UMBERTO SALERNO ... E LA TINTURA MADRE DI PEPERONCINO dalle mie parti
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Le Calende dei Contadini
per il 2015
Fontana ghiacciata




COSA SONO? Sono un metodo empirico dei vecchi contadini della mia zona (e non solo)  per fare le previsioni stagionali del tempo che farà, non c'è niente di scientifico, eppure,  loro sostengono che nella maggior parte dei casi si ha un riscontro positivo con la realtà.

Secondo la credenza popolare dei contadini della mia zona, (entroterra campano Sannio) il tempo (meteo) che farà nell'anno successivo rispecchierà quello che ha fatto nei giorni delle calende: dal 13 dicembre al 24 dicembre (le diritte),  pausa il giorno del Santo Natale, poi dal 26 dicembre  al 6 di gennaio (le rovesce).  Le diritte rappresentano la 1^ parte del mese, le rovesce la seconda metà, poi si fa anche  una specie di media tra le due fasi per avere una previsione meteo dell'intero mese, l'interpretazione dei fenomeni è la parte più importante.

Verificare non costa nulla, personalmente ci sto provando, con la collaborazione del  mio amico Ing. Mario Fonzo già da qualche anno,  e sembra che la previsione ha un 70 – 75 % di corrispondenza, questo ci ha ancora più incuriosito, può darsi che c'è qualche ciclicità dei fenomeni che nessuno ha mai preso in considerazione.  Prova a farle anche tu, queste sono quelle che ho rilevato io nella mia zona nel periodo dicembre 2013 e gennaio 2014.

(Una precisazione, le calende vengono stilate anche in altre regioni d'Italia, pure del Nord, viene utilizzato un periodo diverso e in un unica fase,  per la raccolta dei dati meteo: dal 1° gennaio al 12 gennaio, quindi,  ogni giorno rappresenta un mese dell'anno, il 1° giorno è gennaio, il 2 gennaio è febbraio...  e così via di  seguito, l' interpretazione dei fenomeni resta uguale, non so altro in quanto non conosco le  tradizioni popolari di quelle zone.)

LE CALENDE del 2015

                OSSERVAZIONI meteo rilevate dal 13 DICEMBRE 2014- al 6 GENNAIO 2015

Per consultare la tabella, ogni giorno indicato sul lato sinistro (13, 14,  15 e così via) rappresenta la prima metà del mese indicato nella tabella (fondo giallo) per il  mese corrispondente indicato sulla penultima colonna con la  previsione in sintesi sull'ultima;  poi  la tabella con fondo azzurro rappresenta la seconda metà del mese.



1^  metà del Mese  che  corrisponde (diritte)


Giorni

delle

calende

Fenomeni meteo rilevati

1^

metà del Mese

che

corrisponde

Previsione

in sintesi

prima quindicina

mattina

mezzogiorno

Pomeriggio

sera

13/12/14

SERENO
SERENO
POCO NUVOLOSO
SERENO
gennaio
la metà del  mese dovrebbe  trascorrere senza fenomeni di rilievo

14/12/14

SERENO
POCO NUVOLOSO POCO NUVOLOSO SERENO febbraio
la metà del  mese dovrebbe  trascorrere senza fenomeni di rilievo

15/12/14

COPERTO
PIOGGIA
NUVOLOSO POCO NUVOLOSO marzo
Dovrebbero aversi alcuni giorni di pioggia

16/12/14

COPERTO PIOGGIA PIOGGIA PIOGGIA aprile
Dovrebbero aversi  diversi giorni di pioggia

17/12/14

COPERTO NUVOLOSO NUVOLOSO SERENO maggio
dovrebbe essere all'insegna della variabilità

18/12/14

SERENO SERENO QUASI SERENO SERENO giugno
Inizia l' estate senza precipitazioni

19/12/14

SERENO SERENO PARZIALM NUVOLOSO SERENO luglio
l' estate continua senza piogge

20/12/14

NUVOLOSO MOLTO NUVOLOSO COPERTO
SERENO agosto qualche temporale prima di ferragosto ci potrebbe essere

