UMBERTO SALERNO ... E LA TINTURA MADRE DI PEPERONCINO dalle mie parti
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Le Calende dei Contadini
per il 2018
Fontana ghiacciata
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COSA SONO? Sono un metodo empirico dei vecchi contadini della mia zona (e non solo)  per fare le previsioni stagionali del tempo che farà, non c'è niente di scientifico, eppure,  loro sostengono che nella maggior parte dei casi si ha un riscontro positivo con la realtà.

Secondo la credenza popolare dei contadini della mia zona, (entroterra campano Sannio) il tempo (meteo) che farà nell'anno successivo rispecchierà quello che ha fatto nei giorni delle calende: dal 13 dicembre al 24 dicembre (le diritte),  pausa il giorno del Santo Natale, poi dal 26 dicembre  al 6 di gennaio (le rovesce).  Le diritte rappresentano la 1^ parte del mese, le rovesce la seconda metà, poi si fa anche  una specie di media tra le due fasi per avere una previsione meteo dell'intero mese, l'interpretazione dei fenomeni è la parte più importante.

Verificare non costa nulla, personalmente ci sto provando, con la collaborazione del  mio amico Ing. Mario Fonzo già da qualche anno,  e sembra che la previsione ha un 70 – 75 % di corrispondenza, questo ci ha ancora più incuriosito, può darsi che c'è qualche ciclicità dei fenomeni che nessuno ha mai preso in considerazione.  Prova a farle anche tu, queste sono quelle che ho rilevato io nella mia zona nel periodo dicembre 2017 e gennaio 2018.

(Una precisazione, le calende vengono stilate anche in altre regioni d'Italia, pure del Nord, viene utilizzato un periodo diverso e in un unica fase,  per la raccolta dei dati meteo: dal 1° gennaio al 12 gennaio, quindi,  ogni giorno rappresenta un mese dell'anno, il 1° giorno è gennaio, il 2 gennaio è febbraio...  e così via di  seguito, l' interpretazione dei fenomeni resta uguale, non so altro in quanto non conosco le  tradizioni popolari di quelle zone.)

LE CALENDE del 2018

                OSSERVAZIONI meteo rilevate dal 13 DICEMBRE 2017- al 6 GENNAIO 2018

Per consultare la tabella, ogni giorno indicato sul lato sinistro (13, 14,  15 e così via) rappresenta la prima metà del mese indicato nella tabella (fondo giallo) per il  mese corrispondente indicato sulla penultima colonna con la  previsione in sintesi sull'ultima;  poi  la tabella con fondo azzurro rappresenta la seconda metà del mese.



1^  metà del Mese  che  corrisponde (diritte)


Giorni

delle

calende

Fenomeni meteo rilevati

1^

metà del Mese

che

corrisponde

Previsione

in sintesi

prima quindicina

mattina

mezzogiorno

Pomeriggio

sera

13/12/17

coperto pioggia
pioggia
pioggia
poco nuvoloso
gennaio
pioggia perturbato

14/12/17

coperto
coperto coperto nuvoloso febbraio
variabile

15/12/17

pioggia pioggia pioggia pioggia marzo
piovoso

16/12/17     

nuvoloso
coperto
pioggia coperto
aprile piovoso

17/12/17

nuvoloso
coperto
coperto
sereno
maggio
variabile discreto

18/12/17

nuvoloso gelo
nuvoloso
nuvoloso
sereno gelo
giugno
buono ma fresco

19/12/17

poco nuvoloso
poco nuvoloso
nuvoloso
poco nuvoloso gelo
luglio
buono

20/12/17

nuvoloso
coperto nevischio
poco nuvoloso poco nuvoloso agostobuono ma fresco

21/12/17

nuvoloso nuvoloso coperto
nuvoloso settembre
variabile

22/12/17

coperto
coperto
poco nuvoloso sereno
ottobre
variabile

23/12/17

poco nuvoloso poco nuvoloso poco nuvoloso sereno
novembre
buono

24/12/17

sereno sereno sereno sereno dicembre
buono

2^  metà del Mese  che  corrisponde (rovesce)


Giorni

delle

calende

mattina

mezzogiorno

pomeriggio

sera

2^

metà del Mese

che

corrisponde

Previsione

in sintesi

seconda quindicina

26/12/17

coperto
coperto coperto nuvoloso
dicembre
variabile

27/12/17

coperto pioggia
pioggia
pioggia
novembre
piovoso

28/12/17

pioggia pioggia pioggia quasi sereno
ottobre
piovoso

29/12/17

poco nuvoloso
nuvoloso nuvoloso sereno
settembre
variabile

30/12/17

sereno
nuvoloso nuvoloso sereno
agosto
buono

31/12/17

sereno
nuvoloso coperto coperto
luglio
buono discreto

01/01/18

coperto
coperto
pioggia
pioggia
giugno
fresco con qualche pioggia

02/01/18

pioggia
nuvoloso nuvoloso sereno
maggio
variabile

03/01/18

sereno
nuvoloso
nuvoloso sereno
aprile
varibile buono

04/01/18

nuvoloso nuvoloso nuvoloso sereno
marzo
variabile

05/01/18

poco nuvoloso nuvoloso sereno
sereno
febbraio
buono

06/01/18

poco nuvoloso nuvoloso sereno
sereno

gennaio

buono

Interpretazione per la previsione  stagionale  2018
Dall'interpretazione dei fenomeni rilevati  si può stilare quella che dovrebbe essere  la previsione stagionale dell'intero 2018 con le seguenti probabili caratteristiche:

l'inverno: non dovrebbe essere troppo rigido e con piogge nella media

la primavera: si dovrebbe presentare con poche piogge e temperatura nella media

l'estate:  temperature nella media e il grande caldo come nel  2017 sarà assente - qualche temporale in particolare a inizio stagione

l'autunno: inizialmente dovrebbe essere piovoso in particolare ad ottobre

Questa è l'interpretazione degli agricoltori secondo la tradizione popolare contadina, ripeto niente di scientifico, però è come un gioco e verificare non costa niente.

