Karl Anthony Malone (Bernice, 24 luglio 1963) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.
Capace
di unire un grande talento individuale ad una straordinaria forza
fisica, Malone è considerato uno dei migliori cestisti di ogni epoca,
forse il migliore nel ruolo di ala grande.
Ha giocato in NBA dal
1985 al 2004; con gli Utah Jazz dal 1985 al 2003, con i quali ha
raggiunto due finali, nel 1997 e nel 1998, entrambe perse contro i
Chicago Bulls. Soprannominato The mailman (il postino) per il fatto che
in ogni partita, e in qualunque condizione fisica faceva il suo lavoro;
la sua ultima stagione è stata la 2003-04, quando è passato ai Los
Angeles Lakers, dove ha chiuso la carriera dopo un'altra finale persa.
Il ritiro ufficiale è arrivato nel 2005.
Biografia [modifica]
Il college [modifica]
Proveniente
dalle zone povere della Louisiana, Malone sceglie come college il
locale ateneo di Louisiana Tech, per potere restare vicino a casa.
Viene inizialmente scelto per la selezione dei Giochi olimpici estivi
di Los Angeles 1984 (fino al 1988, gli USA, infatti, portarono alle
Olimpiadi una formazione composta solo di giocatori universitari, e non
di atleti professionisti), ma viene tagliato fra gli ultimi dal coach
Bobby Knight.
NBA [modifica]
Utah Jazz [modifica]
Viene scelto nel draft NBA del 1985 come tredicesima scelta assoluta dagli Utah Jazz.
Karl
dimostra subito la sua origine non cittadina dicendo di essere contento
di giocare nella fantastica città di Utah, non sapendo che Utah è il
nome dello stato e la città è Salt Lake City. Nei Jazz trova un
playmaker al secondo anno con cui riscriverà la storia della squadra,
John Stockton. In quegli anni, infatti, i Jazz stavano ricostruendo il
team, e lo fanno brillantemente con la giovane coppia play-ala (diverrà
famosa la frase dei telecronisti "Stockton to Malone!")
I Jazz
non mancano mai l'accesso ai play-off per tutti gli anni della carriera
di Stockton e Malone, e spesso arrivano fino alla finale della Western
Conference.
Le finali 1997 e 1998 [modifica]
Nel 1996-97 i
Jazz per la prima volta arrivano nella finale NBA, e ad attenderli ci
sono i Chicago Bulls di Michael Jordan. Malone, forte del primo titolo
di MVP raggiunto durante la regular-season, crede nella vittoria, ma i
Bulls sono troppo forti e i Jazz si devono arrendere per 4-2.
L'anno
dopo, però, i Jazz ritornano in finale, sempre contro i Bulls, ma
questa volta con il fattore campo dalla loro. Sul punteggio di 3-2 per
i Bulls, i Jazz hanno due partite al Delta Center, il palazzetto di
Salt Lake City. La sesta partita è un magnifico duello fra tutte le
stelle delle rispettive squadre. Nonostante diversi errori arbitrali in
favore dei Bulls, Malone trascina i Jazz ad un finale equilibrata.
Negli ultimi secondi, però, Jordan gli ruba la palla e segna il
canestro del sorpasso decisivo a 6,6 secondi dal termine, togliendo
alla coppia Stockton-Malone il sogno di un anello di campioni.
Gli ultimi anni [modifica]
Malone
vince ancora il titolo di MVP della regular-season nel 1998-99, ma non
riuscirà più a portare i Jazz in finale. Così, quando al termine della
stagione 2002-03 Stockton si ritira, Malone si trasferisce ai Los
Angeles Lakers, in quello che è il nuovo team dominante della NBA, con
Kobe Bryant, Shaquille O'Neal e Gary Payton.
La sfortuna,
tuttavia, si accanisce su Malone, costretto a saltare buona parte della
stagione regolare per un infortunio (fino a quel momento aveva saltato
solo 5 partite nella sua carriera). Nonostante ciò, i Lakers arrivano
in finale, ma ancora un infortunio impedisce a Malone di essere al
meglio. I Lakers si devono arrendere per 4-1 ai Detroit Pistons,
sfavoriti dal pronostico, lasciando ancora una volta Malone senza
anello.
