Trame degli episodi

Starblazer 2ª serie

Dopo l'enorme successo della prima serie, e soprattutto dopo il tragico secondo film sulla Yamato, Addio Yamato (Saraba Uchuu Senkan Yamato) del 1978, si rese necessaria per placare le ire di molti fans la seconda serie TV.
Così nello stesso anno d'uscita del targico film ecco comparire sugli schermi televisivi Uchuu Senkan Yamato II , altri 26 episodi di 22 minuti ciascuno, e che vede ancora alla regia Leiji Matsumoto, alla produzione Yoshinobu Nishizaki e le musiche di Hiroshi Miyagawa.

Anche questa giunge in Italia dopo il riadattamento americano del 1979 (Star Blazers: The Comet Empire), con le stesse revisioni già adottate per la prima serie.
Anche per la seconda serie ecco oltre ai titoli italiani e ai riassunti, i titoli "americani" e la traduzione italiana dei titoli originali giapponsesi.
I riassunti degli episodi 1,2,18,20,22,23,24,25,26 e sono opera di Franco Roncarati che ringrazio moltissimo.

Starblazer 1ª serie - Starblazer 3ª serie

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1. I Guerrieri delle Stelle su Giove
(Starforce at Jupiter /
2201: La Yamato ritorna!)
Anno 2201. La Terra vive in pace ormai da un anno, Gamilon non minaccia più l'universo. Ma da molto lontano arriva una nuova insidia: una gigantesca cometa bianca. Dentro di essa si trova un'astronave-fortezza in cui vive un popolo di malvagi. E' l'Impero della Cometa, che ora mira a conquistare la Terra ed a ridurne in schiavitù gli abitanti come ha già fatto con altri popoli nell'universo. Nel palazzo reale il principe Zodar, con sua figlia Invidia ed i suoi collaboratori, guarda con occhi avidi il nostro pianeta. Con loro c'è anche il supremo Desslok, che li avverte dell'ostacolo costituito dai Guerrieri delle Stelle. La Terra, ignara di essere di nuovo in pericolo, si dedica allo sfruttamento delle risorse degli altri pianeti. L'Argo, ora comandata da Derek Wildstar, sta compiendo una missione di perlustrazione quando viene attaccata da alcuni oggetti non identificati. Un'ondata energetica sconosciuta provoca un sovraccarico sia sull'Argo che sulla Terra. Trelena, abitante del pianeta Telesar, invia un messaggio al nostro pianeta per avvisarlo della nuova minaccia. L'Impero della Cometa cerca ovviamente di impedirlo, ma parte del messaggio arriva ugualmente a destinazione. Mentre sta per tornare sulla Terra, l'Argo rischia seriamente di entrare in collisione con l'Andromeda, la nuova nave della flotta terrestre, comandata dal capitano Gideon.

2. Blackout
(Blackout /
La cometa appare: ristrutturazione della Yamato!)
Dopo un anno nello spazio, l'Argo torna a casa: ad attenderla c'è una grandissima folla. Derek e Nova riscoprono la bellezza del nostro pianeta, tornato a splendere quando solo un anno prima stava per morire. I Guerrieri delle Stelle si ritrovano presso la statua del capitano Avatar nel primo anniversario della sua morte. E' qui che Derek rivela ai suoi compagni di essere stato attaccato da un nemico sconosciuto. Poi si reca dal capitano Gideon per ricordargli che era l'Argo ad avere la precedenza sull'Andromeda. Sandor mostra a Wildstar l'interno dell'Andromeda e, soprattutto, lo avverte che una misteriosa quanto enorme cometa si sta avvicinando al sistema solare. Mentre Wildstar si trova a discutere col comandante del Consiglio di Difesa la decisione, presa da quest'ultimo, di rimodernare l'Argo, ritenuta intoccabile dal capitano dei Guerrieri delle Stelle, un black-out energetico colpisce la Terra. Derek avvista ancora un oggetto volante sconosciuto. Responsabile del black-out è il generale Naska, dell'Impero della Cometa. Il principe Zodar affida a Desslok il compito di partire per Telesar e di occuparsi dei Guerrieri delle Stelle. Il generale Torbuck viene incaricato di affiancare il supremo Desslok.

