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SECONDO ITINERARIO: DAI QUATTRO CANTI AL MARE |
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Prendendo i Quattro Canti come
punto di partenza, seguite sulla destra il Corso Vittorio Emanuele che
continua fino al mare passando davanti alla chiesa di San Matteo (XVII
secolo). All'interno quattro statue del Serpotta. Subito dopo il crocevia
di Via Roma, imboccate a destra la Via P. Paternostro che conduce alla
Chiesa di 5. Francesco d'Assisi (aperta dalle 9.00 alle 12.00). Questa
splendida costruzione del XIII secolo fu spesso rimaneggiata specialmente
dopo il terremoto del 1823 e i bombardamenti dell 943. Un restauro recente
le ha restituito il suo aspetto originale. Sulla facciata, bel portale
gotico del XIV secolo a linee spezzate, sormontato da tre affreschi e da
un rosone. All'interno, le tre navate sono separate da arcate gotiche. Nel
soffitto, volte triangolari in LA KALSA, GRANDEZZA E DECADENZA Costeggiate dall'esterno il lato destro della chiesa per passare sotto Porta Feilce, unico resto importante di questo quartiere storico molto danneggiato nel corso dell'ultima guerra. Si sbocca in seguito al Foro Itailco, largo viale in riva al mare e che seguirete sulla destra. Questa passeggiata molto famosa nel XVIII e nel XIX secolo è stata allargata dopo i bombardamenti e si presenta ora come un vasto terreno non ben delimitato. A 400 metri circa, lasciate il Foro Italico superando a destra, la Porta dei Greci che si apre su Piazza della Kalsa, deformazione della parola araba "Khalcsa" che significa eccellente o scelto; poiché questo quartiere, vicino al mare, era prima quello del sultano e della sua corte. Oggi, si presenta piuttosto sotto l'aspetto di isolati insalubri circondati da strette viuzze. Ma questa parte di Palermo, pittoresca e popolare, nasconde numerosi monumenti, testimoni del suo antico splendore. Bisogna passare, in fondo alla piazza, davanti alla facciata barocca della Chiesa di 5. Teresa del XVII secolo, per seguire il seguito la Via Torremuzza, sulla destra, fino alla Chiesa della Pietà. La sua sontuosa facciata, ispirata alla scuola barocca di Roma, minacciava di crollare e ha dovuto essere consolidata con un muro di calcestruzzo. Il suo ingresso si trova in Via Alloro. L'interno contiene degli affreschi di Borremans (nel coro), bellissime tribune e cancellate in legno dorato. Nella terza cappella a sinistra, Pietà di Vincenzo da Pavia del XVI secolo. LA GALLERIA NAZIONALE DELLA SICILIA Proseguendo per Via Alloro si arriva al Palazzo Abatellis costruito tra il 1490 e il 1495 da Matteo Carnalivari. Questo palazzo, che ospita la Galleria Nazionale di Sicilla, possiede una elegante facciata di stile gotico-catalano rinascimentale ornata di belle finestre. È sormontato da due torri merlate abbellite da scarichi per le acque. Un ricco portale sormontato da blasoni dà su un cortile quadrato con portico, loggia e scala all'aperto. Questo museo (aperto dalle 9.00 alle 14.00; domenica dalle 9.00 alle 13.00; chiuso il lunedi') permette di visitare l'interno di un palazzo siciliano e di ammirare una collezione di opere eccezionali presentate con gusto indiscutibile. In sedici sale sono radunate sculture e pitture di gran pregio. Tenuto conto della ricchezza artistica della Sicilia, si potrebbe temere un ammassamento di opere disuguali, dal momento che ciò avviene troppo spesso. Ma non è vero, anzi al contrario. Vedrete al pianterreno una selezione delle più belle sculture dei Gagini e di Laurana, artisti di cui troverete le opere nella maggior parte delle chiese tanto la loro produzione è abbondante. Una sala intera è dedicata all'esposizione del "Trionfo della Morte", splendido affresco di artista anonimo risalente al XV secolo e proveniente da Palazzo Sclafani. Fra le opere esposte al primo piano, interamente riservato alla pittura che va dal XVI al XVIII secolo, bisogna segnalare l'Annunciazione di Antonello da Messina (1430-1479), la sua opera più celebre, dipinta attorno all 473. LE PIETRE RACCONTANO LA STORIA Al di là del museo si erge la
Chiesa della Gancia dedicata a 5. Maria Degli Angeli e costruita sull'area
di un ospizio. La sua sobria facciata del XV secolo, ornata di due portali
gotici, è stata concepita nello stile spoglio delle chiese conventuali.
L'interno, attualmente in restauro, contiene nella seconda cappella di
sinistra una natività di Vincenzo da Pavia e, nella sesta cappella di
sinistra, due rilievi di A. Gagini: Discesa ai Limbi e San Michele. È da questa chiesa e dal convento
vicino che Francesco Riso, organizzò invano, nell 860 una insurrezione
contro i Borboni. Con tredici
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