Testimonianze

 

"Alla sera della vita saremo giudicati sull' amore"

San Giovanni della Croce




anime nel tunnel
Ciò che abbiamo fatto
della nostra vita
rappresenta ciò che siamo
al momento della morte.
Tutto, assolutamente tutto, conta.

Sogyal Rinpoche

   
   
   
   
   
<> Ciò che diverrete dopo la morte
       brano tratto dal libro "Vers l' Unite"

<> La storia della N. D. E.
       di Mellen - Thomas Benedict

<> Rapporto dalla Dimensione X
       La vita, la morte, l' aldilà

<> Resurrezione o Reincarnazione ?
       Resurrezione dello spirito
       e resurrezione del corpo

<> La reincarnazione

<> Noi ci siamo...

       Presentazione del libro

<> Esperienze di premorte e fisica quantistica

<> Esperienze di premorte (NDE)

<> Sognare i defunti

<> Dove si trova l’Aldilà ? Quando lasciamo
       il corpo fisico dove andiamo ?

<> C'è un Aldilà ?

        video Facebook (in spagnolo)

<> Il bambino che visse due volte

        video Facebook

 

 

 
CIÒ CHE DIVERRETE DOPO LA MORTE

Questo brano è tratto dall' ultimo libro "Vers l' Unite", Sorlot - Lanore, Paris" scritto dalla sig.ra Jeanne Morrannier, e contiene le ultime comunicazioni ricevute per "scrittura automatica" dal figlio Georges, deceduto nel 1973.
M. me Morrannier ha raccolto le comunicazioni medianiche
di Georges in sette libri.



La transizione tra il mondo terrestre e il mondo spirituale non avviene sempre dolcemente. Per tutti quelli che sanno che la vita continua dopo la morte, la prova sarà di corta durata. Per quelli che sono pronti, avendo perfettamente compreso che la morte conduce alla vera vita, non vi sarà prova. Arrivando, accetteranno molto naturalmente di andare verso ciò che li attende.

L' espressione "lasciare la terra" non è propriamente esatta. Voi non abbandonerete l' Universo che conoscete, per raggiungerne un altro molto lontano o situato chissà dove. Farete ancora parte del vostro, di quello dei parenti e degli amici dai quali avreste dovuto separarvi.
Il termine "separare" è anch'esso errato, poiché voi li vedrete, poiché voi potrete continuare a vivere con essi. Ma per essi, voi sarete invisibili, voi li avrete "lasciati"; lasciati nella sofferenza di non vedervi più (nel senso che loro crederanno di avervi perduto per sempre ndr).

Se la morte vi avrà toccato in una via, per la strada o in un ospedale, la vostra prima idea sarà di ritornare al vostro domicilio. E sarà sufficiente pensarlo per esservi.
Sul momento non comprenderete come l' avrete raggiunto.
E' un po' più tardi che constaterete la potenza dello spirito. Se al posto di pensare al vostro domicilio, penserete ad una persona amata o amica, la raggiungerete subito. Parlo di tutti quelli che sono preparati alla sopravvivenza. Voi riconoscerete il vostro ambiente abituale, ma avrete avuto un cambio di dimensione. Avrete raggiunto la nostra. Il mondo con le tre dimensioni spaziali che voi conoscete sarà sempre là, ma sfumerà progressivamente nel vostro "mentale", per fare spazio - mentalmente, insisto - al mondo spirituale che si colloca essenzialmente su una quarta dimensione che noi chiamiamo pensiero o spirito. Voi coabiterete con le persone terrestri di vostra scelta, potrete rendere visita a chi vorrete, ma vivrete ormai su un altro piano vibratorio, su una frequenza inaccessibile agli esseri terrestri, perlomeno allo stato di veglia. Se sarete pronti a venire da noi, tutto avverrà meravigliosamente.

Quelli che hanno fenomeni di sdoppiamento durante i coma, gli svenimenti, le operazioni chirurgiche, gli incidenti e li ricordano, non temono più la morte. Tutti si sdoppiano in tali circostanze, ma pochi lo ricordano.
Tali persone hanno avuto un' apertura sul nostro mondo, hanno preso coscienza del campo divino nel quale noi viviamo. Sanno ciò che li attende, hanno compreso il senso della vita terrestre, sono cambiati di comportamento, vedono la loro vita sotto un' altra luce. Qualcosa d' altro è intervenuto, qualcosa che gli permetterà d' esistere ancora. Io so che quelli che li ascoltano non sono sistematicamente convinti (dai loro racconti ndr), ma anche per queste ultime persone il passaggio sarà facilitato. E' sufficiente infatti che nella vostra vita attuale, abbiate inteso parlare della sopravvivenza dell' anima, anche senza credervi, che vi ritorni alla mente tutto a un tratto, nel momento di passaggio, della persona che ve ne ha parlato, o del libro che avete letto a tale proposito ...

Quando i vostri genitori o parenti anziani muoiono e ci raggiungono, riprendono
l' aspetto che avevano quando voi eravate dei fanciulli. Infatti dentro voi stessi, nella vostra memoria avete anche senza averne la percezione, il ricordo dell' aspetto dei vostri genitori da giovani e li riconoscerete senza dubitarne. Di converso, la sostanza del corpo spirituale è totalmente diversa dalla carne. Tutti gli organi fisici sono scomparsi. Il corpo dello spirito non dipende più dalla biologia o dalla chimica, ma solo dalle leggi della fisica. Non possiede ne' muscoli ne' sistema nervoso. Le cellule organiche appartengono al corpo di carne ... E' infatti più preciso parlare di facoltà che di organi, parlando di corpo spirituale ... E' il vostro cervello spirituale che vi condurrà nell' Invisibile e che guiderà totalmente il vostro corpo. Dipenderete da lui come, sulla terra, dipendeste dal vostro cervello fisico. ...
L' attività' del pensiero nell' Aldilà e' stupefacente. Esso regge tutto: comanda il corpo e vi permetterà di vivere normalmente sul piano spirituale ...

Troverete sempre qualcuno che si prenderà cura di voi, si tratta della vostra guida. Fa parte del suo compito l' attendervi e l' aiutarvi nel difficile momento in cui abbandonerete il vostro involucro terrestre.
L' ho sempre detto, la maggior parte di noi ha bisogno di conforto in quel preciso istante. Troppe poche persone sanno che la vita continua dopo la morte. Lo constato tutti i giorni del vostro tempo. Parlo del "vostro" tempo, in quanto non ha nulla a che vedere con il nostro ... Sarete quindi accolti al vostro arrivo, sia dalla vostra guida che dai vostri cari scomparsi ... La separazione è meno dolorosa per noi che per voi, in quanto noi siamo in grado di vedervi e sentirvi. Ma l' assenza di comunicazione è talvolta molto difficile da sopportare, da una parte come dall' altra. Vi sarà sempre qualcuno per confortarvi e capace di spiegarvi perché siete ancora vivi, perché la vostra famiglia terrestre non vi può vedere, e perché non potete più reintegrare il vostro corpo fisico ...

Poi, molto rapidamente, farete il bilancio della vostra vita. Che sarà una sorta di confessione sotto il controllo della vostra guida, la quale conosce tutto di voi. Come in un film tutte le azioni ritorneranno alla memoria, le buone e le meno buone. Ma a differenza di quanto asserivano le religioni dell'antico Egitto, non vi saranno bilanci o giudizi neri e bianchi.

Molto presto, se il passaggio non e' stato particolarmente doloroso, vi immergerete in una sorta di sonno sempre necessario per meglio vivere la transizione tra i due mondi. E' il riposo dell' anima. Non e' che un periodo, differente tra individuo ed individuo. I bambini e le persone anziane si risveglieranno molto velocemente, avendo fretta di condividere la vita degli altri. E ciò avverrà nei luoghi a voi conosciuti, non certamente sulle nuvole o "nel cielo" ... Per l' anima ci sarà una profonda impressione di benessere, di calore morale e d' amore. Sarete molto sensibili alla potenza misteriosa del campo divino che ci avvolge, che penetra l' anima rendendola più serena, più adatta al soccorso, all' assistenza, ad amare. Risentirete di questa profonda impressione di calma interiore, di pace con voi stessi e con gli altri dispensata dalle "onde" spirituali ... Non appena avrete appreso a muovervi col pensiero, sarete inviati ad accogliere i morenti della terra, con la priorità verso i vostri familiari, ma anche verso degli sconosciuti. Nello stesso modo in cui voi siete stati accolti al vostro arrivo nell' Invisibile, così voi dovrete accogliere i nuovi venuti. Sarete inviati sulle vie, nelle strade, negli ospedali o al domicilio dei morenti. La solidarietà e l' aiuto reciproco non sono delle parole vuote nel nostro mondo. Aiutare nel passaggio, sarà il vostro primo dovere e voi saprete adempiervi. Inoltre potrete proteggere la vostra famiglia rimasta sulla terra. Vi eserciterete così con grande contentezza al vostro futuro compito di guida ... Voi sarete interamente degli esseri spirituali. Passerete nell' Invisibile con la stessa personalità, le stesse qualità e gli stessi difetti della vita terrestre che starete per abbandonare. E' questo che spiega la presenza, nell' Aldilà di disincarnati così diversi gli uni dagli altri. Voi continuerete ad agire e a pensare, ma con un altro scopo, quello di evolvervi ...

Non dovete più temere la morte. Essa non è che una transizione tra i nostri due mondi. E' un passaggio su un' altra dimensione, è il ritorno verso un' esistenza che avevate dimenticato, e che è decisamente più gradevole, esente da preoccupazioni e problemi di sorta. Essa comporta una separazione inevitabile nelle famiglie, ma una separazione provvisoria che per noi non esiste, in quanto noi non vi lasciamo mai veramente. Imparate a vivere con i vostri scomparsi invisibili. Voi non li vedete, ma nonostante ciò essi sono vicini a voi, realmente viventi e perfettamente coscienti. Diventano molto felici quando voi avrete capito che essi continuano a vivere e ad amarvi. Accettate per loro questa nuova esistenza. Sarà la vostra, un giorno.