3. Underground City
(Underground City /
Il pericolo per la Terra risveglia la Yamato!)
Desslock intuisce che i Guerrieri delle Stelle correranno in aiuto di Trelena e, dopo averne informato l'Impero, dà ordine di riunire quello che resta dell'armata gamilonese in una flotta da disporre in attesa intorno a Telesar. Wildstar e Nova visitano una delle città sotterranee in cui i terrestri si rifugiarono durante l'attacco gamilonese, con il timore che debbano presto essere riutilizzate. Il Comitato di Difesa della Terra comunque non crede che sia una eventualità possibile e tantomeno prossima, e comunque non ritiene di doversi fare carico della difesa dell'intero cosmo, dimostrando di aver presto dimenticato la generosità e l'esempio di Starsha. Il messaggio ricevuto durante il black-out mondiale intanto viene esaminato e decodificato, ma intanto appare chiaro che si tratta della richiesta di aiuto di una voce femminile proveniente da un punto ignoto al di fuori del sistema solare, ma comunque nella stessa direzione in cui è stata rilevata la grande cometa. L'atteggiamento del Comitato di Difesa comunque non convince ne' scoraggia Derek che contatta gran parte dell'equipaggio dei Guerrieri delle Stelle dando appuntamento alla collina degli eroi dove c'è il monumento al Capitano Avatar. Quì propone di partire con la "vecchia" Argo per indagare sul segnale, e subito lo spirito sopito si riaccende.

4. Decollo. Il satellite da battaglia
(Take-off, Battle Satellite /
Decollo verso l'ignoto!)
La ricostituzione dei Guerrieri delle Stelle ovviamente avviene senza l'autorizzazione del Comitato di Difesa. Derek contatta anche il Dottor Sane, ma pregandolo di non informare Nova per evitarle di correre inutili rischi. Ma la donna intuisce la cosa e comunque si presenta insistendo per partire anche di fronte al no deciso di Wildstar . L'equipaggio raggiunge l'Argo nell'hangar sotto il mare dove è custodita. Quì arriva anche Mark Venture che esprime al dottor Sane le sue perplessità. L'uomo è troppo attaccato al dovere e non riesce a pensare di partire "rubando" l'Argo e soprattutto violando gli ordini espliciti del Comitato di Difesa. In fondo tutta la mobilitazione si basa su un messaggio in larga parte incomprensibile e quindi su un pericolo incerto. Ma Sane gli spiega che se sbagliano al più il loro sarà un gigantesco errore, ma se hanno ragione il rischio è troppo grande. Tutti vengono a sapere che Mark non si unirà al gruppo, e senza il pilota principale anche decollare sarà un problema, ma i Guerrieri delle Stelle hanno affrontato di peggio. All'avvio dei motori Venture appare in plancia e la sorpresa è seconda solo alla gioia di tutti: l'equipaggio può dirsi al completo. Il decollo avviene nonostante l'ordine contrario del capo del comitato di difesa. Ma Gideon simpatizza per i Guerrieri delle Stelle e non vuole fare fuoco contro degli eroi planetari. Nonostante ciò il satellite di difesa viene attivato e l'arma ruota quindi di 180 gradi e si rivolge contro il pianeta che dovrebbe difendere. Ma tutti sanno che l'Argo ha superato ben altro e distrutto il satellite raggiunge lo spazio aperto. Una volta nei pressi della Luna uno squadrone di caccia si avvicina all'Argo; temendo un'attacco Wildstar si prepara al fuoco, ma si accorge appena in tempo che si tratta delle Tigri Nere venute per unirsi a lui nella nuova missione.

5. La battaglia contro l'Andromeda
(Battle with Andromeda
/ Cannoni principali, obbiettivo: la Yamato!)
Il Capitano Gideon al comando dell'Andromeda è nello spazio nei pressi della fascia di asteroidi e quì riceve la notizia relativa all'Argo assieme all'ordine di fermare i disertori. Lo scontro fratricida stavolta non sembra evitabile, e l'Andromeda è un modello di astronave che come l'Argo ha motore e cannone ad onde, ma è molto più avanzata della prima. Wildstar tenta di convincere una irremovibile Nova ad abbandonare la nave. Quando però Gideon e Wildstar si trovano faccia a faccia i due militari sembrano comprendersi molto bene e come il capo del Comitato di Difesa prima di lui decide di lasciar passare l'Argo. Nel suo rapporto semplicemente dirà di non aver incontrato la nave "ribelle".

6. Sul pianeta Brumus
(At Planet Brumus /
Combattimento pesante! Gli Space Marines)
L'Impero della Cometa attacca l'undicesimo pianeta del sistema solare, Brumus, distruggendo la locale base terrestre dei Marines Spaziali. Questo conferma definitivamente i sospetti dei Guerrieri delle Stelle. Desslock ordina al generale imperiale di stare attento ai Guerrieri delle Stelle ma questo non si cura affatto dell'avviso. Wildstar raccoglie i superstiti dei Marines di stanza sul pianeta, tra cui il loro più alto in grado, il brusco e corpulento Sergente Knox. Ora il pericolo per la Terra non è più solo una lontana ipotesi e l'Argo comunica con il Comitato di Difesa, che rimuove ogni accusa e ordina ai Guerrieri delle Stelle di investigare sul nuovo nemico.

