:Intro:

Texts

Libro IV: vv. 1-30 Didone
Libro IV: vv. 160-197 Il temporale fatale
Libro IV: vv. 296-392 L'ultimo colloquio
Libro IV: vv. 584-705 Morte di Didone

Images

Italiano
Didone, Mantegna
La morte di Didone, Guercino
La morte di Didone, Rubens
Didone ed Enea, Reni
Incontro di Venere ed Enea, Cortona
Didone abbandonata tra le ancelle e Africa, pittura pompeiana
Mercurio appare ad Enea, Romanelli
Enea e Didone durante la caccia, stoffa copta
Enea e Venere, Tiepolo
Villa di Low Ham
Didone mostra Cartagine ad Enea, Lorrain
I codici Vaticani latini
Didone ed Enea al mattino della caccia, Turner

English
Dido, Mantegna
Dido's Death, Guercino
Dido's Death, Rubens
Dido and Aeneas, Reni
Venus meets Aeneas, Cortona
Dido between her handmaids and Africa, Pompeian painting
Mercury appears to Aeneas, Romanelli
Aeneas and Dido during the hunting, coptic fabric
Aeneas and Venus, Tiepolo
Low Ham's Villa
Dido shows Cartage to Aeneas, Lorrain
The Latin Vatican Codes
Dido and Aeneas during hunting in the morning, Turner

:Nostre creazioni:
Our creations

Epistolario/Letters 1
Epistolario/Letters 2
Epistolario/Letters 3

  

Canebat (v.190)


  Deriva da cano –is, cecini, (cantum), canere, 3.

Ha numerosi significati: cantare, suonare, risuonare, declamare cantando, recitare, celebrare, lodare col canto, predire, presagire, dare il segnale. Generalmente significa cantare, ma in poesia viene usato con significato di recitare con accompagnamento musicale.


Aenean (v.191)


  Accusativo di forma greca con una sfumatura spregiativa.

Enea non è un vero personaggio epico: privo di volontà e iniziativa, instabile nel carattere, sempre combattuto tra ragione e sentimento, egli non è che il passivo esecutore della volontà divina. Quasi tutti i critici sono d’accordo con questa affermazione. Anche se non è una figura epica, molti studiosi sostengono che egli sia un personaggio poeticamente vivo, ricco di una sua umanità tragica e patetica nello stesso tempo, perché “il suo adeguarsi al volere del fato non è soltanto passiva acquiescenza: egli ha la coscienza di adempire a un dovere, a una missione che gli pone delle responsabilità di fronte ai compagni, all’umanità, alla storia, gli impone di vincere alle proprie inclinazioni e di soffocare i sentimenti intimi, come avviene nel caso del forzato abbandono di Didone…Enea è simbolo della vita umana intesa come un errare e un soffrire continuo, ed è anche simbolo della vicenda storica del popolo romano, che attraverso la sofferenza è destinato a compiere una missione universale di umanità e di pace.” (L. Perelli)


Puchra (v.192)


  Pulcher, pulchra, pulchrum. Aggettivo della 1^ classe.

Significa: bello, avvenente, buono, nobile, illustre, glorioso, felice, lieto, fortunato.