sei sul sito di Giovanni Fraterno
La teoria dei numeri ordinali capovolti
(paragrafo LA.19),
consente, da subito, interessanti
applicazioni in ambito cronologico,
e ciò, ove si tenga conto del fatto che,
il tempo, è una grandezza continua.
Nei
paragrafi della sezione storia (e non solo)
di questo sito, gli avvenimenti
storici, e gli anni di nascita e di morte di
personaggi della storia del passato, sono
stati datati utilizzando la cronologia con
gli anni Domini.
Per
datazioni più antiche di 2001 anni fa,
ho fatto ricorso alla cronologia Ab Urbe Condita.
Ma
come datare avvenimenti più antichi dell'anno
della fondazione di Roma, che si è visto risalire
a 2754 anni fa ?
(vedi tabella 2 paragrafo C.18)
La
risposta è semplice: ricorrendo ai numeri
ordinali capovolti.
Il
primo istante della cronologia con gli
anni Domini, si è detto che è il primo istante
dell'anno solare 753 A.U.C. .
Tutto
si risolve, allora, facendo coincidere
tale istante con il punto 0 (zero) dello
schema globale modificato con designazione mista,
visto nel precedente paragrafo
(paragrafo LA.19),
e anche di seguito riportato:
ORDINAMENTO CAPOVOLTO
rif. di verso di partenza <------ percorrenza
-oo -3 -2 -1 0 1 2 3 immenso TACCHE | ... | 3ç° | 2ç° | 1ç° | 0 | 1 | 2 | ... | INTERV.
ORDINAMENTO TRADIZIONALE
rif. di verso di
partenza ------> percorrenza
Un'appropriata
designazione, potrebbe essere
quella di far seguire gli anni che precedono
l'attuale cronologia, dalla frase:
ante incarnationem Christi, ovvero dalla sigla a.i.C.,
e che, appunto, significa prima
dell'incarnazione di Cristo.
E così,
l'uccisione di Giulio Cesare viene ad essere datata anno 43 a.i.C..
Uccisione che, infatti, è avvenuta 43 anni prima
dell'incarnazione di Gesù,
e cioè è avvenuta 2044 anni fa (2001+43=2044).L'anno 43 a.i.C., potrà, indifferentemente (paragrafo LA.19), essere letto come:
anno quaranta-treesimo-ultimo
anno quaranta-treesimo prima dell'incarnazione di Cristo
anno 43 prima dell'incarnazione di Cristo.
Nello schema successivo sono riportate, perfettamente fuse, le due cronologie, quella con gli anni Domini (A.D.), e quella con gli anni ante incarnationem Christi (a.i.C.):
ORDINAMENTO CAPOVOLTO
rif. di verso di
partenza <------ percorrenza
-oo -2 -1 0 1 2 immenso TACCHE
|...| 2a.i.C. | 1a.i.C. | incar. | A.D.1 | A.D.2 |...| INTERV.
ORDINAMENTO TRADIZIONALE
rif. di verso di
partenza ------> percorrenza
Di seguito riporto,
in ordine cronologico,
la ridatazione secondo la cronologia a.i.C.,
di date che, in questo sito, sono state riferite alla
cronologia A.U.C. :
- la prima Olimpiade si svolse 732 anni prima
dell'uccisione di Giulio Cesare, e quindi
nel 775 a.i.C.
- la fondazione di Roma avvenne 22 anni
dopo la prima olimpiade, e quindi
nel 753 a.i.C.
- re Romolo regnò dalla fondazione di Roma fino al 38 A.U.C., e quindi dalla fondazione di Roma fino al 715 a.i.C.
- re Numa regnò dal 38 A.U.C. al 82 A.U.C., e quindi dal 715 a.i.C. al 671 a.i.C.
- Erodoto (270-329 A.U.C.), e quindi (483-424 a.i.C.)
- Platone (326-407 A.U.C.), e
quindi (427-346 a.i.C.)
- Aristotele (370-432 A.U.C.), e
quindi (383-321 a.i.C.)
- Euclide (389-454 A.U.C.), e
quindi (364-299 a.i.C.)
- nel 428 A.U.C. (e quindi nel 325 a.i.C.)
Alessandro il Grande (398-431 A.U.C.) (355-322 a.i.C.)
conquistò la parte nord-orientale dell’India
- Archimede (467-542 A.U.C.), e quindi (286-211 a.i.C.)
- nel 516 A.U.C. (e quindi nel 237 a.i.C.), Tolomeo III (governò dal 508 al 533 A.U.C.) (e quindi governò dal 245 al 220 a.i.C.), ordinò che fosse istituito un sistema che comprendesse un anno bisestile, che doveva ottenersi aggiungendo un giorno supplementare ogni 4 anni
- Ipparco (564-634 A.U.C.), e
quindi (189-119 a.i.C.)
- attorno al 624 A.U.C., e quindi attorno al 129 a.i.C., l'astronomo Ipparco, che per primo individuò la precessione degli equinozi, verificò che, la durata dell'anno solare, era più corta di 365 giorni e 1/4
- Marco Terenzio Varrone (638-727 A.U.C.), e quindi (115-26 a.i.C.)
- Giulio Cesare (654-710 A.U.C.), e
quindi (99-43 a.i.C.)
