Prima serie
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Zero, nel dizionario pikappico, ci porta alle origini e al ricordo dei primi numeri sperimentali di Pk, oggi rarità per collezionisti.
In realtà si stava assistendo a una delle più importanti trasformazioni mai apparse nel panorama del fumetto disneyano italiano. L'aggiornamento di un personaggio deciso e sviluppato a tavolino, frutto di un lavoro di preparazione durato più di un anno. Paperinik non
è mai stato un
personaggio secondario. Comparse per la prima volta nel
giugno 1969 sui numeri
706 e 707 di "Topolino" ("Paperinik il diabolico
vendicatore"; Modificare un personaggio tanto amato però, almeno per i primi numeri, rimane una scommessa. Come reagirà il pubblico di fronte a un tale salto di registro narrativo? A rendere la trasformazione ancora più traumatizzante, c'è la scomparsa dei consueti affetti dall'orizzonte di Paperinik. Nipoti, fidanzata, nonna, cugini e amici scompaiono. A parte qualche comparsa di Zio Paperone, la consueta popolazione paperopolese lascia il passo a quella della nuova metropoli. Già, perché anche la città si adegua: non è più la Duckburg del boom economico, ardita sintesi tra San Francisco e Los Angeles degli anni Cinquanta. L'agglomerato urbano si trasforma e il suo profilo si sposta dalla East alla West Coast. Gli alti grattacieli, prima fra tutti la Ducklair Tower, formano uno skyline degno di Manhattan. La casa di Paperino, con il suo pratino all'inglese, è confinata nel quartiere residenziale, fuori dalla down town, dal cuore vero e pulsante della città. D'altra parte Paperino-Paperinik non ha più bisogno di avere nell'armadio l'ingresso per il rifugio segreto. Adesso dispone di un megagrattacielo di centocinquanta piani. Anzi, centocinquantuno per chi, come il nostro eroe, ha la pazienza di contarli. E' nel piano segreto, infatti, che si cela la più straordinaria delle invenzioni: Uno, la più grande e potente intelligenza artificiale. Un computer a cui manca poco per essere onnipotente, frutto non della creatività di Archimede Pitagorico (che finora era stato l'inconsapevole consulente di Paperinik), ma del genio ribelle dell'eccentrico Everett Ducklair, ora auto-esiliatosi in un eremo. Finita l'era
degli stivaletti a
molla e dei tromboncini che s'inceppano, il nuovo
Paperinik si avvale di
ritrovati ipertecnologici realistici e futuribili e
dispone finalmente di armi
potenti e attrezzature sofisticate come la Pikar, che
sostituisce
in missione la fedele 313-X, e |
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