Angela Pagnanelli: la ricerca estetico-sociologica di P.Toschi (1977)
Su un fondo opaco e uniforme, simbolico
come il fondo oro dei dipinti medievali, risaltano bianche
facciate di anonimi palazzi accastellati luno contro
laltro, come in un intarsio di carta da gioco, quasi
fragili impalcature scenografiche di uno spettacolo teatrale.
Come se infatti questo paesaggio urbano non fosse stato creato
dalluomo ma gli si fosse sovrapposto come un fungo
gigantesco. Attraverso la tecnica compositiva del collage si
scontrano in unico corpo urbano strutture architettoniche e
personaggi del passato con aggruppamenti soffocanti di
grattacieli, auto, insegne pubblicitarie e congestionamento del
traffico nelle strade strette di un quartiere tipicamente
medievale. E' chiaro dunque linvito dellartista
allattenta considerazione dei drammatici problemi
urbanistici e sociali che pongono le nostre moderne città. Con
fine spirito ironico il pittore eleva a oggetti artistici il
materiale stesso che va deturpando i centri urbani, inserendolo
nei suoi dipinti insieme all uso appropriato della tempera grassa
che vuoi ribadire linteresse dellartista verso tutto
ciò che sta a rappresentare la sua partecipazione al concreto,
al vero. Larte in questo caso acquista il suo valore in
quanto non mera evasione ma adesione sentita ai problemi della
società contemporanea. Lartista non si abbandona a sé
stesso in fantastiche visioni ma oggettiva il suo problema di
essere e di esistere affinché la sua opera non diventi un
singolo episodio della sua vita artistica ma sia una concreta
presenza nel mondo quotidiano impegnata alla rappresentazione di
sentimenti generali e collettivi.
Angela Pagnanelli
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