Per sapere il motivo di queste integrazioni, oltre la mia esperienza, clicca QUI
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Ora, a suo tempo e per necessità è stata INVENTATA la parola SCIENTIFICO che intende GARANTIRE alle persone della SERIETA' e la SICUREZZA di quanto proposto sul mercato, di qualsiasi origine siano, con delle dichiarazioni di PROVE SCIENTIFICHE scritte e riportate dagli informatori preposti.
Che queste dichiarazioni siano sempre limpide, ne ho moltissimi dubbi poichè la base di questa invenzione è il
LUCRO.

Ci è noto che i PRODOTTI CHIMICI messi nei CIBI degli scaffali per i molteplici fini, che ormai conosciamo molto bene, ecco che per rendere CREDIBILE la salubrità di questi, lo fanno garantendo delle PROVE cosi dette SCIENTIFICHE le quali ci dicono di averle fatte con tutti crismi di GARANZIA. Ma ormai sappiamo anche che questi PRODOTTI CHIMI nel nostro sangue NON CI DEVONO STARE, quindi cosa faranno mai nel nostro corpo dato che noi siamo dal 70 al 90 % di acqua quindi di sangue? Tocca a noi capirlo, ed alla faccia delle PROVE SCIENTIFICHE, lasciare suglu scaffali i CIBI contenenti questi prodotti.
http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/esamedelsangue.htm

Ci è noto che i PRODOTTI CHIMICI messi nei CIBI degli scaffali per i molteplici fini, che ormai conosciamo molto bene, ecco che per rendere CREDIBILE la salubrità di questi, lo fanno garantendo delle PROVE cosi dette SCIENTIFICHE le quali ci dicono di averle fatte con tutti crismi di GARANZIA. Ma ormai sappiamo anche che questi PRODOTTI CHIMI nel nostro sangue NON CI DEVONO STARE, quindi cosa faranno mai nel nostro corpo dato che noi siamo dal 70 al 90 % di acqua quindi di sangue? Tocca a noi capirlo, ed alla faccia delle PROVE SCIENTIFICHE, lasciare sugli scaffali i CIBI contenenti questi prodotti.
http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/esamedelsangue.htm

Dell'articolo del link devo evidenziare questo scritto:
"Come possiamo riporre cieca fiducia in un sistema di valutazione spacciato per “verbo” e invece tale da evidenziare falle di queste proporzioni ?
Da anni si discute dell’ipotesi di rendere obbligatoria la registrazione in anticipo dei protocolli di ricerca, rendendoli controllabili on-line, al fine di non far cadere i ricercatori nella tentazione – molto più diffusa di quanto si pensi – di modificare la struttura dell’esperimento a metà strada per far apparire i risultati più significativi di quanto non siano in realtà. Ma neppure in medicina, dove in molti Stati questa prassi è formalmente obbligatoria, essa è applicata con rigore: prova ne sia che ben 1/3 degli studi finanziati dai National Institute of Health in USA non erano ancora stati pubblicati dopo ben 50 mesi dal loro avvio, e questo è statisticamente ancor più vero per tutte le altre discipline scientifiche."

