Venerdì 10 ottobre 2003, siamo andati con lo
scuolabus al passo
del Mortirolo dove ci ha raggiunto l'autore del diario, Toni Secchi, con il
quale siamo andati a vedere alcuni luoghi dove aveva combattuto lui, il
posto dove aveva la postazione, sul "Pis de li casuce", dove
c'erano le croci dei partigiani uccisi. A metà mattina ci ha raggiunto
"Tiù" il comandante del C 19, Achille Citroni con il quale siamo
andati al Pianaccio e mentre lo scuolabus ci trasportava, Tiù ci
raccontava alcuni momenti della vita partigiana. Il momento del ritorno è
giunto troppo in fretta perché c'erano ancora molte cose da vedere.
Mercoledì 15 ottobre 2003 siamo
andati in località Case di Viso perché il giorno dopo sarebbe stato
l'anniversario della
strage compiuta 59 anni fa dalle truppe nazifasciste; ci accompagnavano
Bruno, il fratello del partigiano morto nella strage, sua moglie Dianella
ed un partigiano che aveva combattuto nella 54a Brigata Garibaldi, Firmo.
Quando siamo arrivati a Viso non c'era ancora il sole e faceva un freddo
cane per cui abbiamo osservato il piccolo abitato e visto i luoghi dove
erano stati uccisi i 6 abitanti di Pezzo e poi, per scaldarci abbiamo fatto
un'arrampicata verso il lago di Viso, dove cominciava a splendere il sole.
Al tepore del sole abbiamo ascoltato i ricordi di Bruno e Firmo e poi siamo
ridiscesi alla chiesetta costruita in memoria della strage, dove prima
c'era un cimitero militare della Ia guerra mondiale.