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UMBERTO SALERNO ... E LA TINTURA MADRE DI PEPERONCINO dalle mie parti
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Meteo a San Giorgio
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Le Calende dei Contadini
per il 2012
Stazione meteo piano Cappelle


Fontana ghiacciata

COSA SONO? Sono un metodo empirico dei vecchi contadini della mia zona (e non solo)  per fare le previsioni meteorologiche stagionali, non c'è niente di scientifico, eppure,  loro sostengono che nella maggior parte dei casi si ha un riscontro positivo con la realtà.

Secondo la credenza popolare dei contadini della mia zona, (entroterra campano) il tempo (meteo) che farà nell'anno successivo rispecchierà quello che ha fatto nei giorni delle calende: dal 13 dicembre al 24 dicembre (le diritte),  pausa il giorno del Santo Natale, poi dal 26 dicembre  al 6 di gennaio (le rovesce).  Le diritte rappresentano la 1^ parte del mese, le rovesce la seconda metà, poi si fa anche  una specie di media tra le due fasi per avere una previsione meteo dell'intero mese, l'interpretazione dei fenomeni è la parte più importante.

Verificare non costa nulla, personalmente ci sto provando, con la collaborazione del  mio amico Ing. Mario Fonzo già da qualche anno,  e sembra che la previsione ha un 70 – 75 % di corrispondenza (nel 2011 la percentuale è stata ancora più alta), questo ci ha ancora più incuriosito, può darsi che c'è qualche ciclicità dei fenomeni che nessuno ha mai preso in considerazione.  Provale a fare anche tu, queste sono quelle che ho rilevato io nella mia zona nel periodo dicembre 2011 e gennaio 2012.

(Una precisazione, le calende vengono stilate anche in altre regioni d'Italia, pure del Nord, viene utilizzato un periodo diverso e in un unica fase,  per la raccolta dei dati meteo: dal 1° gennaio al 12 gennaio, quindi,  ogni giorno rappresenta un mese dell'anno, il 1° giorno è gennaio, il 2 gennaio è febbraio...  e così via di  seguito, l' interpretazione dei fenomeni resta uguale, non so altro in quanto non conosco le  tradizioni popolari di quelle zone.)

LE CALENDE del 2012

                OSSERVAZIONI meteo rilevate dal 13 DICEMBRE 2011- al 6 GENNAIO 2012

Per consultare la tabella, ogni giorno indicato sul lato sinistro (13, 14,  15 e così via) rappresenta la prima metà del mese indicato nella tabella (fondo giallo) per il  mese corrispondente indicato sulla penultima colonna con la  previsione in sintesi sull'ultima;  poi  la tabella con fondo azzurro rappresenta la seconda metà del mese.



1^  metà del Mese  che  corrisponde (diritte)


Giorni

delle

calende

Fenomeni meteo rilevati

Temp


min max

1^

metà del Mese

che

corrisponde

Previsione

in sintesi

mattina

mezzogiorno

Pomeriggio

sera

13/12/11

pioggia variabile  poco nuovoloso nuvoloso sereno 4,4 15,6 gennaio qualche pioggia poi tempo asciutto

14/12/11

coperto molto nuvoloso coperto pioggia 3,6
16,4
febbraio diversi giorni di piogge in questa prima metà del mese

15/12/11

molto nuvoloso coperto pioggia sereno 9,9
16,6
marzo piogge e variabilità  classico marzo

16/12/11

nuvoloso coperto
variabile
sereno
9,2
15,6
aprile scarse precipitazioni buono

17/12/11

variabile pioggia - vento forte variabile sereno 0,6
14,8
maggio variabilità accentuata e qualche giorno di pioggia

18/12/11

Sereno
Neve senza accumulo
pioggia
nuvoloso pioggia
-1,6
5,9
giugno I parte del mese  all'insegna della pioggia

19/12/11

pioggia
coperto
poco nuvoloso
sereno
0,7
7,9
luglio il mese parte con qualche giorno di pioggia poi buono

20/12/11

sereno sereno sereno sereno -1,1
9,7
agosto dovrebbe essere molto buono senza precipitazioni