ed ancora
"Gli ostacoli all’effettiva “ripetizione” degli esperimenti sono poi molteplici:
Da uno studio pubblicato pochi mesi fa su PeerJ emerge ad esempio che più del 50% degli articoli di biomedicina pubblicati su ben 84 riviste scientifiche non riportavano l’indicazione dei reagenti chimici necessari per ripetere l’esperimento e verificarne i risultati (!).
E in ogni caso, gli esperti e soprattutto gli enti finanziatori, ammettono che “la ripetizione di esperimenti già conclusi a scopo di verifica non rientra tra le prirorità”, come conferma Elga Nowotny, Presidente del European Research Council.
Anche le agenzie nazionali di controllo sanitario, percepite da molti come un importante baluardo dell’indipendenza scientifica, sono fonte di preoccupazione. Tralasciando il tema sempre attuale – e assai dibattuto – dei conflitti di interessi, limitiamoci ad esaminare quanto è accaduto circa il glifosfato, l’erbicida in assoluto più usato al mondo, sospettato di essere cancerogeno. La IARC – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha recentemente conferrmato questi dubbi, in esito a un’analisi della letteratura scientifica durata un’anno, dalla quale sono emerse “prove convincenti” che il glifosfato causasse cancro alle cavie da laboratorio e“prove significative” che esso possa danneggiare il DNA e i cromosomi delle cellule umane.
La IARC – che ha tra i suoi compiti quello di fornire all’Organizzazione Mondiale della Sanità elementi solidi per formulare i propri pareri – è nota per il suo altissimo rigore scientifico e per la sua indipendenza, lavora con i migliori scienziati ed esperti di regolamentazione del mondo, e ha una politica sul conflitto di interessi severissima:
Il suo parere sta facendo molto discutere, soprattutto perché – sullo stesso tema – le più importanti agenzie di controllo sanitario del mondo – quella tedesca, anch’essa serissima, non più tardi di pochi mesi fa – avevano evidenziato risultati esattamente opposti, ovvero contrari a ogni ipotesi di pericolosità e mutagenicità della sostanza.
Il punto è che la maggior parte degli enti di regolamentazione è restia ad ammettere che le valutazioni scientifiche implichino comunque delle “scelte” – con riguardo ad esempio alla valutazione di prove contradditorie, o al grado di obiettiva affidabilità riconosciuto a uno studio, e questo per vari motivi:
              Perché la scienza è un autorevole fonte di auto-legittimazione;
              Perché il desiderio implicito della scienza stessa è che ogni valutazione basata su evidenze appaia sempre obiettiva, affidabile e consensuale;
              Perché – infine – riconoscere questi bias equivarebbe a stendere un allarmante velo di dubbio su centinaia di migliaia di precedenti pareri, scenario rischiosissimo anche in termini di potenziale impatto sulla pubblica opinione.
Il dibattito sui “correttivi” da apportare al sistema è acceso, e i suggerimenti si sprecano:
              Dalla pubblicazione obbligatoria dei risultati negativi, a linee di finanziamento finalizzate appositamente alla verifica dei risultati di precedenti studi
              A codici etici impegnativi per i ricercatori, a criteri più rigidi per le riviste scientifiche. Ma l’orizzonte di una scienza sempre davvero “credibile” pare ancora lontano."
http://digilander.libero.it/genfranco5/Immagini/scienzafalsa.htm

“Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una tirannia che va spezzata”. Questo è il giudizio del premio Nobel per la medicina 2013: Randy Schekman.
Randy Schekman biologoRandy Schekman, è il biologo americano che ha vinto il premio Nobel per aver scoperto il meccanismo che regola il trasporto delle molecole nelle cellule, ed è anche la nuova icona anti-casta che lancia accuse violente, su un problema di cui in realtà si discute da tempo. “La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente”. La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al “Guardian”, il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel, e quindi non solo nel momento più importante per la sua carriera di ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità per lui. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni, da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al “Guardian” aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.
Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa, altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale è stata inghiottita dalla stampa. Alcuni quotidiani italiani le hanno almeno dedicato il minimo sindacale, come Il Corriere della Sera, che titola “Schekman: Le principali riviste scientifiche danneggiano la scienza” (poco più che un trafiletto) e l’Unità, “Il Nobel Schekman: Boicottiamo Science e Nature”, mentre altri hanno invece vistosamente dimenticato di parlarne. Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da parte di soggetti che fanno della divulgazione scientifica il loro argomento centrale. Non una parola è stata spesa infatti, da parte di testate come Le Scienze, Oggiscienza, Query, Pikaia e perfino Focuse Ocasapiens, generalmente attente a difendere la cosiddetta buona scienza (quella sciorinata dal CICAP!) dalle idee magari un po’ stravaganti di qualche personaggio poco noto.
Le principali riviste scientifiche internazionali – Nature, Cell e Science – sono paragonate da Schekman a tiranni: “Pubblicano in base all’appeal mediatico di uno studio, piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica. Da parte loro, visto il prestigio, i ricercatori sono disposti a tutto, anche a modificare i risultati dei loro lavori, pur di ottenere una pubblicazione”. leggilo
QUI