7. Discussioni tra Knox e Wildstar
(Submarine - Knox and Derek Figh /
Contrattacco! Gli invisibili sottomarini spaziali)
L'Argo viene attaccata da una astronave dell'Impero della Cometa che ha la possibilità di entrare ed uscire dal subspazio come un sottomarino fa con l'acqua. Si tratta appunto dei sottomarini subspaziali che non vengono rilevati dai radar se non quando "emergono". La battaglia quindi è molto difficile con un nemico praticamente invisibile, ma usando delle mine subspaziali la situazione si inverte. Il Sergente Knox e i suoi marines entrano subito in contrasto con Wildstar e il resto dell'equipaggio, dato che i primi non accettano l'autorità di quelli che considerano dei ragazzini inesperti. Dal canto suo Wildstar considera i marines spaziali un inutile peso di cui liberarsi alla prima occasione. Pertanto ordina loro di restare negli alloggi assegnati e non intralciare le operazioni. Successivamente un secondo messaggio giunge da Trelena, e Mark Venture si mette alla radio per individuare la posizione del pianeta da cui sono inviate. Intanto sulla Cometa la Principessa Invidia trama contro Desslok.

8. La trappola temporale
(Cyclone/Time Trap
/ Tempasta spaziale! La fuga è impossibile)
Una volta fuori dal sistema solare i Guerrieri delle Stelle scoprono che il misterioso messaggio è stato emesso da Telesar, un pianeta posto ai confini estremi della galassia, a circa 40000 anni luce dalla Terra, e inviato da una donna di nome Trelena. Intanto il Generale Torbuck dell'Impero attira l'Argo in un ciclone spaziale creatosi da una sorgente potentissima di gravità e magnetismo. All'interno del ciclone il tempo è notevolmente accelerato proprio per l'alta concentrazione gravitazionale e tutto subisce una accelerazione del processo di invecchiamento. La prima ad accorgersene è Nova che vede la propria tuta logorarsi sotto i suoi occhi e lacerasi mentre la indossa. Stranamente l'effetto non si risente sui corpi dell'equipaggio ma solo sugli oggetti e anche sulle piante della serra che concludono il loro ciclo vitale di un anno in pochi istanti. La stessa struttura dell'Argo inizia a subire gli effetti di un invecchiamento accelerato. Nessuno sulla nave sembra trovare un sistema per superare l'empasse quando Trelena interviene in aiuto dell'Argo, con un messaggio in cui invia un segnale guida che conduce l'astronave attraverso l'unico passaggio di uscita dal ciclone. Mark subisce sempre più il fascino della misteriosa aliena.

9. Mazor e' catturato
(Mazor Captured / Carica! Distruggete la Yamato!)
Il sergente Knox si impadronisce di un caccia e si scontra con un caccia nemico, e riesce a catturarne il pilota di nome Mazor. Interrogato, l'alieno rivela che ancora una volta il nemico, ad eccezione del colore della pelle, è in fondo più simile alla razza umana di quanto non fosse supponibile. L'uomo viene ricoverato in infermeria a causa delle ferite riportate, e approfitta di un momento di distrazione del dottor Sane, al solito brillo dopo aver bevuto un po' troppo sakè, e fugge raggiungendo l'hangar dove sale sul suo veicolo e scappa dall'astronave. Ma l'uomo riceve dal comando il rifiuto a rientrare, poichè il suo fallimento non è tollerato, e che quindi dato la sua vita non vale più nulla decide per un attacco suicida contro l'Argo che però non ha grandi conseguenze.

10. La fascia di asteroidi
(Asteroid Belt /
La crisi Crisis Relief! La potenza del cannone ad onde)
Desslok riceve l'incarico di attaccare i Guerrieri delle Stelle ma questo gli causa ancor più l'inimicizia della Principessa Invidia, da sempre gelosa di lui. La donna convince il Principe Zodar, suo padre, ad inviare al Supremo un aiuto nella persona del Generale Torbuck. L'uomo è da sempre un suo fedelissimo, e non mancherà di riferire puntulmente ogni mossa del rivale. Ma Torbuck ha ben altre mire, e intende attaccare e sconfiggere da solo i Guerrieri delle Stelle per acquisire potere. Approfitta subito dell'occasione che si presenta quando l'Argo si trova a passare in una grossa nube di asteroidi, il cui campo magnetico ha l'effetto di prosciugare l'energia dell'astronave, rendendola totalmente indifesa. Torbuck con la sua flotta è pronto ad attaccare al momento più propizio, e ostacola anche il tentativo di comunicazione di Trelena che tenta di avvisare i terrestri del pericolo. Inaspettatamente è proprio Desslok a bloccare per un breve istante Torbuck, ordinandogli di soprassedere, in quanto ritiene che Trelena sia un mezzo per far giungere più rapidamente i Guerrieri delle Stelle a Telesar dove li aspetta una trappola infallibile. Molto più probalbilmente il Supremo non vuole farsi privare del piacere della vendetta da nessuno. Intanto l'Argo ha approfittato della breve tregua e Sandor ha trovato il sistema di ricavare energia dagli asteroidi. Contemporaneamnete è riuscito a preparare una versione più potente ed efficace dell'anello di asteroidi già usato durante il primo viaggio. Infatti ora ogni asteroide è dotato di un campo energetico in grado di assorbire e immagazzinare l'energia dei colpi nemici. Questo surplus di energia immesso direttamente nel cannone ad onde consente con un unico colpo distrugge sia i missili antimateria che la flotta di Torbuck. Mark Venture continua a pensare alla misteriosa e lontana Trelena.

