Festività

Non ci sono regole fisse, all'interno della Stregoneria. Non ci sono schemi, non ci sono dogmi. Tutto è affidato all'istinto, alla natura della strega. Una delle poche eccezioni è la presenza di un calendario comune, che però si comprende alla luce della Tradizione del passato, quando le religioni pre-cristiane europee celebravano ancora i cicli della Natura e le Lune Piene. Il calendario delle festività specificamente wiccan è costituito da 13 celebrazioni della Luna Piena e da 8 Sabbat o giorni del potere. Quattro di questi ultimi cadono nei Solstizi e negli Equinozi, gli altri risalgono ad antiche feste popolari. La struttura dell'anno deriva da questo calendario.
Non è intenzione mia dire a nessuno come festeggiare i giorni del potere, tanto più che chiunque è padrone di decidere se festeggiare o meno. Nessuno imporrà mai a qualcun altro di festeggiare una determinata festa se non è qualcosa che venga spontaneo, questo in accordo con la filosofia delle streghe in genere. Inoltre, se si decide di festeggiare, lo si può fare con grandi feste e molta gente, oppure in solitaria meditazione. Lo si può fare anche solo accendendo una candela e riflettendo. Lo si può fare amando la persona che ci sta accanto e ringraziando gli dei per ciò che ci è concesso ogni giorno. Non esistono schemi, non esistono imposizioni, come non mi stancherò mai di ripetere.
Di seguito riporto la descrizione e il significato dei giorni del potere, con alcuni suggerimenti sui festeggiamenti: suggerimenti da leggere alla luce di ciò che ho appena detto.

Yule (21 dicembre circa)
A Yule la Dea dà alla luce un figlio, il Dio. Questo non è in nessun modo un adattamento date della Cristianità, anzi nel sesto secolo d.C. il calendario cristiano lo ha assorbito, spostandolo e facendolo coincidere con la nascita di Cristo. Il Solstizio d'Inverno è stato spesso visto come un momento di nascita divina. E' la Notte più lunga dell'anno e alcune popolazioni primitive supplicavano la Natura di riallungare il Giorno. Dato che il Dio è anche il Sole, questo giorno segna anche il momento in cui il Sole rinasce. Per questo motivo durante Yule è molto diffuso l'uso di candele e fuochi per celebrare il ritorno della luce. Il messaggio profondo di questa festa è che il prodotto della morte è la rinascita, il ritorno. Nell'antichità Yule era festeggiato per affrettare il ritorno della primavera.
Ricette tradizionali di Yule
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Imbolc (2 febbraio)
In gaelico "Imbolc" significa "nel grembo" ed è la festa che celebra le prime manifestazioni del ritorno della vita. E' anche il giorno sacro a Brigid, dea celtica del fuoco, della guarigione e della lavorazione del ferro, e musa dei poeti. I momenti di luce sempre più lunghi risvegliano dunque la vita, il Dio è un fanciullo giovane e vigoroso. Si tratta si un Sabbat di purificazione, attraverso il rinnovamento del Sole. E' una festa della luce e della fertilità, un tempo caratterizzata in Europa da grandi fuochi, torce e falò di ogni tipo. Il fuoco qui rappresenta la nostra illuminazione. Alcune donne seguono l'antica usanza scandinava di indossare corone di candele accese. E' il momento ideale per le iniziazioni delle coven e per i riti di auto-purificazione e auto-consacrazione.

Ostara (circa il 21 marzo)
L'equinozio di Primavera, conosciuto anche come Primavera, Primiera, Riti della Primavera e Giorno di Eostra, segna il primo autentico giorno della primavera. E' il giorno in cui la vita nasce dalla Grande Madre e ricompare sulla terra in tutta la sua magnificenza. Si dice che sia il giorno del ritorno della Dea dal suo viaggio negli inferi. Ostara è la dea germanica della terra fertile, i suoi simboli sono le uova, i conigli e i fiori che circondano le sue benedizioni. E' stato trasformata dalla Chiesa Cattolica nel giorno dell'Annunciazione, il giorno in cui l'arcangelo Gabriele si recò da Maria per annunciare la nascita di Cristo. Viene anche usato come giorno della Resurrezione di Cristo, ovvero la prima domenica dopo la prima luna piena dopo l'equinozio di primavera, chiamato Pasqua. Nei paesi anglosassoni, infatti, la Pasqua viene chiamata Easter, in onore della Dea Ostara. Durante Ostara il Giorno e la Notte sono uguali, la luce sta superando l'oscurità, la Dea e il Dio spingono alla riproduzione le creature selvatiche della Terra. Questo è un periodo di inizi, di azione, di incantesimi per seminare ciò che diverrà in futuro il raccolto e per prendersi cura dei giardini rituali.
Ricette tradizionali di Ostara