Mi permetto di aggiungere la conferma a questo nostro ragionamento che ci viene dato da diversi studi. Uno di questi pare essere l’assunzione di vitamina C che, secondo un recente studio, può modificare in positivo gli effetti dell’inquinamento atmosferico.
Secondo un esperto di salute ambientale questo studio britannico aggiunge prove a una serie di ricerche che suggeriscono come gli effetti dell’inquinamento atmosferico possano essere modificati dagli antiossidanti. Clicca
QUI

Ora voglio parlarvi un momento di questo MONDO SCIENTIFICO e degli animali che vivono ogni giorno intorno a noi. Prima però devo ricordarvi che a TUTTI gli animali del mondo il loro fegato o i loro reni gli producono dal concepimento alla morte "ACIDO ASCORBICO".
A sostenere quanto sopra questi due link che recitano:
"Domanda: Ma non basta la Vitamina C contenuta negli alimenti?
Risposta: Il ricercatore Irwin Stone, nel 1965, rilevò che gli esseri umani e altri primati come la scimmia rheus, non sanno sintetizzare la Vitamina C e la richiedono come vitamina integrativa. Una volta che una specie ha perso tale capacità di produrla autonomamente, essa dipende, per la sua esistenza, dalla possibilità di trovarla nel cibo a disposizione. Però, visto che la maggior parte delle specie animali non hanno perso questa capacità (ad esclusione dell’uomo), significa che la quantità di acido ascorbico generalmente presente nel cibo non è sufficiente a fornire la dose ottimale
".

http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/qui1.htm

e l'altro sito dice:
"Tutti gli animali infatti producono nel fegato diversi grammi di vitamina C ogni giorno, tranne l'uomo e la scimmia che hanno smesso quando hanno cominciato a nutrirsi di grandi quantità di frutta, in epoca preistorica. Poi però è arrivata l'agricoltura: abbiamo smesso di mangiare tantissima frutta e, da allora, ci ritroviamo senza saperlo vittime di una carenza cronica di vitamina C"
.
http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/qui2.htm

