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LA CITTÀ

Seconda città della Siria e una delle più antiche città del mondo. Si trova a nord-ovest del Paese sull'altopiano siriano settentrionale.
Aleppo è anche detta la "città grigia" (esh-Sheba) a causa del caratteristico colore delle case costruite con roccia calcarea. Questo soprannome è invece completamente inadatto a descrivere il "carattere" di questa città, che grazie alla sua posizione, era il crocevia delle strade carovaniere tra Mesopotomia, Turchia, Arabia e mar Mediterraneo, e quindi punto di incontro tra varie culture. Infatti Aleppo è abitata da varie etnie: arabi, turchi, armeni e, inoltre, si mescolano diverse religioni che quindi la rendono molto "colorata" per la diversità di usi e costumi che si trovano in questa grande città.
Si può ammirare la totalità della città dalla cittadella, da dove lo sguardo spazia sui tetti dai quali sbucano i minareti delle moschee. Da non perdere una visita al suq, nei sui 12 chilometri di stradine si viene avvolti dagli odori delle spezie, i colori delle stoffe e dal rumore della folla in movimento tra i numerosissimi negozietti.

STORIA

Aleppo è stata abitata fin dal 3000 a.C. probabilmente a causa della collina alta 50 metri che ne faceva un luogo facilmente difendibile.
Nel II millennio a.C. fu la capitale del regno amorreo di Yamchad, un popolo semitico stanziato in queste zone e nell'oasi di Palmyra fin dal III millennio a.C. e che fondarono la prima dinastia di Babilonia il cui più famoso re fu Hammurabi. Yamchad fu contesa tra i Mitanni, gli Egizi e gli Ittiti fino a diventare prima vassallo di questi ultimi e quindi sotto il dominio diretto del sovrano ittita Shuppiluliuma I e del figlio Telepinu.
Distrutta ad opera dei Popoli del Mare, la cui origine è ancora incerta, agli inizi del XII sec. a.C. diventò in seguito una delle città stato assiro-ittite fino alla conquista dell'intera regione da parte del re assiro Tiglat-Pilesar III, all'incirca nel 745-727 a.C.
Aleppo fu successivamente dominata dai Medi e quindi conquistata nel 539 a.C. da Ciro re persiano della dinastia degli achemenidi. Gli achemenidi mantennero il dominio della città fino alla conquista da parte di Alessandro Magno nel 333 a.C.
Dopo il 300 a.C., Aleppo fu ricostruita in stile ellenistico da Seleuco I Nicatore, che le diede il nome di Beröa, fu un buon periodo di sviluppo della città che continuò anche dopo la conquista romana nel 69 a.C. da parte di Pompeo. Nei settecento anni della dominazione romana, prima, e bizantina poi, vennero costruite strade colonnate, terme, templi, palazzi e chiese di cui, fino ai giorni nostri, non è arrivato quasi nulla.
Nel 636 d.C. Aleppo fu conquistata dall'arabo mussulmano Khalid ibn al-Walid quindi divenne un centro mussulmano ma perse d'importanza rispetto la capitale omayyade Damasco. Nel 945 d.C. fu scelta come residenza della dinastia sciita hamdanide e divetò la capitale del principato nordsiriano sotto il dominio del califfo abbaside di Baghdad.
Fu conquistata dall'imperatore bizantino Niceforo Foca, verso la fine del X secolo, successivamente divenne tributaria dei fatimidi sciiti del Cairo e quindi passò in mano ai mirdasidi nel 1023 e ai selgiuchidi ottomani nel 1094.
Aleppo fu assediata dai crociati nel 1124 e riconquistata dal curdo Saldino nel 1183 che riuscì ad imporre l'islamismo sunnita a quello sciita. Il figlio di Saldino, az-Zahir Ghazi, riportò la città all'apice dello splendore ma fu conquistata dai mongoli 1260 proprio mentre in Egitto i mamelucchi si ribellarono assumendo il comando. Aleppo divenne così una cittadina provinciale.
Solo nel 1400 e successivamente sotto il dominio ottomano, la città tornò ad avere la grande importanza commerciale che mantiene tutt'ora.

All'inizio del XX secolo, Aleppo era capoluogo di provincia e di distretto dell'impero ottomano. Alla fine della prima guerra mondiale fu tolta ai Turchi e passò agli Inglesi (26 ottobre 1918). Fu occupata dei Francesi (1919-1920) e divenne capitale dello Stato di Aleppo successivamente riunito alla Siria.
Dopo l'evacuazione dell'esercito Francese nel 1945 divenne capitale di uno degli stati siriani e successivamente capoluogo di un distretto della Siria.

CITTADELLA

La Cittadella è una collinetta a centro della città alta 55 metri, di forma elittica ha un diametro di 270-370 metri alla sommità e 350-550 metri alla base, circondata da un fossato artificiale.

I ritrovamenti più antichi della Cittadella risalgono ad insediamento del III millennio a.C. In epoca seleucide (dopo il 330 a.C. fino al 69 a.C.) fu costruita l'acropoli con templi e la residenza del governatore. Dal 945 d.C. la dinastia sciita degli hamdanidi la trasformarono in un magnifico palazzo che fu gravemente danneggiato da un terremoto nel 1157 d.C.
Il figlio di Saladino, az-Zahir Ghazi, la trasformò in baluardo difensivo contro le invasioni crociate ma fu nuovamente distrutta da Tamerlano durante l'invasione mongola. Gli ultimi grandi lavori furono eseguiti dai mamelucchi.

