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A Borgo:
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Nelle Valli:
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Elezioni in controtendenza
Risvolti sulla prossima campagna per le comunali

 

Le Elezioni politiche hanno confermato che a Borgo c’è un elettorato con vocazione di centro destra in controtendenza rispetto alle comunali del 2002 e alle provinciali del 2004, dove pure Costa ha vinto largamente, oltre alle regionali del 2005 con la vittoria di Mercedes Bresso su Enzo Ghigo. Per dire che è cambiato il vento bisognerà però attendere delle controprove. A cominciare dalle prossime elezioni comunali del 2007. In questo momento non si sa ancora nulla delle formazioni che scenderanno in campo. Pre-sumibilmente Insieme per Borgo che governa la città da 4 anni ed in cui ci sono tutti i rappresentanti del centro sinistra: margherita, ds, rifondazione ecc. si presenterà in modo compatto all’appuntamento elettorale, confermando nella lista gran parte degli odierni amministratori e con candidato l’attuale sindaco Pierpaolo Varrone. Naturalmente parte con il ruolo di favorita, come di solito succede nei centri come il nostro, dove chi governa spesso riesce a radicare la sua presenza nel tessuto sociale ed attestarsi sul territorio. Ci sono d’altra parte sacche di malcontento diffuso soprattutto nel mon- do del commercio e imprenditoriale in genere, ma anche tra i cittadini. E ad ogni buon conto tutti i pronostici della vigilia sono fatti per essere smentiti. Dipenderà molto da come si presenteranno agli elettori coloro che aspirano a prendere il posto di Insieme per Borgo. Se si proporranno divisi, le probabilità di vittoria diminuiranno in maniera vertiginosa. Inoltre chi vorrà vincere le elezioni dovrà presentarsi con un programma che oltre a indicare gli investimenti prioritari per migliorare la città non dovrà prevedere ulteriori sacrifici da parte dei cittadini in merito all’ ICI, ai Rifiuti ed altre imposizioni sulla casa che opprimono ormai in maniera schiacciante i contribuenti. Altro capitolo fondamentale da affrontare sarà quello dell’ambiente e quindi anche della discarica di S.Nicolao. Finora la giunta Varrone si è avvicinata al problema nel segno di una convivenza tranquilla con l’ACSR senza prese di posizione che mettano in discussione i gravi danni che ne possono derivare all’ambiente. Le ragioni oltre che amministrative sono anche di natura politica. Il presidente dell’ACSR, Gianfranco Falco e l’assessore all’ambiente di Borgo, Paolo Risso, recentemente nominato presidente dell’Ato, organismo responsabile tra l’altro dell’organizzione delle discariche, sono entrambi militanti del centro-sinistra. Diventa molto più difficile pestarsi i piedi o addirittura confliggere con se stessi come nel caso di Risso. E’ evidente che le relazioni ed i rapporti di parentela politica suggeriscono cautela e tendano a mantenere certi equilibri. Tutto ciò non giova sicuramente a Borgo che ha bisogno di amministratori con la testa libera da dipendenze di qualsiasi tipo da poteri paralleli che facciano prevalere in misura troppo marcata i propri interessi nella gestione del territorio comunale. Perciò la nuova amministrazione che governerà la città dal 2007 al 2012 non potrà sottrarsi ad un confronto più incisivo con l’ACSR e ad una chiarezza di rapporti che prescindano da ragioni che non siano quelle di rivedere in maniera obbiettiva, non subalterna, la presenza di un’azienda per lo smaltimento dei rifiuti che non dà alla città in termini economici tanto da poter sopportare quello che gli sottrae riguardo alla qualità della vita.
Mario Parola

Borgo ritorna al centro_destra

Come nel 2001 ma con in mezzo tre tornate am ministrative (comune, provincia, regione) andate al centro sinistra a Bor go alle elezioni politiche del 9/10 aprile ha vinto il Centro destra con largo margine. Alla Camera su 7858 voti validi ha riportato 4263 suffragi contro i 3595 del Centrosinistra. Al Senato il divario in percentuale è ancora aumentato: su 7159 voti validi 3909 al governo uscente e 3250 all’opposizione. Elevato il numero di schede bianche e nulle, intorno al 3,5% nonostante la estrema facilità della scheda.

6 parlamentari su 8 del centro-destra

Non c’è stata in provincia di Cuneo la grande incertezza della notte elettorale vissuta dall’Italia. Qui le cose sono andate diversamente: il Centrodestra ha raccolto il 60% dei voti, il Centrosinistra il 40 per cento, più o meno come cinque anni fa, più o meno come l’anno scorso in occasione delle elezioni regionali. Anche i parlamentari che rappresenteranno la Granda rimangono sostanzialmente gli stessi: sei alla coalizione che fa capo a Silvio Berlusconi, quattro di loro sono parlamentari uscenti.

Scossone alla Comunità Montana Valle Stura

Il 30 marzo scorso alla fine della discussione sul bilancio di previsione 2006 della Comunità Montana Valle Stura, di cui si parla a parte, Beppe Bernardi capogruppo dell’Ulivo per la Valle Stura, la formazione più importante della maggioranza, ha presentato una mozione nella quale ha messo in discussione l’organigramma che fin qui ha retto le sorti del governo presieduto da Livio Quaranta.

Concime di lusso?

Diceva mio nonno :”quando qualcuno ti regala qualcosa, per lo più di lusso, gatta ci cova”. La campagna per la distribuzione gratuita del compost messa in atto dall’ACSR induce quantomeno ad una riflessione.