Ora voglio farvi una base, posso? per cominciare vi dico: sono nato in montagna ed ho vissuto a contato della natura fino agli 11 anni, quindi circondato dagli animali sia domestici che selvatici. Ho poi vissuto in città, a TORINO per molti anni, poi ai 40 anni sono andato ad abitare in campagna dove grazie agli ambienti diversi ho potuto notare cose che mi hanno colpito, dato che sono stato un buon analista. Da ragazzino ho tenuto in casa molti animali selvatici, tipo gazza ladra (per molti anni) verdoni, cornacchia, pernici e scoiattolo ecc. Per fortuna a tutt'oggi tutti questi animali continuano a vivere dando segno di resistenza a tutto ciò che a noi procura malattie e morte. Andando ad abitare in campagna ho notato che i colombi e i passeri sono anche loro in buona salute e neanche loro si sono estinti anzi ho notato che le comunità sono numerose.
Un altro animale che si è evoluto ultimamente nelle nostre campagne è la mini lepre. Ebbene vi garantisco che in primavera, sopratutto nel periodo degli amori, tornando di notte dal ballo ogni tanto mi capita di vederne una attraversare la strada ed a volte ne vedo una in terra morta, uccisa da una delle macchine che mi hanno preceduto. Questo purtroppo è un brutto segno per l'animale, a cui purtroppo non posso ovviare, ma mi è servito a capire che nonostante tutto ci sono e vivono in un ambiente che ora vi descrivo.
Si sà che siamo circondati da boschi, campi e frutteti, vero? sappiamo anche che per seminare il grano mettono dei concimi chimici, questo succede anche per il granoturco o per qualsiasi altra piantagione che si voglia seminare. Poi quando si arriva ad un certo periodo dopo la semina, si irrora questi luoghi con ogni sorta di pesticidi ecc. Stessa cosa subiscono le piante da frutteto. Su queste però vengono sparsi questi pesticidi per almeno 14-15 volte prima del raccolto. Anche perchè se non lo si facesse non raccoglieremmo più nulla. Questo lo sappiamo tutti, vero? e sappiamo anche tutti che i pesticidi sono VELENI, vero? Qualcuno può dirmi il contrario?
Come ho detto sopra, nel 1980 mi sono spostato in campagna dove avevo comprato una attività. Il negozio era al pianoterra ed al primo piano avevo l'abitazione. La casa adiacente aveva un piano in più che non era un alloggio ma un terrazzone coperto. Ebbene sia i passeri che i colombi vivevano a migliaia indisturbati (molti altri vivevano sul campanile ed in luoghi, diversi, quindi erano molti) e ricordo che i colombi avevano intorno al becco delle protuberanze rosse ed un piumaggio opaco che solo a vederli facevano schifo. Non avevano quel colore brillante di quelli che avevo visto in città. Si capiva che erano malati ma nessuno si permetteva di andarli a toccare. Ogni tanto come sempre ne trovavo uno nel cortile morto che mi affrettavo a buttare nelle immondizie. Penso però che così fosse già da molto tempo. Nel periodo sui forum ho avuto conferme di queste protuberanze da diversi luoghi d'Italia. Nel 2005 mi sono ri trasferito in città ed i colombi erano ancora come ho detto prima, ma non ho mai notato che ce ne fossero meno.
Nel 2010 ho dovuto tornare per ovviare ai danni delle infiltrazioni di acqua causate dagli escrementi di questi colombi che stavano intasando i coppi. Quindi ho dovuto notare che questi ora avevano un piumaggio brillante e senza quelle protuberanze che avevano anni indietro ed inoltre erano più vivaci di un tempo. Essendo loro la causa di questi danni ne abbiamo persino parlato col muratore che mi fece il lavoro, insieme ad amici che vivono tutt'ora al paese.
Ora mi chiedo, ma cosa mangiano e dove vivono sia i colombi che i passeri che le mini lepri che abbiamo preso ad esempio tutta la loro vita? Come sappiamo gli uccelli in parte vivono o sulle piante o sui tetti mentre le mini lepre sono sempre a contatto del terreno e quindi chissà dove si nascondono quando questi contadini spargono tutti questi velenosi prodotti chimici dato che in quell'ambiente ci sono sia di giorno che di notte? NON hanno la maschera. Mi risulta che i colombi ed i passeri mangino i semi che trovano nei campi appena seminati ed i vermi che trovano nei campi appena vangati. Dopo, quando c'è il raccolto ed in seguito mangiano anche la frutta.
Le mini lepri invece mangiano erba, foglie ed ogni frutto che cade in terra, e che per loro la vita è molto peggio, in quanto vivendo sempre in terra, in quell'ambiente saturo di ogni MAL DI DIO ci sono obbligatoriamente ogni minuto, ogni secondo della loro vita. Senza contare, e non si può negare, che di questi prodotti chimici una buona parte cade in terra e ci rimane e chissà quanto tempo deve passare prima che non siano più nocivi. E poi si sà che ai fianchi delle strade sull'erba si depositano tutti quei metalli pesanti degli scarichi delle macchine e penso che ci siano in grandi quantità. A noi si dice di non raccogliere la cicoria lungo le strade ed anche oltre perchè contengono veleni, ma questi animali questo lo sanno? Non si mettono gli avvisi per loro!
Per i colombi che vi ho detto sopra si capisce benissimo del perchè erano malati ma che con l'EVOLUZIONE sono guariti e quindi grazie a questa quest'animale si è adattato all'ambiente onde poter sopravvivere. Di questo ne abbiamo una prova lampante dalle protuberanze sul becco ed il piumaggio opaco visti per molto tempo, ma che sono certo che nessun VETERINARIO si è dato da fare per farli guarire magari facendogli assumere le medicine della nostre case farmaceutiche. Per gli altri animali non abbiamo avuto alcun segno tangibile, ma non importa, lo capiamo benissimo che anche loro hanno dovuto adattarsi all'ambiente EVOLVENDOSI ed adattandosi a questi veleni per non averne danni rischiando l'estinzione. Lo capite vero? Specialmente per loro che NON hanno i dottori, i farmacisti, le case farmaceutiche i vaccini e neppure la Medicina Ortodossa.
Questo dovrebbe dircela lunga anche senza tante ricerche o tanti studi fasulli, purtroppo però nessuno scienziato osserva queste cose!
Conclusione:
Come abbiamo visto sopra tutto questo è comprensibile in quanto il loro fegato gli produce questo ACIDO ASCORBICO che gli fornisce le difese immunitarie contro TUTTE LE MALATTIE e contro tutti i prodotti chimici che ha formato l'uomo ma che in natura avrebbe per caso potuto formarsi autonomamente, ed anche contro i metalli pesanti in quanto anche loro ESISTONO in natura, quindi questo permette il tempo necessario all'EVOLUZIONE onde ottenere quell'ADATTAMENTO necessario per la continuazione della specie. Di questo ne sono certo e ne è una riprova il fatto dello SPERMA e quindi siamo certi che MADRE NATURA HA PREVISTO TUTTO e di conseguenza NON ha lasciato NULLA AL CASO, MAI!
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/sperma.htm