 


 

esperienza fuori del corpo
   
LA STORIA DELLA N. D. E.
    esperienza vicino alla morte
 
  di Mellen - Thomas Benedict
    VIAGGIO ATTRAVERSO LA LUCE E RITORNO


Nel 1982 morii per un cancro in fase terminale; si trattava di un tumore inoperabile. Mi fu detto che avrei potuto vivere ancora dai sei agli otto mesi, ma ogni tipo di chemioterapia a cui potevo essere sottoposto avrebbe fatto di me poco più che un vegetale.
Negli anni '70 ero stato un contestatore, sempre più demoralizzato a causa della continua minaccia d'una guerra nucleare, dal disastro ecologico, etc.
Dato che non avevo alcun credo spirituale, cominciai a pensare che la natura aveva commesso un errore, e che gli uomini erano simili ad un cancro per il nostro pianeta. Non vedevo alcuna soluzione per tutti i problemi che avevamo creato a noi stessi ed alla Terra, vedevo gli esseri umani come un tumore, e fu proprio questo mio modo di pensare che mi uccise.
State attenti alla vostra visione del mondo: essa può ritorcersi contro di voi, soprattutto se è una visione negativa e la mia era davvero tale, sicchè mi condusse alla morte.
Provai ogni genere di medicina, inclusa quella alternativa, ma senza nessun successo finché venni alla conclusione che questa era davvero un affare privato fra me e Dio. Prima di allora non mi ero mai trovato veramente al cospetto di Dio, né avevo avuto a che fare con Lui, nè ero incline ad alcun genere di spiritualità, ma cominciai un viaggio di approfondimento nella spiritualità e nelle tecniche di guarigione alternative. Lessi qualsiasi cosa trovassi sulle varie religioni e filosofie, e mi misi a studiare intensamente, perché non volevo trovarmi impreparato dell'Altra Parte. Trovai queste letture molto interessanti, perchè mi portarono a sperare che ci fosse qualcosa nell'Aldilà.
A quell'epoca ero un artista che lavorava per conto proprio nel settore delle vetrate colorate, e perciò non avevo alcuna assicurazione medica, sicchè i miei risparmi di una vita sparirono in un attimo solo per gli esami. Mi trovai ad aver bisogno di cure mediche senza alcuna assicurazione, nè volevo che la mia famiglia subisse un tracollo finanziario, e per questo decisi di vedermela da solo. Sebbene non avessi dolori continui, c'erano dei momenti in cui subìvo repentine perdita di coscienza che mi causarono l'impossibilità di guidare. Alla fine mi fu assegnata l'assistenza a domicilio. Avevo un'assistente personale che veniva a prendersi cura di me, e fu una vera benedizione essere assistito da un angelo che mi stette vicino durante tutta la parte terminale della malattia. Andò avanti così per circa un anno e mezzo. Non volevo prendere troppi antidolorifici, perché preferivo restare cosciente il più possibile, ma alla fine il dolore crebbe tanto che nella mia coscienza non c'era posto per altro, anche se ogni crisi, per fortuna, durava solo qualche giorno.
Ricordo di essermi svegliato, in casa, una mattina verso le 4 e mezzo, sapendo che la mia ora era vicina: quello era il giorno in cui sarei morto! Così chiamai gli amici e dissi loro addio. Svegliai la mia assistente privata e lo dissi anche a lei. Ci eravamo messi d'accordo in precedenza che lei avrebbe lasciato in pace il mio corpo morto, senza chiamare nessuno, per circa sei ore, dato che avevo letto di tutte quelle cose interessanti che accadono quando si muore.

Tornai a dormire e poi ricordo l'inizio di una tipica N. D. E.
Di colpo divenni completamente cosciente e mi ritrovai in piedi, mentre il mio corpo era sul letto circondato da una profonda oscurità. Essere fuori dal corpo era un'esperienza ancora più vivida di quella ordinaria, così vivida che potevo vedere ogni camera della casa. Potevo vedere al di sopra, tutt'intorno e al di sotto della mia casa. C'era una Luce splendente. Mi girai verso la Luce, che era simile a quella che molte altre persone hanno descritto nelle loro esperienze: era magnifica, così tangibile che la si poteva percepire. Era incantevole: si desidera andare verso di essa come nelle braccia del padre o della madre ideali.
Quando cominciai a muovermi verso la Luce, sapevo intuitivamente che se entravo in essa sarei morto, così, mentre mi muovevo, dissi: "Per favore aspetta un minuto, fermati qui ancora un secondo. Voglio riflettere su tutto questo. Vorrei parlare con te prima di andar via".
Con mia sorpresa, l'intera esperienza si fermò a quel punto! Si possono veramente controllare le proprie NDE: non è come una corsa sulle montagne russe e così la mia richiesta venne esaudita ed ebbi una conversazione con la Luce che si trasformava in figure differenti, come Gesù, Buddha, Krishna, forme di mandala, immagini e simboli archetipi. Chiesi alla Luce: "Cosa sta accadendo qui? Per favore, Luce, ascoltami, voglio davvero conoscere la verità su ciò che mi accade".
Non sono in grado di ricordare le parole esatte, perché comunicavo con una forma di telepatia e la Luce mi rispose. Ricevetti l'informazione che le cose in cui crediamo danno forma a ciò che percepiamo in presenza della Luce, con un processo di azione-reazione (feedback). Se si è Buddhisti, Cattolici o Fondamentalisti, si ottiene un feedback in accordo con ciò in cui si crede. Mentre la Luce si rivelava a me, divenni consapevole che ciò che stavo realmente guardando era la matrice del nostro Sé Superiore. La sola cosa che posso dire è che si trasformò in una matrice, un mandala di anime umane, e che io vidi che quella cosa che noi chiamiamo il nostro Sé Superiore in ciascuno di noi vi è una matrice che é anche una strada verso la sorgente: ognuno di noi proviene direttamente da quella sorgente. Tutti noi abbiamo un SÉ SUPERIORE, una parte spirituale del nostro essere, che mi si rivelò nella sua vera forma energetica. L'unico modo in cui posso descriverlo è che l'essere del sé superiore è più simile ad una connessione diretta con la sorgente che ciascuno di noi ha e tutti noi siamo connessi direttamente con la sorgente. Così la Luce mi stava mostrando la matrice del sé superiore, ed io compresi chiaramente che tutti i sé superiori sono inter-connessi come un solo essere, tutti gli uomini sono connessi come un solo essere, noi siamo veramente lo stesso essere, differenti aspetti dello stesso essere. Non c'era alcun legame con una particolare religione. Questo è ciò che percepii come mio feedback, vedendo questo mandala fatto di anime umane: era la cosa più bella che avessi mai visto. Entrai al suo interno, e ne fui sopraffatto, era come ricevere tutto l'amore che abbiamo sempre desiderato, ed era quel genere di amore che cura, che guarisce, che rigenera.
Quando chiesi alla Luce di continuare la sua spiegazione, compresi cos'è la matrice del sé superiore: c'è una sorta di griglia intorno al nostro pianeta nella quale tutti i sé superiori sono connessi: è come una grande società, un sottile livello di energia adiacente, posto tutt'intorno al nostro, si potrebbe dire il livello dello spirito. Poi chiesi altre spiegazioni: volevo conoscere il vero significato dell'universo, ed a quel punto ero pronto a partire: "Sono pronto, portami via", dissi.
Allora la Luce si trasformò nella cosa più bella che io abbia mai visto: un mandala composto da tutte le anime di questo pianeta e mi resi conto che ero giunto a questo pur partendo dalla mia visione negativa di ciò che era accaduto sulla Terra. Così chiesi alla Luce di continuare a spiegarmi anche questo, dato che avevo visto in quel magnifico mandala come tutti noi siamo belli nella nostra essenza, nel nostro nucleo. Noi siano le più belle creature; l'anima umana, la matrice umana che tutti noi formiamo, è assolutamente fantastica, elegante, esotica ... non trovo parole sufficienti per dire quanto cambiò la mia opinione sul genere umano in quel momento. Dissi: "Oh, Dio, non apprezzavo quanto siamo belli". Ad ogni livello, alto o basso, in qualsiasi forma voi siate, voi siete davvero la più bella delle creazioni! Fui meravigliato di scoprire che non c'era alcun male in nessuna anima. Dissi "Com'è possibile?" La risposta fu che nessuna anima può essere malvagia di per sè, sebbene le cose orribili che accadono alle persone durante le loro vite terrene, possano indurle a compiere azioni altrettanto malvagie, ma le loro anime non sono cattive. Ciò che tutte le persone cercano, ciò che le sostiene, è l'Amore, ciò che nuoce loro è la mancanza di Amore - mi disse la Luce. Le rivelazioni che provenivano dalla Luce diventavano sempre più profonde ed io chiesi: "Ciò significa che l'umanità verrà salvata?" Allora, come uno squillo di tromba tra una cascata di luci, la grande Luce rispose: "Ricorda questo e non dimenticarlo mai: sei tu che salvi, redimi e guarisci te stesso. Questo è ciò che avete sempre fatto e che sempre farete. Siete stati creati col potere di farlo fin dalla creazione del mondo".
In quel momento capii ancor di più: compresi che siamo già stati salvati, e che se ci siamo salvati é perché siamo stati creati per auto-correggerci, così come tutto il resto dell'universo.
Ringraziai con tutto il cuore la Luce divina. La cosa migliore che riuscii a dire furono queste semplici parole di gratitudine totale : "Oh mio caro Dio, caro universo, caro sé superiore, io amo la mia vita". Sembrò che la Luce mi incorporasse ancor più nel profondo. Era come se mi assorbisse completamente. La Luce dell'amore è per noi indescrivibile. Entrai in un'altra dimensione, molto più profonda della precedente, e divenni consapevole di altre, di molte altre cose. Era una gigantesca corrente luminosa, vasta ed intensa, che si riversava proprio nel cuore della vita. Domandai di cosa si trattasse e la Luce rispose: "Questo è il fiume della vita. Bevi pure a sazietà l'acqua della sua corrente benefica ".
Così feci, bevvi un grande sorso, e poi un altro. Era come bere la vita stessa! Ero in estasi.

