Documento Dip. Alto Adriatico per la definizione del Settore Nautico |
LE FINALITA'
L'acqua, con mari, fiumi e laghi, completa il quadro dell'ambiente naturale che proponiamo ai ragazzi ed alle ragazze attraverso la vita all'aperto.
Nella fantasia di ogni ragazzo/ragazza, anche per quello/quella che abita nel più sperduto villaggio delle Alpi, la lettura di un libro di avventure ambientato in mare suscita il ripetersi di immagini e sensazioni da sogno: sartie, bompressi ed alberi di trinchetto, nell'azzurro del mare come sfondo, aprono la mente e gli occhi ad avventure che li coinvolgono come protagonisti.
L'acqua costituisce uno di quei elementi perennemente attraenti, anche se muta il fascino che esercita con il mutare dell'età delle persone che vi si affacciano.
Così è l'ambiente fantastico, l'avventura ed il servizio, vissuti sull'acqua: tavole, lance, zattere, canoe, barche a vela o a motore, giuochi in acqua, conoscenza della natura, costruzione di un mezzo, contribuiscono - nelle diverse fasi della crescita della persona - a far assumere ad ognuno un'identità sempre più definita e solida.
Il ritrovarsi insieme sulla stessa barca, costantemente attenti alla rotta da seguire, chiama qualsiasi scout e guida a mettere al servizio di tutti le proprie competenze; li apre alle meraviglie del creato, a godere ,insieme agli altri di questo dono da cogliere nella sua dimensione spirituale ma anche come sfida con la quale misurarsi.
In particolar modo l'acqua diventa occasione formativa per la dimensione spirituale dell'amore e della cittadinanza, sviluppando i "quattro punti di B.P.": carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del prossimo.
La attività in acqua permettono infatti di strutturare il carattere, di sviluppare il corpo e potenziare la salute, di acquisire le capacità di trasformare le cose con le proprie mani e di rendersi utili agli altri.
La reale e quotidiana avventura non è frutto di fantasia ma realtà impegnativa, dove ciascuno impara ad affrontare le difficoltà scegliendo e decidendo rapidamente, dove si valuta sempre la propria efficienza tecnica e fisica impegnandosi in una precisa manualità, in un indispensabile trapasso delle nozioni, nell'osservanza delle regole, nell'attenzione leale e critica verso gli altri, utilizzando elementi con cui si gioca la propria partita educativa e ci si sente parte fragile di tutto il Creato.
E' un modo di vivere insieme una grande esperienza "diversa" da quella consueta, mantenendo però intatte tutte le potenzialità formative.
Tale esperienza è vissuta in acqua o comunque in funzione di attività da svolgersi in acqua: è continuativa e progressiva; è completa sia dal punto di vista formativo che tecnico; è attiva ed attivizzante; è creativa sia nelle occasioni offerte sia negli strumenti utilizzabili; non si riduce ad un'esperienza circoscritta nel tempo e richiede un'impostazione globale che coinvolge armoniosamente il metodo scout con tutti i suoi valori umani e spirituali.
Il Settore Nautico propone lo stesso metodo ed itinerario educativo, ma con altre sensibilità particolari, come quella di avere al centro delle proprie attività l'ambiente acqua: l'esca che viene usata è quella dell'avventura in acqua.
L'avventura da vivere sull'acqua rende incisivi e penetranti tutti i valori dello scoutismo ma esige preparazione e serietà in ogni fase del suo svolgimento, esige un approccio graduale e rispettoso, esige costanza ed umiltà perché mai una situazione si presenta come un'altra; ogni volta si parte per una nuova avventura, con tutto il fascino di mistero, con tutto l'imprevedibile come possibile.
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