Aerosolterapia

Generalità


L'aerosolterapia rappresenta il miglior sistema di somministrazione dei farmaci nel trattamento di patologie respiratorie su base flogistica-ostruttiva, con particolare riferimento alla bpco e l'asma, in quanto permette di ottenere delle maggiori concentrazioni di farmaco direttamente nelle vie respiratorie e di ridurre al minimo gli effetti collaterali rispetto ai farmaci assunti per via sistemica. I farmaci vengono veicolati da particelle di aerosol, tramite inalazione, utilizzando appositi erogatori (device); affinché queste particelle possano raggiungere in numero sufficiente i polmoni, devono avere dimensioni tali da attraversare le vie aeree di piccolo calibro (vedi anche aerosol atmosferico).

Dobbiamo tenere presente che esistono diversi tipi di erogatori  ed esistono due tipi di formulazioni disponibili per i farmaci somministrabili nei nebulizzatori, le soluzioni e le sospensioni. I farmaci in soluzione sono quelli da preferire perché il principio attivo è completamente disciolto nel solvente, costituendo un liquido unico, omogeneo. Per alcuni farmaci non solubili o instabili in soluzione si ricorre alle formulazioni in sospensione, sistema eterogeneo in cui si può distinguere una fase dispersa di particelle solide insolubili ed una fase continua di solvente.

 

Aerosolterapia - Aerosol Terapeutico

Definizione

Per aerosol si intende una dispersione di piccolissime particelle (liquide o solide) veicolate da un gas (generalmente aria), che ha la proprietà di essere respirata, subendo un impatto con le vie aeree.

Caratteristiche

Un aerosol è costituito da una distinta fase gassosa (aria, ossigeno) e da una fase particolata con legami interni alle particelle lungo i quali si può verificare trasporto di massa e di calore. Si distingue dal vapore in quanto quest'ultimo consiste di una singola fase gassosa anche se, spesso i vapori possono essere trasformati in aerosol per condensazione e gli aerosol in vapori per evaporazione o per sublimazione.

Diametro aerodinamico

Il diametro aerodinamico della particella è uno dei parametri più importanti nel condizionare la deposizione dei farmaci a livello delle vie aeree. Il Diametro Aerodinamico è uguale al prodotto tra il diametro geometrico della particella e la sua densità. Una particella di 3 micron di diametro geometrico e con una densità di 2 gr/cm³ si comporta in modo analogo a una particella di 6 micron di diametro e con densità di 1 gr/ cm³.

Il diametro aerodinamico di una particella (Dae) viene calcolato moltiplicando il valore del diametro aerofisico della particella stessa x radice quadrata della sua densità.

La distribuzione delle particelle erogate dai vari apparecchi oggi a disposizione può essere valutata statisticamente  previa valutazione di due parametri:

Deviazione geometrica standart

Ls deviazione geometrica standart, abbreviata con la sigla GSD (dall'inglese Geometric Standart Deviation), misura la variabilità del diametro delle particelle di un aerosol. Essa fornisce un'indicazione sulla distribuzione dei diametri particellari inalabili e differenzia gli aerosol in due classi:  monodispersi  con GSD inferiore a 1.22 ed eterodispersi con GSD superiore a 1.22. Gli aerosol  impiegati di routine in aerosolterapia sono eterodispersi, cioè composti da particelle di diverse dimensioni.

Diametro aerodinamico mediano di massa

Per predire l’efficacia terapeutica di un farmaco aerosolizzato è utile un parametro in grado di indicarci le dimensioni delle particelle più frequenti prodotte durante l’aerosolizzazione. Tale parametro è il Diametro Aerodinamico Mediano di Massa (MMAD: Mass Median Aerodynamic Diameter). Il diametro aerodinamico mediano di massa divide la massa totale dell’aerosol in due parti uguali di cui una composta da particelle con diametro inferiore a quello indicato e l’altra con diametro superiore. Per esempio se un aerosol eterodisperso ha un MMAD pari a 3 micron, ciò significa che il 50% della massa totale delle particelle ha un diametro aerodinamico inferiore a 3 micron, mentre il restante 50% ha un diametro superiore.


La frazione respirabile

Le particelle di un aerosol in grado di depositarsi a livello delle basse vie sono quelle con un diametro aerodinamico compreso tra 0.5 e 5 micron. Tale quota è definita Frazione Respirabile. Le particelle di diametro superiore a 8 micron impattano a livello dell’orofaringe, mentre quelle con diametro inferiore a 0.5 micron si comportano come un gas inerte e vengono espirate.

 

 

 

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