con la massima intensità e con la più ampia articolazione: il mare non ha confini. Chi lavora sopra il mare o vicino ad esso, non può restringere la sua mente ai problemi del suo piccolo mondo. Lo scout e la guida nautici apprezzano nella concretezza la solidarietà e l'aiuto reciproco che il mare esige con la consapevolezza che "il mio bene è legato al bene dell'altro".
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