11. Mosche Spaziali
(Starflies
/ Desslok, il demonio vendicativo!)
Le mosche spaziali sono una particolare forma di vita che popola lo spazio, e che hanno appunto la forma e le dimensioni di piccoli esseri volanti come le mosche ma il cui corpo è luminescente. Il Generale Garret, luogotenente dell'esercito gamilonese e da sempre agli ordini di Desslok, riesce a modificarne uno sciame infettandolo con un particolare batterio che le rende corrosive nei confronti del metallo, e pensa di usarlo contro l'Argo. I Guerrieri delle Stelle infatti avvistano lo sciame e decidono di prendere a bordo i curiosi insetti, dopo che sono stati scaricati dalla nave gamilonese, e dopo che questa si è allontanata. Una volta a bordo gli insetti sfuggono al controllo dell'equipaggio e invadono la nave iniziando subito a far danno. Iniziano a comparire segnali di guasti elettrici un po' ovunque fino alla paralisi quasi completa. In quell'istante l'incrociatore gamilonese torna indietro per attaccare, preceduto da un messaggio di Desslok in persona. I Guerrieri delle Stelle sono stupiti di rivedere il loro nemico che credevano morto, e apprendono che invece questo si è salvato subito prima dell'esplosione della sua astronave madre grazie ad un salto nella quarta dimensione con una parte del suo equipaggio, e ,riemergendo nel subspazio, era poi stato soccorso da navi dell'Impero. Ma ora l'Argo ha problemi più urgenti e Sandor, aiutato da Roister, deve cercare di fare le prime e più urgenti riparazioni per permettere la difesa dal nemico incombente. Lo sciame di mosche spaziali viene rispedito al mittente, e attacca le navi nemiche.

12. Il satellite Tunnel
(Tunnel Satellite /
La Yamato perirà nel satellite-tunnel?)
L'incrociatore imperiale ora si trova in condizioni anche peggiori della nave terrestre e deve ritirarsi. L'Argo ha ancora bisogno di riparazioni e, quando i Guerrieri delle Stelle avvistano un grosso asteroide, pensano che sia un ottimo posto dove ripararsi, al sicuro dalle forze nemiche. Il satellite infatti è attraversato da un lungo tunnel perfetto per nasconderci l'astronave. Il riparo però si rivela essere una abile trappola di Desslok dato che una volta che l'Argo è al suo interno si attivano dei campi di forza elettromagnetici tali che anche con i motori a piena potenza questa non riesce più ad uscirne. L'intera flotta di Desslok quindi muove verso la preda intrappolata, che non potendo rispondere al fuoco sarà facilmente distrutta assieme al satellite dove si è riparata. Quando il vendicativo gamilonese è in posizione arma il suo Cannone Desslok e inizia il conto alla rovescia, ma viene interrotto da una chiamata della Principessa Invidia. L'uomo perde tempo a vantarsi del suo successo, ma è un grave errore, dato che quei preziosi istanti servono ai Guerrieri delle Stelle per mettere in atto un ultimo disperato tentativo. Sandor suggerisce di fare fuoco col cannone ad onde l'Argo, disabilitando il dispositivo, ammortizza il contraccolpo, per farsi scagliare fuori dal tunnel sfruttando il rinculo del tremendo colpo. La manovra riesce appena prima che il raggio del nemico raggiunga l'asteroide. Desslok non può tentare neanche di inseguirla, perchè immediato gli giunge l'ordine di rientro impartito dalla stessa Invidia. La Principessa non attendeva che l'occasione giusta per poterlo finalmente arrestare con la falsa accusa di tradimento e di mirare a rovesciare il trono dell'Impero. Questo dà ai Guerrieri delle Stelle il tempo di arrivare al pianeta Telesar.

