|
|
La filosofia del linguaggio
Lo studio della semantica è stato preso in forte considerazione dalla filosofia.
L' interesse di questa per le cose e i loro nomi risale ai tempi di Platone, ma solo negli ultimi decenni si è avuto un approccio
metodico alla materia. Le spinte le hanno date la crescita della logica
e l'interesse della filosofia, nel ventesimo secolo, per i temi scientifici e il linguaggio usato dalla scienza.
Ogni teoria scientifica si esprime linguisticamente ed è ovvio che ne derivi uno studio per convenire sulle regole, che il linguaggio
naturale deve seguire per esprimerle. Questo studio però si è sviluppato solo qualche decennio fa.
I filosofi neopositivisti tendevano a separare il linguaggio naturale (ambiguo e ridondante), dal linguaggio usato per la formulazione di teorie (il linguaggio
artificiale derivante dalla logica moderna). Tale divisione netta fra scienza e linguaggio, ha portato a non tenere in considerazione gli strumenti sviluppati dalla logica
per l'indagine sul significato del linguaggio naturale. Solo di recente, e grande merito per questo lo ha Richard Montague (con la sua grammatica),
si è iniziato a mettere in discussione questa visione.
L'impostazione di Montague vedeva un rifiuto di una differenza, teoricamente importante, fra linguaggi formali e linguaggi naturali.Il suo lavoro ha dato il via all'approccio
attuale che produce teorie formalizzate di semantica. Secondo questa visione, una teoria semantica deve precisare,
a partire da una frase considerata vera, come dovrebbero stare le cose nel mondo.
Il primo passo da affrontare è la determinazione delle condizioni necessarie perchè una frase sia vera, cioè la sua
corrispondenza con la realtà.
Il metodo per precisare le condizioni di verità sta nel costruire un modello che si basa sull' individuazione delle entità che nel mondo corrispondono ai nomi e predicati della frase
e sulla precisazione delle regole che sottostanno alla composizione della frase in modo che risulti vera nel mondo considerato.
Per ogni modello linguistico significante si possono distinguere due livelli di significatività, il senso e il
significato, secondo cui ogni frase semplice esprime un senso e mostra con qualche segno un significato;
secondo la logica, incorporata nella semantica, entrano in gioco espressioni del tipo: È possibile che...,
cioè espressioni la cui verità dipende anche dallo stato di cose in mondi possibili.
Quest'ultimo concetto permette alla semantica (model-theoretic) di raggiungere livelli elevati di analisi.
La grammatica di Montague
home |
|