AUTUNNO

INVERNO

PRIMAVERA

ESTATE

Fagiolo Pera Clementine Cavolfiore Fragole Pomodoro Lattuga
Radicchio Uva Finocchio Caco Ciliegie Melone Pesca
Castagna   Cime di Rapa   Nespole Cocomero Mango

La sera si fa più tenera e dolce: cambiano i colori nei viali, nei parchi, nei boschi e nei giardini. E' l'autunno. Anche in tavola, dopo l'esplosione dei frutti estivi, la mensa si fa più tranquilla, già presaga dei freddo che verrà. Bisogna prepararsi all'inverno, prevenirne i malanni, mantenendo equilibrato l'apporto di vitamine, di sali minerali, di proteine di elevata qualità. Servono i frutti di stagione, quelli color giallo oro, che sembrano aver racchiuso in se il sole dell'estate. Così la zucca lessata, al forno o in minestra, con olio extra vergine di oliva, fonte di vitamina A, E il dolce caco e insalate d'autunno, come l'indivia.
Freschi e ancora pieni di succhi sono i pomodori: frullati crudi col basilico e l'olio extra vergine, saranno per un pò il punto di forza per un salubre piatto di pasta. La pasta è raccomandata tutti i giorni, tutto l'anno a patto di essere in peso forma. Meglio assumerla a mezzogiorno, quando si ha il tempo di consumare le calorie. E' la ricetta antica dei nostro Paese mediterraneo, fin da quando, secoli fa, si sono scoperte le qualità dei pomodoro. Il frutto venuto dall'America è diventato ben presto un trionfo per la nostra tavolo. Piatto povero, eppure così ricco e importante per la buona salute, che i Paesi dei Nord lo stanno adottando come alternativa alla loro dieta troppo ricca di carni e di grassi.

 

 

Il Fagiolo

E' un dono del Nuovo mondo, il fagiolo. E' giunto infatti i Europa dopo la scoperta dell'America. Privo di grassi, il fagiolo è il legume per eccellenza, ricchissimo di sostanze utili all'organismo. Ogni 100 grammi, insieme con 104 calorie, .fornisce significative percentuali di vitamine, soprattutto la A, la BI, la B2, la PP e sali minerali come potassio (400 mg), ferro (160 mg), fosforo (85mg);in misura minore magnesio, calcio, sodio e rame. Inoltre contiene alcune importantissime emoglobuline..

 

La Pera

La pera è un frutto antico di quasi 4000 anni. Così testimoniano i resti fossili ritrovati negli insediamenti umani del neolitico. La regione che detiene il primato della produzione in Italia è l'Emilia: il 60% del milione di tonnellate di pere italiane viene da qui. Frutto che aiuta l'organismo a mantenere in perfetta forma, la pera è ricca di minerali come il potassio, il fosforo, il calcio, il magnesio e di molti antagonisti dei radicali liberi.

Il Radicchio

Consumare radicchio significa fare il pieno di fibre, elementi indispensabili per la prevenzione di numerosi tumori intestinali. Il suo uso commestibile risale alla notte dei tempi, quando la disponibilità di radici e vegetali era sinonimo di sopravvivenza. Il valore nutritivo del radicchio sta nel suo contenuto di vitamine (A, B2 e C), di sali minerali e appunto di fibre. In un etto ci sono solo 5 calorie e ben 1,2 grammi di fibre.

 

L'Uva

L'uva, un frutto terapeutico, un nutrimento completo. Le sue proprietà alimentari e curative sono notevoli: da sempre è considerata tra i frutti più importanti per la salute dell'uomo. La sua polpa è ricchissima di zuccheri, ottima la presenza di vitamina A, B, C e di sali minerali (calcio, potassio, fosforo, sodio, ferro e magnesio) e acidi organici estremamente utili, come il tartarico, il malico e il citrico. L'uva è indicata per il ricambio delle funzioni renali, nella gotta, nella calcolosi, nell'uricemia, per la stipsi intestinale. Particolarmente utile nella dieta di giovani e anziani.

 

Le Castagne

E’ digeribile, saziante e nutriente, indicata nell’alimentazione degli sportivi o sostiene un ritmo di vita stressante. E’ ricca di amidi di rapida assimilazione, da fresca contiene circa il 50% del suo peso di acqua, è proteica con pochi grassi. Non è priva nemmeno di Sali, quali potassio e fosforo e nemmeno di vitamine (b, PP, ecc.). E’ anche ricca di fibre, soprattutto se essicata, per questo è consigliata a chi soffre di disturbi gastrointestinali; accelera il transito delle sostanze nell’intestino.