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Avete voglia di abbandonare la scrivania per tuffarvi nelle calde acque tropicali? Il Club Nautico Subacqueo Nel Blu vi offre la possibilità di raggiungere le migliori mete subacquee in compagnia di nuovi amici e con l'appoggio della competenza e dell'esperienza dello staff tecnico della sua scuola.
Di seguito potrete trovare i ricordi delle vacanze passate e gli appunti di viaggio per le prossime avventure, ma state attenti a non farvi coinvolgere troppo prima della partenza, i giorni passati in ufficio potrebbero sembrarvi interminabili.
| Cartolina dal Mar Rosso |
La luna piena rischiarava i contorni della costa del Sinai. La squadriglia
di Heinkel HE 111 tedeschi volava in formazione alla ricerca dell'obbiettivo.
Improvvisamente viene avvistata la flottiglia inglese alla fonda: un attacco fulmineo e la
nave piu grande viene centrata all'altezza della stiva numero 4.
Il Thistlegorm era stato varato in Inghilterra il 9 aprile 1940, misurava 131
metri di lunghezza e stazzava 9.009 tonnellate. A causa della guerra fu armato con un
cannone da 4,7 pollici, una mitragliera antiaerea su torretta ed una mitragliera pesante
mobile. La nave trasportava un carico bellico di grande valore per la VIII Armata Inglese
che in quei giorni era impegnata a combattere le truppe del generale Rommel: dai camion
Bedford alle automobili Morris, dalle motociclette BSA WDM20 alle numerose casse di fucili
Lee Enfield, ed ancora pezzi di ricambio, generatori, stivali, reti da campo e molte casse
di medicinali. Nelle stive 3 e 4 c'era il grande arsenale degli esplosivi: mine anticarro,
proiettili d'artiglieria di grosso calibro,casse contenenti munizioni leggere e bombe a
mano. Sul ponte, invece, si trovavano due piccoli tank, quattro vagoni ferroviari e due
locomotive. Proprio questo enorme carico fu la causa del rapido affondamento del
Thistlegorm; gli esplosivi nella stiva numero 4 dilaniarono lo scafo ed in breve la nave
scomparve, poggiandosi sul fondo in assetto da navigazione.
L'alba. Il porto si risveglia
improvvisamente immerso in una cacofonia di voci straniere e motori diesel rantolanti. Un
nuovo giorno. Un giorno speciale, un giorno avventuroso che mi porterà faccia a faccia
con il passato. Mi imbarco con impazienza con i miei compagni sulla motobarca che presto
salperà per un viaggio a ritroso nel tempo, con il timer impostato a quel remoto giorno
del 1941. Approfitto delle calme acque del porto per analizzare le bombole nitrox 32 che
mi serviranno per le due immersioni previste, poi raggiungo i miei compagni di avventura
in cabina. Qui, lontani dal vento e dagli spruzzi, le quattro ore di navigazione passano
tra racconti di immersioni indimenticabili ed aneddoti divertenti, intercalati da tè e
biscotti. Finalmente raggiungiamo Sha'ab Ali, il punto in cui giace il nostro relitto:
l'eccitazione è al massimo. Ascoltiamo con interesse il breafing di Claudio, la nostra
guida, poi un ultimo controllo all'attrezzatura ed il salto nel blu. Il cargo è posato in
assetto di navigazione su di un fondale sabbioso a circa 28 metri di profondità, con le
strutture del ponte superiore che arrivano a 18 metri e che sono già visibili sin dai
primi metri di discesa lungo la cima di riferimento. Lo spettacolo è impressionante:
l'effetto è quasi di essere inghiottiti dalla grande massa metallica della nave. La prima
immersione si svolge all'esterno della struttura. In gruppo serrato sorvoliamo i ponti
superiori, i camminamenti, i vagoni ferroviari, gli armamenti ma anche le macerie dovute
all'esplosione. Sembra quasi di poter sentire l'eco dell'esplosione, il ruggito delle
fiamme e le grida dei marinai colti di sorpresa. Sotto di noi intravediamo le aperture
delle stive ed il ponte di comando. Anche se il relitto risente pesantemente dell'azione
marina su di esso, è ancora facile riconoscere i particolari che la guida ci indica.
Sott'acqua il tempo è tiranno, e nonostante il Nitrox dopo 48 minuti dobbiamo risalire
sulla barca. Qui i commenti sono a dir poco entusiastici, e tutti non vedono l'ora di
ritornare sul Thistlegorm. La seconda immersione ci vede penetrare nelle stive numero 1 e
2. Appena entrati nella prima stiva di prua i fasci delle lampade illuminano due livelli
di carico: nel primo troviamo le automobili Morris, tutte perfettamente allineate e con la
ruota di scorta sul pianale laterale.
Dei motori e dei
cruscotti, vittime della razzia di subacquei incoscienti, resta ormai poco o niente;
tuttavia su alcuni mezzi sono ancora visibili il cambio, il volante, le pedaliere, gli
specchietti retrovisori ed il parabrezza. Anche alle motociclette caricate poco più
avanti mancano numerose parti, tanto che alcune sono prive del faro o addirittura del
manubrio intero. Il secondo livello contiene invece le casse di fucili Enfield , parti di
aereo (molto ben conservate le ali), generatori su carrello ed una moltitudine di stivali
di gomma al ginocchio, di cui le stive erano piene. Ancora con gli occhi
"abbagliati" dalle meraviglie viste ci caliamo nella seconda stiva: qui i fanali
spenti dei camion Bedford sembrano ammiccare mentre sfiliamo davanti ad essi. Il silenzio,
l'oscurità interrotta solamente dai fasci luminosi delle torce ed il ritmo del respiro
collaborano a rendere ancora più surreale l'atmosfera. Ad un tratto il passato ed il
presente si fondono, ed i miei pensieri sembrano rievocare il momento del disastro al
quale sono muto testimone. Basta però uno sguardo agli strumenti per ritornare duramente
alla realtà: dopo 58 velocissimi minuti dobbiamo con rincrescimento ritornare alla
superficie. Durante la sosta di sicurezza i nostri sguardi tornano spesso alla sagoma
della nave: il nostro non è un addio ma solamente un arrivederci.
Pagella
| Difficoltà del ritrovamento: da media a elevata
(consigliato GPS) Visibilità: solitamente buona Corrente: a volte molto forte Difficoltà dell'immersione: da media a elevata Lenze o reti: nessuna Interesse storico: elevato Interesse fotografico: elevato Interesse biologico: discreto Consigliato uso EANX32 |
Scheda
| Tipo relitto: cargo Nazionalità: inglese Anno costruzione: 1940 Stazza: 9009 tonnellate Data dell'affondamento: 6-10-1941 Causa dell'affondamento: bombardamento aereo Localizzazione: nello stretto di Gobal, tra il reef di Sha'ab Ali e la costa del Sinai Distanza da riva: circa 8 miglia Profondità minima: 18 metri Profondità massima: 31 metri (locomotiva) |
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Immagini e curiosità raccolte nei vagabondaggi subacquei dei nostri soci intorno al mondo.
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