21/12/11

nuvoloso coperto coperto sereno -1
6,8
settembre qualche temporale per il resto buono

22/12/11

nevischio
nuvoloso nuvoloso poco nuvoloso 2,6
8,9
ottobre poche precipitazione

23/12/11

nuvoloso nuvoloso coperto sereno 3,2
10,8
novembre una I parte quasi priva  di pioggia

24/12/11

sereno sereno nuvoloso pioggia
-0,4
14
dicembre solo qualche giorno di pioggia

2^  metà del Mese  che  corrisponde (rovesce)

Giorni

delle

calende

mattina

mezzogiorno

Pomeriggio

sera



2^ metà

Previsione

in sintesi

26/12/11

sereno poco nuvoloso
nuvoloso
sereno 2,6
10,8
dicembre II metà ancora con  poche piogge

27/12/11

nuvoloso nuvoloso poco nuvoloso
sereno 0,4
11,6
novembre il mese continua quasi senza piogge

28/12/11

sereno sereno sereno sereno -0,9
11,4
ottobre assenza di pioggia

29/12/11

sereno sereno sereno sereno -2,5
11,6
settembre assenza di pioggia

30/12/11

nuvoloso molto nuvoloso
piovaschi
variabile nuvoloso
5
7
agosto qualche temporale in questa II metà per il resto buono

31/12/11

nuvoloso
sereno sereno sereno

luglio dopo qualche pioggia inizio mese poi sarà buono

01/01/12

sereno sereno sereno sereno

giugno dopo l'inizio piovoso la II parte sarà buona

02/01/12

nuvoloso coperto pioviggine coperto 9
15,9
maggio qualche giorno di pioggia - variabile

03/01/12

nuvoloso nuvoloso nuvoloso coperto
0,7
10,9
aprile la II metà continua con scarsità di pioggia

04/01/12

nebbia sereno
poco nuvoloso nuvoloso poco nuvoloso 5,5
15,1
marzo scarse o assenza di  precipitazioni

05/01/12

nuvoloso coperto coperto coperto 2,6
13,2
febbraio la seconda  metà proseguirà avara di piogge

06/01/12

pioggia pioggia pioggia pioggia 3,4
13,6
gennaio dopo la I parte con poche piogge la II parte dovrebbe essere piovosa

Interpretazione per la previsione  stagionale  2012
Dall'interpretazione dei fenomeni rilevati  si può stilare quella che dovrebbe essere  la previsione stagionale dell'intero 2012 con le seguenti probabili caratteristiche:

l'inverno dovrebbe proseguire nella norma, le precipitazioni fino  alla prima metà di febbraio saranno poche  e senza nota di rilievo, la temperatura si dovrebbe attestare   intorno alla media o leggermente al di sopra;

la primavera anche quest'anno non dovrebbe essere piovosa,   aprile e maggio non saranno protagonisti di periodi lunghi di pioggia come spesso è capitato negli anni passati, all'inizio di giugno fase perturbata con alcuni giorni di pioggia poi dovrebbe essere buono;

l'estate dovrebbe avere una falsa partenza con qualche giornata di pioggia all'inizio di luglio, poi il mese proseguirà con il bel tempo, buona anche la I parte di agosto e nella seconda metà ci sarà qualche temporarale ferragostiano, nel complesso buona;

l'autunno se l'interpretazione delle calende è giusta  non dovrebbe essere   piovoso anzi direi addirittura siccitoso, la temperatura nella media.

Questa è l'intepretazione degli agricoltori secondo la tradizione popolare contadina, ripeto niente di scientifico, però è come un gioco e verificare non costa niente.

Se vuoi comunicarmi qualcosa vai nella HOMEPAGE e compila il form, grazie.