- Cleopatra (685-724 A.U.C.), e
quindi (68-29 a.i.C.)
- l'anno 708 A.U.C., e quindi l'anno 45 a.i.C., ebbe la straordinaria durata di 445 giorni, e Giulio Cesare lo chiamò ultimus annus confusionis.
Attualmente, la datazione di episodi della storia molto antichi, avviene affidandosi alla cronologia con gli anni avanti Cristo (a.C.), e per la quale è:
753 A.U.C. = 1 a.C.
754 A.U.C. = A.D. 1
Alla luce della teoria dei numeri ordinali capovolti, ciò equivale a far sparire un anno dal nostro tempo.
Si è infatti visto che (paragrafo LA.19), solo alle grandezze discrete è consentito di non passare per lo zero, ovvero per il nulla.
Ma il tempo è un grandezza continua.
Da quanto descritto in questo sito, si è visto come, l'attuale cronologia con gli anni Domini, si basa su quella con gli anni di Diocleziano, che a sua volta si basa su quella Ab Urbe Condita, che a sua volta si basa su quella con gli anni olimpici.
Ebbene, nel passaggio fra le varie cronologie, mi pare si sia dato prova certa che gli anni di partenza delle 4 cronologie, e quindi l'anno della prima olimpiade, l'anno della fondazione di Roma, l'anno dell'incarnazione di Gesù e l'anno dell'elezione di Diocleziano, sono, esattamente, quelli che noi oggi chiameremmo anni zero.
Ma quanti anni tropici ci separano da questi anni zero ?
Grazie alle periodiche correzioni apportate dagli antichi Greci al loro calendario lunare, e all'annullamento dell'anticipo e del ritardo accumulato dalla nostra cronologia, annullamenti avvenuti, rispettivamente, nel 45 a.i.C. e nell'A.D. 1582, possiamo oggi dire che (vedi tabella 2 paragrafo C.18):
- l'anno zero della cronologia con gli anni olimpici risale a 2776 anni fa
- l'anno zero della cronologia con gli anni Ab Urbe Condita risale a 2754 anni fa
- l'anno zero della cronologia con gli anni Domini risale a 2001 anni fa
- l'anno zero della cronologia con gli anni di Diocleziano risale a 1717 anni fa.
Sono dunque esistiti nella storia complessiva della nostra cronologia non 1, ma almeno 4 anni zero.
La logica conclusione è che la cronologia con gli anni avanti Cristo è del tutto inaccurata.
Cronologia con anni avanti Cristo che, ironia della sorta, alcuni studiosi ritengono sia all'origine della quasi universale adozione della cronologia con gli anni Domini. E ciò, proprio per questa sua capacità di consentire di datare eventi anche molto antichi.
La cronologia con gli anni avanti Cristo è, dunque, utilissima, ma imprecisa. Del resto, quando occorre determinare in che anno cade un anniversario che coinvolge entrambi i periodi, quello prima e dopo l'incarnazione di Gesù, gli storici moderni aggiungono 1 anno ai calcoli, spiegando che gli Antichi conteggiavano il tempo da 1, e/o che si sono affidati ad una convenzione.
In entrambi i casi ciò è fare un torto grave ai nostri antenati, perchè, equivale a dire che essi non erano dotati di pensiero logico.
In realtà (paragrafo L.16) il problema è la cronologia con gli anni avanti Cristo, e con quest'ultima, i fondatori di tutte le cronologie esaminate, non c'entrano niente. Il problema è, dunque, relativamente moderno, e sicuramente è successivo all'epoca in cui visse Dionigi il Piccolo (paragrafo S.7).
Io credo debba essere fatto risalire a non prima del periodo mediovale, quando, nel loro tentativo di stabilire l'età del mondo (paragrafo S.9), i monaci dell'epoca, per la prima volta, ricorsero alla datazione capovolta, prendendo come riferimento l'avvento dell'era cristiana.
Il
primo impiego di una cronologia capovolta, infatti,
viene fatta risalire al monaco Beda
(paragrafo S.8) che,
nel suo Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum
dell'A.D. 731, sembra abbia designato gli anni con la frase:
anno igitur ante incarnationem Dominicam
(quindi nell'anno prima dell'incarnazione del Signore).
Altri storici, successivamente, designarono gli anni con la frase: ante Nativitatem Christi (prima della natività di Cristo).
Mentre la designazione con la frase: ante Christum natum (prima della nascita di Cristo), molto simile all'attuale avanti Cristo, viene addirittura fatta risalire allo storico Dionysius Petavius (A.D. 1583-1652), che la usò nel suo libro De doctrina temporum (A.D. 1627), e, successivamente, in una edizione ridotta di quest'ultima, ovvero in Rationarium Temporum (A.D. 1633).
Non ho potuto consultare direttamente, nessuna delle tre fonti:
Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum
De doctrina temporum
Rationarium Temporum
per cui non mi cimento nel trovare una risposta all'illogica associazione:
753 A.U.C. = 1 a.C.
754 A.U.C. = A.D. 1
e non nascondo di essere portato a credere che, dietro questa cosa, probabilmente si cela, un altro clamoroso falso storico, come quello della inesistenza dell'anno zero.