Il territorio e i suoi lineamenti geologici

 

Presenze faunistiche tra la terra e il mare

 

Le vicende storico costruttive della torre

 

Il paesaggio vegetale e la flora

 

Le testimonianze archeologiche

 

Indice

 

Il restauro della torre

 

Il sentieri natura

Il paesaggio vegetale e la flora     

Sergio Todde

Le diverse associazioni vegetali che si osservano nel settore meridionale dell’Isola di S.Antioco sono rappresentate sia da stadi maturi che da vari aspetti di degradazione legati soprattutto agli incendi, al disboscamento, al pascolo, ecc .

Con riferimento all’area occupata i diversi tipi vegetazionali possono essere distinti nei seguenti raggruppamenti.

 

 

   Fioritura di ginestra efedroide in loc. "Su de Serra"

 

 

Vegetazione delle rupi costiere

Sulle rupi di origine vulcanica prospicienti il mare si insedia una vegetazione caratterizzata fisionomicamente da finocchio di mare (Crithmum maritimum L.) a statice divaricata (Limonium  divaricatum (Pign.) Brullo), a cui si accompagnano numerose specie con spiccate caratteristiche alofile, tra cui l’erba cristallina stretta (Mesembryanthemum nodiflorum L.), l’erba franca legnosa (Frankenia laevis L.), ecc.

Sulle rupi costiere calcaree questa cenosi si arricchisce di asterisco marittimo (Asteriscus maritimus (L.) Less.).

 

Radicchio di scogliera, pianta endemica presente in poche località della Sardegna S.O.

 

 

Vegetazione dei pianori costieri

Sui pianori costieri, particolarmente in quelli Sud-Occidentali, si estende una fascia vegetazionale, più o meno profonda, caratterizzata dalla presenza di perpetui d’Italia (Helichrysum italicum (roth) Don. ssp. microphyllum(Wild) Nyman).

In località ”Su de Serra” questo tipo di gariga costiera si arricchisce di camedrio subspinoso (Teucrium subspinosum Pourret ex Willd), specie endemica a portamento pulvinato.

 

Lentisco con frutti

 

 

Vegetazione psammofila costiera

Questa vegetazione colonizza le sabbie e, ovunque, risulta molto  disturbata dalla notevole frequentazione antropica. Nella spiaggia di ”Coqquaddusè comunque possibile osservare, anche se molto frammentata, una conosi caratterizzata da sparto pungente (Ammophila littorals (Beauv.) Rothm.)le quali si insedia sulle piccole dune di retrospiaggia; si osservano inoltre la calcatrepola marittima (Eryngium martimum L.), il ravastrello marittimo (Cahile maritima L.), ecc., tutte specie caratteristiche di questi ambienti.

 

Boscaglia e macchia a ginepro fenicio

E’ un interessante formazione vegetazionale che si riscontra, nel suo aspetto più tipico, soprattutto sulle colline calcaree tra ”Maladroxia” e “Coqquaddus”, ma è presente anche su vulcaniti, ”Gruttacqua” e ”Portu sciusciau”, quasi sempre a ridosso di affioramenti rocciosi e negli impluvi, in siti freschi e riparati.

La specie dominante è il ginepro fenicio (Juniperus phoenicea L.), ma sono presenti, anche se in maniera nettamente subordinata, diverse altre specie tra cui il lentisco (Pistacia lentiscus L.), la palma nana (Chamaerops humilis L.), l’euforbia arborea (Euphorbia Dendroides L.) ecc.

 

Macchia bassa a lentisco, olivastro e palma nana

Questo tipo di macchia, molto diffuso nell’area studiata, è caratterizzata, sia fisionomicamente che strutturalmente, dal lentisco, quasi sempre predominante, a cui si associano l’olivastro (Olea europaea L. var. sylvestris Brot.), la palma nana e numerose altre specie, tra  cui l’asparago bianco (Asparagus albus L.), la ginestra di Moris (Genista morisii Colla), la ginestra efedroide (genista ephedroides D.C.), lo sparzio villoso (callycotome villosa (Poiret) Link) e, soprattutto, l’euforbia arborea la quale, nelle aree più degradate, tende a divenire dominante.

 

Un lentisco prostrato nell'isola della Vacca

Sono da menzionare, ancora, il muscari ignorato (Muscari negletum Guss.), presente in Sardegna soltanto nell’isola la Vacca e presso sorso e Silene martinolii Bocchieri et Mulas, esclusiva delle isole del Toro e della Vacca.

Infine, l’entità di gran lunga più rara  ed importante è l’ibrido Ophrys x maladroxiensis Scruglis, Todde et Cogoni , nuovo per la scienza e descritto recentemente, di cui sono stati osservati, finora, due soli esemplari che vegetano nelle radure di macchia a ginepro fenicio, a Sud di “Maladroxia”.

Macchia bassa a ginestra efedroide, cisto marino e palma nana

E’ una macchia diffusa  fra ”Su de Serra” e ”Spranedda” ed è caratterizzata da ginestra efedroide, cisto marino (Cistus monspleliensis L.) e  palma nana, alle quali si accompagnano sempre il rosmarino (Rosmarinus officinalis L.), che in località ”Spranedda” diventa nettamente predominante, la lavanda (Lavandula stoechas L.), l’erica scoparia (Erica scoparia L.), ecc.