L'altra conferma a questo mio pensiero rispetto ai prodotti chimici ed ai metalli nocivi a TUTTI gli animali del mondo, come detto sopra, ecco il pensiero del dr. Irwin Stone riportato dal dr. Linus Pauling:
"pagina 107/340------dice Irwin: 1) battericida, 2) disintossica, 3) controlla, 4) è innocuo
Irwin Stone (1972) ha descritto l'ACIDO ACORBICO in relazione alle malattie batteriche nel modo seguente:
1) E' battericida o batteriostatico e uccide o previene la crescita di organismi patogeni.
2) Disintossica e rende innocui le tossine batteriche ed i veleni.
3) controlla e mantiene efficace la fagocitosi.
4) E' innocuo ed atossico, senza danno per il paziente, gli effetti sopramenzionati.
"
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/originalelp.pdf

Questo ACIDO ASCORBICO però manca all'HOMO SAPIENS come denunciato dai nostri BENE AMATI ED ONORATI SCIENZIATI del secolo scorso, del quale essendone noi in CARENZA e quindi mancandoci le difese IMMUNITARIE necessarie, siamo soggetti a TUTTE queste malattie causate dai vari veleni e metalli pesanti che agli altri animali non hanno e non portano alcun danno. Questo il link:
http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/scienziati.htm

Quindi se abbiamo capito quanto sopra, capiamo anche che la base di tutto è questo ACIDO ASCORBICO e la conseguente malattia chiamata "IPOASCORBEMIA":
http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/irwinmalattiagenetica.pdf

Gli effetti nocivi dell’inquinamento possono essere ridotti assumendo giuste quantità di vitamina C
L’inquinamento atmosferico danneggia la salute di tutti. I primi evidenti effetti li abbiamo sul sistema respiratorio, e a soffrirne di più spesso sono le persone più deboli o a rischio come i bambini, gli anziani e le donne incinte. Oltre a costoro, chi è affetto da malattie polmonari può risentirne ancora di più.
L’ideale, come ovvio, sarebbe poter respirare un’aria più pulita, sana, ma temiamo che al momento sia un’utopia. Se dunque non possiamo sperare in una riduzione di fumi, gas, particelle nocive e via discorrendo cerchiamo almeno di correre ai ripari in altro modo.
Uno di questi pare essere l’assunzione di vitamina C che, secondo un recente studio, può modificare in positivo gli effetti dell’inquinamento atmosferico.
Secondo un esperto di salute ambientale questo studio britannico aggiunge prove a una serie di ricerche che suggeriscono come gli effetti dell’inquinamento atmosferico possano essere modificati dagli antiossidanti.
Lo studio a cui si riferisce l’esperto è stato condotto dai ricercatori dell’Imperial College di Londra e pubblicato sulla rivista scientifica Epidemiology. Gli scienziati londinesi hanno coinvolto oltre 200 pazienti di età compresa tra i 18 e i 74 anni ricoverati in ospedale per BPCO (la broncopneumopatia ostruttiva cronica) o asma. Molti di questi erano ex-fumatori.
Ciò che hanno potuto constatare gli scienziati è che a un aumento dell’inquinamento atmosferico corrispondeva un aumento dei casi di asma o BPCO che richiedevano un ricovero. E più erano bassi i livelli di vitamina C nell’organismo più aumentava il rischio: i ricercatori hanno valutato che questo fosse di 1,2 volte maggiore per chi aveva bassi livelli di vitamina.
Lo studio dunque suggerisce che l’azione della vitamina C sia attiva contro i radicali liberi, ritenuti responsabili di danneggiare le cellule. Le sostanze antiossidanti, come questa vitamina, possono
legarsi ai radicali liberi contrastandoli prima che danneggiano le cellule.
«Lo studio ha rilevato che i fumatori e le persone anziane tendono ad avere livelli più bassi di molti nutrienti rispetto ai non fumatori», sottolinea l’autore principale dello studio, dottoressa Cristina Canova. Ecco pertanto che avere adeguati livelli di vitamina C, o comunque di sostanze antiossidanti, può proteggere dai danni dell’inquinamento – come d’altronde pare sia anche per altri danni da agenti esterni.
(La Stampa.it)  
leggilo QUI

