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TRAPISA
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L'esperto Giampiero Semeraro ha tenuto quattro lezioni nelle prime settimane di scuola. Dopo la gita a Trapisa è venuto nel mese di novembre a portarci un bellissimo regalo.
Giovedì 19 settembre - Giampiero ci ha spiegato che l'aria, l'acqua, la terra e l'energia solare sono i quattro elementi che fanno vivere gli animali e le piante sulla Terra, questi esseri viventi vivono nell'ambiente naturale chiamato ecosistema.
Ci ha parlato di Charles Darwin, che ha inventato la parola ecologia. L'ecologia è un vocabolo che deriva dall'unione di due parole greche ed è la scienza che studia i rapporti degli organismi viventi, tra loro e l'ambiente in qui si svolge la vita.
di Silvia Righetti e Marco Ciani, classe IIIB

Mercoledì 25 settembre - Oggi abbiamo imparato nuovi vocaboli.

Adattamento: capacità di trovarsi bene in ogni situazione.
Evoluzione: è la trasformazione delle forme viventi, da un aspetto semplice a uno più complesso.
Molto importante per l' evoluzione è l'ambiente: gli individui più forti superano le difficoltà e si adattano, lasciando in eredità ai discendenti il loro patrimonio biologico.
Parco: territorio posto sotto la tutela dello stato per la protezione della flora e della fauna e di certi animali.
Tutti i parchi devono avere le stesse regole.

I parchi hanno una zona A (solo per gli autorizzati), una zona B (per i visitatori), una zona C (zone abitate, fattorie, paesi, punti di gioco e ristoro).
Flora: insieme dei vegetali che vivono sulla terra o in un determinato ambiente.
Fauna: insieme degli animali che vivono in un determinato ambiente o in un determinato luogo.
Regola: modo ordinato di vita.
Norma: che indica ciò che si deve fare.
di Andrea Albani, Federica Merli e Jordan Gianelli, classe IIIB
Martedì 8 ottobre - Abbiamo parlato dei cinque strumenti fondamentali che servono per uscire nel bosco. Essi sono i 5 sensi: il tatto, la vista, il gusto, l'udito e l'olfatto.
Il tatto serve per toccare le foglie e sentire se sono ruvide o lisce, l'olfatto serve per annusare i fiori, le piante, il terreno e l'ambiente; il gusto serve
per mangiare o assaggiare i frutti di bosco; l'udito serve per sentire i versi degli animali;
l'ultimo strumento è la vista, che serve per vedere e osservare l'ambiente.
Giampiero ci ha chiesto come si cammina nel bosco e noi gli abbiamo risposto che bisogna avere un atteggiamento adatto: rispettando le regole, osservando e toccando.
Lui ci ha detto che nel bosco si deve camminare ed osservare e questo metodo si chiama "wandern."
Nel bosco si deve camminare adagio!
Usando i cinque sensi, avendo tanta pazienza e fortuna si vedono tante cose.
Inoltre camminare nel bosco vuol dire "leggere" e conoscere il percorso e l'ambiente.
Nel bosco per vedere gli animali selvatici senza vederli si cercano le tracce, come gli escrementi che si chiamano "fatte".
Giampiero ci ha fatto vedere le "fatte" del lupo e del daino.
Abbiamo anche visto il vomito del gufo, uccello notturno.
Dal vomito che si chiama: "borra" o "bolo" si risale a quello che è stato mangiato e si può ricostruire lo scheletro della vittima (es. topo).
di Andrea Bedetti e Tania Cunti

Martedì 15 ottobre – Stamattina con Giampiero abbiamo elencato le cose importanti da indossare e da mettere nello zaino quando si fa un’escursione nel bosco.

Abbigliamento:
deve essere comodo, con scarponi, calze spesse, jeans, maglietta e felpa.

Nello zaino:
• K-way e berretto
• Pranzo al sacco, borraccia, frutta, cioccolata
• Block notes, macchina fotografica, binocolo

Non bisogna assolutamente portare, ad esempio: la Barbie, l’ombrello, le ciabatte, scarpe troppo leggere, il Game Boy…

Mercoledì 20 novembre - Giampiero è venuto a trovarci per portare un diploma ad ogni classe, che testimonia come ci siamo comportati bene durante la gita a Trapisa.
Poi ha portato un regalo, un tronchetto di legno con sopra tutte le tracce più importanti: una fatta di lupo, gli ossicini contenuti in una borra, gli aculei di istrice, delle penne di uccello...
Lo ha fatto con le sue mani e tanta tanta colla!
Il regalo è espressamente per Marco Longhini, un alunno di quarta che Giampiero ha voluto ringraziare dato che ha scritto un testo su di lui e che è apparso sul quotidiano la Voce di Rimini, nella rubrica "La voce della scuola".
Marco si è impegnato a tenere a scuola questo regalo finchè non andrà alle medie.
Giampiero si è fermato per poco... ma tornerà presto!


 

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