 

Asterisco marittimo, pianta che colonizza le rupi calcaree

Coltivi ed incolti                                                    

Se si eccettua la piana “Canai” con la sua propaggine meridionale di ”Crisionis” le aree coltivate, sia a vigneto sia a seminativi, sono piuttosto esigue e si ritrovano soltanto nelle località di “Pispisia” e “Scaralettus”.

I coltivi abbandonati di recente, per lo più distribuiti a margine della piana, sono colonizzati da aggruppamenti erbacei pionieri a carlina raggio d’oro (Carlina corymbosa L.) ed evax comune (Evax pimaea (l.) Brot.) o a paleo sottile (Vulpia myuros (L.) Gmel.) e forasacco peloso (Bromus hordeaceus L.)

I coltivi abbandonati da più tempo caratterizzati, oltre che da vegetazione erbacea pioniera, anche dalla presenza, talora massiccia, di composite spinose come il cardo mariano (Sylibummarianum (L.) Gaertn.) ed il carciofo selvatico (Cynara cardunculus L.); localmente si riscontra , l’ingresso di piante arbustive, come il lentisco, dalle fitocenosi limitrofe.

Nei coltivi abbandonati da molto tempo si osserva una vegetazione in avanzata fase di ricostruzione

Con nuclei di macchia, per lo più  a lentisco, alternati a radure con vegetazione erbacea pioniera.

 

Euforbia arborea nel suo abito estivo

 

Rimboschimenti

Le specie forestali utilizzate nei rimboschimenti sono, in prevalenza il pino domestico (Pinus pinea L.) e l’eucalipto (Eucaliptus sp. pl.).

Le limitate aree rimboschite sono ubicate in località “Cuccuru Elias”, “Serra Esposta”, “Montarveddu “ e “Scarelettus”.

Ophrys morisii,un'orchidea endemica della Sardegna.

Vegetazione delle Isole del Toro e della Vacca

Nell’isola La Vacca è presente una macchia bassa, con portamento strisciante, a lentisco e raro olivastro mentre nell’Isola del Toro l’unica pianta arbustiva è il tabacco glauco (Nicotianaglauca graham).

In entrambe le isole prevale, sia sulle rupi che nei pianori, una vegetazione erbacea per lo più caratterizzata da piante annuali.

Scrofularia di Sardegna, endemismo tirrenico

La Flora

Le ricerche botaniche effettuate nel settore meridionale dell’isola di S.Antioco (I.G.M.1:25.000, F 232 II “S.E. bis – Capo Sperone) hanno messo in evidenza un patrimonio floristico di notevole interesse. Ciò è confermato dalla presenza di 17 specie endemiche (su 33 presenti nell’intera Isola) e di alcune entità rare ed importanti da un punto di vista Fitogeografico, come l’asterisco marittimo (Asteriscus maritimus (L.) Less.) che è presente in Sardegna solo a Portopino e a Capo Teulada, oltre nell’Isola di S.Antioco.

Ophirys maladroxiensis, raro ibrido delle orchidacee

 

Fra le specie endemiche alcune hanno un ‘ampia distribuzione (Sardegna, Corsica, Baleari e/o Arcipelago Toscano): l’ortica verde scura (Urtica atrovirens Req.), la stregona spinosa (Stachys glutinosa L.), la scrofularia di Sardegna (Scrophularia trifogliata L.), il ciombolino trilobo (Cymbaliaria aequitriloba [Viv.] Cheval), il gigaro Sardo-corso (Arum pictum L.) e la pratolina spatolata (Bellium bellidioides L.).

Le endemiche ad areale sardo-corso sono la stregona di Corsica (Stachys corsica Pers.), la brionia sardo-corsa (Bryonia marmorata Petit), il latte di gallina di Corsica (Ornithogalum corsicum Jordan), lo zafferano minore (Crocus minimus D.C.) e lo zafferanetto di Requien (Romulea requienii Parl.); quest’ultimo è stato osservato, in passato, anche in una località della Toscana.

 Ad areale balearico-sardo è presente il solo camedrio subspinoso (Teucrium subspinosum Willd).

Fra le endemiche strettamente sarde solo l’ofride di Moris (Ophrys morisii (Martelli) Soò) è ampiamente diffusa in tutta la Sardegna mentre le altre hanno una distribuzione concentrata, per lo più, nella Sardegna Sud-Occidentale e sono la ginestra di Moris (Genista morisii Colla), la ginestra efredoide (Genista ephedroides D.C.), il radicchio di scogliera (Hyoseris taurina Martinoli) ed il Limonium tigulianum Arrigoni et Diana.

 

Brionia sardo-corsa, pianta endemica a portamento rampicante

 

Sono da menzionare, ancora, il muscari ignorato (Muscari negletum Guss.), presente in Sardegna soltanto nell’isola la Vacca e presso sorso e Silene martinolii Bocchieri et Mulas, esclusiva delle isole del Toro e della Vacca.

Infine, l’entità di gran lunga più rara  ed importante è l’ibrido Ophrys x maladroxiensis Scruglis, Todde et Cogoni , nuovo per la scienza e descritto recentemente, di cui sono stati osservati, finora, due soli esemplari che vegetano nelle radure di macchia a ginepro fenicio, a Sud di “Maladroxia”.

       
   

Carta della vegetazione del settore meridionale dell'isola di Sant'Antioco

Home