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LUINO - Una bimba curiosa si intrufola tra bombole e subacquei intenti a
preparare le attrezzature per l'immersione. Rivolge una domanda dietro l'altra:
vuole capire cosa servono tutte quelle strane cose da cui gli adulti sembrano
essere attratti in modo così coinvolgente. I "grandi" rispondono
mentre stanno preparando quei "giocattoli" necessari a un'immersione.
La piccola capisce che verranno usati sott'acqua. E chiede di poter vivere
questa nuova, emozionante esperienza.
La piccola si chiama Federica: ha otto anni e non vede. E' una non vedente come
gli altri (una decina in tutto) che, domenica scorsa, alla piscina di Luino,
hanno partecipato all'iniziativa organizzata appositamente per loro
dall'Associazione "Nel Blu". In una giornata davvero unica un gruppo
di ciechi è stato accompagnato sott'acqua da istruttori sub e ha iniziato un
corso per ottenere il brevetto di sommozzatori IAHD (International Association
for Handicapped Divers).
Ma cosa c'è di tanto eccitante a giocare sott'acqua? Federica prima di
immergersi non lo sapeva. Ma capiva che sarebbe stato bellissimo: lo aveva
percepito nettamente ascoltando le voci dei grandi, toccando tutti quegli
oggetti e sentendo gli odori della gomma, dell'acqua e delle persone che le
stanno intorno. Quanto basta per chiedere di provare anche lei a respirare in
acqua con l'erogatore da sub. E a partecipare a quel gioco di cui non può
vedere la luce e i colori, ma che può vivere con un'intensità molto più
profonda degli insegnanti che incantati la guardano.
Insomma un momento magico. Non soltanto per la bimba, ma pure per gli altri non
vedenti. Grazie alla disponibilità di Gaetano Marchetto, presidente
dell'Associazione Ciechi Sportivi Varesini,; all'intervento di Roberto
Campoleoni, istruttore IAHD e direttore tecnico della scuola sub "Nel
Blu"; di Gian Mario Esposito, anch'egli istruttore IAHD e presidente della
Octosub Fda ed alla collaborazione di Adriano Cattaneo, direttore tecnico della
scuola sub Diving Planet.
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