21/12/14

NEBBIA
QUASI SERENO SERENO SERENO settembre
dovrebbe essere ancora estate in questa prima parte del mese

22/12/14

SERENO SERENO SERENO SERENO ottobre
forse avremo una bella ottobrata

23/12/14

SERENO SERENO SERENO SERENO novembre
scarse piogge o assenza per questa prima parte del mese

24/12/14

POCO NUVOLOSO  NUVOLOSO  NUVOLOSO SERENO dicembre
l'autunno è avaro di precipitazioni

2^  metà del Mese  che  corrisponde (rovesce)

Giorni

delle

calende

mattina

mezzogiorno

meriggio

sera

2^

metà del Mese

che

corrisponde

Previsione

in sintesi

seconda quindicina

26/12/14

COPERTO COPERTO COPERTO SERENO dicembre
si arrivera alla fine dell'anno forse con assenza di pioggia

27/12/14

SERENO POCO NUVOLOSO COPERTO PIOGGIA novembre
il mese dovrebbe terminare con qualche pioggia

28/12/14

COPERTO PIOVIGGINE
COPERTO COPERTO PIOGGIA ottobre
dopo l'ottobrata della pima parte forse è in arrivo la pioggia

29/12/14

COPERTO COPERTO NUVOLOSO SERENO settembre
dopo la continuazione estiva della prima parte dovrebbe arrivare l'autunno

30/12/14

SERENO NUVOLOSO NEVE
NEVE
agosto
qualche temporale dopo ferragosto con un po di grandine potrebbe starci

31/12/14

COPERTO NEVISCHIO
COPERTO COPERTO COPERTO luglio
qualche temporale in piena estate potrebbe non mancare

01/01/15

SERENO POCO NUVOLOSO NUVOLOSO SERENO giugno
forse la II metà del  mese avrà le caratteristiche veramente estive

02/01/15

COPERTO COPERTO NUVOLOSO SERENO maggio
Dovrebbe essere un bella quindicina  primaverile quasi senza piogge

03/01/15

SERENO SERENO NUVOLOSO COPERTO aprile
Dovrebbe essere un bella seconda parte di aprile con scarse  piogge

04/01/15

POCO NUVOLOSO  NUVOLOSO COPERTO NUVOLOSO marzo
forse il mese non si smentisce con molta variabilità

05/01/15

NEVE MOLTO NUVOLOSO NUVOLOSO SERENO febbraio
prima che il mese termina potrebbe esserci qualche giornata con neve

06/01/15

MOLTO NUVOLOSO  NUVOLOSO SERENO SERENO gennaio
il mese si potrebbe concludere avaro di precipitazioni

Interpretazione per la previsione  stagionale  2015
Dall'interpretazione dei fenomeni rilevati  si può stilare quella che dovrebbe essere  la previsione stagionale dell'intero 2015 con le seguenti probabili caratteristiche:

l'inverno: dovrebbe proseguire freddo in media col periodo  ma scarso di precipitazioni.

la primavera: probabilmente non sarà piovosa come invece è capitato negli ultimi anni.

l'estate: dovrebbe essere avara di piogge solo qualche temporale a ridosso del ferragosto non sono escluse grandinate.

l'autunno: probabilmente non sarà piovoso anzi potrebbe addirittura essere siccitoso.

Questa è l'interpretazione degli agricoltori secondo la tradizione popolare contadina, ripeto niente di scientifico, però è come un gioco e verificare non costa niente.

Se vuoi comunicarmi qualcosa vai nella HOMEPAGE e compila il form, grazie.




