PROGETTO CULTURA - PROGETTO GIOVANI - PROGETTO SULLA SICUREZZA DELLA CITTA' - PROGETTO TRAFFICO - PROGETTO SUI CITTADINI EXTRACOMUNITARI - PROGETTO INFANZIA - PROGETTO RETE CIVICA TELEMATICA |
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LA CITTA' MOBILE E ormai sempre più evidente come il problema della mobilità rappresenti uno dei punti fondamentali della riqualificazione urbana . Le amministrazioni precedenti non sono mai intervenute in modo coraggioso per colmare il divario creatosi fra la domanda e lofferta di mobilità, favorendo invece unincontrollata espansione del trasporto automobilistico a scapito della salute del cittadino e della vivibilità della città intera . Le strategie adottate da molte città, non solo nordeuropee, e incentrata sullopzione del trasporto pubblico e di percorsi ciclo-pedonali dovrebbero farci riflettere. Non basta prevedere nei piani programmatici piccoli interventi o grandi opere future (vedi tram veloce o parcheggio sotterraneo per Città Alta ), apprezzabili ma di non imminente realizzazione . E necessaria una precisa volontà degli amministratori pubblici a muoversi verso una politica concreta senza aver paura del dissenso derivanti da interessi privati od egoismi personali.. Allo stesso tempo il comune deve farsi carico di iniziative volte alleducazione ed alla promozione duso, sperimentando soluzioni anche a scopo promozionale e dimostrativo (offerte per le fasce di minore utenza, divieti provvisori pubblicizzati e magari collegati a eventi di particolare richiamo, ecc.) . Il progetto sulla mobilità proposto dalla Lista Aperta Alternativa Giovane si articola attorno ai seguenti punti : PROMOZIONE E RILANCIO DEL TRASPORTO PUBBLICO E logicamente comprensibile che, fino a quando non si offriranno scelte di trasporto alternative aventi caratteristiche di capillarità, velocità e comodità collegate ad una politica a sfavore dell' automobile, il cittadino avrà, se non il diritto, almeno un motivo valido per non rinunciare al mezzo privato. DISPONIBILITA E CAPILLARITA
ACCESSIBILITA
VELOCITA
ECONOMICITA
COMODITA
PROMOZIONE DI UNA POLITICA CICLABILE E NUOVI PERCORSI PEDONALI La realizzazione di un sistema ciclo-pedonale funzionale non va perseguita tramite piccoli interventi improvvisati (per esempio la pista ciclabile di Via Tasso), che possono solo complicare progetti futuri più estesi. Essa va raggiunta attraverso interventi a breve, medio e lungo termine volti alla disincentivazione delluso dellautomobile . E necessario inserire seriamente la mobilità ciclistica allinterno del sistema dei trasporti usufruendo degli spazi allinterno delle corsie preferenziali, dove la larghezza lo consente (integrazione), oppure con apposite piste fisicamente separate, dove lintensità del traffico non garantisce la sicurezza dei ciclisti (segregazione). La Lista aperta Alternativa giovane propone:
MOBILITA PRIVATA E TRAFFICO URBANO Lattuazione di una rete di corsie preferenziali comporterà necessariamente una riduzione degli spazi ad utilizzo del traffico privato. Non necessariamente ciò implicherà linsorgere di nuovi divieti, discriminatori nei confronti di chi non può permettersi una sanzione o di chi attua un comportamento civile e rispettoso dei diritti altrui . In questottica la politica di pianificazione deve essere volta alla disincentivazione e alleducazione preventiva più che alla semplice repressione . Vanno quindi portati avanti gli interventi di modifica dellarredo urbano volti ad ostacolare fisicamente i comportamenti scorretti (marciapiedi più alti, separazione fisica tra le corsie, ecc.) ma anche quelli utili ai fini di una semplificazione della segnaletica (poche norme generali piuttosto che una selva, spesso incomprensibile, di cartelli e segnali). Lautomobile, se utilizzata a fronte di una reale necessità, resta pur sempre complemento necessario (ma non indispensabile) al trasporto e alla mobilità privata. |
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