Se vuoi comunicarmi qualcosa vai nella HOMEPAGE e compila il form, grazie.




Curiosità
Pochi sanno cosa sono le calende (le calenne in dialetto meridionale). I “più grandi” sicuramente avranno sentito parlare qualche vecchietto (soprattutto se si trattava di un contadino) delle calende, da non confondere con le “calende greche” che sono tutt'altra cosa.
Le calende dei vecchi contadini, che tramandavano di padre in figlio la cultura, le tradizioni e tutti quegli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono in auge, anche se forse solo  per una forma di rispetto,  sono utilizzate in agricoltura  per prevedere il tempo nella propria zona per ogni periodo dell'anno(un pò come fa Frate Indovino nel suo calendario ad ogni cambio di fase lunare). 
Quando ero un bambino (oggi sono un cinquantenne) passavo molto tempo con i miei nonni, essendo un unico nucleo familiare, e capitava spesso di sentire i loro discorsi sopratutto in quei pomeriggi invernali piovosi, quando, non  potendo andare in campagna, organizzavano il lavoro per i giorni successivi; ricordo come se fosse ieri quell'esclamazione della nonna verso i presenti: "aeee oggi è luglio e chiove a cussì da stamattina, spiriamo che almeno domani è meglio". Al sentire queste parole, io, seduto al tavolo mentre studiavo (frequentavo allora le scuole elementari), alzavo la testa dai libri e con aria stupita guardavo perplesso mia madre che senza lasciarmi il tempo di chiedere cosa intendesse con quelle parole, capiva subito la mia espressione e mi spiegava per sommi capi che la nonna stava parlando delle calende. Tranquillizzatomi continuavo nel mio studio senza dare più importanza a quello che avevo ascoltato ritenendo la cosa in qualche modo normale per i contadini e senza minimamente capire cosa fossero le calende.
A distanza di una quarantina d'anni sentendo parlare alcune persone delle calende è ritornato alla mia mente il ricordo di quel giorno in cui erano stati i miei nonni a  parlarne. All'epoca non me ne curai ma la situazione col tempo era cambiata: dunque chiesi subito chiarimenti ed istruzioni sull'argomento a mia madre, che mi ha  spiegato il metodo in cui è possibile fare previsioni con le calende: si tratta di una sorta di previsione stagionale, da fare a dicembre, che descrive la situazione meteorologica che si avrà in estate(in linea di massima). In qualche modo è assimilabile a quelle che oggi la scienza riesce a fare anche se in via del tutto sperimentale, in quanto la probabilità che siano giuste è un po' bassa. Insomma i contadini favevano le calende per prevedere il tempo delle future stagioni dell'anno. Riguardo le ipotetiche basi scientifiche, cui facevano riferimento, ho chiesto di nuovo a mia madre, la quale ha risposto che la scienza non c'entra niente, trattandosi di una tradizione popolare tramandata da generazioni; lei sa soltanto che ogni qual volta sono state fatte, hanno sempre avuta una discreta percentuale di successo ed è per questo che i contadini se ne servivano ed ancora oggi se ne servono.
In genere sono molto rispettoso delle tradizioni,  ma quando si esula dalla scienza a dir la verità mi sembra di cadere nella creduleria popolare. Tuttavia affascinato dal   mistero che avvolge le calende, seppur consapevole della loro “non scientificità”, ho iniziato una piccola inchiesta tra gli anziani della mia zona, con l'unica accortezza di scegliere solo contadini, visto che operai o impiegati ne sapevano quanto me. Mi è bastato domandare per ricevere subito tante indicazioni e sopratutto interpretazioni. Sì, perchè saper interpretare è la parte più difficile, ai fini di stilare il "bollettino meteo stagionale" da consultare poi per le proprie attività nel corso dell'anno. Dalla mia piccola inchiesta è scaturito che le calende si chiamano in questo modo perchè le condizioni meteo di ogni singolo giorno venivano annotate su di un calendario  sopratutto dalle donne: non è un caso che le vecchiette siano state le più informate e che mi abbiano risposto con maggiori dettagli e particolarità di interpretazione.
Inoltre ho scoperto che questa delle calende non è solo una tradizione della Campania ma anche di altre regioni italiane, sia del Sud che del Centro o del Nord. Venivano calcolate in Toscana in Liguria in Friuli: è da considerarsi quindi una tradizione popolare rurale nazionale. Unica variazione: il periodo  di raccolta dei dati, mentre le modalità sono più o meno le stesse ovunque.
Da una ricerca sulla rete ho appreso che si conoscevano già nel 700 e di sicuro, se sono arrivate ai nostri giorni, qualche motivo ci sarà.
(quando avrò acquisito altre informazioni le pubblicherò)


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