Il "Caso Barilla": immagine di una grande multinazionale a "Conduzione Familiare"
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La Barilla è stata costituita a
Parma nel 1877, più di 125 anni fa, da una bottega di pane e pasta. Oggi è il primo
gruppo alimentare italiano: produce in 29 stabilimenti e gestisce direttamente
10 mulini che forniscono il 70% della materia prima occorrente.
Barilla è la prima marca in Italia e nel mondo per la pasta. Nei prodotti da forno il
Gruppo è il primo in Italia, dove occupa la prima posizione anche per i sughi
pronti, e terzo in Europa con i marchi Mulino Bianco, Pavesi e Wasa.
Nel 2001 il fatturato complessivo è stato di 2,2 miliardi di Euro, di cui il 32% nei mercati esteri.
Il Gruppo produce in 27 stabilimenti e impianti produttivi (17 in Italia e 10
all'estero) di cui 8 sono mulini che forniscono oltre il 70% della materia
prima occorrente. Nello stesso anno dai suoi stabilimenti operanti in Europa, Asia e America sono
uscite complessivamente 1.265.000 tonnellate di prodotti alimentari che sono
state consumate sulle tavole di tutto il mondo: pasta di semola, pasta all’uovo
e ripiena, sughi pronti, sostituti del pane, biscotti frollini e farciti,
merende, torte e snack, pani croccanti.
Barilla
è un’azienda molto particolare: una "grande multinazionale, ma a conduzione
familiare", retta da quattro generazioni dalla stessa famiglia. Ciò significa
che la sua cultura d’impresa nasce dalle tradizioni e dallo stile dei
fondatori.
Leader mondiale nel mercato della
pasta con i marchi Barilla, Voiello, Misko (Grecia), Filiz
(Turchia), Vesta e Jemina (Messico), in Italia Barilla occupa il
primo posto nel mercato dei sughi pronti con il marchio Barilla e dei prodotti
da forno a marchio Mulino Bianco, Pavesi e Wasa. Del Gruppo fa parte anche Number1,
società di logistica nata nel 1997.
La coerenza con principi
antichi, ma sempre attuali, la valorizzazione delle
risorse umane e i sistemi di produzione all'avanguardia ne fanno uno dei gruppi
più osservati come espressione del made in Italy.
Sono tre i principi su cui si basano tutte le produzioni alimentari Barilla:
1) la qualità dei prodotti;
2) l’attenzione ad una alimentazione nutrizionalmente equilibrata;
3) naturalmente anche il gusto, il valore gastronomico che caratterizza
tutta l’offerta Barilla.
Il gruppo si prefigge di contribuire alla salute delle persone con prodotti sani e
di alta qualità.
A questo puntano gli sforzi del gruppo nel campo della ricerca e dell’innovazione,
di pari passo con l’ascolto del consumatore, che rimane il punto di riferimento
di ogni attività.
Il Gruppo vuole operare nel rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori
ed è consapevole delle proprie responsabilità nei confronti delle comunità in
cui opera.
Barilla, infine, considera le proprie risorse umane la risorsa centrale per lo sviluppo
e il successo del Gruppo. Barilla vuol far crescere persone di talento con doti
di leadership e promuove uno stile di management basato sull’integrità delle
decisioni e dei comportamenti.
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  La politica ambientale BARILLA e la riduzione del "Packaging".
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L’attenzione
di Barilla per l’Ambiente va dall’approvvigionamento della materia prima alla
qualità dei prodotti immessi sul mercato, fino alla formazione. Anche se le
produzioni degli stabilimenti Barilla sono considerate a basso impatto
ambientale, gli stabilimenti sono stati dotati di impianti sofisticati di
depurazione delle acque reflue. Sono anche stati installati sistemi di recupero
del calore, che riciclano l’energia termica prodotta dal vapore nel processo di
essiccazione della pasta.
