Torna alla Home
 
Un format originale.
Biografia di un investigatore.
Professione detective.
L'avvocato Renz.
Un uomo venuto dall'Hessen.
L'erede.
Una storia breve.
Il Procuratore di Stato.
La nuova leva.

 

I tratti di Matula sono stati tracciati dalla penna del suo creatore: Karl-Heinz Willschrei, ma anche il suo interprete, Claus Theo Gärtner, dopo vent'anni di convivenza con il suo personaggio diceva: «Quando si interpreta un ruolo per così tanto tempo non si può sempre solo inventare, si finisce con il dare al proprio personaggio molto di sè stessi: all'inizio era solo una figura vuota, un foglio bianco. Era un personaggio a cui qualcuno doveva dare vita e io gliel'ho data. A volte invidio Matula per la sua spensieratezza. Se dovessi descriverlo con una parola lo definirei "autentico". Ed è morale. Così morale come difficilmente qualcuno potrebbe esserlo nella vita reale».

In più di 200 puntate Herman Josef Matula ha potuto dire molto della sua vita, creando così una sorta di biografia di sè stesso.

L'incipit della serie, in un'aula di tribunale in cui lo stesso Matula si trova ad essere imputato, ha dato a Karl Heinz Willschrei la possibilità di fornire al pubblico una carta d'identità del suo nuovo personaggio.

Nato il 18 Marzo 1949 - quindi sei anni più giovane del suo interprete - è celibe, cattolico e ha prestato servizio in polizia fino al 1981, anno del suo congedo. La sua nascita nel 1949 viene confermata anche in "Delitto scoperto all'alba", salvo po essere smentita nell'episodio "Una tragica eredità"; qui infatti il detective dichiara che suo padre è morto durante la Seconda Guerra Mondiale «nel '45, proprio all'ultimo, quando era quasi finita. E mia madre è morta nel '69, di cancro».

Scopriamo che a scuola veniva chiamato Jup mentre dei suoi parenti più stretti sappiamo solo che ha una nipote (nell'episodio "Investito e abbandonato") e che aveva un nonno che abitava a Königshalle ("Guai in vista").

Il suo addio alla polizia è forzato: accusato di avere coperto un malvivente che aveva una relazione con sua sorella, viene condannato per favoreggiamento con la condizionale

Domenica 13 Ottobre 2001, vent'anni dopo il suo addio al corpo di polizia, il detective Matula è stato "reintegrato ad honorem" con la carica di commissario onorario.
La cerimonia, presieduta dal Dr. Günter Beckstein, Ministro dell'Interno della Baviera, si è tenuta al Münchner Hotel Bayerischer Hof. Matula ha ricevuto tutta la dotazione degli agenti tedeschi: il manganello, il fischietto, le manette, le spalline ed il cappello della polizia.

 

 

 

Claus-Theo Gärtner. (Screenshot ZDF)
Dettagli.

Quasi sempre senza il becco d'un quattrino, Matula si adatta a vivere in piccoli appartamenti costituiti per lo più da bilocali.

Il suo appartamento-ufficio è in Goetheweg 14, al piano rialzato. Il suo numero di telefono di casa è 535100, come si vede nell'episodio "Conto alla rovescia".

Matula usa una Walther PPK il cui numero di matricoila è M-122438.

La pistola di Matula. (Screenshot ZDF)