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La neuropsicologia
Metodi di ricerca clinici
I metodi di ricerca clinici si applicano su persone che hanno subito piccoli traumi al cervello.
Si osserva, in seguito ad un trauma subito in una zona del cervello, quale attivit`
cognitiva è stata danneggiata, stabilendo così una corrispondenza tra zona danneggiata ed
attività cognitiva compromessa. Rilevare questa corrispondenza non è sempre facile. Data
la difficoltà di rilevare le funzioni delle varie parti del cervello, si è passati a svolgere
ricerche sperimentali confrontando le persone che ne hanno subito danni con ricerche e schede
precedentemente preparate su persone assolutamente normali. Il più delle volte è difficile
capire quale funzione precisa è stata danneggiata , ad esempio, l'attività del parlare collega
un insieme di tante parti del cervello, che svolgono funzioni interconnesse, stabilire quale
funzione precisa sia stata danneggiata non è di certo una cosa semplice.
Metodi sperimentali
Le ricerche sperimentali hanno puntato il loro studio sulle differenze emisferiche. Fra gli
esperimenti non possiamo non citare il metodo di ricerca di Rizzoletti dei potenziali evocati.
Questo metodo parte dal registrare il potenziale elettrico di un gruppo di neuroni nel cervello di
un uomo, mentre sta svolgendo un attivitą cognitiva. Rizzoletti rilevando differenze di potenziale
elettrico nel cervello riusciva a constatare con precisione quale parte del cervello si era attivata.
La divisione dei compiti comunque non è affatto netta, infatti numerosi successivi studi hanno
dimostrato che esiste una suddivisione di compiti tra le diverse parti del cervello con relazioni di
elevata interconnessione.
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