Ora mi domando e chiedo:
Abbiamo riscontrato con esattezza, con l'esempio che è ribaltabile a TUTTI gli animali del mondo, che TUTTI intorno a noi MANGIANO i prodotti che mangiamo noi, RESPIRANO l'aria che respiriamo noi e che VIVONO nell'ambiente in cui viviamo noi, anzi lo vivono ancora più strettamente di noi perchè a diretto contatto ogni momento della loro vita, VIVONO BENE e si EVOLVONO adattandosi all'ambiente, mentre noi siamo pieni di MALATTIA=SOFFERENZA+ASTINENZA e con milioni di morti premature dimostrando di NON avere quell'EVOLUZIONE necessaria per adattarci a quell'ambiente che abbiamo causato noi, e quindi ne abbiamo una REGRESSIONE della specie VIVENDO MALE.

http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/malattia.htm
http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/ereditarietarag.htm
http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/ereditarietaa.htm

Allora perchè di questo mondo che continua a vivere ogni giorno intorno a noi e ci dimostra che vive e prolifera nonostante tutto, il MONDO SCIENTIFICO se ne disinteressa completamente?......solo il LUCRO?.....quanto siamo POVERI!!!
quindi se vogliamo fare del bene ai nostri malati, noi che l'abbiamo capito, prima di tutto dobbiamo farli guarire da questa TERRIBILE MALATTIA "IPOASCORBEMIA" dandogli da assumere questo ACIDO ASCORBICO e poi sono certo che la nostra EVOLUZIONE farà il resto portandoci ad una VITA MIGLIORE senza MALATTIA=SOFFERENZA+ASTINENZA.....

Ora vi riporto il vero significato della parola SCIENTIFICO IN MEDICINA:

Non voglio esporre quì il MIO PERSONALE pensiero sulla parola SCIENTIFICO poichè temo che facendolo urterei la sensibilità di molte persone FIDUCIOSE su questa parola e questo sarebbe per me controproducente e deleterio poichè invece di informazione farei discussione. Anche perchè questa NON può essere la sede di una discussione così complessa ma che potrebbe essere comprensibile a tutti se bene illustrata. Se volete sapere il VERO significato di questa parola, come illustrato da WIKIPEDIA (e ve lo consiglio per vederci più chiaro) vi consiglierei di cliccare http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/scientifico.htm

e poi di leggere anche fra le righe. Dove troverete inoltre anche queste espressioni:

dell'approccio al metodo scientifico
In biologia e medicina molte leggi sono di tipo probabilistico e non  possono essere espresse con una formula matematica. Quindi, per riconoscere la scientificità di un discorso medico, si ricorre ad un controllo empirico basato sulla ripetibilità, statisticamente significativa, delle osservazioni da parte di altri ricercatori.

Il dibattito
Queste ed altre sfumature di significato legate al concetto di metodo scientifico sono il motivo per cui, o l'espressione del fatto che, su tale concetto si è discusso molto e non esiste (ancora) un accordo generalmente condiviso su una possibile definizione del metodo. Il dibattito è estremamente complesso e coinvolge non solo la pratica scientifica ma anche, o forse soprattutto, la speculazione filosofica.
Non voglio specificarvi il significato della parola SPECULAZIONE. Questo dovete capirlo da soli.