Alla Cittadella si accede dal lato ovest tramite un monumentale ponte ad archi che attraversa il fossato fatto scavare da az-Zahir Ghazi. Questo ponte inizia dalla torre ottomana del cinquecento per arrivare alla grande porta monumentale del 1211 modificata successivamente dai mamelucchi. Attraversata la porta si passa attraverso altri tre portali e cinque corridoi a gomito con aperture nell'alto soffitto, per poter far cadere olio bollente, e feritoie sulla parte alta delle pareti per poter colpire, da postazioni riparate, eventuali invasori.

L'interno della Cittadella è in gran parte distrutto a causa dell'ultimo bombardamento mediante obici con polvere da sparo, già in epoca moderana, da parte dei Turchi, comunque si possono ancora ammirare il bellissimo portale del palazzo del sultano al-Aziz Mohammad costruito con arenaria chiara e basalto di colore scuro e incastrati tra loro con grande precisione. La sommità del portale è scolpita a forma di conchiglia. Attraverso questo portale si accede ad un cortile con mosaici. Dietro il palazzo si possono visitare i bagni con le tre solite tre sale, fredda, tiepida e calda (frigidarium, tepidarium e calidarium nelle terme romane).

Vicino al portale si può vedere la Moschea di Abramo fatta costruire nel 1167 da Nureddin sopra una precedente chiesa bizantina. La costruzione di questa moschea è dovuta al fatto che Abramo, venerato anche dai mussulmani, si sarebbe qui fermato con le sue greggi. In un locale è conservato il masso dove, secondo la tradizione, si sarebbe seduto Abramo.
Esiste anche una Grande Moschea fatta costruire, anche questa su di una precedente chiesa bizantina, da az-Zahir Ghazi nel 1213. Ha un alto minareto quadrangolare utilizzato, oltre che per il richiamo del muezzin, anche come torre di avvistamento.

MUSEO NAZIONALE DI ALEPPO

Il Museo Nazionale di Aleppo assieme a quello di Damasco, è il più vecchio e ricco di reperti sull'antichità siriana in particolare nella regione Eufrate-Khabur.
La monumentale facciata dell'ingresso è la ricostruzione del tempio/palazzo della dinastia Kapara originaria di Guzana/Tell Halaf risalente alla seconda metà del IX secolo a.C. Tre personaggi di questa dinastia sono rappresentati nelle tre grandi statue poste sopra altrettante statue di leoni tutte in basalto nero. Chi rappresentavano le statue lo si comprende dalle scritte in cuneiforme scolpite sulle spalle e sul vestito (per chi sa leggere il cuneiforme !!!).

Prima di entrare nel museo si possono ammirare dei mosaici romani e bizantini in un locale alla destra dell'ingresso. La parte più interessante la museo è il piano terra dove in 10 diverse stanze sono esposti i reperti di altrettanti siti.
Si inizia andando a destra dell'ingresso con la prima sala dedicata ai reperti preistorici e quindi si passa alla sala di Tell Brak.Questo sito si trova nei dintorni di Deir ez-Zor, città sulle rive dell'Eufrate nella parte più a est della Siria. Questo sito sorto nel 5500 a.C. ha raggiunto il suo massimo splendore nel 4000 a.C., successivamente nel 2300. Da notare gli idoli scolpiti in alabastro dai grandi occhi del IV millennio.

Nella sala successiva sono presenti i reperti della civiltà di Mari con le statue del re Lamgi-Mari, 2500 a.C., del re Ishtup-Ilum, 2100 a.C., e della dea dell'acqua, 1800 a.C., inolre sono presenti un leone di bronzo del tempio di Damgar, intarsi di madreperla, sigilli in pietra e tavole con scritte norme amministrative.

Continuando si arriva alla sala di Hama con reperti di varie epoche: statue calcaree del IV millennio a.C., il bronzo di una divinità sul trono del II millennio a.C., due grandi leoni del IX-VIII secolo oltre varie ceramiche e monili.

Nella quinta sala sono presenti i reperti di Ugarit, che si trova a 11 chilometri a Nord di Latakia nel nord-ovest della Siria. In questa sala sono presenti, tra le altre cose, un a bacinella d'oro del XIV secolo a.C. scoperta nel tempio di Baal, un'ascia del XIII secolo con l'impugnatura di bronzo decorata con due teste di leone e la lama in ferro, materiale rarissimo all'epoca.

I reperti di Guazana/Tell Halaf, custoditi nella sesta sala, sono in gran parte delle copie perchè gli originali sono stati trasferiti dal diplomatico tedesco Max von Oppenheim, ch partecipò agli scavi nel 1911-13 e 1927-29, al suo museo privato a Berlino. Questi reperti sono delle statue basaltiche che raffigurano leoni, sfingi e re, e dei bassorilievi con animali antropomorfi.

Nella settima sala sono conservati i reperti della città stato di Hadatu. Si possono vedere degli intagli di mobili dell'800 a.C. che rappresentano scene mitologiche e animali fantastici.

Nella sala successiva, dedicata alla città sull'Eufrate di Tell Ahmar abitata dal V al I millennio a.C., si possono ammirare gli affreschi del palazzo del governo Mesopotamico del VII secolo a.C.

La nona sala contiene i reperti di del tempio di Ain Dara del X - IX secolo a.C. Sono presenti un rilievo di una divinità tra due minotauri e una stele basaltica che rappresenta la dea della guerra Ishtar.

La decima e ultima sala è dedicata a Ebla. Qui sono esposte parti di statuette calcari con capigliature in steatite e lapislazzuli tavolette scritte in cuneiforme e sigilli intarsiati in pietra dura.

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