Ora ufficiale: E' l'ora con la quale vengono sincronizzati tutti gli apparecchi (orologi e cronometri) preposti al rilevamento tempi da parte dei Cronometristi Ufficiali. Solitamente si usa un apparecchio radiocontrollato che , una volta autosincronizzato, "trasporta" l'ora ufficiale agli altri apparecchi. Il sincronizzatore, così chiamato, capta le onde radio dalla stazione DCF 77 di Francoforte ( ora europea) e, ogni minuto esatto, chiude un contatto che pùo dare così il via ad uno o più cronometri.
La teoria vorrebbe che utilizzando il metodo di cui sopra, la precisione degli strumenti (leggi cronometri) utilizzati per il rilevamento dell'orario di transito, risultassero esenti da errori.
Frequentando via via gli appuntamenti motoristici, potremo sentir
parlare di non perfetta sincronizzazione di una o più postazioni di rilevamento.
Purtroppo, vi sono alcuni fattori "scatenanti". A volte i cronometri vengono
utilizzati con vecchie batterie inserite all'interno, posizionati al sole,
magari sui cofani delle vetture dei cronometristi, con temperature che arrivano
a sfiorare i 60° (pensate al povero quarzo dentro...), avviati molte ore
prima o, peggio ancora, l'orario introdottovi è già "viziato"
dalla procedura stessa o dalle condizioni delle batterie utilizzate, non in
perfetto stato.
Rimedi? qualcosa è stato fatto o, perlomeno, si è tentato di fare. Maggior conoscenza dei fattori sopra enunciati contemporaneamente ad una variazione del regolamento emanato dalla CSAI nel quale viene riportato quanto segue:
"Tutti gli apparecchi di rilevamento dell'organizzazione saranno sincronizzati con un sincronizzatore collegato su una linea "N.A." (Normalmente Aperta), con l'ora ufficiale di gara non prima di un'ora dal passaggio della prima vettura concorrente. Subito dopo il passaggio dell'ultima vettura concorrente ogni apparecchio di rilevamento dell'organizzatore verrà verificato con un sincronizzatore collegato su una linea NA; se la staratura di un apparecchio di rilevamento dell'organizzatore rispetto all'ora ufficiale di gara dovesse essere maggiore di + 0 - 20 centesimi, il rilevamento interessato sarà annullato. La staratura potrà essere verificata in alternativa con un'analisi statistica effettuata confrontando i tempi rilevati alle 20 vetture concorrenti meglio classificate nella manifestazione, su un campione omogeneo pari almeno al 30% dei loro rilevamenti, giudicando le postazioni disallineate quando almeno 15 vetture concorrenti delle 20 considerate avranno un errore di + 0 - 30 centesimi."
Giusto o sbagliato che possa essere, rimane sempre un tentativo
di porre rimedio ad eventuali e a volte inconsapevoli, errori umani.
Si evince, dunque, l'assoluta importanza per gli organizzatori, vista
la precisione richiesta nel rilevare gli "errori" ( 1/100 di sec.), di
avvalersi di cronometristi esperti e altamente professionali.
SUGGERIMENTI PER UNA CORRETTA SINCRONIZZAZIONE
Assicurarsi che
le batterie di alimentazione siano del tipo alcalino con uno stato di carica
compreso fra 80% e 100%, la tensione (Volt) delle batterie nuove (100%) tende
a decadere in fretta (due o tre ore) per poi stabilizzarsi fino all'indicazione
0%; questo fenomeno, sia pure in modo lieve influenza la stabilità dell'oscillazione
e quindi la precisione a breve termine. E' vivamente sconsigliato usare batterie
allo zinco-carbone il cui decadimento è molto più rapido.
Accendere lo strumento non prima di due ore dalla sincronizzazione
del primo cronometro sul percorso di gara (a meno che non si debba stabilizzare
la tensione delle batterie dopo un cambio).
Premere il tasto con il simbolo altoparlante per evidenziare una corretta ricezione della stazione DCF775 di Francoforte ed orientare, sul piano orizzontale lo strumento fino ad ottenere un pulsare costante intervallato da un periodo di un secondo, avendo cura di tenersi debitamente lontano da fonti di disturbo elettromagnetiche (quali: motori a due o quattro tempi e diesel, monitors, telefonini, ecc.).
Il pulsare non cadenzato frammisto ad aritmie evidenti (ma anche rade) è sintomo di ricezione disturbata che non consentirà mai l'aggancio con la stazione madre. Una volta certi della corretta ricezione si può togliere il segnale acustico.
Se tutto si svolge correttamente l'aggancio con la stazione
trasmittente si attua in un massimo di tre minuti; tempi più lunghi consigliano
la scelta di un luogo elettromagneticamente più tranquillo.
Una volta che lo strumento ha ricevuto l'ora da Francoforte, che compare sul display, esso è in grado di far partire al millesimo di secondo qualunque orologio, che abbia delle apposite linee di telecomando, allo scadere di ogni minuto.
La linea di partenza deve essere tassativamente predisposta sul modo di funzionamento nello stato "Normalmente Aperto ? N.A.". Se per errore la linea di telecomando usata per la partenza è nello stato opposto "Normalmente Chiuso ? N.C." tutti i tempi fatti registrare saranno errati nella misura di 50/100 di secondo. Ciò è dovuto al fatto che il sincronizzatore, per garantire la partenza di ogni tipo di marca di cronometro, tiene attivato il contatto di partenza per 50/100 e quindi il cronometro da telecomandare, se predisposto nel modo giusto in N.A., parte correttamente sul fronte ascendente; se predisposto in N.C. parte sul fronte discendente 50/100 dopo il momento corretto.
Si raccomanda di mantenere il sincronizzatore a temperatura
più costante possibile (ad esempio tenendolo in inverno aderente al corpo
sotto al giaccone ed in estate lontano da fonti di calore quali i raggi solari
diretti). Si deve insomma cercare che la temperatura d'esercizio dello strumento
sia la più vicina possibile a quella di taratura che è compresa
fra 22° e 26°.
Se per esigenze organizzative si ha la necessità di ripassare
per risincronizzare gli stessi orologi (gara che transita più volte sullo
stesso percorso) è vivamente raccomandato spegnere il sincronizzatore
dopo l'ultima sincronizzazione del primo giro e riaccenderlo per riagganciare
la stazione madre seguendo le modalità precedentemente descritte (tempo
corrente da tre a cinque minuti). Questa operazione annulla in modo assoluto
tutti i possibili errori accumulati dal sincronizzatore per cause diverse (decadimento
delle batterie, variazioni termiche, ecc.). Al nuovo passaggio per la sincronizzazione
dell'orologio della postazione eseguire prima una stampa di verifica sul tempo,
succesivamente far spegnere il cronometro e farlo ripartire sincronizzandolo
con le modalità precedentemente descritte.
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