Poi ancora:
"Andrebbe sempre ricordato che dietro la parola scienza, un pò teorica e distante, si celano le attività, le vite, le emozioni e le inclinazioni più o meno etiche delle persone che chiamiamo scienziati. Come scrisse anni fa l’antropologo francesce Bruno Latour, per capire il vero valore della scienza bisognerebbe studiarla “in azione” e non solo nei suoi ordinati e puliti risultati finali. Primum non nocere, ci insegna Ippocrate."
http://digilander.libero.it/genfraglo/Immagini/scientificomondoricerca.htm

La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al Guardian il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel e quindi non solo nel momento più importante per la carriera di un ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al Gurdian aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.
Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa, altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale è stata inghiottita dalle testate che si occupano di divulgazione scientifica, alcuni quotidiani le hanno almeno dedicato il “minimo sindacale” come Il Corriere della Sera “Schekman: «Le principali riviste scientifiche danneggiano la scienza»” (poco più che un trafiletto) e l’Unità “Il Nobel Shekman: “Boicottiamo Science e Nature”“, altri hanno però vistosamente dimenticato di pubblicarla. Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da parte di soggetti che fanno della divulgazione scientifica il loro argomento centrale, non una parola sull’autorevole denuncia da parte delle solite testate come Le Scienze, Oggiscienza, Query, Pikaia e perfino Focus e Ocasapiens, in genere così attente a difendere la buona scienza scegliendosi però bersagli comodi e banali come i creazionisti della Terra giovane o qualche stravagante di turno.
leggilo QUI

Uno studio scientifico rivela che la scienza della nutrizione ufficiale si è fondata su una raccolta di dati falsata da metodi scorretti.
L'articolo che ha revisonato 39 anni di studi della scienza nutrizionista degli Stati Uniti, si intitola "Validity of U.S. Nutritional Surveillance: National Health and Nutrition Examination Survey Caloric Energy Intake Data, 1971–2010" ed è visionabile online al seguente link

http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0076632   leggilo QUI

A conferma ecco ciò che riporta:

UNA REGOLA AUREA

"Il Dr. Blair postula che un alto consumo di vitamina C (un complemento molto benefico nei trattamenti non tossici per il recupero dal cancro) possa in realtà causare una degenerazione del tessuto umano, che a sua volta può portare ad un maggior rischio di contrarre il cancro. Ed è qui che si arriva aduna prima regola aurea: quando si vuole accertare la veridicità di qualsiasi asserzione scientifica, si deve sempre leggere tra le righe, si deve cercare ciò che il rapporto non dice. Si deve specialmente stare all’erta per quel vecchio e risaputo ritornello altrimenti noto come"quali sono gli interessi in gioco"? Un manuale dell’Università di Manchester sulla metodologia della ricerca contiene questo valido consiglio: La scienza e la ricerca devono essere studiate nel contesto di tutte le parti interessate che vi sono coinvolte. Bisogna porsi domande che mirino a determinare il peso relativo dei vari alleati nel processo di creazione dei fatti, quali i finanziatori, le aziende, il Ministero dell’Interno, le professioni e gli altri scienziati. Nell’analisi dei dibattiti scientifici,ci si dovrebbe sempre chiedere quali interessi sociali, istituzionali,politici e filosofici si trovano dietro ad asserzioni che spesso appaiono neutre e tecniche. (Manuale di metodologia della ricerca, Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Università di Manchester) (le sottolineature sono mie)." leggilo QUI

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                                         www.aerrepici.org/forum/forum.asp?FORUM_ID=1

I link che NON ti devi perdere sono: cliccaci sopra poi te li leggi con comodo.

http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/lapelle.htm

http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/lettura.htm

http://digilander.libero.it/genfraglo/VolontariWEB.com_files/esperienze.htm

Se NON hai ancora visitato il nostro sito ti consiglio di visitarlo e per capire cosa è l'ACIDO ASCORBICO devi leggere le pagine più importanti che sono: CHI SIAMO, LA DONNA,
SITO SECONDO, SITO TERZO, SITO QUARTO, SITO SESTO,
SITO DECIMO.

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