13. Primo giorno su Telesar
(First Day at Telezart /
Violento attacco! Atterraggio a Telezart)
L'Argo è finalmente arrivata ma quello che vede non è un bello spettacolo. Il pianeta Telesar è un mondo devastato dalla guerra, e non c'è traccia di vita sulla sua superficie, se non il messaggio di benvenuto di Trelena. Anche per raggiungere il pianeta l'Argo deve superare lo sbarramento missilistico nemico, ma riesce ad atterrare e a sbarcare i Marines Spaziali. Una volta sulla superficie questi devono combattere una battaglia contro i carri del Generale Scorch. Intanto la Principessa Invidia con l'aiuto del Generale Dyre continua a organizzare il suo attacco a Desslok, e cerca di mettere il Principe Zodar suo padre contro il gamilonese, minando la simpatia che l'Imperatore ha inizialmente mostrato con il sospetto che il suo trono possa essere minacciato.

14. Secondo giorno a Telesar
(Second Day at Telezart /
Contrattacco! L'incontro con Teresa (nome originale di Trelena))
Lo scontro a terra si risolve con la vittoria dei terrestri, anche grazie ad uno dei dispositivi di artiglieria realizzati da Sandor, mentre Knox si è occupato personalmente del generale Scorch. Finalmente l'ingegnere capo dell'Argo assieme a Wildstar e IQ-9 trovano la caverna del pianeta dove l'Impero ha imprigionato Trelena. Osservando le rovine del triste pianeta Nova pensa di offrire alla Regina un mazzo di fiori, e ne coglie alcuni dalla serra dell'Argo in modo che Derek possa portarglieli. Sulla Cometa intanto la sconfitta su Telesar rende furiosa Invidia perchè rischia di sminuirla agli occhi del padre, e contemporaneamente di giustificare le passate sconfitte di Desslok aumentando così il rispetto che ha per lui il Principe Zodar.

15. Terzo giorno a Telesar
(Third Day at Telezar
t / Teresa - L'inizio di un amore)
Trelena invita i terrestri a palazzo e finalmente Mark può incontrare la misteriosa regina. Questa può finalmente rivelare il temendo pericolo per l'intero universo rappresentato dall'Impero della Cometa e dalle sue mire espansionistiche. La donna comunque non ha chiamato i Terrestri per farsi portare in salvo, anzi annuncia che comunque non abbandonerà mai il suo pianeta. Il suo è il grande rimorso di una donna che, dotata di poteri inimmaginabili, ha commesso la leggerezza di utilizzarli credendo di fare il bene del suo popolo, ma perdendone il controllo lo aveva distrutto. Il suo unico riscatto è quello di fermare l'Impero, e la sua inarrestabile cometa astronave difesa dall'impenetrabile scudo di nuvole di plasma, per impedire la fine di altre vite innocenti. Mark la supplica di fuggire con i Guerrieri delle Stelle sulla Terra, ma la donna gli rivela che non abbandonerà il suo pianeta anche se la grande Cometa è in rotta di collisione. Inutile dire che il coraggio della donna colpisce sempre piò Mark che inizia a innamorarsi. Intanto Desslok dalla sua cella protesta energicamente per poter essere ricevuto da Zodar.

16. Quarto giorno a Telesar
(Fourth Day at Telezart /
Teresa - Addio all'amore)
L'Argo si prepara alla partenza dato che la cometa è vicinissima e diretta esattamente contro Telesar. Mark però non vuole abbandonare la sua amata, quindi annuncia la sua decisione di rimanere al suo fianco sul pianeta. Trelena però non vuole che l'uomo rischi la vita a causa sua e accetta di partire assieme a lui. La loro navicella atterra nell'hangar e, quando Venture è di nuovo al sicuro fra i suoi compagni, Trelena si teletrasporta al di fuori dell'astronave e quindi su Telesar lasciando a Mark un messaggio. La donna gli rivela il suo amore chiedendo perdono, ma non può abbandonare il suo pianeta anche a costo della vita. Il suo dovere è quello di fermare l'Impero della Cometa anche se questo dovesse costarle la vita. L'uomo inizialmente è tentato di correre a riprendere l'amata ma capisce che non servirebbe a nulla e si rassegna al duro distacco, con l'immagine dell'amata in piedi sul pianeta che saluta l'Argo che se ne va.

