Il Parco Nazionale
 
 
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Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna è una grande area protetta nell'Appennino tosco-romagnolo, comprendente boschi e foreste tra i più estesi e meglio conservati d'Italia.
Il Parco, istituito nel 1993 si estende su un vasto territorio a cavallo di Romagna e Toscana.
In Romagna ne fanno parte la porzione montana delle valli del Montone, del Rabbi, del Bidente e del Tramazzo.
Il territorio romagnolo è caratterizzato da vallate strette e incassate, con versanti a tratti rocciosi e a tratti coperti da fitti boschi.
Il territorio toscano comprende una piccola porzione del Mugello e il Casentino, cioè il territorio che abbraccia l'alta Valle dell'Arno, le cui sorgenti sono situate sulle pendici meridionali del Monte Falterona.
Il cuore del Parco è rappresentato dalle Foreste Demaniali Casentinesi, un complesso forestale antico, la cui oculata gestione, protrattasi nel corso dei secoli, ha consentito la conservazione di lembi estesi di foresta, ricca di flora e fauna.
Del Parco fanno parte, nel versante romagnolo, diverse migliaia di ettari di territorio, in gran parte di proprietà Regionale.
A partire dagli anni '60, a causa dell'esodo dell'uomo dalle montagne e alle successive opere di rimboschimento, queste zone sono ritornate al loro stato naturale.
Sono tornati stabilmente il lupo e l'aquila reale; cervi, caprioli e daini sono numerosissimi.
Nel paesaggio i segni dell'uomo non sono scomparsi, ma congelati dall'abbandono: case, ponti, mulattiere sono rimasti a testimoniare le comunità montane che vivevano in questi luoghi.
Nel versante Toscano il quadro ambientale è chiaramente segnato dall'attività dell'uomo che ha modellato un paesaggio fatto di boschi alternati a pascoli e campi coltivati, pievi, eremi, monasteri.
Tra i luoghi di maggior interesse si ricordano l'Eremo di Camadoli, il Santuario della Verna, Campigna, la diga di Ridracoli, il Monte Falterona e le cascate dell'Acquacheta.

La nostra visita al parco è cominciata da Santa Sofia, dove si trova il Centro visite del parco. All'interno del centro c'è un grande plastico che rappresenta, con verdi diversi per indicare la diversità della vegetazione, le zone A, B e C, le strade, i paesi, il corso del fiume Bidente, ecc.
In un'altra sala si assiste alla proiezione di diapositive sugli ambienti e gli animali del parco, poi ci sono foto d'epoca, che rappresentano le famiglie che vivevano un tempo in quelle zone. Nell'ultima stanza c'è il bellissimo armadio dei suoni e dei segni, dal quale escono fruscii, bramiti, grugniti, cervi volanti e tanto di più!

Per avere maggiori informazioni visita
il sito del parco

 

 

 

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