Allora la Luce disse: "Tu hai un desiderio". La Luce sapeva tutto di me, ogni cosa del mio passato, presente e futuro. "Sì" sussurrai e chiesi di visitare l'universo al di là del sistema solare. La Luce mi disse allora che avrei potuto seguire la corrente, lo feci, e fui trasportato attraverso la Luce fino alla fine del tunnel. Sentii ed udii una serie di esplosioni molto smorzate. Che velocità! Improvvisamente mi sembrò di essere lanciato via dal pianeta su questo flusso di vita. Vidi la Terra che volava via, lontano. Il sistema solare scivolò via in tutto il suo splendore e sparì. Più veloce della Luce, volai attraverso il centro della galassia, ottenendo sempre più maggiore conoscenza. Mi fu detto che questa galassia, come tutte le altre dell'universo, è piena di molte varietà di vita, anche diverse. Vidi molti mondi: la buona notizia è che noi non siamo soli nell'universo!
Mentre cavalcavo questa corrente cosciente attraverso il centro della galassia, il flusso si espandeva in fantastiche onde di energia simili a frattali. I grandi ammassi di galassie, con tutta la loro antica saggezza si allontanarono. Dapprima pensai che stavo andando da qualche parte, come se continuassi il viaggio, ma poi mi accorsi che la mia coscienza si espandeva come la corrente fino a contenere in sé tutto l'universo! Tutta la creazione passava attraverso di me, era un' incredibile meraviglia! Ero davvero una creatura fantastica, un bimbo nel Paese delle meraviglie! Sembrava che tutte le creazioni dell'universo mi fossero mostrate e che poi svanissero in una scintilla di Luce. Una seconda Luce comparve, proveniva da ogni parte, e sembrava molto diversa, era una Luce composta da tutte le frequenze dell'universo, o forse di più.
Sentii ed udii di nuovo altre esplosioni forti ma vellutate. La mia coscienza ed il mio essere si stavano espandendo fino a congiungersi con l' universo olografico, ed oltre. Mentre passavo nella seconda Luce capii di aver appena trasceso la verità. Queste sono le parole più adatte con cui riesco a dirlo, ma cercherò di spiegarmi meglio. Quando passai nella seconda Luce mi dilatai oltre la prima e mi ritrovai in una quiete profonda, al di là di qualsiasi silenzio, semplicemente ero capace di vedere e di percepire l'eternità, oltre l'infinito.
Ero nel vuoto, prima di ogni creazione, prima del big bang. Mi ero inoltrato al di là dell'inizio del tempo, al di là della prima "parola", della prima vibrazione, nell'occhio della creazione. Mi sentivo come se stessi toccando il viso di Dio. Non era un sentimento religioso, ero semplicemente una cosa sola con la vita e con la coscienza assoluta. Quando dico che potevo vedere e percepire l'eternità voglio dire che potevo sperimentare tutta la creazione che generava se stessa, in un processo senza inizio e senza fine. È il pensiero della mente che si espande, non è così? Gli scienziati vedono il Big-Bang come un singolo evento che creò l'universo, mentre io vidi che esso è solo uno di infiniti Big-bang che creano simultaneamente infiniti universi. Le sole immagini che possono dare un'idea di questo processo, in termini umani, sono quelle create dai super-computers usando certe equazioni che generano delle geometrie frattali.
Gli antichi intuivano tutto questo, dicevano che Dio periodicamente crea nuovi universi espirando, ed annulla altri universi inspirando. Questi periodi che la scienza moderna definisce big bang venivano chiamati "Yuga". Mi trovavo nella pura, assoluta coscienza, e potevo vedere o percepire tutti i big bang o le yuga mentre creavano ed annullavano se stessi. In un istante entrai all'interno di tutti quegli universi simultaneamente e vidi che ognuno e ciascun piccolo elemento della creazione ha il potere di creare. Cercare di spiegare tutto questo è molto difficile, e non riesco a trovare le parole adatte, mi ci vollero anni dopo il mio ritorno per poter trovare le parole adatte da associare all'esperienza nel vuoto. Ora posso dirvi che il vuoto è meno che il nulla, e nello stesso tempo è più di tutto ciò che esiste, é lo zero assoluto, è il caos da cui si originano tutte le possibilità, la coscienza assoluta molto di più che la stessa intelligenza universale.
Dov'è il vuoto? Io lo so: è dentro e fuori ogni cosa. Ognuno di noi, anche mentre vive, si trova sempre simultaneamente dentro e fuori del vuoto. Non bisogna andare in nessun posto e nemmeno morire per essere nel vuoto. Il vuoto è il nulla cosmico che si trova tra tutte le manifestazioni fisiche, lo spazio all'interno degli atomi, tra i loro componenti. La scienza moderna ha iniziato a studiare questo spazio vuoto e l'ha chiamato "punto zero". Ogni volta che si cerca di misurarlo, i nostri strumenti vanno fuori scala, o – per così dire – verso l'infinito, così che non esiste alcun mezzo per misurare accuratamente l'infinito. Nel nostro corpo e nell'universo, lo spazio vuoto è più grande di qualsiasi altra cosa!
Quello che i mistici chiamano il vuoto non è il vuoto: è così pieno di energia, un'energia diversa che ha creato ogni cosa, compreso ciò che siamo e tutto ciò che esiste a partire dal big bang è vibrazione, a partire dalla prima "parola", che è la prima vibrazione. L'affermazione biblica "Io sono" dovrebbe in realtà essere seguita da un punto interrogativo: "Io sono? Cosa sono io?". Infatti la creazione è Dio che esplora il sé divino attraverso qualsiasi possibilità immaginabile, in una continua, infinita esplorazione che coinvolge ognuno di noi. Attraverso ogni singolo capello della vostra testa, attraverso ogni singola foglia di ogni singolo albero, attraverso ogni singolo atomo, Dio esplora il proprio sé, il grande "Io sono". Io cominciai a vedere che tutto ciò che esiste è il sé, letteralmente, il vostro sé, il mio sé, me stesso. Ogni cosa è il grande sé. Questo è il motivo per cui Dio conosce la caduta anche di una singola foglia. Questo è possibile perché, in qualsiasi punto vi troviate, quello è il centro dell'universo, perchè ovunque si trovi un atomo, quello è il centro dell'universo: Dio é in quell'atomo, Dio è nel vuoto.
Mentre esploravo il vuoto e le yuga del creato mi trovavo totalmente al di fuori del tempo e dello spazio per come noi li conosciamo. In questo stato di espansione della coscienza scoprii che la creazione è qualcosa che riguarda la pura coscienza assoluta, cioè Dio, che discende nell'esperienza della vita come noi la conosciamo. Il vuoto in se stesso è privo di esperienza, viene prima della vita, prima della vibrazione iniziale. La natura divina va ben oltre la vita e la morte, per questo nell'universo c'è da sperimentare molto più della vita e della morte! Io mi trovavo nel vuoto ed ero consapevole di ogni cosa creata. Era come se io stessi guardando con gli occhi di Dio, ero diventato Dio ed improvvisamente non ero più me stesso e di colpo compresi il perché dell'esistenza di ogni atomo, e fui in grado di vedere ogni cosa. Il punto interessante è che io andai nel vuoto per scoprire che Dio non è là. Dio è qua. Così mi apparve inutile questa costante ricerca di Dio da parte dell'umanità … Dio ci ha dato ogni cosa, ogni cosa è qua, questo è il luogo dove si trova. E ciò in cui siamo ora coinvolti è l'esplorazione di Dio da parte di Dio per nostro tramite. La gente è così occupata a cercare di diventare Dio: dovrebbero invece comprendere che noi siamo già Dio e che Dio sta diventando noi, questo è ciò che conta davvero e quando lo compresi, ne ebbi abbastanza del vuoto, e desiderai tornare alla creazione, a questa yuga. Mi sembrava la cosa più naturale da farsi.
Così tornai indietro di colpo dal big bang attraverso la seconda Luce, udendo di nuovo diversi colpi sonori vellutati. Percorsi all'indietro la corrente della coscienza attraverso tutta la creazione, e fu un viaggio entusiasmante! I super-ammassi di galassie passavano attraverso me, dandomi una comprensione ancora maggiore.
Passai attraverso il centro della galassia, dove si trova un buco nero. I buchi neri sono i grandi processori e rigeneratori dell'universo.Sapete cosa c'è dall'altra parte di un buco nero? Ci siamo noi, la nostra galassia, che è stata riciclata da un altro universo. Nella sua configurazione di energia totale, la galassia sembrava una fantastica città di Luce, tutta l'energia da questa parte del big bang è Luce. Ogni particella subatomica, ogni atomo, ogni stella o pianeta, e perfino la coscienza stessa è fatta di Luce ed ha una frequenza vibratoria, perchè la Luce è materia vivente.
Ogni cosa è fatta di Luce, anche i sassi, e pertanto ogni cosa è viva perchè composta di Luce divina; ogni cosa è molto intelligente. Mentre viaggiavo sempre più avanti nella corrente della vita, vidi avvicinarsi una gigantesca Luce . Seppi che si trattava della prima Luce, la Luce del sé superiore che è la matrice del nostro sistema solare che mi apparve nella Luce, accompagnato da una di quelle esplosioni vellutate. Vidi che il sistema solare nel quale viviamo è come il nostro corpo locale più grande. Io ne sono parte, la Terra è questo grande essere creato, e noi siamo la parte di essa che sa della sua esistenza. Ma noi ne siamo solo una parte. Noi non siamo ogni cosa, ma solo quella parte della Terra che è cosciente della sua esistenza.
Fui in grado di vedere tutta l'energia generata da questo sistema solare, e si tratta di un incredibile spettacolo di Luce! Potei udire la musica delle sfere. Il nostro sistema solare, al pari di tutti i corpi celesti genera un'unica matrice di luci, di suoni e di energie vibratorie. Le più avanzate civiltà provenienti da altri sistemi solari possono identificare la vita nell'universo, come noi la conosciamo, dall'impronta vibratoria della matrice energetica: é un gioco da ragazzi. I meravigliosi figli della Terra (gli esseri umani) emettono in continuazione, proprio ora, una quantità di suoni, come bambini che giocano nel cortile dell'universo.
Percorsi la corrente direttamente fino al centro della Luce e mi sentii abbracciato da Essa mentre mi prendeva di nuovo nel suo respiro, seguita da un altro colpo di morbido suono. Ero in questa grande Luce d'amore mentre la corrente della vita fluiva attraverso il mio essere. Devo ripetere che si tratta della più amorevole Luce, del tutto priva di qualsiasi elemento giudicante. È il genitore ideale per questo fanciullo meraviglioso. "E ora?" mi domandai. La Luce mi spiegò che la morte non esiste: noi siamo esseri immortali. Noi siamo già vivi dall'eternità! Compresi che noi facciamo parte di un sistema vivente naturale che rigenera se stesso in un processo senza fine.