17. Partenza da Telesar
(Departing Telezart /
Telezart si dissolve nel cosmo!)
Quando i Guerrieri delle Stelle sono al limite del sistema solare di Telesar la grande Cometa raggiunge il pianeta e Trelena si mette in contatto con Zodar. La visione assolutista dell'uomo non lascia alcuno spiraglio alla trattativa e il colloquio si risolve con un nulla di fatto. La donna rifiuta di asservirsi all'impero, e non accetta che l'uomo continui con la sua opera di distruzione. Decide quindi di usare il suo potere contro di lui. Mentre il suo ultimo pensiero va a Mark Venture, trasforma il suo corpo e l'intero intero pianeta in antimateria, causando una enorme esplosione che coinvolge la Cometa troppo vicina per evitarla. Purtroppo il pianeta fortezza riemerge attraversando l'esplosione senza venire distrutta. I danni sono ingenti, ma servono solo a ritardare di pochi giorni l'arrivo della cometa sulla Terra. Dall'Argo non si rilevano più tracce ne di Telesar ne di Trelena. Mark Venture è distrutto: la sua amata è morta

18. I Guerrieri delle Stelle si riuniscono alla flotta
(Starforce Joins Fleet
/ La battaglia decisiva. Tutte le navi sono pronte!)
Dopo essere stato costretto a cambiare rotta, cosa mai avvenuta in precedenza, ed una volta compiute le necessarie riparazioni, l'Impero della Cometa si rimette in viaggio verso la Terra. Il principe Zodar riconosce di avere sbagliato nell'avere affrontato Trelena. Il capitano Gideon richiama l'intera flotta terrestre nei pressi di Titano, luna di Saturno. Tale decisione provoca non poche perplessità, soprattutto presso il Consiglio di Difesa sulla Terra, in quanto rischia di lasciare privo di protezione il nostro pianeta. I Guerrieri delle Stelle sono costretti a compiere due balzi iperspaziali nel giro di poco tempo in quanto il nemico si è rimesso in moto prima del previsto. Sull'Argo si vivono momenti difficili: Mark Venture pensa a Trelena, mentre Nova chiede a Wildstar come finirà la guerra. Nell'Impero della Cometa, Desslok riesce a fuggire dalla prigione ed a ritornare alla sua flotta. La principessa Invidia ordina di distruggere quest'ultima, ma il principe Zodar decide di lasciare andare i gamilonesi in quanto scopre che sua figlia ed il generale Dyre lo avevano ingannato a proposito di Desslok.

19. Knox celebra il funerale su Brumus
(Saito holds services on Brumus
/ Yamato - Collisione a velocità warp)
Uno degli ultimi balzi dell'Argo termina proprio in prossimità di un ricognitore dell'Impero, ma lo scontro non sembra aver causato danni all'astronave. La rotta per il rientro e la riunione con la flotta terrestre passa vicino al pianeta Brumus. Quì nella prima battaglia contro l'Impero molti amici e commilitoni del sergente Knox sono morti, e l'uomo decide di commemorarli anche senza il permesso di Wildstar. Accompagnato da IQ-9 scende con un caccia sul pianeta, dove vuole celebrare una cerimonia, e la cosa che inizialmente sembra una perdita di tempo in un momento cruciale, si rivela di fondamentale importanza, dato che sulla superficie i due scoprono che il nemico ha installato un enorme base piena di missili. Vistisi individuati, gli uomini dell'Impero decidono l'attacco all'Argo, sia da terra che con una astronave ma con un colpo del cannone ad onde l'Argo spazza via sia base che nave nemica.

20. Prima battaglia
(First Battle /
La Yamato sostiene un attacco a sorpresa)
La flotta terrestre è riunita nel settore di Saturno-Titano, dove il capitano Gideon spiega la sua tattica. Successivamente incontra a quattr'occhi Derek Wildstar e gli chiede di attaccare il nemico di sorpresa per costringerlo a dirigersi nella zona di Saturno-Titano, dove è presente l'Andromeda col resto della flotta terrestre. I Guerrieri delle Stelle accettano di compiere l'operazione, anche se, mentre cercano il nemico, non possono usare il radar, salvo casi urgenti, per evitare di essere intercettati. I primi a scoprire i caccia nemici sono Sandor e IQ-9, nei pressi di Phobos, satellite di Saturno. Gli uomini del generale Mannick stanno appena iniziando le loro esercitazioni quando vengono attaccati di sorpresa. Wildstar si offre di comandare le Tigri Nere. I ponti di volo del nemico vengono bloccati, in modo che i caccia non possano decollare. L'attacco a sorpresa si rivela decisivo: le astronavi madre vengono distrutte, le forze dell'Impero della Cometa dimezzate. Il principe Zodar subisce così una sconfitta imprevista. Anche il capitano Gideon si complimenta coi Guerrieri delle Stelle. L'Argo fa rotta verso Saturno, dove sta per avere luogo la grande battaglia tra le forze di difesa terrestri e l'Impero della Cometa.

