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Il Quintetto in Mib op. 44

 

 

Rapporti motivico-tematici tra i movimenti

Rapporti impliciti

Come scrive il Rosen, si hanno rapporti impliciti tra motivi di movimenti diversi, quando il materiale di base è condiviso[i]; nel Quintetto (cfr. grafico sinottico) una cospicua parte del materiale tematico è basata su due elementi:

  1. L’ossatura armonica del “motto” iniziale del primo movimento (1Pax), in pratica un profilo cadenzale su pedale di tonica, che si rifà (per diminuzione) all’incipit del Quartetto per pianoforte e archi in sol. di Mozart, e che è spesso accompagnato da un disegno melodico fortemente ascendente ed end-oriented; su di esso si basano il tema dello Scherzo nonché l’idea b del Finale.


     
  2. Il secondo inciso del tema della Marcia, le 4 note che seguono i 4 do in ritmo puntato (terza minore ascendente, semitono discendente, quinta discendente), derivate dalla conclusione del primo tema del primo tempo, riappaiono invece nel secondo trio dello Scherzo e in tutto il Finale, incorporate nel primo tema (idea a,  secondo inciso).

Rapporti/Citazioni esplicite

Le citazioni esplicite sono due:

  1. l’elemento discendente (“Katabasi”) che apre lo sviluppo del primo movimento e precede l’Agitato del secondo; ha una funzione di transizione e di momento di stasi introduttiva prima di una sezione contrastante.


     
  2. Il primo tema del primo tempo che viene usato come primo soggetto della fuga conclusiva; Schumann lo usa per dare un senso di chiusura e di conciliazione a tutto il Quintetto.

Probabilmente Schumann fu ispirato in questo dall’esempio del giovanile Quartetto per pianoforte e archi in si- di Mendelssohn, o del suo Quartetto per archi in MIb op. 12, in cui il procedimento è praticato, anche se non così a fondo. Tuttavia, che questa procedura si diffonda sempre di più tra i compositori dell’epoca, appare evidente con il Trio op. 1 di César Franck, del 1841, nel quale elementi dei due temi del primo tempo sono incorporati sia nel secondo e sia nel terzo movimento; e con il Quintetto per pianoforte ed archi op. 130 di Louis Spohr, fra il primo movimento e lo Scherzo.[ii]


[i] Rosen, Charles. Le forme sonata, cit.

[ii] Smallman, Basil. The Piano Quartet and Quintet: Style, Structure, and Scoring, New York, Oxford University, 1996

 

 

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