Non mi fu mai detto che dovevo ritornare. Semplicemente, sapevo che lo avrei fatto, perchè era una cosa naturale, dopo quel che avevo visto. Non so dire quanto tempo rimasi nella Luce, in termini umani, ma venne un momento nel quale capii che tutte le mie domande avevano avuto una risposta e che il mio ritorno era vicino.
Quando dico che a tutte le mie domande era stato risposto nell'altra parte voglio dire proprio questo.
A tutte le mie domande è stata data una risposta! Ogni essere umano ha una vita diversa ed un diverso numero di questioni da esplorare. Alcune delle nostre domande hanno un valore universale, ma ognuno di noi esplora questa cosa che chiamiamo vita in modo unico e personale e questo vale anche per ogni altra forma di vita, dalle montagne alle singole foglie d'ogni albero. Questo è molto importante per tutti noi nell'universo, perché tutto contribuisce al grande quadro, la pienezza della vita, perchè siamo letteralmente Dio che esplora il sé divino in un'infinita danza di vita e la nostra unicità esalta la vita tutta.
Quando iniziai il mio ritorno al ciclo della vita non mi passò nemmeno per la mente, né mi fu detto da nessuno, che sarei ritornato nel medesimo corpo che avevo in precedenza. Non aveva nessuna importanza, poichè avevo una completa fiducia nella Luce e nel processo della vita. Mentre la corrente si fondeva con la grande Luce, chiesi di non dimenticare mai le rivelazioni ed i sentimenti di ciò che avevo appreso dall'altra parte.
Ci fu un "Sì" che io sentii come un bacio alla mia anima. Poi fu riportato indietro, attraverso la Luce, nel regno delle vibrazioni. L'intero processo si svolse in senso contrario, mentre io ricevevo altre informazioni ancora. Tornai a casa, e mi furono dati insegnamenti sulla meccanica della reincarnazione e fu risposto a tutte le piccole domande che ancora avevo:
"Come funziona questo? Come funziona quello?" Sapevo che stavo per reincarnarmi.
La Terra è un grande processore di energia, e la coscienza individuale proviene da lei e si evolve in ciascuno di noi. Per la prima volta pensai a me stesso come ad una creatura umana, e fui felice di esserlo. Da ciò che ho visto, sarei felice di essere anche soltanto un atomo in quest'universo, sì, un atomo, perchè essere la parte umana di Dio … è la più fantastica delle benedizioni! È una fortuna che va al di là della nostra più sfrenata immaginazione di cosa sia una fortuna. Per ciascuno di noi essere la parte umana di quest'esperienza è fantastico e magnifico. Ognuno di noi, non importa dove siamo, nei guai oppure no, è una benedizione per il pianeta, proprio qui ed ora. Così io passai attraverso il processo della reincarnazione aspettandomi di nascere come un bambino da qualche parte del mondo, ma mi fu data una lezione su come l'identità individuale si evolve con la coscienza, e così mi reincarnai di nuovo in questo corpo.

Fui così sorpreso quando riaprii gli occhi! Non so perché, dato che capivo, ma fu comunque una grossa sorpresa ritrovarmi in questo corpo, di nuovo nella mia stanza con qualcuno che guardava verso di me piangendo a calde lacrime. Era la mia assistente: si era rassegnata un'ora e mezzo dopo avermi trovato morto, perchè era certa che io fossi morto: tutti i segni tipici erano evidenti ed il mio cadavere stava diventando rigido.
Non sappiamo da quanto tempo fossi morto, ma sappiamo che era trascorsa un'ora e mezzo da quando lei mi aveva trovato senza vita. Aveva esaudito, per quanto possibile, il mio desiderio di lasciare per alcune ore, il mio corpo, in pace. Avevamo uno stetoscopio amplificato e molti sistemi per testare le funzioni vitali del corpo per vedere cosa accadeva. Ella può testimoniare che io ero morto davvero. La mia non fu una N. D. E. , dato che sperimentai realmente la morte, per almeno un'ora e mezzo. L'assistente mi aveva trovato morto e mi aveva auscultato con lo stetoscopio, aveva preso la pressione sanguigna ed il battito cardiaco per un'ora e mezzo. Poi io mi ero svegliato ed avevo visto la Luce là fuori. Avevo provato ad alzarmi per raggiungerla, ma ero caduto dal letto. Lei aveva udito il tonfo, era accorsa e mi aveva trovato steso sul pavimento. Quando ripresi i sensi, fui molto sorpreso e meravigliato per quanto mi era successo.
Dapprima non avevo un ricordo tanto chiaro di quell'esperienza come quello che ho adesso. Continuavo a scivolare fuori da questo mondo e mi chiedevo: "Sono vivo?"
Questo mondo era più simile ad una sogno, se paragonato con l'altra dimensione.
Dopo tre giorni mi sentivo di nuovo normale, più lucido, eppure diverso da come mi ero sentito nelle mia vita di prima. Tutti i ricordi del viaggio mi tornarono in mente più tardi. Non riuscivo a vedere nulla di sbagliato in nessun essere umano che avessi incontrato, mentre prima di allora io avevo sempre giudicato gli altri pensando che un sacco di gente fosse veramente nevrotica, tutti nevrotici, tranne me, ma di tutto questo non restava più alcuna traccia.
Tre mesi più tardi un amico mi consigliò di fare qualche test, così andai in ospedale per le radiografie e tutto il resto. Mi sentivo veramente bene, così avevo paura di ricevere cattive notizie. Ricordo che il medico, dopo aver confrontato le lastre precedenti con quelle attuali, disse: "Bene, adesso qui non c'è più niente". Io replicai: "Davvero? Allora può essere un miracolo?" E lui: "No, queste cose accadono, vengono chiamate remissione spontanea". Non sembrava per nulla impressionato, ma per me era un miracolo e anche se non lo erano gli altri, io ero davvero impressionato.

anima che sale verso la luce

Considerazioni maturate da Benedict sulla sua esperienza.

Il mistero della vita ha ben poco a che fare con l'intelligenza, visto che l'universo non è per niente un processo intellettuale. L'intelletto è utile: è brillante, ma allo stato attuale noi esaminiamo tutto con l'intelletto, invece di usare anche il cuore che è la parte più saggia di noi stessi. Il centro della Terra è un grande trasformatore di energia, proprio come si vede nelle immagini che rappresentano il campo magnetico. Questo è il nostro ciclo, che spinge le anime a reincarnarsi di nuovo attraverso di esso. Il segno che si sta raggiungendo il livello umano è rappresentato dall'inizio dell'evoluzione della coscienza.
Gli animali invece hanno un'anima di gruppo, e si reincarnano in anime di gruppo. Un cervo, con ogni probabilità, resterà per sempre un cervo, ma il solo fatto di nascere come essere umano, genio o stupido che sia, indica che si è intrapreso il percorso dell'evoluzione della coscienza individuale.
Questa, in se stessa, fa parte di quelle coscienza di gruppo che chiamiamo umanità.
Vidi che le razze umane sono come degli ammassi di personalità. Nazioni come la Francia, la Germania e la Cina hanno la loro identità personale. Anche le città hanno una loro personalità, il loro gruppo di anime locale che attrae certe persone. Le famiglie hanno anime di gruppo. L'entità individuale si evolve come i rami di un frattale: l'anima di gruppo esplora la nostra individualità. Le differenti domande che ciascuno di noi si pone sono molto importanti.
Questo è il modo in cui la divinità esplora il sé di Dio, attraverso di voi. Così ponete le vostre domande, fate le vostre ricerche. Troverete il vostro sé e troverete Dio nel vostro sé, dato che esiste solo il sé.
Inoltre, cominciai a vedere che tutti gli esseri umani sono anime compagne. Noi siamo parti di un unico processo di differenziazione frattale dell'anima in molte direzioni creative, e tuttavia siamo sempre la stessa cosa.
Adesso io guardo ad ogni essere umano che mi capita di incontrare, e vi vedo un'anima compagna, la mia anima gemella, quella che ho sempre cercato. Al di là di questo, la più grande anima gemella che voi possiate mai avere è la vostra. Ciascuno di voi è insieme maschio e femmina. Noi facciamo esperienza di questa condizione sia nell'utero che negli stati di reincarnazione. Se state cercando l'autentica anima gemella fuori di voi, potreste non trovarla mai: non è là. Proprio come anche Dio non è là. Dio è qua. Non cercate Dio in un altro luogo. Cercatelo qua. Cercate attraverso il vostro sé. Date inizio al più grande amore della vostra vita … col vostro sé. In questo modo arriverete ad amare tutto.