Per Barilla, investire in ecologia significa anche qualità totale e riduzione dei
costi, a cominciare da quelli del packaging. Barilla ha ultimamente ridotto peso
e volumi delle confezioni: l’utilizzo di cartone ondulato per la confezione di
fette biscottate è stato ridotto del 40%, mentre la pellicola di plastica
utilizzata per mantenere la freschezza dei biscotti è stata tagliata del 30%.
Senza contare che le confezioni per la pasta sono realizzate per il 95% in
cartoncino riciclabile. Sono state messe a punto pesatrici molto sofisticate in
grado di riempire al millimetro le scatole di pasta, e ciò ha consentito di
ridurre la dimensione delle confezioni. Gli interventi più significativi hanno
riguardato le confezioni di pasta corta rese più piccole, a parità di prodotto
contenuto, grazie a un investimento tecnologico che ha minimizzato gli spazi
vuoti all’interno delle scatole. Sono state messe a punto pesatrici molto
sofisticate in grado di riempire al millimetro le scatole di pasta, e ciò ha
consentito di ridurre la dimensione delle confezioni, risparmiando fino al 6-8%
sul packaging.
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  La strategia culturale di BARILLA.
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La cultura di Barilla ha sempre
avuto due punti fermi, da considerarsi anche importanti strumenti per la
promozione dell’azienda e della sua immagine:
il primo è il radicamento nel tessuto sociale;
il secondo è la convinzione che sia doveroso riservare una parte degli utili ad attività di
carattere sociale.
Del sostegno di Pietro Barilla usufruiva soprattutto la comunità civile e
culturale di Parma. Tra le altre iniziative, si ricordano, ad esempio,
donazioni per supportare il lavoro di sacerdoti con i più poveri, per aiutare
gli studenti a frequentare l’università, per comprare attrezzature o supportare
nuovi reparti dell’ospedale, per aiutare le comunità di recupero dei
tossicodipendenti, per il recupero e il restauro dei monumenti e per la
costruzione della nuova facoltà di ingegneria della Università.
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  Il sistema della qualità e la posizione sull’utilizzo degli "OGM".
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In Barilla si usa spesso la metafora
dell’iceberg: la "parte visibile" di un prodotto è quella che si mette
in bocca, che il consumatore percepisce direttamente. Ma, come nell’iceberg, è
solo una piccola parte del tutto. Quello che il consumatore non vede, la parte
nascosta sotto, è enorme ed è fatta di ricerca, intuizione, progetto,
controllo, studio. E’ fatta di tutte quelle attività che vengono contemplate
nel Sistema della Qualità Barilla
Orientato da sempre alla soddisfazione del cliente e al rispetto per la salute e la
natura, il Gruppo Barilla si è imposto nel mondo soprattutto grazie
all’attenzione alla qualità dei suoi prodotti e di tutte le sue attività,
frutto di alti investimenti in ricerca, innovazione e tecnologie.
Il Sistema di gestione della qualità Barilla è un unico grande processo circolare.
Partendo dall’ascolto dei desideri e dei bisogni dei consumatori, esso descrive
e classifica tutti i fattori che condizionano una produzione alimentare: vale a
dire le materie prime, gli impianti produttivi, le condizioni operative, le
procedure, il modo di agire del personale; non ultimi i fattori critici che
potrebbero far venire meno la qualità dei prodotti.
Barilla segue con attenzione lo sviluppo delle biotecnologie applicate al settore
alimentare. Per il momento, tuttavia, ritiene che non siano ancora del tutto
chiariti aspetti importanti del loro utilizzo, sotto il profilo delle reali
opportunità e dei possibili rischi. In attesa di un più preciso quadro scientifico e legislativo, Barilla
non utilizza ingredienti basati su Organismi Geneticamente Modificati (OGM).
Dall’Aprile 2001, l’Istituto di ispezione e certificazione indipendente Societe
Generale de Surveillance (SGS) certifica, con cadenza annuale, il rispetto di
questo impegno. La certificazione NON OGM garantisce l’esclusivo
utilizzo da parte di Barilla di ingredienti, additivi e aromi non geneticamente
modificati.
