AMBIENTE STATTE
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Marzo 2006 iniziata la raccolta di firme contro la Puglia "pattumiera d'Italia"
 Italcave tutto come prima: cattivi odori e denunce a i cittadini di Statte
 Grande risultato: rigettato dal TAR il ricorso della Italcave
 Sospesa temporaneamente la discarica di alcuni rifiuti provenienti dalla Campania
 
Contro i rifiuti di altre regioni scaricati alle nostre porte
 
Il manifesto di cittadini disperati
 
Cronaca della manifestazione antidiscarica


Diario di una lotta di cittadini contro i "poteri forti"


Marzo 2006 iniziata la raccolta di firme contro la Puglia "pattumiera d'Italia".

Grande mobilitazione tra i comitati "antidiscarica", che hanno deciso di riunire le forze ed iniziare una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare tendente ad escludere dalle discariche della Puglia (e specificatamente della provincia di Taranto) rifiuti speciali provenienti da tutte le parti d'Italia e specificatamente dalla Campania. Le altre regioni sarebbero obbligati a conferire al sito territorialmente più vicino; si eviterebbe così l'assurdo che ogni regione si arroghi io diritto di seppellirci di immondizia. La raccolta ha già avuto miglia di adesioni ed ha coinvolto diversi comitati antidiscarica della provincia ed in particolare quelli di Grattaglie e Statte

Marzo 2006: Italcave tutto come prima: cattivi odori e .. tutto il resto

Come si sa, l’ordinanza del presidente della provincia che vietava il conferimento di un certo tipo di rifiuti provenienti dalla Campania, è decaduta e i conferimenti di rifiuti sono tornati come prima.

"Tutti i giorni, dal primo Gennaio scorso è tornato a farci compagnia il cattivo odore – dice Guglielmo Esposito – e siamo tornati, noi che abitiamo in prossimità della discarica a rimanere chiusi in casa per non sorbirci le emissioni nauseabonde. E’ proibitivo, poter godere dei nostri giardini; non è possibile continuare in questo modo, perciò abbiamo chiesto nelle assemblee pubbliche del 12 e 24 Febbraio scorso a tutte le forze politiche di unirsi a noi per rafforzare la nostra voce e perché il problema sia risolto col sostegno della politica."

Considerazioni: E’ difficile lottate contro i poteri forti; i cittadini sono alla disperazione e per tutta risposta 42 di loro sono stati denunciati dalla proprietà per occupazione abusiva dei cancelli della cava. (Ci si riferisce all'occupazione popolare di Settembre). Ogni commento è superfluo.


 

A Dicembre 2005 riportavamo questa notizia: avevamo cantato vittoria troppo presto!
Rigettato dal TAR il ricorso della "Italcave" (ed ora si auspica che chi crea i rifiuti se li smaltisca)
Grande risultato dei cittadini di Statte per ottenere la definitiva chiusura della discarica di rifiuti speciali della Italcave: il 9 Novembre 2005 Il TAR regionale, ha bocciato il ricorso proposto dai legali della Italcave tendente a fare dichiarare nulla l'ordinanza del presidente della provincia (vedi appresso) che aveva sospeso fino al 31 Dicembre 2005 l'autorizzazione al conferimento di rifiuti speciali provenienti dalla Campania. Lo stesso TAR ha dichiarato "non privo di fondamento" le ragioni che avevano portato alla stessa ordinanza e che, prendendo come riferimento i risultati delle analisi degli organi competenti (ARPA) aveva attribuita alla "qualità dei rifiuti" il cattivo odore che rendeva irrespirabile una zona abitata di Statte e lo stesso "rione Tamburi" di Taranto.
Ora si auspica una legge regionale che regoli definitivamente la materia e che di fatto impedisca il conferimento dei rifiuti (anche se in regola) se vi è una "discarica più vicina".

Ed in parole povere: chi crea i rifiuti se li smaltisca!

Il Bicchiere a metà scarso (semipieno o semivuoto decidete voi)
Revocata
temporaneamente, da parte del presidente della provincia, l'autorizzazione alla discarica di Italcave di un particolare tipo di rifiuto (codice 19503 sic! ), che nei risultati dei controlli dell'ARPA (organo di controllo regionale sull'ambiente) era risultato "stabellato" (che brutto eufemismo per evitare di dire che era gravemente fuori norma) nel parametro indicante il grado di putrefazione di quel particolare tipo di rifiuto.  Infatti il 10 Ottobre l'ARPA al contrario di ciò che era trapelato ufficiosamente il 4 Ottobre, ha fatto sapere che tali parametri (di putrefazione) erano di 3600 mg/l invece di 80 mg/l consentito dalla legge.
(Per continuare cliccare QUI)

Statte contro i rifiuti maleodoranti scaricati alle sue porte
Da alcuni mesi centinaia di Tir al giorno provenienti dalla Campania scaricano nella Cava Caramia, a non più di un chilometro da Statte, migliaia di metri cubi al giorno, di rifiuti speciali provenienti dalla Campania e da altre parti d'Italia, provocando fortissime esalazioni maleodoranti percepibili in tutta la nostra cittadina ma specialmente nella zona Feliciolla.
 Non erano serviti a nulla, né assemblee (anche col presidente della giunta Florido), né le sollecitazioni presso gli organi Istituzionali che avrebbero potuto revocare la concessione...
(per continuare cliccare QUI)

Il "Manifesto" di cittadini disperati.
La parola a chi non riesce più a sopportare.. .
Immaginate di alzarvi la mattina e non poter aprire le finestre per il ricambio dell’aria, non poter respirare gli odori della campagna, degli alberi o delle piante appositamente curate per neutralizzare le già micidiali sbuffate di apirene che, ormai, a ruota libera, l’Ilva diffonde nell’aria.
Immaginate di stare in casa con le finestre chiuse, girare per le stanze e sentire in ogni angolo un fetore nauseante che impregna oggetti e alimenti.
Immaginate di pranzare, cenare o bere una tazzina di caffè al disgustoso lezzo che ricorda i miasmi delle cappelle cimiteriali.
Immaginate di svegliarvi nella notte e sentire, a ... (per continuare Cliccare Qui )


Cronaca della manifestazione del 2° Ottobre 2005 a Statte contro la discarica Italcave

(Omissis)
C’erano molti politici di altrettanti schieramenti. (mica tanti tanti n.d.r)
Ma abbiamo voluto raccontare gli anonimi, gli invisibili cittadini stattesi che pagano le conseguenze pesanti di scelte politiche prese altrove.
Come sempre. Sparsi nel serpentone umano,  partito dalla stazione ferroviaria del paese alle 10, che protestava per far chiudere il mondezzaio dell’Italcave spalancato quattro chilometti più giù lungo la strada per Tarano, ritroviamo molti volti conosciuti due settimane fa al campo base davanti alla cancellata d’ingresso della discarica.
Eccolo là Guglielmo con la sua bella barba bianca, il portavoce del Comitato cittadino antipuzza. Ci prende sottobraccio prima che inizi la manifestazione raccontandoci delle difficoltà incontrate per smuovere la gente del paese, ma anche che gli avvocati dell’Italcave dicono che là dentro c’è solo materiale inerte. Mica puzza così un "mattone!". (Cliccare QUI per continuare)

 

 

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21-09-2006
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