Feci una discesa in ciò che qualcuno chiamerebbe "inferno", e fu sorprendente. Non vidi né Satana né il male.
La mia discesa nell'inferno fu una discesa nell'adattamento di ogni persona alla propria miseria, all'ignoranza ed all'oscurità della non conoscenza. Sembrava una specie di miserabile eternità. Ma ciascuna dei milioni di anime che mi circondavano aveva una piccola stella di Luce a disposizione. Nessuna di loro sembrava farci caso, perché erano tutte assorte nei loro dolori, traumi e miserie. Ma dopo quello che sembrò durare un'eternità cominciai a chiamare quella Luce, come un bambino che chiama uno dei genitori chiedendo aiuto. Allora la Luce si dilatò e formò un tunnel che venne fino a me, isolandomi da quel dolore e da quella paura. Questo è ciò che è realmente l'inferno. Così quello che noi facciamo è imparare a tenerci per mano, ad andare avanti insieme. Le porte per uscire dall'inferno ora sono aperte. Noi dobbiamo ricongiungerci, tenerci per mano, ed andare via dall'inferno. La Luce venne da me e si tramutò in un grandioso angelo dorato, ed io chiesi: "Tu sei l'angelo della morte?" Mi rese manifesto che lui era la mia anima superiore, la matrice del mio sé più elevato, una parte antichissima del nostro essere.
Allora fui portato nella Luce.

Presto la nostra scienza riuscirà a quantificare lo spirito. Non sarà una cosa meravigliosa? Noi riusciremo a mettere a punto strumenti sensibili all'energia sottile o all'energia dello spirito. I fisici usano già apparecchiature per far collidere le particelle subatomiche e vedere di cosa sono fatte. Sono pervenuti a conoscere i quark ed i charm, e cose del genere. Bene, un giorno arriveranno a scoprire quella piccola cosa che tiene insieme tutto quanto, ed allora decideranno di chiamarla … Dio. Con i ciclotroni e gli acceleratori di particelle essi non solo vedono quello che c'è, ma riescono anche a creare delle particelle. Per fortuna la maggior parte di esse ha una vita di pochi millisecondi o nanosecondi. Noi stiamo appena cominciando a comprendere che riusciamo anche a creare, via via che andiamo avanti.
Come ho già detto, pervenni ad un livello di realtà nel quale c'è un punto in cui si trascende tutta la conoscenza e si comincia a creare il frattale successivo, il nuovo livello. Noi abbiamo questo potere di creare quello che esploriamo, e questo corrisponde all'espansione di Dio attraverso di noi.

Dopo il mio ritorno ho sperimentato la Luce spontaneamente, ed ho imparato come raggiungere quel livello quasi ogni volta mediante la meditazione.
Ognuno di voi può fare la stessa cosa. Non è necessario morire per poterlo fare. Tutto è già disponibile nei vostri strumenti. Voi siete già attrezzati per farlo. Il corpo è il più straordinario strumento di Luce che esiste in questa dimensione. Il corpo è un incredibile universo di Luce. Lo spirito non ci sta spingendo a distruggere il corpo. Non è questo che sta accadendo. Smettetela di provare a diventare Dio: è Dio che sta diventando voi. Qui.
La mente è come un fanciullo che corre per l'universo, avendo bisogno di farlo e pensando di creare il mondo. Ma io chiedo alla mente: "Cosa ha a che fare con questo tua madre?" Questo è il seguente livello di coscienza spirituale. Oh! Mia madre! Improvvisamente bisogna rinunciare all'ego, perché noi non siamo l'unica anima dell'universo.

Una delle mie domande alla Luce fu: "Cos'è il paradiso?" Mi venne fatto fare un giro di tutti i paradisi che sono mai stati creati: il nirvana, i beati territori di caccia, e vari altri. Passai attraverso di essi: sono creazioni di forme di pensiero che noi abbiamo ideato. In realtà noi non andiamo in paradiso: noi siamo rigenerati, ma qualsiasi cosa abbiamo creato, noi vi lasciamo una parte di noi stessi. È reale, ma è solo una parte della nostra anima.
Vidi anche il paradiso cristiano. Ci aspettiamo che sia un bel posto, nel quale ci si trova di fronte ad un trono, in eterna adorazione. Io l'ho provato: è noioso! Questo è tutto quel che andremo a fare? Ma è roba da bambini. Non intendo offendere nessuno. Alcuni paradisi sono molto interessanti, mentre altri sono noiosi. Mi sembra che quelli degli antichi siano più interessanti, come i beati territori di caccia degli indiani d'America. Quelli degli Egizi erano fantastici. Ce ne sono tantissimi. In ognuno si trova un frattale costituito dalla vostra particolare interpretazione, a meno che non facciate parte del gruppo di anime che crede solo nel Dio di una particolare religione. Allora siete molto simili l'uno all'altro, tutti insieme nello stesso stadio. Ma anche in un caso simile, ognuno è leggermente diverso dall'altro. Quella è la parte di voi stessi che voi vi lasciate. La morte riguarda questa vita, non il paradiso. Domandai a Dio:"Qual è la migliore religione del pianeta? Chi è più vicino alla verità?" E la divinità rispose, con grande amore: "Non m' interessa".
In questa risposta c'era una grazia incredibile. Significava che siamo noi gli esseri di cui prenderci cura.
L'infinita divinità del cosmo ci dice: "Non ha nessuna importanza a quale religione apparteniate". Esse vanno e vengono, esse cambiano. Il buddismo non è stato qui per sempre, e nemmeno il cattolicesimo, e tutte le religioni diverranno più illuminate. Adesso sta per arrivare più Luce in tutti i sistemi. Sta per giungere una riforma spirituale che sarà altrettanto drammatica quanto la riforma protestante. Molta gente si batterà per la propria religione, le religioni si combatteranno tra loro, ciascuna credendo di essere nel giusto.
Ognuno pensa di possedere Dio, le religioni e le filosofie, ma soprattutto le religioni, dato che formano grandi organizzazioni intorno al loro nucleo filosofico. Quando la divinità disse: "Non mi interessa" io compresi immediatamente che siamo noi a curarcene. È importante, perché noi siamo gli esseri di cui avere cura. Interessa noi, e questo è il motivo per cui è importante. Quello che si ottiene è una corrispondenza tra energia e spiritualità. Alla divinità infinita non interessa se noi siamo protestanti, buddisti o altro. Non sono altro che accidentali sfaccettature del tutto. Vorrei che tutte le religioni capissero questo fatto e si tollerassero reciprocamente. Non è la fine della religione, dato che si parla sempre dello stesso Dio. vivi e lascia vivere. Ognuno ha una differente visione. E tutto questo aggiunge qualcosa al grande quadro: tutto è importante.

Quando andai nell'altra parte avevo molte paure sui rifiuti tossici, i missili nucleari, l'esplosione demografica, la distruzione delle foreste equatoriali. Tornai indietro pieno di amore per ogni singolo problema. Amo i rifiuti tossici. Amo il fungo atomico: esso è il più sacro mandala che abbiamo manifestato fino ad oggi, come un archetipo. Esso, più di ogni religione o filosofia sulla Terra, ci ha portato insieme di colpo ad un nuovo livello di consapevolezza. Sapendo che magari possiamo far esplodere il pianeta 50 o 500 volte, noi riusciremo forse a comprendere che siamo qui tutti insieme. Per un certo periodo hanno continuato ad accumulare sempre più bombe sulla nostra testa, poi abbiamo cominciato a dire: "Non abbiamo più bisogno di questa roba".
Adesso noi viviamo in un mondo più sicuro di quanto non sia mai stato, e che diventerà ancora più sicuro. Così io sono tornato indietro per amare anche i rifiuti tossici, perché ci permettono di sentirci più uniti. Si tratta di cose molto grandi. Come ebbe a dire Peter Russell, questi problemi sono ora "a misura d'anima". Ma noi abbiamo risposte "a misura d'anima?" Sì!
Il disboscamento della foresta pluviale comincerà a rallentare, e tra 50 anni ci saranno più alberi sul nostro pianeta di quanti ve ne siano mai stati. Se lavorate per l'ecologia, datevi da fare: voi siete quella parte del sistema che sta diventando consapevole. Datevi da fare con tutte le vostre energie, ma senza essere depressi. È una parte di qualcosa di più grande.
La Terra è in un processo di autoregolazione. Non tornerà più ad essere quel luogo selvaggio che era una volta.
Ci saranno ancora grandi spazi liberi, riserve in cui la natura può espandersi. In futuro giardini e riserve saranno luoghi privilegiati. L'incremento della popolazione sta raggiungendo il livello adatto per provocare un cambio di coscienza, e mediante questo cambiamento muteranno la politica, il denaro e l'energia.
Cosa accade quando sogniamo? Noi siamo esseri multidimensionali. Possiamo accorgercene attraverso i sogni lucidi. In effetti, quest'universo è il sogno di Dio. Una delle cose che ho visto è che noi umani siamo una particella di un pianeta che è una particella di una galassia che è una particella di qualcos'altro. Là fuori ci sono sistemi giganteschi, ed il nostro è una specie di sistema medio. Ma gli esseri umani rappresentano già una leggenda nel cosmo della coscienza. La piccola creatura umana del pianeta Gaia è un essere leggendario. Una delle cose per cui siamo diventati leggendari è il sognare. Noi siamo sognatori leggendari. Infatti, il cosmo intero ha cercato il significato della vita, il significato di ogni cosa. Ed è stato questo piccolo sognatore a venirsene fuori con le migliori risposte. Noi abbiamo sognato di tutto. Per questo i sogni sono importanti.