Curiosità
Pochi sanno cosa sono le calende (le calenne in dialetto meridionale). I “più grandi” sicuramente avranno sentito parlare qualche vecchietto (soprattutto se si trattava di un contadino) delle calende, da non confondere con le “calende greche” che sono tutt'altra cosa.
Le calende dei vecchi contadini, che tramandavano di padre in figlio la cultura, le tradizioni e tutti quegli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono in auge, anche se forse solo  per una forma di rispetto,  sono utilizzate in agricoltura  per prevedere il tempo nella propria zona per ogni periodo dell'anno(un pò come fa Frate Indovino nel suo calendario ad ogni cambio di fase lunare). 
Quando ero un bambino (oggi sono un cinquantenne) passavo molto tempo con i miei nonni, essendo un unico nucleo familiare, e capitava spesso di sentire i loro discorsi sopratutto in quei pomeriggi invernali piovosi, quando, non  potendo andare in campagna, organizzavano il lavoro per i giorni successivi; ricordo come se fosse ieri quell'esclamazione della nonna verso i presenti: "aeee oggi è luglio e chiove a cussì da stamattina, spiriamo che almeno domani è meglio". Al sentire queste parole, io, seduto al tavolo mentre studiavo (frequentavo allora le scuole elementari), alzavo la testa dai libri e con aria stupita guardavo perplesso mia madre che senza lasciarmi il tempo di chiedere cosa intendesse con quelle parole, capiva subito la mia espressione e mi spiegava per sommi capi che la nonna stava parlando delle calende. Tranquillizzatomi continuavo nel mio studio senza dare più importanza a quello che avevo ascoltato ritenendo la cosa in qualche modo normale per i contadini e senza minimamente capire cosa fossero le calende.
A distanza di una quarantina d'anni sentendo parlare alcune persone delle calende è ritornato alla mia mente il ricordo di quel giorno in cui erano stati i miei nonni a  parlarne. All'epoca non me ne curai ma la situazione col tempo era cambiata: dunque chiesi subito chiarimenti ed istruzioni sull'argomento a mia madre, che mi ha  spiegato il metodo in cui è possibile fare previsioni con le calende: si tratta di una sorta di previsione stagionale, da fare a dicembre, che descrive la situazione meteorologica che si avrà in estate(in linea di massima). In qualche modo è assimilabile a quelle che oggi la scienza riesce a fare anche se in via del tutto sperimentale, in quanto la probabilità che siano giuste è un po' bassa. Insomma i contadini favevano le calende per prevedere il tempo delle future stagioni dell'anno. Riguardo le ipotetiche basi scientifiche, cui facevano riferimento, ho chiesto di nuovo a mia madre, la quale ha risposto che la scienza non c'entra niente, trattandosi di una tradizione popolare tramandata da generazioni; lei sa soltanto che ogni qual volta sono state fatte, hanno sempre avuta una discreta percentuale di successo ed è per questo che i contadini se ne servivano ed ancora oggi se ne servono.
In genere sono molto rispettoso delle tradizioni,  ma quando si esula dalla scienza a dir la verità mi sembra di cadere nella creduleria popolare. Tuttavia affascinato dal   mistero che avvolge le calende, seppur consapevole della loro “non scientificità”, ho iniziato una piccola inchiesta tra gli anziani della mia zona, con l'unica accortezza di scegliere solo contadini, visto che operai o impiegati ne sapevano quanto me. Mi è bastato domandare per ricevere subito tante indicazioni e sopratutto interpretazioni. Sì, perchè saper interpretare è la parte più difficile, ai fini di stilare il "bollettino meteo stagionale" da consultare poi per le proprie attività nel corso dell'anno. Dalla mia piccola inchiesta è scaturito che le calende si chiamano in questo modo perchè le condizioni meteo di ogni singolo giorno venivano annotate su di un calendario  sopratutto dalle donne: non è un caso che le vecchiette siano state le più informate e che mi abbiano risposto con maggiori dettagli e particolarità di interpretazione.
Inoltre ho scoperto che questa delle calende non è solo una tradizione della Campania ma anche di altre regioni italiane, sia del Sud che del Centro o del Nord. Venivano calcolate in Toscana in Liguria in Friuli: è da considerarsi quindi una tradizione popolare rurale nazionale. Unica variazione: il periodo  di raccolta dei dati, mentre le modalità sono più o meno le stesse ovunque.
Da una ricerca sulla rete ho appreso che si conoscevano già nel 700 e di sicuro, se sono arrivate ai nostri giorni, qualche motivo ci sarà.
(quando avrò acquisito altre informazioni le pubblicherò)


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