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L'ECO DELLA PALUDE
   NOTIZIARIO ALTERNATIVO CREVALCORESE
 

  N° 6      giugno 2000

Resoconto dell'incontro del comitato con il Sindaco di Crevalcore e contenuti della lettera che il Sindaco invierà a tutti i cittadini.
Incontro con il Sindaco

Al fine di approfondire la conoscenza sullo stato di avanzamento dell'ipotesi di installazione di una centrale elettrica ai Beni Comunali è meglio definire la posizione in merito delle autorità comunali.

Il 23 giugno i delegati del comitato "centrale elettrica no grazie" si sono incontrati con il sindaco ed alcuni componenti della giunta comunale.
Dall'incontro sono emersi i seguenti aspetti:

  • L'installazione della centrale sarebbe richiesta dall'aumento del fabbisogno di energia elettrica
  • Sono imminenti i risultati delle verifiche tecniche dell'Arpa, atte a definire l'idoneità o meno dell'area dei Beni Comunali ad ospitare la centrale elettrica
  • Non saranno prese decisioni in merito all'installazione senza un preventivo confronto con i cittadini.
  • Le altre località oggetto di interesse per una eventuale installazione della centrale sono Ostellato e Finale Emilia
  • Oltre alla multinazionale americana, altre società in vista della liberalizzazione della produzione dell'energia elettrica sono interessate alla costruzione di centrali elettriche, un comune del modenese avrebbe ricevuto richieste da due società diverse

Il sindaco e la giunta hanno lasciato intendere che sono preoccupati al pari del comitato per i problemi che deriverebbero dall'installazione della centrale, ma ritengono più opportuno rispondere alla richiesta della multinazionale nell'ambito di una maggiore conoscenza dei problemi e di un confronto con i sindaci della zona e i responsabili della provincia che miri a individuare le zone più idonee da destinare alla produzione dell'aumentato fabbisogno energetico.

Il sindaco ha definito importante l'attività del comitato "centrale elettrica no grazie" e si è reso disponibile a fornire le informazioni disponibili sulla centrale.

Dal contesto dei discorsi si è potuto rilevare che sono già in possesso del sindaco alcune informazioni sui problemi ambientali legati all'installazione della centrale. Le situazioni più critiche sarebbero legate ad un aumento dell'effetto serra, della concentrazione di anidride carbonica, di ossidi di azoto e carbonio situazioni aggravate dallo scarso circolo dell'aria della nostra zona. Tali problematiche resterebbero invariate anche in caso di uno spostamento in una zona vicina della centrale, è pertanto da auspicare un allargamento del comitato che si batta per ribadire la non idoneità delle nostre zone a simili installazioni.

 

Lettera ai cittadini

Per puntualizzare la situazione e chiarire la posizione del comune in merito all'installazione della centrale, il sindaco invierà sul finire del mese di giugno una lettera a tutti i cittadini crevalcoresi, in cui viene ribadito:

  • che i lavori in corso ai Beni Comunali sono un adeguamento della rete fognaria
  • che la decisione sulla eventuale installazione sarà presa in accordo con la cittadinanza
  • che il comitato svolge un ruolo legittimo e importante
  • che l'amministrazione deve esprimere una decisione basata su conoscenze precise.
  • il fabbisogno crescente di energia.

Il comitato apprezza l'iniziativa.
L'informazione lacunosa (nessuno era preparato all'evento, la scelta dei consiglieri di non pronunciarsi in attesa di dati certi) unita ad alcuni disguidi sulle informazioni sui lavori fognari. Sono probabilmente fra le cause dell'allarme che si è creato fra i cittadini e contribuito alla nascita del comitato.

Il comitato, pur individuando nel sindaco una serie di timori e preoccupazioni che gli sono propri, ritiene importante mantenere vivo il proprio impegno di sensibilizzazione dell'opinione pubblica su un evento in grado di pesare notevolmente sulla salute, sugli interessi, sulla vita di tutta l'area crevalcorese. Richiama l'attenzione dei cittadini e li invita a firmare la petizione contro l'installazione della centrale.

Varie

Oltre alla multinazionale americana, altre societa' sono interessate alla liberalizzazione della produzione di energia.
Si assisterà, come è successo per i telefonini, alla proliferazione dei distributori. Mentre con i ripetitori e' stato possibile otfenere con lotte e petizioni lo spostamento di quelli collocati in zone piu' a rischio, sicuramente piu' difficile sarà far spostare una centrale.

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