Dopo esser morto ed esser tornato indietro, io rispetto davvero la vita e la morte. Nei nostri esperimenti sul DNA noi abbiamo aperto la porta su un grande segreto. Presto noi riusciremo a vivere in questo corpo tanto a lungo quanto vogliamo. Dopo aver vissuto 150 anni o giù di lì, ci sarà un intuitivo sentimento dell'anima che ci farà desiderare di cambiare canale. Vivere per sempre in un corpo non è altrettanto creativo quanto il reincarnarsi, il trasferire nuova energia in questo fantastico vortice di energia nel quale ci troviamo. Noi siamo davvero in grado di vedere la saggezza della vita e della morte, e di gioirne.
Come stanno adesso le cose, noi abbiamo già vissuto per sempre. Il corpo nel quale voi siete è stato vivo da sempre. Deriva da un infinita corrente di vita, che si origina dal big bang ed ancora prima.
Questo corpo darà vita ad una prossima vita, in forma energetica sia densa che sottile. Questo corpo ha già vissuto per l'eternità.

 


 

RAPPORTO DALLA DIMENSIONE X
La vita, la morte, l'aldilà

rapporto dalla dimensione x

Morte e Sopravvivenza :

1) Inesistenza della morte 2) Una discussione sulle prove dell'esistenza dello spirito 3) Reazioni post-mortem dell' anima.

La nostra impostazione (di spiriti) del problema " vita-morte" è una impostazione che esclude la morte.

Cioè, in realtà, per noi la morte veramente non esiste. E non esiste inquantochè, nello stesso corpo umano, ciò che veramente vive è sempre l'anima. Il corpo soggiace a certe leggi biologiche e la vera vita è della mente, dell'intelligenza. L'uomo è tale in virtù di questi attributi. Il corpo non potrebbe avere null'altro che una certa meccanicità, una certa funzionalità ma, in voi, quello che veramente vi contraddistingue è la presenza dello spirito. Certo, non è che lo spirito vi contraddistingua nella banalità dei vari momenti della giornata. Esso non è certo nelle mille operazioni che un uomo svolge durante la giornata ...
Lo spirito e' nelle vostre maggiori attività di pensiero, nell'assunzione di certe esperienze, di certe particolari attività che riguardano tutto l'essere.

Quando operate una scelta tra il bene e il male, quando scegliete la direzione della vostra esistenza in un settore o l'altro del bene, dell'etica, della morale. allora vi è lo spirito! ... Sotto questo profilo, dunque, quando muore il corpo non muore niente! E' un'immagine, è una figura che muore. Si dissolve, si trasforma.
Anche sotto il profilo strettamente biologico la morte non esiste, non è che un fenomeno di " reversibilità". La materia ritorna alla materia, alla grande Natura, e il corpo si disintegra e ritorna ad essere quello che era prima di nascere. Non era altro che una serie di realtà, di consistenze bio-elettriche le quali raggrumate, per così dire, consolidate entro una cellula hanno dato vita al corpo e non avviene altro, alla morte, che l'operazione inversa. Tutto si rescinde. la cellula torna in libertà e la materia, che è passata attraverso una sua particolare trasformazione, che era diventata un "corpo", torna energia come lo era prima, un'energia che torna all'energia.

Da questo punto di vista la notazione o l'ammonimento biblico. "Sei polvere e alla polvere tornerai!" è fondamentalmente esatto, nel senso, appunto, di quella che è la realtà della materia.
Ma quando ciò avviene, contemporaneamente si ha un altro fenomeno. La vostra personalità, la parte vera autentica di voi stessi, può seguire lo stesso fenomeno della morte?
A questo punto si prospettano le due tesi antitetiche: quella spiritualista e quella materialista. Secondo la tesi materialista, la cosiddetta anima - questa essenza - si distruggerebbe col corpo.

Ma, in realtà, questa essenza che viene riconosciuta anche dal materialismo, era veramente legata in maniera indissolubile al corpo? Veramente il corpo esprimeva lo spirito, o lo spirito era un secondo elemento posto accanto al corpo?
La tesi materialista non tien conto del fatto dell'interdipendenza fra corpo o soma e realtà intelligente dell'uomo, e non tien conto del fatto che la personalità spirituale si svolge durante la vita dell'uomo in maniera opposta a quella del corpo, tanto è vero che sorgono conflitti continui fra istinti corporali, istinti biologici, e istinti, per così dire " mentali". In altri termini, fra mente e corpo vi è, durante la vita, una lotta continua. E' una lotta continua che non dipende soltanto dall'adeguarsi all'etica o alle leggi sociali, quanto, effettivamente, da una consistenza personale e da un valore personale, che è diverso dal valore dell'istinto della materia. Insomma, se voi doveste seguire esclusivamente l'istinto della materia dovreste svolgervi al livello delle bestie, e dovreste poter sopravvivere e conservarvi solo in conseguenza di una lotta biologica.

La lotta biologica non esiste fra gli uomini. Esiste una lotta mentale, una lotta per l'affermazione di principi, una lotta di natura sociale o di natura economica; non esiste una lotta biologica, salvo che in casi delinquenziali, ben delimitati. E l'uomo si accorge di questa lotta continua, che e', da una parte, la lotta o l'istinto della materia che si muove entro e fuori certi orizzonti, certe direzioni, e dall'altra quella che e' invece della personalità profonda vera dell'individuo, che si svolge lungo certi binari di un'etica non più di natura sociale, ma di natura sostanziale, tutta "dentro". Voi, per questa etica personale, per questo istinto, per questo inconscio spirituale, sacrificate spesso il vostro corpo, e lo sacrificate quando lo soffocate, quando controllate i vostri istinti, quando vorreste far certe cose e non le fate perché la vostra natura spirituale si rifiuta, si ribella, perché se voi faceste certe cose, non ne avreste pace e il rimorso vi distruggerebbe continuamente.

E perché tutto questo?
Perché secondo la tesi del materialismo tutto questo non dovrebbe esserci, se lo spirito risultasse essere semplicemente una estrinsecazione biologica, cioè un prodotto della natura. E un prodotto della natura non può essere contrario alla natura, ma funzionale ad essa, interno allo schema della natura stessa. Questa lotta fra l'inconscio spirituale e l'istinto biologico dimostra invece che l'origine dell'inconscio spirituale non può derivare dalla natura, perché non può creare principi opposti a sé e cioè che le sono antitetici. Entro uno schema ed entro certe leggi l'effetto " spirituale", in quanto materialisticamente risultante dagli elementi biologici, non potrebbe contrastare con la natura stessa.

Ora questa riflessione, che e' del tutto obiettiva e che si presta ben poco ad una opposizione, e' una delle principali armi in difesa della seconda versione che si dà del fenomeno della morte e cioè di questo elemento indipendente che segue leggi sue proprie. In base a queste leggi sue proprie, che noi definiamo leggi dello spirito, esso svolge dopo la morte un suo ruolo. Infatti, questo spirito, questa presenza inconscia fortissima nell'uomo, se non è di natura materiale come appare da questo brevissimo esame della tesi del materialismo, evidentemente non segue le leggi della natura.

E se non le ha seguite durante la vita, perché dovrebbe seguirle al momento della morte?
Non le ha seguite durante la vita quando e' stato in continua lotta con i principi biologici, quando ha lottato costantemente con la natura, cioè col proprio corpo materiale, quando ha soffocato certi istinti materiali per una sua pace interiore, per un suo bisogno di integrità, perché dovrebbe soggiacere proprio in ultimo ad una legge che non gli appartiene, cioè a dire alla legge della natura?

Che è vita o morte o, per meglio dire, trasformazione o evoluzione. Quindi seguirà sue leggi.

E quali possono essere le altre leggi se non sono quelle materiali? Quelle spirituali, non c'e' alcuna altra risposta! L'opposto della legge materiale e' la legge spirituale. E possiamo chiamarla legge mentale, o psichica, e possiamo darle tutti i nomi che vogliamo, non ha importanza, la sostanza del discorso rimane sempre la stessa: e' una serie di leggi che e' oltre la morte, che non e' toccata dalla morte o dalla trasformazione della materia e quindi se essa non soggiace a una legge finita, essa e' in un'orbita in cui le leggi non sono più finite. Tralasciamo il fatto se il "non essere finito" comporti necessariamente l'infinito; quello che ci interessa e' che alla morte del corpo quest'anima non muore.

