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verificare la respirazione
Se un infortunato è incosciente, bisogna immediatamente verificare
la presenza delle funzioni vitali: respirazione e polso. Per
prima cosa si deve verificare la respirazione: se questa è assente
bisogna verificare anche la presenza del polso, se invece è presente,
necessariamente anche l'attività cardiaca non si è arrestata.
Per far ciò è sufficiente appoggiare una mano sul torace
e una sull'addome dell'infortunato per percepire sollevamenti e, contemporaneamente,
si può avvicinare l'orecchio alla bocca per avvertire il passaggio
dell'aria. In alternativa si può posizionare vicino al naso e alla
bocca dell'infortunato uno specchietto o un vetro per vedere se si appanna.
Polso
Le pulsazioni del cuore, invece, si possono percepire facilmente sul petto
o sul collo. Appoggiando una mano sul torace, sotto la metà dello
sterno, o meglio ancora appoggiando l'orecchio, il battito cardiaco si
percepisce chiaramente. Bisogna però aprire eventuali giacche o
cappotti, nel caso ci siano.
Un altro sistema è quello di porre indice, medio e anulare sul
collo, esattamente sotto la mandibola, premendo un po' nel muscolo di
fianco alla carotide. Qui è possibile percepire l'arteria carotidea,
molto evidente. Per esercitarsi a trovare l'arteria carotidea il soccorritore
deve cominciare a prendere il polso carotideo a se stesso. Individuato
il punto, sarà poi facile trovarlo anche negli altri.
Il polso radiale è più difficile da trovare.
Anche in questo caso il soccorritore deve prima esercitarsi su se stesso.
Il punto da palpare, con le tre dita lunghe, è sull'esterno del
polso, sotto la mano, dalla parte del pollice.
ATTENZIONE: il polso si deve percepire sempre con le dita
indice, medio e anulare, mai con il pollice. Qui infatti passa un arteria
abbastanza importante e spesso non è possibile sapere se la pulsazione
che il soccorritore sente è la sua o quella dell'infortunato!
Se l'infortunato è incosciente con respiro assente
e battito cardiaco presente bisogna immediatamente procedere alla respirazione
artificiale.
Nel caso anche il battito cardiaco sia assente bisogna procedere alla
respirazione artificiale e al massaggio cardiaco.
LE PUPILLE
Un altro sistema che aiuta a rendersi conto se l'infortunato è
in arresto cardiaco consiste nell'osservare le pupille. Dopo un breve
periodo dall'arresto, infatti, queste si dilatano e non reagiscono alla
luce. In condizioni normali, invece, se illuminate si rimpiccioliscono
immediatamente. |
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