Beltane (30 aprile)
Festa nota anche come Calendimaggio. E' il giorno sacro in cui la Dea e il Dio si incontrano per la prima volta e si innamorano. E' una celebrazione dell'estasi d'amore che riempie la terra con le gemme della vita. Le donne portano corone di fiori e danzano intorno all'albero di maggio per festeggiare la fertilità della Terra. E' anche la festa romana di Flora, dea dei fiori. I pali di maggio, simboli spiccatamente fallici, erano il punto focale degli antichi rituali nei villaggi inglesi. Molte persone si svegliano all'alba per raccogliere fiori e frasche verdi dai campi e dai giardini e li utilizzano per decorare il palo di maggio, le loro case e loro stessi. I fiori e la vegetazione simboleggiano la Dea, il palo il Dio. Beltane segna il ritorno alla vitalità, alla passione e alle speranze. Nella tradizione wiccan il punto focale della celebrazione è il calderone. Esso rappresenta la Dea, l'essenza femminile, la fine di tutti i desideri, uguale, ma opposto al palo di maggio che rappresenta il Dio.

Litha (21 giugno circa)
E' la festa di MidSummer, il Solstizio d'estate. Arriva quando i poteri della natura raggiungono il loro apice. La Terra trabocca di fertilità della Dea e del Dio. In passato si saltava oltre i falò per incoraggiare la fertilità, la purificazione, la salute e l'amore. Il fuoco, ancora una volta, rappresenta il Sole. Classico giorno per tutti i tipi di magie.

Lunghnasadh (1 agosto)
E' il tempo del primo raccolto, quando le piante della primavera appassiscono e rilasciano i loro frutti o i semi, affinchè noi possiamo utilizzarli e anche per assicurare nuovi raccolti. E' anche una veglia per il dio celtico Lugh, che scende negli inferi al tramonto. La trasposizione mistica di questo è anche che il Dio fa così e perde le sue forze, mentre il Sole, ogni giorno, sorge sempre più lontano a Sud e le notti si allungano. La Dea osserva con dolore e gioia mentre comprende che il Dio sta morendo, tuttavia vive dentro di lei, come suo figlio. Viene festeggiato con giochi e corse, danze e fuochi rituali. I sassoni chiamavano questa festa "Festa del Pane". I Romani celebravano la nascita di Diana e i Greci onoravano Artemide, entrambe dee degli animali, della foresta e della luna. Viene chiamata Lammas anche dalla Chiesa d'Inghilterra che trasformò questo Sabbat nella festa di San Pietro. Inoltre, il 13 agosto, veniva festeggiata dagli antichi romani e dai pagani italiani la nascita della Dea Diana, festività in seguito trasformata dalla Chiesa Cattolica nell'Assunzione della Vergine in cielo.

Mabon (21 settembre circa)
La luce e l'oscurità sono in perfetto equilibrio, anche se il mondo si avvia verso la Notte. In questo giorno sacro viene celebrato il mistero della vita eterna: il sole diventa il seme che sosterrà la vita attraverso i mesi invernali. La Dea viene ringraziata per la sua generosità degli ultimi raccolti, il Dio viene ringraziato per i suoi doni di energia, simboleggiato dal Sole al tramonto e noi riflettiamo sugli obiettivi che abbiamo raggiunto e sugli aspetti della nostra vita che dobbiamo superare per poter crescere.

Samhain (31 ottobre)
I Wiccan si congedano dal Dio, Si tratta di un addio temporaneo. Egli non è avvolto dall'oscurità eterna, ma si prepara a rinascere dalla Dea a Yule. Samhain, conosciuto anche come la vigilia di novembre, la Festa dei Morti, la Festa delle Mele e Ognissanti, Halloween, una volta indicava il tempo del sacrificio. In alcuni luoghi questo era il momento in cui gli animali venivano macellati per assicurarsi il sostentamento durante l'inverno. Anche il Dio, simboleggiato dagli animali, cadeva nello stesso modo per assicurare la nostra esistenza. Samhain è un momento di riflessione, per guardarsi indietro nell'anno trascorso e entrare in relazione con l'unico evento della vita sul quale non abbiamo controllo:la morte. Nella Wicca si crede che durante questa notte la separazione tra la realtà fisica e quella spirituale sia sottile. I Wicca ricordano i loro antenati e tutti quelli che se ne sono andati prima.
Ricette tradizionali di Samhain
Ulteriori informazioni su Samhain

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