PROGETTO CULTURA - PROGETTO GIOVANI - PROGETTO SULLA SICUREZZA DELLA CITTA' - PROGETTO TRAFFICO - PROGETTO SUI CITTADINI EXTRACOMUNITARI - PROGETTO INFANZIA - PROGETTO RETE CIVICA TELEMATICA

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LA CITTÀ MULTIETNICA

Il progetto nasce non solo dall’esigenza di dare una soluzione alle problematiche ed ai bisogni emersi, nell’ultimo decennio, in seguito alla massiccia immigrazione in Italia di persone provenienti da paesi extracomunitari ma anche dalla presa di coscienza della circostanza che la presenza di molte etnie nel tessuto cittadino è la grande ricchezza di una città che vuole entrare con decisione nel nuovo millennio. Gli immigrati, residenti nella provincia di Bergamo, sono circa 20 mila e, in particolare, nella città, si contano circa 3 mila presenze. L’attuale approccio al fenomeno dell’immigrazione, è caratterizzato dalla tendenza ad omogeneizzare il panorama degli stranieri sul territorio. Gran parte degli immigrati provengono dal Marocco (5 mila in tutta la provincia), seguono quelli provenienti dal Senegal (3 mila), Albania (1.500) e Jugoslavia (1.000). Ma la complessità del fenomeno dell’immigrazione è sicuramente ben rappresentato dal fatto che all’interno del panorama dei 20 mila immigrati residenti, si distinguono ben 100 nazionalità differenti. Generalmente, l'immagine dell'immigrato è legata a facili e superficiali stereotipi estrapolati da alcuni avvenimenti di cronaca e dalle comunità dominanti. L’immaginario collettivo trascura l’idea di immigrato considerato come individuo con bisogni ed esigenze particolari o come appartenente a comunità minori in continua evoluzione, realtà che non si possono ignorare, con la loro cultura, religione, usi e costumi. Tra l’altro, il fenomeno dell’immigrazione è stato caratterizzato, ultimamente, dai ricongiungimenti familiari: la moglie ed i figli raggiungono l’uomo già residente da anni a Bergamo. Questo significa, oltre ad un notevole aumento delle presenza femminili, un numero sempre più rilevante di minori (nella provincia 1.607 alunni stranieri).

MEDIATORI CULTURALI DI QUARTIERE

Il progetto si riferisce all’attuazione di attività in grado di facilitare l’inserimento di cittadini stranieri residenti all’interno del tessuto sociale cittadino. Per questo motivo sono proposti una serie di interventi ed in particolare la creazione della figura del mediatore culturale di quartiere che dia un accesso veloce da parte dei cittadini stranieri verso i servizi operanti sul territorio.

Obiettivi

  • Realizzare delle pari opportunità tra cittadini italiani e cittadini stranieri;
  • Facilitare l’utilizzo dei servizi territoriali da parte dei cittadini stranieri;
  • Qualificare l’offerta dei servizi in base alla domanda dei cittadini stranieri;
  • Migliorare gli elementi di conoscenza sulla popolazione immigrata;
  • Riqualificare il ruolo degli attuali operatori sociali attraverso corsi di formazione;
  • Creare un modello operativo, attraverso la sperimentazione su alcuni quartieri tipo, applicabile a tutte le zone della città.

Metodologia

  • Creazione di un osservatorio in grado di mappare le caratteristiche dell’immigrazione nei diversi quartieri;
  • Formalizzazione del rapporto tra istituzioni e servizi offerti ai cittadini stranieri;
  • Organizzazione di corsi e seminari che riqualifichino gli operatori sociali;
  • Creazione di un percorso operativo comune;
  • Realizzazione di una prima fase conoscitiva in cui i mediatori culturali facciano emergere le esigenze della popolazione immigrata residente nel quartiere. Questa fase è condotta da un’equipe di mediatori culturali guidati da esperti già coinvolti in qualità di docenti nei corsi di riqualificazione degli operatori;
  • Favorire l’incontro tra le esigenze emerse ed i servizi presenti sul territorio.

OSSERVATORIO SULLE IMMIGRAZIONI

Il compito dell’Osservatorio sulle Immigrazioni è di raccogliere le informazioni sulle condizioni di vita e sulla presenza di immigrati sul territorio. In questo senso l’Osservatorio, oltre alla realizzazione di nuove ricerche, avrebbe principalmente la funzione di raccogliere tutti i dati di ricerche preesistenti e metterle in relazione con i servizi pubblici esistenti, oltre che alle diverse realtà impegnate nell’immigrazione. L’Osservatorio deve essere in grado di tradurre i risultati delle ricerche in interventi operativi sul territorio.

Obiettivi

  • Organizzazione delle banche dati sull’immigrazione;
  • Monitoraggio della popolazione di immigrati;
  • Creazione di reti informatiche per favorire il dialogo tra le diverse strutture legate all’immigrazione;
  • Creazione di un archivio documentale e di liste bibliografiche;
  • Attivazione di ricerche su temi specifici;
  • Creazione di uno sportello informativo per ricercatori e cittadini interessati all’immigrazione;
  • Organizzazione di eventi e seminari pubblici a tema, gestiti anche dagli immigrati stessi;
  • Istituzione di premi per tesi di laurea sulle problematiche dell’immigrazione.

PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI STRANIERI ALLA VITA DEMOCRATICA DELLA CITTÀ

Il compito di questo progetto è la realizzazione di un’efficace integrazione dei cittadini stranieri nel tessuto sociale bergamasco attraverso il loro coinvolgimento attivo nei processi decisionali che governano il territorio. Tutto questo, in seguito a quanto sottoscritto dall’Italia al Parlamento Europeo. I beneficiari diretti di questo progetto sono i cittadini stranieri provenienti da Paesi extracomunitari, residenti a Bergamo, di età superiore a 18 anni. In particolare, il progetto si riferisce alla Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica locale, firmata dall’Italia nel 1993 e ratificata nel 1994. Nonostante l’esclusione della disposizione inerente al riconoscimento del diritto di voto, si sono aperte diverse opportunità di partecipazione al referendum consultivo, la richiesta di petizione o proposta, il diritto di partecipazione in sede di scelte programmatiche. La problematica è quella legata alla creazione di forme di rappresentanza che possano portare gli stranieri immigrati al pieno godimento di questo diritto, attraverso rappresentanti con voto consultivo in Consiglio Comunale e Consiglio di Quartiere.

Obiettivi

  • Identificare, attraverso una ricerca sulla legislazione e sulle esperienze già attivate in Italia, le regole per l’elezione di rappresentanti di cittadini extracomunitari che partecipino al Consiglio Comunale e di Quartiere. Creare una proposta da sottoporre in Consiglio Comunale;
  • Attraverso la consultazione con le associazioni informali di stranieri in Italia, favorire la nascita di un organismo rappresentativo con poteri consultivi e propositivi;
  • Agevolare un riscontro, presso i cittadini extracomunitari, circa le politiche adottate nei loro riguardi;

Favorire lo scambio culturale tra associazioni di italiani e associazioni di stranieri al fine di elaborare progetti comuni.

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