Nell'opera citata del De Felice troviamo che il cognome Mazzolini [non citato] ha il
derivato più vicino (a parte Mazzoleni e Mazzolani [non citato] che sono rimasti, salvo
errori di trascrizione, ben distinti nei secoli), dal cognome base mazza-.
Troviamo, infatti assieme agli altri derivati 'Mazzòli'. I derivati da 'Mazza' sono
diffusi un po' in tutta l'Italia e l'origine è complessa in quanto possono concorrere, ed
essersi intrecciati, vari etimi e processi di formazione. Le origini citate dal De Felice
sono:
soprannomi scherzosi o polemici medievali formati con mazza- derivato dal verbo
'ammazzare' sul tipo Mazzacane, Mazzacurato, Mazzanobili, Mazzavillani, Mazzacavallo. Tali
formazioni sono già documentate nel XI o XII secolo. Anche Mazzali e Mazzanti hanno
questa origine;
soprannomi e originari nomi di mestieri derivati da mazza (e dai suoi derivati tipo
mazzetta, mazzolo/a, mazzuolo/a) come utensile ma anche come arma da guerra;
più raramente derivati dal nome personale germanico Mazzo o Matzo, Maza o Mazo che sono
diminutivi di nomi germanici composti. Un Matzolo è attestato nel Codice diplomatico
longobardico (Treviso, 773).
Per quanto concerne l'omonimia, va' detto che l'attuale consistenza numerica dei
Mazzolini, tende a limitare se non ad escludere tale fenomeno.
Pur tenendo conto dell'estrema approssimazione di una ricerca condotta sugli elenchi
telefonici nonché di tutta una serie di fenomeni che possono influenzare anche
pesantemente i dati, la presenza di circa 700 Mazzolini sul territorio italiano cui vanno
aggiunte almeno 400 presenze all'estero, non è compatibile con l'esistenza di numerose
famiglie omonime. Anche se, per sicurezza, raddoppiassimo i Mazzolini riscontrati, ci
limitassimo agli ultimi 800 anni ed ipotizzassimo una improbabile vita media di 60 anni
per generazione, avremmo 14 generazioni. Se ognuna di queste avesse generato anche solo
due maschi, la discendenza ad oggi dovrebbe essere superiore agli 8000 individui per
singolo capo stirpe.
Come afferma lo Spreti, i cronisti romagnoli del XIII secolo narrano che i componenti di quel ramo dei
Mazzolini erano una potente e battagliera schiatta alleata, almeno inizialmente, coi
ghibellini.
Stando a quanto tramandato oralmente dai discendenti del ramo cesenatico-forlivese
(vedi "Le
origini: IX Secolo"), sarebbe probabile l'origine del
cognome dalla mazza come strumento da guerra (derivante addirittura da un precedente
scettro presente nell'arma) e l'adozione del cognome stesso sarebbe stata strumentale
all'uso pubblico, dovuto alle cariche ricoperte, della potente schiatta.
A mio parere, vista la provenienza originaria della stirpe, può essere
più probabile che all'origine ci sia un patronimico germanico (gotico) del tipo matz*,
come suggerisce il De Felice e questo per varie ragioni sia onomatologiche che storiche:
le cronache del '200 riportano il cognome come "Gherardinum de
Mazolis" mentre quelle cinque-seicentesche hanno "Gherardo Mazolinum".
Secondo il Gaudenzi, la prima forma è tipica dell'uso del cognome di famiglia ovvero come
appartenza ad un clan, osservazione tanto più vera se l'origine della famiglia e del
cognome è germanica. Questo popolo aveva infatti la cultura del clan (in tedesco
"fara"). Inoltre, mentre il Gaudenzi spiega la natura dei suffissi e della loro
variazione in funzione della lingua latina, non accenna a perdite o variazioni di
consonanti che facciano parte del tema. Sembrerebbe pertanto che il cognome primitivo
dovesse contenere la "l" di "Mazol-" e questo escluderebbe la
somiglianza con tutti gli altri cognomi in mazza-, sia i composti ma anche quelli con
consonante differente (Mazzoni p.e.) e lascerebbe in dubbio eventuale solo Mazzoli,
Mazzoleni (che è un toponimo) e Mazzolani. La seconda forma del cognome, sempre secondo
il Gaudenzi, è invece posteriore, tipica del periodo nel quale il cognome incomincia non
più ad indicare la sola appartenza alla famiglia, ma vuole distinguere con precisione
l'esatto individuo del quale stiamo parlando.
Ammettiamo per pura ipotesi, non avendo alcuna prova, che i primi
Mazzolini stabilitisi in Toscana all'inizio del 1000, fossero della stessa stirpe di
quelli che ritroveremo due secoli più tardi in Romagna. I Mazzolini di Toscana potrebbero
essere rimasti in contatto con altri famigliari o rimasti in Germania o in altri luoghi
d'Italia. In entrambi i casi non vedo alcuna ragione per la quale il ramo che per primo
avesse "coniato" il nuovo cognome ("di mestiere") lo avrebbe dovuto
trasmettere all'altro o agli altri rami e neppure perchè gli altri avrebbero dovuto farlo
proprio. Ancor peggio se seguiamo il Gaudenzi, quando afferma che il cognome veniva
coniato o rimodellato dalla società, dal popolo per cui ci sarebbe da aggiungere anche un
fattore di casualità ambientale. Se invece i due rami si sono isolati, sarebbe ancora
più inverosimile che entrambi in due luoghi e due secoli diversi avessero creato per caso
lo stesso identico cognome. Tutte queste obiezioni cadono se entrambi le famiglie avessero
avuto all'origine un comune nome di "tribù" la quale fare costante riferimento.
Che poi uno di questi rami (romagnolo) abbia creato un arma che assommasse somiglianza
fonetica col cognome e nel contempo fosse un arma "parlante" ovvero indicante
anche il "mestiere" prevalente della famiglia, questo e possibilissimo anche
perch del ramo toscano, almeno fino ad oggi, non conosco alcuna arma antica.
Bibliografia:
CARATTI DI VALFREI, Scopri le origini della tua famiglia, Mondadori, 1991