Ora, evidentemente, al momento della morte accadono molti e complessi fenomeni. Chi muore in realtà non soffre. La sofferenza, come ben sapete in quanto noi lo abbiamo già detto, e' semmai del corpo. Un corpo può soffrire perché una certa morte può essere dolorosa in senso biologico, certamente. Ma la morte, come dolore, non tocca lo spirito in sé, cioè non e' il fenomeno della morte a dare dolore. e' quello della malattia a dare dolore. La distinzione e' importante, soprattutto tenendo conto di tanta gente, a comprova di ciò, che muore tranquillamente o muore, come voi dite, senza accorgersene, passando dal sonno alla morte.
Si, certo, morire cosi e' comodo, e' bello, e' simpatico.
E' simpatico inquantochè non si ha quello choc violento del dolore materiale, ma in ogni modo, questo comprova che la morte, senza un fatto fisico doloroso, in sé non ha alcun dolore. E non potrebbe averlo, un dolore, inquantochè la morte, da un punto di vista strettamente spirituale, è l'allontanamento dello spirito dal corpo, dell'anima dal corpo. E noi facciamo una distinzione fra anima e spirito. Ordunque l'anima, in cui e' compreso lo spirito, soggiace a certi fenomeni, direi quasi a delle necessità tecniche. Nel momento in cui il corpo muore, l'anima e' lucidamente consapevole di quello che avviene.

L'anima vede il suo corpo che e' morto, se ne rende conto, sente l'ambiente che le e' intorno, le sofferenze dei cari. Avverte dolore di queste sofferenze e questo fenomeno di attenzione, di veglia, dura uno o due giorni, qualche volta un po' di più, qualche volta un po' meno.

Poi cosa accade? L'anima cade in una specie di sonno letargico, diciamo noi, cioè perde coscienza di sé, e si risveglia dopo un periodo variabilissimo che dipende da molte circostanze che sarebbe qui troppo lungo elencare. Questo tempo di sonno e' proporzionato alla sua evoluzione spirituale. E perché c'e' questo sonno? Questo sonno e' necessario per diverse ragioni. Fra le principali vi e' che l'anima ha bisogno di questo sonno per liberarsi da una sorta di richiamo terreno, un richiamo che e' forte non appena si muore. Essa ha bisogno di non essere turbata dal dolore dei cari che sono rimasti in Terra, quindi, durante questo sonno, si svolge un fenomeno singolarissimo.

Il trapassato "sogna" tutta la sua vita cioe', in altri termini, si ripresenta in lui un po' tutta la sequenza della sua esistenza e nella sua semincoscienza tutta particolare, lo spirito - quando si risveglierà - riavrà presenti davanti a sè le fondamentali azioni compiute e potrà quindi, risvegliandosi, fare un bilancio esatto del bene e del male, dell'utilità o inutilità della propria vita, vagliare insomma le singole attività, i singoli affetti, collegandoli col quadro generale della sua evoluzione. Ora, questo sonno che tende appunto a isolarlo, a lasciarlo solo, e' un sonno impenetrabile. Cioè a dire, nel momento in cui effettivamente l'anima cade in questa sonnolenza, in questo letargo, e' in una posizione di privilegio. Non può comunicare con alcuno, né alcuno può comunicare con essa, e' praticamente come un letargo animale, proprio necessario. L'anima ha quindi questa possibilità di riepilogo, di sintesi, di vaglio della sua vita e, alla fine, potrà fare appunto questo bilancio.

E perché questo? Perché contrariamente a quanto si crede in Terra, il giudizio sullo spirito non lo fa Dio, non e' Dio il giudice! Giudice dell'anima e' l'anima stessa. Cioè, ognuno di voi, quando ritornerà spirito, vaglierà da solo la propria esistenza, e non c'e' tema che possa sbagliare, ecco la necessità del letargo che e' automatico. Non dipende dallo spirito, non e' lo spirito che può richiamare quello che gli fa comodo, e quello che non gli fa comodo lo mette da parte. E' un fenomeno spontaneo al quale l'anima non può sottrarsi. E l'anima e' in condizioni di giudicarsi con assoluta equità e severità, e può vagliare effettivamente quello che di giusto o di non giusto ha fatto, ciò che di utile ha fatto soprattutto rispetto al programma che scelse quando venne in terra, perché l'anima decide da sola l'esperienza da fare in terra.

Ora la fedeltà a questo programma, il vaglio dell'utilità o meno di certe situazioni che affrontò in terra, sono al suo diretto esame, e alla fine lo spirito si accorgerà da solo degli errori compiuti e accorgendosene ne soffrirà e naturalmente vorrà , cercare di sanarli, " espiare", per cosi dire, certe infrazioni e questo sarà il suo purgatorio. Il letargo dura un periodo che, all'incirca, secondo il vostro tempo, e' di tre o quattro mesi. Dopo, lo spirito si risveglia ed e' completamente libero, cioè è completamente sveglio, per intenderci, e quindi può vagliare esattamente le sue responsabilità, le azioni che egli mosse nel corpo per suo volere. Di questo e' responsabile, e delle azioni del corpo alle quali egli non poté fare opposizione, non e' responsabile. Le responsabilità dello spirito sono viste in una maniera completamente diversa da quella che voi potete immaginare. Cioè, vi sono azioni del corpo (la maggior parte) che non sono volute dallo spirito, e sulle quali lo spirito non ha potuto svolgere nessuna censura, alcuna azione, per cui, ad un certo punto, vi sono effettivamente manifestazioni che sfuggono al controllo dello spirito, oppure casi in cui veramente la mente materiale prende il sopravvento, e quando lo spirito non può veramente fare nulla egli non e' responsabile. Egli svolge un giudizio sulle azioni che veramente hanno potuto dare certe esperienze, certi significati. Di queste egli risponde. Egli non risponde, naturalmente, delle banalità della sua vita, della sua giornata terrena. Risponde soltanto delle azioni veramente impegnate, veramente importanti e, ciò soprattutto, perché lo spirito scelse per grosse linee un suo programma, come quello ad esempio di capire il significato della solidarietà umana, il significato della carità, l'importanza del dolore (scegliendosi una vita di sofferenza).

Ora, in fin dei conti allo spirito interessano esperienze valide sul piano spirituale, e non gli interessano tutte le beghe sociali e umane. Lo spirito svolge un suo particolare ruolo. Egli dalle esperienze umane trae soltanto quegli elementi che sono utilizzabili sul piano spirituale. Non e' l'esperienza in sè che ha importanza per lo spirito. Per esempio, se il corpo lavora in terra questa esperienza non serve allo spirito e perché ? Perché egli, nell'altro mondo, di questa esperienza di lavoro materiale non sa che farsene, inquantochè non gli serve. Egli, però, dal tipo di lavoro può trarre esperienza; egli può capire l'importanza dell'attività, dell'evoluzione, della forza, della volontà nel lavoro. Egli, insomma, può trarre dall'esperienza di fare il falegname ad esempio un'esperienza di tipo diverso e capire l'importanza dell'attività, del moto, della necessità del lavoro in senso astratto, in senso funzionale allo spirito. E questo valore del lavoro gli serve anche dopo, perché egli e' in evoluzione.

Lo spirito non e' fermo. Lo spirito che intuisce veramente, che capisce l'importanza dell'attività, l'importanza dell'applicazione, l'importanza della meditazione e l'importanza di capire il prossimo, per esempio, va avanti. Il prossimo esiste anche nel nostro mondo, vi sono altri esseri viventi intorno a noi. Ma per capire l'importanza della fraternità, bisogna acquisirne l'esperienza, e dove la si può acquisire bene? In Terra! Perché in Terra il concetto di fraternità e' fortemente ostacolato e lo spirito che riesce ad afferrare, a capire l'importanza della fraternità in Terra, la utilizzerà anche dopo. E cosi via di seguito. Insomma lo spirito trae attraverso il corpo i significati, le esperienze vere che non sono quelle apparenti del mondo, ma quelle che stanno " dentro" le varie attività. Quando riesce a cogliere la maggior parte di queste esperienze la sua evoluzione nell'ambito della Terra e' finita, non ha più ragione di vivere in essa. Cosi, se uno spirito, per esempio, vuole scendere in Terra per capire l'importanza della carità e se riesce ad afferrarla, ad impadronirsi spiritualmente di questo concetto ed a svolgere praticamente questa virtù, nel momento in cui l'ha messa in pratica e l'ha veramente digerita, in Terra non ci resta più. Può darsi che egli raggiunga questa verità a trent'anni e a trent'anni il corpo muore. Perché rimanere ancora in Terra per lo spirito sarebbe inutile.

Ora tutto questo apparentemente voi non lo vedete e non lo potete vedere perché tutto questo fenomeno " occulto" della vostra vita si maschera nei rivoli delle attività banali della società, del mondo. Ma in questi rivoli apparentemente banali si celano queste potenti necessità dei vostri spiriti che vengono in Terra per delle ragioni ben precise. Insomma non e' possibile che voi concepiate un Dio, il quale crei lo spirito, e lo crei per il semplice gusto di farlo venire in Terra a perder tempo, semplicemente per incarnarsi in quel ricco e passare la sua vita tra i bagordi, ecc. ecc... Quando sarà morto il corpo, lo spirito si troverà davanti a quel suo giudizio e capirà tutta l'importanza della sua vita magari inutile, di una vita che poteva essere sfruttata in un altro modo, di esperienze che si potevano conquistare in un altro modo, e via di seguito.

 

Fonte: Rapporto dalla Dimensione X   La vita, la morte, l'aldilà

Giorgio Di Simone - Entità A

Edizioni Mediterranee

 


 

RESURREZIONE O REINCARNAZIONE ?

 

Nel gruppo dei farisei c'era un tale che si chiamava Nicodèmo.
Era uno dei capi ebrei. Egli venne a cercare Gesù, di notte, e gli disse :

Rabbì, sappiamo che sei un maestro mandato da Dio, perché nessuno può fare i miracoli che fai tu, se Dio non è con lui.

Gesù gli rispose :

Credimi, nessuno può vedere il regno di Dio se non nasce nuovamente.


Nicodèmo gli disse : com'è possibile che un uomo nasca di nuovo quando è vecchio? Non può certo entrare una seconda volta nel ventre di sua madre e nascere !