21. Grande battaglia presso Saturno
(Big Battle
/ Coraggio - La morte di Hijikata!)
La flotta principale dell'Impero si è radunata in prossimità di Saturno, zona scelta come teatro della battaglia decisiva. Le forze terrestri subiscono il primo duro colpo, e metà della flotta di difesa viene spazzata via dai mega cannoni del Generale Bleak. La porzione di flotta superstite si ritira in prossimità degli anelli del pianeta dove organizza una controffensiva. I cannoni di Bleak sparano ancora vaporizzando col loro calore il ghiaccio negli anelli del pianeta, e questo in rapida espansione destabilizza l'intera flotta imperiale che è così facile preda delle forze terrestri. Ma il momento di esultanza dura poco perchè proprio in quell'istante l'enorme cometa giunge in prossimità di Saturno spazzando via con il suo scudo al plasma gran parte della flotta terrestre. Sopraggiunge anche l'Argo e si pone agli ordini del Capitano Gideon, ma non è in grado di partecipare allo scontro. Le astronavi rimaste si preparano a colpire simultaneamente la Cometa con i loro cannoni ad onde, e riescono a dissolvere il vortice di plasma che funge da scudo difensivo rallentandone la corsa. Ma la Cometa mostra il suo vero volto: un semiplanetoide sormontato da una città a sua volta protetta da un secondo scudo che come una cupola la racchiude. Dall'anello che la circonda, alla base dei palazzi, spuntano cannoni e missili che in pochi istanti distruggono flotta terrestre rimasta. Il Capitano Gideon decide un attacco suicida lanciando la sua Andromeda contro lo scudo della cometa. Lancia però un messaggio ai Guerrieri delle Stelle, solo troppo tardi ha capito che l'unica tattica vincente contro la Cometa è un attacco dal basso. E l'Argo è l'unica astronave rimasta.

22. La Luna subisce la forza dell'Impero della Cometa
(Moon Becomes Test of Comet's Power
/ Yamato, combatti fino alla fine!)
L'Argo, gravemente danneggiata dopo la battaglia con l'Impero della Cometa, scende sulla base di Ganimede, satellite di Giove, per le necessarie riparazioni. Derek Wildstar è seriamente ferito alla testa. L'Impero della Cometa intanto avanza: sul nostro pianeta la gente, avvertita della sconfitta della flotta terrestre, è nel panico. Qualcuno addirittura pensa di fuggire su un altro pianeta. Il nemico capisce quindi di essere decisamente superiore ed ordina alla Terra di arrendersi senza condizioni. Alla proposta di negoziare la pace, il principe Zodar reagisce facendo distruggere la Luna per mostrare quanto sia grande la sua potenza. Vista questa, ai terrestri non resta che arrendersi senza condizioni. Intanto, terminate le riparazioni, l'Argo è pronta per ripartire verso la Terra. Derek Wildstar, finalmente ripresosi, avverte i Guerrieri delle Stelle della fondamentale importanza della battaglia che stanno per affrontare, dato che ormai sono loro l'unica speranza per il nostro pianeta. Nova avvista il nemico: è a metà strada tra la Terra e quello che è rimasto della Luna.

23. Desslok attacca l'Argo
(Desslok Battles the Starforce /
La destinata resa dei conti!)
Dopo essere ripartita, l'Argo compie un balzo iperspaziale per raggiungere il nemico, ma scopre che è più avanti. Anzichè incontrare l'Impero della Cometa, i Guerrieri delle Stelle ritrovano la flotta di Gamilon ed il supremo Desslok. Questi li avverte che il suo unico scopo è distruggerli e prendersi una tanto attesa rivincita, mentre la Terra non gli interessa affatto. I caccia nemici danneggiano la pista di lancio dell'Argo, in modo che le Tigri Nere non possano decollare. Wildstar decide di attaccare l'Ammiraglia di Desslok, il quale, dal canto suo, ordina il ritiro degli astrocaccia e l'uso delle mine spaziali. Intanto l'Impero della Cometa giunge sulla Terra ed il principe Zodar viene informato che il nostro pianeta ha accettato la resa incondizionata. I Guerrieri delle Stelle, impossibilitati ad usare il cannone ad onde moventi a causa delle mine, decidono di compiere un piccolo balzo per speronare l'Ammiraglia e lo fanno appena in tempo per evitare il cannone Desslok. Wildstar e gli altri, una volta agganciata la nave nemica, vi entrano. Nel tentativo di proteggere Nova, Mark Venture viene colpito e risucchiato nello spazio. Il generale Talan propone a Desslok di abbandonare la nave, ormai diventata troppo pericolosa. Proprio in quel momento arriva Wildstar, che si trova faccia a faccia con Desslok.

