dalla realtà al modellismo - LA FERROVIA DELL’ALTA PUSTERIA - spunti dal vero per un plastico “da corridoio”

 

MONGUELFO - WELSBERG

 

 

La dizione esatta della stazione è “Monguelfo – Valle di Casies / Welsberg – Gsies. La ferrovia, in leggera salita da Valdaora, superato il segnale di ingresso,

TRACCIATO 2010

percorre una curva a sinistra sotto alla quale passa il raccordo stradale tra il paese e la nuova circonvallazione ed entra nella stazione. Questa è dotata di quattro binari: il corretto tracciato e tre binari di precedenza e manovra carri. Guardando lo schema si tenga presente che binario in alto è il primo, a seguire il due, tre (c.t.) ed il quattro. In questa stazione si effettuano depositi e prelievi di carri merce (trasporto legname) che generalmente interessano il primo binario ed il tronchino alla sua destra.
Vengono anche effettuati incroci tra treni passeggeri: in questo caso il treno proveniente da Fortezza entra sul c.t. del binario 3 e quello da San Candido in deviata sul 2. Il servizio passeggeri viene effettuato alla sinistra del rispettivo senso di marcia. Gli edifici della stazione sono tutti posizionati sul lato destro, in direzione Fortezza. Vi si incontrano, con una disposizione decentrata comune a molte delle stazioni di questa linea, questi fabbricati: un casello, l'edificio viaggiatori, i gabinetti con annesso magazzino e il fabbricato merci con piano di carico. Nelle foto si possono vedere i vari edifici riproducibili utilizzando
come base scatole di montaggio commerciali (la linea è decisamente di tipo “tedesco”). Quindi non si dovrebbero avere difficoltà attingendo ai vari cataloghi Faller, Pola, Vollmer, ecc. Sulla parete esterna, lato binari della stazione, spiccano il vistoso cartello luminoso della “T” - corredato della campana a suono continuo - per la chiamata del Capo Treno in occasione degli incroci e la scatola dove è contenuto il comando a chiave dell’apparato di consenso per l’ingresso in stazione del treno incrociante.

A causa del fatto che le stazioni sono impresenziate anche a Monguelfo l’unico vano aperto è la sala d’attesa dove non c’è molto di più delle obliteratrici FS e del sistema integrato dell’Alto Adige, due panche in legno ed il tabellone orario delle partenze (Curiosità: quest’anno, in Pusteria, sono stati aboliti i cartelli orario degli arrivi. La “gentile clientela” deve dedurre l’orario di arrivo di un treno consultando l’orario della prossima partenza e sottraendo 1 minuto!). Lo scalo merci è ben conservato. Sul suo piazzale esterno fanno capolinea gli autobus della SAD diretti a Casies. Il fabbricato dello SM, completamente in legno adornato con le classiche doghe scure dell’architettura mittel-europea, è chiuso ma il lucchetto lucido

e l’aspetto curato ed ordinato dimostrano che è ancora validamente utilizzato. Nel complesso degli edifici di questa stazione, come d’abitudine da queste parti molto ben tenuta e con le immancabili aiuole fiorite, la costruzione che appare più segnata dal tempo è proprio quella del casello posto all’ingresso della stazione. Dipenderà, forse, dal fatto che la costruzione è in pietra ed è completamente circondata da prateria cresciuta in modo non controllato. L’edificio mi è parso disabitato e, forse, l’aspetto di “poco curato” deve dipendere proprio da questo. Il casello mi sembra assomigliare molto (ma il mio ricordo può essere fallace) ad un modello di scatola di montaggio della Pola di qualche tempo fa.

 

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