Palazzo  della  cripta di Balbo


spigolo del palazzo della cripta di Balbo

Museo

La visita al museo e' accompagnata da un complesso di pannelli in italiano e in inglese che permettono una sintetica fruizione del materiale esposto nelle vetrine.
Originale l’esposizione ricostruttiva di alcuni rinvenimenti effettuati in condotti fognari, con lo spaccato degli stessi ed i reperti nella posizione originale di rinvenimento. La visita è inoltre integrata dalla presenza sia di supporti informatici su CD-rom (la prima sezione del museo è a cura del dott. E. Zanini, mentre quello per la seconda è a cura dei dott. F. Marazzi e F. Betti), sia di un video "virtuale" che spiega l’evoluzione di una chiesa romana di età carolingia, contestualizzando gli arredi liturgici visti nell’esposizione del museo (sempre a cura del dott. F. Betti). In particolare, il secondo CD-Rom intende, attraverso il richiamo continuo dei vari siti su una mappa della città, stimolare la fantasia del visitatore, e incuriosirlo su questo medioevo di Roma, spingendolo a cercare nella città, una volta fuori dalle mura del museo, quegli stessi siti di cui ha visto i risultati degli scavi archeologici. E' giusto sottolineare che il museo e' accessibile anche ai visitatori disabili. Una libreria permette di approfondire la visita arricchendola con utili approfondimenti.
Il museo vuole raccogliere ed illustrare le scoperte sulla città che negli ultimi vent’anni, cioè da quando si iniziò lo scavo archeologico della Crypta, il primo e forse il più importante di quelli che da allora hanno permesso di comprendere l’evoluzione di Roma, si sono succedute numerose a partire dai primi anni '80: una rinascita delle città attraverso l’archeologia con gli scavi, ad esempio, di Napoli e di piazza della Signoria a Firenze, constatando come gli sviluppi abbiano avuto elementi di continuità e discontinuità. La Crypta è stata sicuramente sotto diversi aspetti uno scavo esemplare, sia per la metodologia archeologica usata, sia per la completezza dei dati recuperati, da quelli archivistici a quelli archeologici, la seriazione dei materiali recuperati. La Roma altomedievale è presentata sia attraverso i contesti della Crypta sia dagli altri scavi urbani, illustrati topograficamente da una pianta all’inizio della stessa sezione.
In pratica, il museo è uno spaccato della storia della città di Roma tra la fine dell'età antica ed il X secolo, e si tratta di un museo vivo: le nuove indagini dell’area della Crypta con lo scavo della chiesa di età medievale e carolingia di S. Maria Domine Rose e del sottostante edificio, probabilmente templare, di età classica al centro del cortile sono un esempio di come nuovi dati affluiranno ampliando l’allestimento del museo, aiutando ad integrare e completare la storia della zona.
Il museo si articola nella parte del complesso edilizio restaurato tra via delle Botteghe Oscure e Via Michelangelo Caetani, in particolare il "dormitorio" barberiniano" e due case di origine medievale su via Botteghe Oscure. I locali destinati all'esposizione si dispongono su tre piani, che ospitano due sezioni (Archeologia e storia di un paesaggio urbano, e La città di Roma dall'antichità al medioevo) e il percorso si articola nei diversi edifici attraverso le vie di comunicazione storicamente più significative permettendo di percepire il portico antico, le murature medievali e il complesso rinascimentale.
L’ingresso del Museo Nazionale Romano Crypta Balbi è in via delle Botteghe Oscure n. 31; l’orario d’apertura è dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 18.00. Il costo del biglietto è di lire 8.000 (intero).