24. Desslok si pente
(Desslok Reforms /
Battaglia mortale; due uomini coraggiosi!)
Derek Wildstar cerca di convincere Desslok a cessare il combattimento, ma invano. Tenta allora di ucciderlo, ma è troppo debole per sparare, in quanto seriamente ferito ad un braccio. Nova lo raggiunge proprio in quell'istante e lo soccorre facendogli scudo col suo corpo. Vedendo l'amore tra i due, Desslok si pente e rivela di avere sempre combattuto per Gamilon in quanto convinto di essere nel giusto. Prima di andarsene avverte Nova e Derek che per distruggere l'Impero della Cometa bisogna attaccarlo da sotto, colpendo la base dei vulcani. Tornato sull'Argo Wildstar riceve delle cure e viene a sapere di Venture. Il cannone ad onde moventi non può essere usato, in quanto è rimasto troppo danneggiato dopo aver speronato la nave di Gamilon. I Guerrieri delle Stelle possono usare solo i siluri, ma ora, grazie a Desslok, conoscono il punto debole del nemico. Mark Venture nello spazio viene soccorso da Trelena, che gli infonde gran parte della sua energia vitale per salvarlo. Sulla Terra il primo ministro e due generali stanno andando verso l'Impero della Cometa per firmare la resa, quando vengono avvertiti dai Guerrieri delle Stelle di tornare indietro. Inizia infatti l'assalto al nemico: le Tigri Nere lo colpiscono per prime con un attacco aereo diversivo, mentre l'Argo si immerge nel mare per attaccare dal basso.

25. Assalto Finale
(Final Assault /
Yamato: invasione della città imperiale)
La battaglia col nemico inizia bene per la Terra: l'attacco delle Tigri Nere, guidate da Conroy e Hardy, danneggia il centro di controllo dell'Impero della Cometa, i siluri dell'Argo invece ne colpiscono la base. Vedendosi in difficoltà, l'Impero della Cometa si alza fino ad uscire dall'atmosfera terrestre. L'Argo emerge dal mare e lo insegue. La battaglia fra i Guerrieri delle Stelle e le forze nemiche è senza esclusione di colpi, finchè Sandor non scopre il punto debole di cui parlava Desslok: la base dei vulcani, da cui escono i caccia. Wildstar decide che da lì bisogna entrare nell'Impero per distruggerne la centrale energetica. Una volta entrate le Tigri Nere sono ingaggiate in una dura battaglia contro i caccia nemici. L'Impero della Cometa è sempre più in difficoltà, ma la principessa Invidia non vuole che il padre lo sappia. Derek, Knox e Sandor trovano finalmente la centrale energetica, mentre il principe Zodar scopre tutto quello che la figlia voleva tenergli nascosto. Knox sacrifica la sua vita per distruggere la centrale energetica, anche per sdebitarsi coi Guerrieri delle Stelle che avevano salvato lui ed i suoi compagni su Brumus. Una volta tornato sull'Argo con Sandor, Derek Wildstar ordina il fuoco a volontà contro il nemico. Quando la vittoria sembra ormai certa, dalle rovine dell'Impero esce un'immensa astronave: il principe Zodar combatte ancora.

26. Distruzione dell'Impero della Cometa
(Comet Empire's Destruction /
Sarai per sempre, Yamato)
L'astronave di Zodar colpisce duramente l'Argo: il principe dell'Impero della Cometa ordina ai Guerrieri delle Stelle di arrendersi, visto che ritiene inutile il loro tentativo di combattere ancora. Infatti Zodar, dopo aver sistemato l'Argo, inizia a devastare a ripetizione la Terra col suo cannone cosmico: per il nostro pianeta sembra ormai la fine. Intanto Trelena è ancora viva e soffre per Mark Venture e, dirigendosi verso la Terra, scopre che i suoi amici sono in grave difficoltà. Le condizioni dell'Argo sono infatti pessime: nuove esplosioni sono imminenti e quindi l'equipaggio deve abbandonare la nave. Derek Wildstar lascia credere di evacuare assieme agli altri, ma all'ultimo momento si getta dalla navetta in cui si trova per tornare sull'Argo. Qui pensa di essere da solo, ma invece c'è anche Nova, che aveva capito le sue vere intenzioni. L'idea di Derek speronare con l'Argo la nave nemica. Mentre i due partono per una missione senza ritorno, arriva Trelena, che riporta loro Venture e li avverte che penserà lei a Zodar. Si reca infatti da lui ed a nulla serve il disperato tentativo di fuga del leader dell'Impero: la donna si trasforma in antimateria e distrugge Zodar con la sua astronave. A Wildstar e Nova non rimane che ringraziare Trelena per il suo sacrificio eroico che ha salvato la Terra e fare rotta con l'Argo verso casa.



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