ORIGINE

CARATTERISTICHE
GENERALI
 
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MORFOLOGICHE
 
CARATTERISTICHE
 FISICHE 
 
IL CICLO DELLE ECLISSI
 
ORIGINE
 
LE MAREE

 

LE 4 IPOTESI SULL'ORIGINE
 
Ipotesi della cattura
1) L'ipotesi della cattura da un'orbita eliocentrica indipendente, secondo la quale la Luna sarebbe un corpo formatosi indipendentemente dalla Terra in un'altra regione del Sistema Solare primordiale, e poi rimasto catturato durante un casuale incontro ravvicinato col nostro pianeta. Questa ipotesi spiegherebbe facilmente le differenze tra il materiale lunare e quello terrestre (sebbene non le analogie fra essi). I sostenitori di questa teoria affermano che la luna primordiale in avvicinamento alla Terra rallentò abbastanza da essere “catturata” dalla gravità terrestre a causa dello scontro con materiali che all’epoca orbitavano intorno alla Terra. Ci si scontra però con seri problemi  quando si tenta di ricostruire il processo dinamico attraverso cui la cattura sarebbe avvenuta, infatti, per questa ipotesi la Luna non può non aver superato il limite di “Roche” che è di 2,86 raggi terrestri; a questa distanza infatti la forza di gravita terrestre è maggiore di quella lunare così si avrebbe una disgregazione della Luna, un ipotesi afferma che il disgregamento c’è stato ma solo relativamente agli strati superiori della superficie così dopo l’assestamento lunare su un orbita più alta si avrebbe avuto la ricaduta di quel materiale sulla Luna e così si riuscirebbe a spiegare la formazione dei Maria che è dovuta a un massiccio bombardamento meteoritico all’incirca di 4 miliardi di anni fa, tuttavia il processo che sembra estremamente improbabile. 
Ipotesi sulla fissione
2) L'ipotesi della fissione, che ipotizza che il materiale che poi avrebbe formato la Luna sia stato espulso spontaneamente dagli strati superficiali della Terra appena formata, a causa di una rotazione troppo veloce. La fissione presenta problemi dinamici difficilmente sormontabili: il momento angolare (cioè la quantità di rotazione) totale del sistema Terra-Luna, che dovrebbe essere rimasto approssimativamente costante fin dai primordi, è meno della metà di quello che, concentrato su una Terra primitiva, avrebbe potuto provocare forze centrifughe tali da portare alla perdita di materiale.Tesi a sostegno dell’ipotesi di fissione originaria per la formazione della Luna: Le rocce lunari si sono rivelate chimicamente diverse sia dalla grande maggioranza delle meteoriti, sia dalle rocce terrestri; in generale, tuttavia, esse hanno una somiglianza con queste ultime, tanto che molti dei minerali costituenti sono gli stessi che troviamo sulla Terra: pirosseno, olivina, feldspato, gabbro, norite, anortosite... Naturalmente, sulla Luna non esistono rocce sedimentarie (come le argille o il calcare), ma solo rocce ignee, formate dal raffreddamento e dalla solidificazione di materiale fuso: processi piuttosto lenti e graduali per quanto riguarda le rocce trovate sulle "terre", ma rapidi e bruschi nei "mari". Infine, la bassa densità media del nostro satellite (3,34 g/cm3 rispetto ai 5,25 g/cm3 della Terra) suggerisce che globalmente la Luna sia meno ricca di ferro e nichel, metalli di densità elevata: l'analisi dei campioni ha confermato la scarsità rispetto alla Terra di tali elementi, ed anche di quelli ad essi affini chimicamente (gli elementi siderofili).
 
 

L'ipotesi dell'accumulazione secondaria
3) L'ipotesi dell'accumulazione secondaria, che descrive la formazione della Luna come graduale accumulazione di uno sciame di piccoli corpi solidi orbitanti intorno alla Terra. Questo processo sembra piuttosto plausibile, ma in questo caso resterebbe inspiegata la scarsità nella Luna attuale di ferro e di elementi volatili.
 
 

Nuova Ipotesi
4) Negli ultimi anni ha ricevuto molta attenzione una nuova ipotesi, che è in un certo senso una combinazione di fissione ed accumulazione secondaria, con in più un nuovo fondamentale ingrediente: un mega-impatto contro la Terra. Simulando al computer la formazione della Terra a partire da un anello di planetesimi, è stato infatti notato che in alcune condizioni potrebbero essersi formati nella stessa zona della proto-Terra altri embrioni planetari di dimensioni analoghe a quelle di Marte, cioè soltanto una decina di volte meno massicci della Terra stessa; questi oggetti, in seguito avrebbero finito con l'urtare il nostro pianeta ed essere inglobati da esso. Ma un tale gigantesco impatto, specie se avvenuto "di taglio", potrebbe aver espulso dal mantello terrestre, e poi fatto rimanere in orbita, una quantità di materiale sufficiente a formare la Luna. Questa teoria spiegherebbe in modo abbastanza naturale sia le affinità che le differenze che sono state riscontrate fra il materiale lunare e quello terrestre. Ma restano da scoprire prove dirette che permettano di passare da una ricostruzione indiziaria ad una teoria affidabile e circostanziata.
 
                                               

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