'); newWindow.document.write('+alt+'); newWindow.document.write('
'); newWindow.document.close(); newWindow.focus(); } //-->
Corso di Primo Soccorso
 
 
|dietro| ||lezione 1| lezione 2 | lezione 3 | lezione 4 | lezione 5 | lezione 6 | lezione 7 | extra ||info
 

 
 

il trasporto di un infortunato

In generale, il trasporto di un infortunato è un'operazione molto delicata che richiede un soccorso qualificato e un'attrezzatura medicale apposita. E' quindi bene evitare il trasporto improvvisato con mezzi di fortuna, perché può essere pericoloso.
Per prima cosa è necessario distinguere gli infortuni gravi dagli infortuni che richiedono un trasporto urgente: le due cose sono infatti molto diverse. Chi ha subito un trauma alla colonna vertebrale, per esempio, ha un problema gravissimo, ma non c'è urgenza nel trasporto. La cosa più importante, invece, è una buona immobilizzazione e un buon trasporto che consentano di condurlo in ospedale senza ulteriori traumi.

Poiché talvolta è però necessario improvvisare un trasporto di fortuna, con mezzi privati, si tenga presente che, di volta in volta bisogna distinguere l'urgenza dalla gravità. Nel caso di fratture e traumi, per esempio, un furgone, benché più lento di un'automobile è preferibile: l'importante è infatti mantenere l'infortunato immobilizzato, evitare scossoni e movimenti bruschi. Se l'infortunato è incosciente, inoltre, va mantenuto sdraiato, in posizione di sicurezza. Infine è indispensabile che ci sia lo spazio per il soccorritore che deve costantemente vigilare sulle funzioni vitali ed eventualmente intervenire con manovre di soccorso, difficilmente eseguibili in un'automobile.

Come trasportare l'infortunato per le scale.
Se l'infortunato è in casa, spesso non è facile trasportarlo, soprattutto se non è cosciente, se è anziano, e se manca l'ascensore.

Se il paziente è cosciente, e non ha traumi o sospette fratture, il metodo più comodo è quello di utilizzare una sedia da cucina (dopo aver controllato che si ben robusta!).
Il trasporto si effettua in due. L'infortunato si siede e un soccorritore afferra le gambe posteriori della sedie o lo schienale, mentre l'altro le gambe anteriori. In questo modo si può trasportare per le scale o con un ascensore.
E' importante che i soccorritori siano coordinati e sollevino la sedia contemporaneamente, facendo molta attenzione a non inclinarla e far cadere il trasportato. Quest'ultimo deve tenere le mani sulla pancia e stare fermo.

ATTENZIONE: scendendo le scale si deve fare attenzione che il paziente non si aggrappi alla ringhiera, come viene istintivo, il rischio è che i trasportatori vengano da questo sbilanciati e possano incespicare. Bisogna sempre raccomandare di tenere le mani ferme sulla pancia e di stare fermi e tranquilli.

Questo trasporto da seduti è particolarmente adatto nei casi di difficoltà respiratoria, infarto, edema polmonare..., quando il paziente non deve essere sdraiato.

Se il paziente non può stare seduto o non è cosciente, e non ha traumi, si può utilizzare un telo o una coperta, ben robusti. Dopo che l'infortunato è stato sdraiato su una coperta i soccorritori, preferibilmente 4, afferrano i lembi della coperta contemporaneamente e scendono per le scale. Un soccorritore afferra i lembi dove c'è la testa, altri due si pongono di fronte, e afferrano i lembi dove ci sono i fianchi - la parte più pesante, e il quarto i lembi dalla parte dei piedi.
A meno che non sia necessaria la posizione antishock, scendendo per le scale la testa deve essere sollevata rispetto al corpo, in altre parole scende per primo chi è dalla parte dei piedi.
Se i soccorritori sono in 3, uno può afferrare i lembi della coperta dalla parte della testa, gli altri due, posti ai lati del paziente, guardandosi in faccia, afferrano con una mano il lembo all'altezza dei fianchi - la parte più pesante - e con l'altra il lembo verso i piedi.

In caso di fratture, il trasporto deve avvenire soltanto dopo aver immobilizzato la parte traumatizzata.