Curiosità
Pochi sanno cosa sono le calende (le calenne in dialetto meridionale). I “più grandi” sicuramente avranno sentito parlare qualche vecchietto (soprattutto se si trattava di un contadino) delle calende, da non confondere con le “calende greche” che sono tutt'altra cosa.
Le calende dei vecchi contadini, che tramandavano di padre in figlio la cultura, le tradizioni e tutti quegli usi locali che ancora oggi nel mondo rurale sono in auge, anche se forse solo  per una forma di rispetto,  sono utilizzate in agricoltura  per prevedere il tempo nella propria zona per ogni periodo dell'anno(un pò come fa Frate Indovino nel suo calendario ad ogni cambio di fase lunare). 
Quando ero un bambino (oggi sono un cinquantenne) passavo molto tempo con i miei nonni, essendo un unico nucleo familiare, e capitava spesso di sentire i loro discorsi sopratutto in quei pomeriggi invernali piovosi, quando, non  potendo andare in campagna, organizzavano il lavoro per i giorni successivi; ricordo come se fosse ieri quell'esclamazione della nonna verso i presenti: "aeee oggi è luglio e chiove a cussì da stamattina, spiriamo che almeno domani è meglio". Al sentire queste parole, io, seduto al tavolo mentre studiavo (frequentavo allora le scuole elementari), alzavo la testa dai libri e con aria stupita guardavo perplesso mia madre che senza lasciarmi il tempo di chiedere cosa intendesse con quelle parole, capiva subito la mia espressione e mi spiegava per sommi capi che la nonna stava parlando delle calende. Tranquillizzatomi continuavo nel mio studio senza dare più importanza a quello che avevo ascoltato ritenendo la cosa in qualche modo normale per i contadini e senza minimamente capire cosa fossero le calende.
A distanza di una quarantina d'anni sentendo parlare alcune persone delle calende è ritornato alla mia mente il ricordo di quel giorno in cui erano stati i miei nonni a  parlarne. All'epoca non me ne curai ma la situazione col tempo era cambiata: dunque chiesi subito chiarimenti ed istruzioni sull'argomento a mia madre, che mi ha  spiegato il metodo in cui è possibile fare previsioni con le calende: si tratta di una sorta di previsione stagionale, da fare a dicembre, che descrive la situazione meteorologica che si avrà in estate(in linea di massima). In qualche modo è assimilabile a quelle che oggi la scienza riesce a fare anche se in via del tutto sperimentale, in quanto la probabilità che siano giuste è un po' bassa. Insomma i contadini favevano le calende per prevedere il tempo delle future stagioni dell'anno. Riguardo le ipotetiche basi scientifiche, cui facevano riferimento, ho chiesto di nuovo a mia madre, la quale ha risposto che la scienza non c'entra niente, trattandosi di una tradizione popolare tramandata da generazioni; lei sa soltanto che ogni qual volta sono state fatte, hanno sempre avuta una discreta percentuale di successo ed è per questo che i contadini se ne servivano ed ancora oggi se ne servono.
In genere sono molto rispettoso delle tradizioni,  ma quando si esula dalla scienza a dir la verità mi sembra di cadere nella creduleria popolare. Tuttavia affascinato dal   mistero che avvolge le calende, seppur consapevole della loro “non scientificità”, ho iniziato una piccola inchiesta tra gli anziani della mia zona, con l'unica accortezza di scegliere solo contadini, visto che operai o impiegati ne sapevano quanto me. Mi è bastato domandare per ricevere subito tante indicazioni e sopratutto interpretazioni. Sì, perchè saper interpretare è la parte più difficile, ai fini di stilare il "bollettino meteo stagionale" da consultare poi per le proprie attività nel corso dell'anno. Dalla mia piccola inchiesta è scaturito che le calende si chiamano in questo modo perchè le condizioni meteo di ogni singolo giorno venivano annotate su di un calendario  sopratutto dalle donne: non è un caso che le vecchiette siano state le più informate e che mi abbiano risposto con maggiori dettagli e particolarità di interpretazione.
Inoltre ho scoperto che questa delle calende non è solo una tradizione della Campania ma anche di altre regioni italiane, sia del Sud che del Centro o del Nord. Venivano calcolate in Toscana in Liguria in Friuli: è da considerarsi quindi una tradizione popolare rurale nazionale. Unica variazione: il periodo  di raccolta dei dati, mentre le modalità sono più o meno le stesse ovunque.
Da una ricerca sulla rete ho appreso che si conoscevano già nel 700 e di sicuro, se sono arrivate ai nostri giorni, qualche motivo ci sarà.
(quando avrò acquisito altre informazioni le pubblicherò)


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