Il viaggio da Rimini a Trapisa
 
 
TRAPISA
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Il lavoro svolto a scuola con Giampiero Semeraro in settembre e ottobre era finalizzato al viaggio a Trapisa, località dell'Appennino Romagnolo, tra Santa Sofia e il Parco delle Foreste Casentinesi, del Monte Falterona e di Campigna.
Le quattro classi sono state divise in due gruppi: la IIIA e la IV hanno svolto la visita il 21 e 22 ottobre; la II e la IIIB nei giorni successivi, il 23 e 24 ottobre.
Giampiero Semeraro ci ha così descritto le tappe principali del viaggio da Rimini a Trapisa di sotto.

Via Emilia - antica strada di origine romana che collega Rimini a Piacenza.
Inizia a Rimini sotto l'Arco d'Augusto in direzione di Piazza Tre Martiri.
L'inizio della strada è indicato da un grosso chiodo piantato a terra proprio al centro dell'Arco. Se ne percorre un breve tratto da Cesena a Forlimpopoli.

Il nostro mezzo
Forlimpopoli - città natale di Pellegrino Artusi, uomo di cultura nonché ottimo cuoco, famoso per il suo libro di cucina "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", che era parte integrante della dote che i genitori davano alla figlia all'atto del matrimonio.
A Forlimpopoli vi è poi stato l'assalto al teatro da parte di Stefano Pelloni, meglio conosciuto come Passator Cortese, citato da Pascoli nella poesia Romagna come "re della strada re della foresta".
Bidentina - strada di collegamento tra Forlimpopoli e Santa Sofia, che scorre parallelamente al corso del Fiume Bidente e attraversa i paesi di Meldola, Cusercoli, Civitella di Romagna, Galeata, Santa Sofia.
Meldola - fino ai primi del 900 vi si teneva il più importante mercato bisettimanale della seta. L'allevamento dei bachi, prerogativa femminile, avveniva nella apposita stanza - la stanza dei bachi - stanza quasi sempre presente nella tipica casa romagnola.
Cusercoli - piccolo paese la cui attività economica più significativa è basata sulla produzione dei grani delle corone per rosario esportati in tutto il mondo.
Civitella di Romagna - famoso per la qualità del pane; l'arte della panificazione è rinomata in tutta la Romagna.
Galeata - nella sua frazione di Panetto vi è un importante insediamento archeologico.
Santa Sofia - centro principale della vallata del Bidente; sede della "Comunità del Parco" vi si trova all'interno del Palazzo Neretti il Centro visita con l'Armadio dei suoni e dei segni, che abbiamo visitato con i bambini.

Poggio alla Lastra e Poggetto - ultimi centri abitati, comunque privi di attività commerciali. Per i generi di necessità, i negozi, i servizi bisogna raggiungere Santa Sofia.
Cà di Veroli - gruppo di due case abbandonato nel 1970 e ora trasformato in agriturismo.
Ponte del faggio - ponte di attraversamento del Bidente, che deve il nome ad un grosso Faggio cresciuto a fianco del ponte stesso. Attualmente nelle adiacenze vi è un'area di sosta pic-nic con annesso camino per cottura alla brace.
Casa Bottega - abbandonata e ora trasformata in casa privata per soggiorno estivo.
Trapisa di sotto - la nostra meta. Trapisa di sotto era un tempo la casa dove viveva una numerosa famiglia. I suoi abitanti appartenevano alla comunità montana che alla fine degli anni 60 ha gradualmente abbandonato questi luoghi per trasferirsi nei centri abitati, come Santa Sofia e Galeata.

 

 

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