Nel Dicembre 2000 Barilla ha inoltre ottenuto la certificazione del suo sistema di
gestione della qualità, secondo lo standard ISO 9001:2000. Il suo campo di
applicazione riguarda la conformità e l’integrazione dei processi produttivi,
organizzativi e di verifica lungo tutta la filiera produttiva, a partire dal
fornitore della materia prima fino al prodotto finito. Il rispetto dello
standard è stato accertato dalla Det Norske Veritas Italia, organismo che ha
emesso il maggior numero di certificati nel nostro paese.
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  Organizzazione del "BARILLAGROUP".
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La Barilla è guidata da ormai quattro generazioni dalla stessa famiglia. Il Presidente del Gruppo è oggi
Guido Barilla e i vicepresidenti sono Luca Barilla e Paolo Barilla.
Recentemente la società è stata riorganizzata in due Unità di Business Globali,
denominate Primo Piatto (pasta, sughi, gastronomia) e Prodotti da
Forno (biscotti, sostituti del pane, snack e pani morbidi).
La Barilla esporta attualmente circa un terzo della sua produzione in oltre 100
Paesi, una quota che è cresciuta del 10% nel 2001 ed è destinata ad aumentare
con lo sviluppo della sua attività internazionale.
Il Gruppo è presente in tutto il mondo con 14 società, a cui si aggiunge Number 1
Logistics Group Srl, con sede a Parma, che gestisce le attività di logistica
distributiva.
Alla Barilla lavorano oggi più di 7000 persone che rappresentano la risorsa più
importante della società. Il 75% circa dei dipendenti lavorano in Italia, il
restante 25% all’estero. Barilla crede fermamente, e in questa direzione opera
da 125 anni, nel rispetto e valorizzazione dei collaboratori, nel
riconoscimento e potenziamento delle loro capacità professionali e nel
perseguimento del coinvolgimento e dell'integrazione di ciascuno nell'ambito
degli obiettivi generali del Gruppo. Il successo di Barilla, dunque, si deve
soprattutto alle risorse umane, importante elemento di differenziazione
nell’ambito del mercato.
Per questo Barilla vuole attrarre e sviluppare, in tutti i Paesi del mondo in cui opera,
persone dinamiche, motivate alla continua crescita e orientate al
raggiungimento dei risultati, leader capaci di produrre idee innovative e di
far emergere nuove opportunità d'azione, che nutrano una forte passione per i
prodotti alimentari e che credano nell'importanza di lavorare insieme per il
raggiungimento di un obiettivo comune, basato sull'interdipendenza e sulla
fiducia reciproca.
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  "DOVE C’E’ BARILLA, C’E’ CASA": il successo nella comunicazione pubblicitaria.
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A pochi mesi dal primo Carosello, già nel 1958 i prodotti Barilla affidano la
loro comunicazione a questo nuovo mezzo. Da allora Barilla diventa una
protagonista di primo piano della comunicazione pubblicitaria televisiva, e si
contraddistingue per le coraggiose innovazioni stilistiche che rileggono i
cambiamenti culturali della società italiana.
La storia della comunicazione Barilla include personaggi come Federico Fellini,
Dario Fo, Ennio Morricone, David Lynch, Ridley Scott, Gérard Depardieu,
Giuseppe Tornatore. Grandi nomi del cinema e dell’arte, spesso convinti, stregati, stimolati a
superarsi dalla sfida di comunicare per Barilla.
Nel segno di questa tradizione si sono mossi anche i figli, Guido, Luca e Paolo,
che hanno deciso di affidare a Wim Wenders e Alessandro Baricco lo "short" pubblicitario
dedicato ai 125 anni di attività.
Tutto ciò ha permesso all’impresa di riscuotere un notevole successo e di trasmettere
un’immagine di sé strettamente legata a quella di un pastificio o di una
forneria a conduzione familiare, inducendo così una reazione di fiducia nei
confronti dei prodotti e della qualità Barilla da parte degli italiani. Questa
è dunque una testimonianza del proficuo utilizzo di strategie di marketing
indovinate e da tempo consolidate.
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