Leggendario
giocatore di basket, bandiera dei Boston Celtics, Larry Joe Bird nasce
il giorno 7 dicembre 1956 a West Baden Springs, nello stato
dell'Indiana (USA).
E' considerato uno dei migliori cestisti di
sempre, e di sicuro il più forte e il più famoso tra i giocatori che
non siano di colore (emergendo in un'epoca che, differentemente da
oggi, ha visto ben pochi giocatori bianchi tra le fila delle squadre
NBA). Durante gli anni '80 insieme ai colleghi, rivali ma anche amici
Michael Jordan e Magic Johnson, ha di fatto rivoluzionato il gioco
della pallacanestro nel suo tempio più importante: i campionato NBA
statunitense.
La sua carriera nei Celtics è durata per 12 anni
durante i quali ha vinto 3 titoli. Nella sua carriera Larry Bird si è
guadagnato il soprannome "The Legend".
Il giovane Larry cresce
nella città di French Lick, dove presto diviene una stella della
squadra di basket del proprio liceo. Si iscrive poi alla Indiana
University, a Bloomington, ma lascia ancora prima che la squadra
dell'istituto giochi la sua prima gara: torna a casa e decide di
cercarsi un lavoro. Diventa così autista di camion per la raccolta di
rifiuti.
La pressione degli amici e il sostegno dei genitori lo
portano a tentare nuovamente la carriera di atleta: si iscrive così
alla Indiana State University.
Qusta volta è convinto: dal punto di
vista sportivo guida la squadra dell'università fino alla finale del
campionato (NCAA, 1979): perderà contro gli "Spartans" della Michigan
State University, guidati da un giovanissimo Magic Johnson. Ad oggi di
quella partita rimane il recod di "partita di college più vista nella
storia del campionato". In quell'occasione Bird vince comunque il
"Naismith Award" ed il "Wooden Award", premi dedicati al miglior
giocatore di college dell'anno.
Nel ruolo di ala, con 206
centimetri di altrzza, Bird è anche un ottimo tiratore, e non è raro
che finisca ai primi posti delle classifiche dei migliori tiratori da
tre punti e di tiri liberi; vince addirittura per ben tre volte la gara
del tiro da tre punti dell'"NBA All-Star Game".
In carriera la
media di punti a partita è di 24.3 punti, con un massimo di 29.9 punti
nella stagione 1987-1988. Atleta poliedrico, le sue qualità sono state
sempre molte: ottimo rimbalzista, assistman, forte in difesa.
Ma
la miglior qualità di Larry Bird è senza alcun dubbio il suo carisma
naturale: è un leader, e lo ha dimostrato con i fatti, in campo e
fuori. Sempre il primo a presentarsi agli allenamenti, l'ultimo a
lasciare la palestra. Un esempio per i compagni.
A un certo
punto la NBA impose un "salary cap", una limitazione degli stipendi di
tutti i giocatori sotto un livello massimo; venne poi prorogato con un
provvedimento speciale che permetteva ad una squadra di sforare il
limite per mantenere un giocatore già presente nella squadra: questo
provvedimento venne soprannominato "Larry Bird Rule".
Ancora una
volta con gli amici Michael Jordan e Magic Johnson nel 1992 vola in
Europa per partecipare alle Olimpiadi di Barcellona 1992: il "Dream
Team" conquista l'oro olimpico. Subito dopo, il 9 agosto 1992, Larry
Bird annuncia il suo ritiro; famose sono le immagini tv che lo mostrano
disteso a terra per lenire il dolore che la sua schiena ormai anziana
subiva.
Dopo il ritiro Bird viene subito inserito nella
prestigiosa "Basketball Hall of Fame". I Boston Celtics hanno ritirato
la sua maglia numero 33. Nel 1996 il suo nome è stato scritto dalla NBA
nella lista dei 50 giocatori più forti di tutti i tempi.
All'inizio
della stagione 1997-1998 Larry Bird inizia la carriera di allenatore
sulla panchina degli Indiana Pacers. Vince l'"NBA Coach of the Year
Award" e porta il team a tre finali della "Eastern Conference"
consecutive e alle finali assolute nel 2000, uscendo sconfitta dai
Lakers.
Lascia l'incarico dopo il termine della stagione 1999-2000,
nonostante la disapprovazione dei tifosi. Torna ai Pacers nel 2003 come
direttore sportivo.
