Documento Dip. Alto Adriatico per la definizione del Settore Nautico |
PERCHE' UN "SETTORE NAUTICO"
Noi siamo fra i pochi Paesi che, ricchi di acque, non educano abitualmente alla conoscenza e confidenza con questo elemento, lasciato a chi pratica sport, a chi vi lavora, a pochi affezionati, oltre che ai frequentatori marginali, di vacanza, non necessariamente esperti.
Il settore utilizza già da tempo un diverso approccio con l'acqua che sia non solo "svago" ma principalmente un aiuto ai ragazzi a ricercare e sviluppare la propria identità (uomini e donne della partenza).
Oggi il settore è dotato delle attrezzature necessarie per offrire ai ragazzi un patrimonio pedagogico/culturale utile alla completezza della loro crescita e già ampiamente utilizzato dai ragazzi dei reparti nautici.
Abbiamo riscontrato che l'utilizzo dell'ambiente acqua ha evidenziato elementi positivi alla nostra azione educativa quali la progettualità, la perseveranza, la tolleranza, la fiducia in Dio e nella Provvidenza e l'incontro nel quotidiano delle diversità.
Non si possono considerare sufficienti le sporadiche avventure di traversate in canoa o di imprese sull'acqua della durata di un'estate
La presenza di "un settore nautico" giustifica un retroterra educativo che valorizzi le attività e le renda portatrici di scoperte, di abitudini, di competenze durature.
L'ambiente acqua deve divenire ben più familiare a tutti i nostri ragazzi e ragazze, affinché possano scoprire ed utilizzare pienamente questa ricchezza che abbiamo, superando i limiti degli stereotipi che sono le abituali occasioni offerte ai ragazzi.
Perché avvenga un salto di qualità e tutti i ragazzi che incontrano lo scoutismo siano avviati a conoscere e praticare l'acqua in piena sicurezza, occorre un itinerario unitario e progressivo che parte dall'ambiente in cui vivono e crescono i bambini e man mano si allarga col crescere delle loro scoperte e dei loro orizzonti.
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