Gesù rispose :

Io ti assicuro che nessuno può entrare nel regno di Dio se non nasce da acqua e Spirito. Dalla carne nasce carne, dallo Spirito nasce Spirito.
Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere in modo nuovo.
Il vento soffia dove vuole: uno lo sente, ma non può dire da dove viene né dove va. Lo stesso accade con chiunque è nato dallo Spirito.

Vangelo di Giovanni   3, 1 - 8



Poi i discepoli fecero una domanda a Gesù :

perché dunque i maestri della Legge dicono
che prima di tutto deve tornare il profeta Elia ?

Egli rispose :


È vero, prima deve venire Elia per mettere in ordine ogni cosa.
Vi assicuro però che Elia è già venuto, ma non l'hanno riconosciuto e gli hanno fatto quel che hanno voluto.
Allo stesso modo faranno soffrire anche il Figlio dell'uomo.

Allora i discepoli capirono che aveva parlato di Giovanni il Battezzatore.

Vangelo di Matteo   17, 10 - 13



Passando vide un uomo cieco dalla nascita
e i suoi discepoli lo interrogarono:

"Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco ?"

Rispose Gesù :


"Né lui ha peccato né i suoi genitori,
ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio"

Vangelo di Giovanni   9, 1 - 3

 

Resurrezione di Cristo
reincarnazione

 

Le visioni del futuro dei Ritornati sostengono che l'umanità è giunta attualmente ad un bivio in cui grandi cambiamenti della terra si stanno avvicinando, ma non sarà la fine del mondo come molti credono - sarà semplicemente la fine del vecchio ordine.

Alla luce dei loro racconti, possiamo capire che il Cristianesimo insegnato da Gesù e dai Dodici Apostoli è centrato su due tipi di resurrezione: la resurrezione dello spirito (rinascita spirituale) e la resurrezione del corpo (rinascita del corpo = reincarnazione).


Quando San Paolo abbandonò l'Ebraismo e l'educazione da Fariseo, non incluse (o non conosceva) questi importanti insegnamenti dei Farisei e di Gesù, accettando una versione della resurrezione dei morti identica al concetto persiano. Tale idea esisteva già prima del tempo di Cristo ed insegnava che i Morti restano a dormire nelle loro tombe fino al giorno del Giudizio, quando i cadaveri sono resuscitati per subìre la sentenza definitiva. Questo concetto vinse la battaglia politica sulle interpretazioni mistiche della resurrezione segretamente insegnate da Gesù.
La versione volgarizzata era più appetibile per un pubblico ignorante e questo può essere il motivo per cui la Reincarnazione è stata sconfitta a Nicea.
Roma conquistò Gerusalemme nel 70 D.C, così molti suoi abitanti fuggirono in Egitto, dove le religioni ebraico-cristiane ed il Cristianesimo Gnostico potevano continuare a praticare gli insegnamenti mistici di Gesù riguardanti il raggiungimento della riconciliazione con Dio.

In conclusione, studiando i documenti storici e guidato dai racconti dei Ritornati, ho raggiunto la stessa conclusione di molti altri studiosi: il Cristianesimo, come insegnato da Gesù, assomiglia al Buddismo Tibetano più che al Cristianesimo fondamentalista. Sia il Buddismo tibetano che gli scritti dei primi Cristiani sottolineano che bisogna liberare se stessi dal ciclo delle reincarnazioni attraverso una rinascita spirituale del cuore, della mente e dello spirito. La reincarnazione, anche se non è un'opzione auspicabile, in realtà è un dono di Dio che permette all'uomo di avere molte opportunità necessarie per diventare residenti permanenti nel più alto dei cieli (oltre a spiegare tutte le ingiustizie terrene).
L'inferno è la necessità di reincarnarsi e si è sottoposti alla morte finché l'obiettivo della vita eterna in Cielo non venga raggiunto. La cosa affascinante è che questi misteri non si limitavano a Gesù o all'insegnamento Giudeo-cristiano, perchè l'unità umano-divino si ritrova nel buddhismo (tibetano), nell'Islam (Sufismo), nell'Ebraismo (Kabbalah), nell'Induismo e nel Cristianesimo (gnosticismo).

Tutte insegnano lo stesso obiettivo: liberare l'anima dalla carne
attraverso il risveglio dello spirito interiore.

Kevin Williams

 

 

LA REINCARNAZIONE

dal sito di Giorgio Bongiovanni - Messaggi 2011


La reincarnazione

 


 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO


Noi ci siamo

L’ Amore muove tutto il Mondo invisibile

Dialoghi con l' Aldilà


di Nicola Fudoli e Grazia Rita Atanasio

 

DIALOGHI CON L' ALDILA'

Un' esperienza paranormale. Uno spaccato della vita eterna dell' Aldilà, vissuto attraverso i colloqui con gli Spiriti liberi delle Dimensioni del Cielo.



Nicola Fudoli
giornalista professionista appassionato del paranormale.

Grazia Rita Atanasio
sensitiva in contatto con l' Aldilà attraverso scrittura ispirata.




Un giornalista di lungo corso Nicola Fudoli , avendo cominciato a svolgere l’attività giornalistica sin dagli anni del liceo, nel 1952, dando vita a due giornalini scolastici.

Ho iniziato la professione a Messina lavorando nei quotidiani “La Gazzetta del Sud”, “L’Ora di Palermo”, “La Tribuna del Mezzogiorno” e il settimanale “L’Isola”.
Ho fondato e diretto il settimanale “Sette giorni Sud”, trasformato successivamente in “Nuovo Sud”. Quindi il trasferimento al Nord: nel 1973 al quotidiano l’Arena di Verona, nel ‘74 a Milano al “Giornale” di Indro Montanelli, partecipando alla sua fondazione. Ho diretto le riviste “Welcome”, “Viaggi Vacanze”, “L’Etichetta” e “Itinerari del Gusto”. Ho collaborato per il turismo, tra l’altro, con “ViviMilano” (inserto del Corriere della Sera), le pubblicazioni della Seat ”Tutto Città” e “Pagine Gialle Turistiche”, le riviste Mondadori “Noi” e “Chi” e i monografici di “Viaggi Italia”. Ho fondato e diretto il periodico “L’AltraCalabria”, la voce della Comunità calabrese in Italia.


In pensione da diversi anni, mi sono accostato al mondo del paranormale per caso, nell’agosto del 1998, per la vicinanza ad una cara amica “sensitiva”, Graziella.
E da allora continuo a “dialogare” con gli Spiriti liberi delle Dimensioni del Cielo.


Il Giornale, il 3 maggio del 2009, mi ha dedicato un servizio a firma Stefano Lorenzetto dal titolo “Il giornalista che chiacchiera col defunto Montanelli” :

www.stefanolorenzetto.it/pagine/interviste/Fudoli%20Nicola.pdf


Dall’ esperienza con il mondo del paranormale, nasce il libro “Noi ci siamo -
L’ Amore muove tutto il Mondo invisibile - Dialoghi con l’ Aldilà”
, di recente pubblicato e messo in rete.

Scheda: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1091082


Crediate o no alla Vita oltre la Vita e ai Messaggi dall’ Aldilà, mi auguro che le rivelazioni e le testimonianze raccolte nel libro vi aiutino a meditare.
La vita oltre la vita!
Chi non si è mai chiesto, almeno una volta, cosa c’è oltre la vita? Se la morte conclude veramente e inesorabilmente l’esistenza dell’essere umano? Se esiste e come si configura l’ Aldilà? Se esiste una spiritualità che sopravvive alla morte del corpo, e dove e come sopravvive? Per gli atei, naturalmente, la vita finisce con la morte e la dissoluzione del corpo. Per i credenti, spentasi la vita terrena, c’è pur sempre un’anima che sopravvive.
Ma dove, come e perché?


Nel libro tento di rispondere, senza nessuna pretesa scientifica, a questi e tanti altri interrogativi, avvalendomi delle “verità” dettate, alla mia amica Graziella Atanasio, sensitiva, per “scrittura ispirata”, dai “viventi” del Mondo Invisibile, l’ Aldilà. Perché, ed è questa la verità fondamentale, la morte, se pone fine alla esistenza terrena dell’essere umano, non conclude il ciclo della vita, che continua oltre la vita, per l’eternità. La morte segna soltanto il passaggio dalla vita terrena alla vita celeste, dalla vita del corpo alla vita dello spirito, dalla vita visibile alla vita invisibile
nell’ Aldilà, dove i nostri defunti, tornati in Cielo e divenuti puri Spiriti liberi,
vivono felici godendone la magnificenza e lo splendore.

Un caro saluto da me e dai miei amici dell’ Aldilà,  Nicola.


Dott. NICOLA FUDOLI, giornalista.

E-mail: fudoli@tiscali.it

 


 

ESPERIENZE DI PREMORTE E FISICA QUANTISTICA

di Francesco Albanese (01-01-2016)

Esperienze di premorte e fisica quantistica

 

ESPERIENZE DI PREMORTE (NDE):
ANCHE LA SCIENZA INIZIA A PARLARNE

di Francesco Albanese (01-01-2016)

Esperienze di premorte (NDE): anche la scienza inizia a parlarne

 

SOGNARE I DEFUNTI

di Robert Moss (3-07-2016)

Sognare i defunti

 

DOVE SI TROVA L'ALDILÀ ?
QUANDO LASCIAMO IL CORPO FISICO DOVE ANDIAMO ?
pubblicato da Beatrice (6-09-2019)

Dove si trova l’Aldilà ? Quando lasciamo il corpo fisico dove andiamo ?



C' E' UN ALDILA' ?

C' è un Aldila' ?



IL BAMBINO CHE VISSE DUE VOLTE

Il bambino che visse due volte

 


 


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